1 Marzo 2018 / / ArchitettaMI

Stamattina anche Milano si è svegliata sotto la neve e non vi dico che disastri per entrare in città. Quindi ho disdetto gli appuntamenti e mi sono messa al computer per mettere ordine ad un progetto a cui sto lavorando.

Ma nella mia stanza c’è una finestra grandissima e tra le orchidee e le margherite vedo scendere la neve e così in tutto questo bianco silenzioso la mia mente è entrata nella casa di Helen.

La cosa che mi piace di più della sua casa è la luce e il senso di pace che si respira. La zona giorno è ricca di finestre e i raggi del sole e il giardino entrano con delicatezza.

L’ambiente non è pieno di oggetti, le pareti sono quasi spoglie e la sua bellezza sta proprio nell’assenza.

Un tavolo in legno con gambe in ferro è il fulcro della zona a giorno, la cucina è semplice, ma resa particolare da un mobile vintage.

Nel soggiorno un divano e un secretaire anni ’50 raccontano di momenti lenti e Hygge.

Non mancano mai a casa di Helen piante e fiori freschi, che dispone in maniera molto naturale, come di campo appena raccolti.

Pochi elementi, puntuali, quasi scarni, ma che fanno trasparire un animo gentile, soave e forte nella sua apparente fragilità.

E poi gli specchi, anche questi elementi discreti, soprattutto nei bagni. Un ulteriore conferma della riservatezza della padrona di casa.

E a proposito di bagni ora capisco perché mi è venuta in mente la casa di Helen. Perché sto progettando un bagno dove pensavo di dare risalto al pavimento visto che l’ambiente è piccolo e poco luminoso.

Le piastrelle in cemento che sono state utilizzate sono di Via, ma purtroppo non fanno spedizioni in Italia.

Anche a voi questa casa trasmette un senso di pace? Fatemi sapere cosa ne pensate e quali sono gli ambienti che amate vivere.

 

 

1 Marzo 2018 / / Dettagli Home Decor

La trasformazionne totale di una tradizionale casa di campagna

Colori pastello per il restyling di una casa di campagna sulle rive della Senna, in Francia, trasformata in abitazione per una grande famiglia dallo studio  BR Design Interieur.


450 metri quadri di superficie disposti su due livelli dove il  bianco dei muri e delle travi a vista si alterna alle tinte pastello presenti in ogni ambiente della casa che rendendo ogni stanza diversa l’una dall’altra. L’aggiunta di particolari elementi in stile industriale donano un tocco contemporaneo alla casa.


Il pavimento scelto, un parquet in legno chiaro, amplifica ulteriormente il bellissimo gioco cromatico.


La trasformazionne totale di una tradizionale casa di campagna
La trasformazionne totale di una tradizionale casa di campagna
La trasformazionne totale di una tradizionale casa di campagna
La trasformazionne totale di una tradizionale casa di campagna
La trasformazionne totale di una tradizionale casa di campagna
La trasformazionne totale di una tradizionale casa di campagna
La trasformazionne totale di una tradizionale casa di campagna
La trasformazionne totale di una tradizionale casa di campagna
La trasformazionne totale di una tradizionale casa di campagna
La trasformazionne totale di una tradizionale casa di campagna
La trasformazionne totale di una tradizionale casa di campagna
La trasformazionne totale di una tradizionale casa di campagna
La trasformazionne totale di una tradizionale casa di campagna
La trasformazionne totale di una tradizionale casa di campagna

Progetto e immagini: BR Design Interieur



1 Marzo 2018 / / ArtigianaMente

Circa dieci giorni fa una cara lettrice mi ha inviato una mail chiedendomi informazioni su una certa carta da parati con i galli, di cui avevo pubblicato tempo addietro un post. Purtroppo non sono più riuscita a trovarla. Tess avrebbe voluto usarla per le pareti del suo corridoio che, mi dice, avere piccole dimensioni. In alternativa ho raccolto tre suggerimenti utili per ispirarla{ci} e trovato un marchio {fresco e originale} che sono sicura piacerà un po’ a tutti.

Come scegliere la carta da parati di un piccolo corridoio

La prima cosa da fare è osservare il proprio corridoio e prendere qualche appunto con carta e penna alla mano rispondendo a poche ma utili domande:

  • quali sono le dimensioni e la forma del tuo corridoio? Il soffitto è basso o tanto alto? Ci sono troppi spigoli e vorresti camuffarli?
  • il tuo corridoio gode di luce naturale oppure è abbastanza buio?
  • quale stile vorresti dargli?

Le risposte saranno determinanti per aiutarti ad avere una linea guida per decidere quale carta da parati applicare.

1. Carta da parati sì, ma quale colore?

Un corridoio lungo e stretto ha bisogno di tonalità chiare. È un principio di base che ha senso, ma va usato a piccole dosi. Nel senso che, qui, entra in gioco la domanda della luce nel corridoio: se infatti è un’area ben illuminata si può giocare anche con colori più scuri e intensi.

2. I motivi: le scelte giuste per il piccolo corridoio

Le carte da parati con i disegni, geometrici oppure floreali, si adattano bene ai piccoli corridoi. Con degli accorgimenti.

Lo sappiamo ormai le righe ci aiutano tantissimo quando si tratta di allungare e allargare, te lo ricordo velocemente:

  • se il tuo corridoio ha un soffitto basso le righe verticali allungano le pareti verso l’alto
  • se è corto le righe orizzontali ti aiuteranno ad allargare la superficie
  • cura la scelta dei colori e considera che le righe strette ti permettono un risultato più leggero rispetto a quelle larghe, che si adattano meglio ad ambienti più grandi.

carta da parati

I motivi floreali sono bellissimi e conferiscono all’ambiente un aspetto romantico. Attenzione però alle dimensioni dei fiori, se troppo grandi in un piccolo corridoio risultano opprimenti. Meglio orientarsi su fiorelli piccoli, dai colori delicati. Stessa cosa vale per i motivi con la frutta.

Ci sono anche altri disegni bellissimi che possiamo osare. Dipende dai tuoi gusti estetici: ti riporto alcuni motivi che mi sono piaciuti perché ironici e originali.

 

3. La carta da parati e la parete colorata

Esiste anche un altro sistema per distrarre l’occhio da dimensioni non proprio felici o angoli eccessivi.
Consiste nel posare una tappezzeria a motivi su una parete abbinando il monocolore sulle altre.

Per far sì che questo metodo abbia successo occorre però ragionarci bene sopra: quale lato del corridoio scegliere? Non lasciare che sia il caso a determinare la tua scelta. Ricorda che la parete che vuoi evidenziare non deve avere porte ed è bene sia illuminata da una fonte di luce naturale.

Dopo questi accorgimenti tecnici, finalmente, arriva la questione dello stile. In un certo senso la parte più delicata, in cui mettiamo in gioco noi stessi “mostrandoci” attraverso la nostra casa, attraverso il nostro modo di arredare.
Per cui sii te stesso, divertiti, non avere paura di scegliere ciò che veramente ti piace e ti fa stare bene!

Immagini di Kate Zaremba

The post Carta da parati nel piccolo corridoio di Tess: 3 suggerimenti fondamentali appeared first on Artigianamente Blog – artigianato, stile & design.

1 Marzo 2018 / / Coffee Break

Con Eclisse di Artemide; continuiamo a parlare dei più grandi classici della storia dell’illuminazione del XX secolo.

Disegnata da Vico Magistretti nel 1966 è caratterizzata dalla semplicità delle forme, 3 mezze sfere di alluminio laccato, una come base, una come corpo e la terza mezza sfera mobile, montata all’interno che ruota per regolare l’intensità della luce; dal gesto formale di muovere la calotta per regolare la luce deriva il nome di origine astronomica: un corpo tondo pieno si sovrappone alla luce, quando la fonte di luce viene completamente coperta rimane solo il bagliore esterno che ricorda appunto un’eclissi totale.
Oggi lo chiameremmo dimmer, per l’epoca una innovazione nel campo dell’illuminazione.

Mi ricordo come ho fatto l’Eclisse. Ero in piazza Conciliazione con Gismondi e Mazza che mi dissero che sarebbe stato interessante pensare ad una lampada per la camera. Ero n metropolitana e ho disegnato dietro il bilgietto il criterio della cosiddetta lanterna cieca, la lampada dei ladri. Il mio desiderio era di sviluppare un concept design, ovvero un disegno non legato alla forma o all’immagine ma alla realizzazione di un’ipotesi concettuale dove il design serviva  atradurre in realtà produttiva e quindi di uso un nuovo modo di utilizzare gli oggetti.
E L’Eclisse esprime proprio questo concetto.

Col tempo è stata aggiunta una ghiera in basso (si vede nel raffronto fra la foto fonte MoMa e un’altra immagione reperita sul sito del produttore, Artemide) risolvendo così il problema di dover toccare il metallo caldo ma in qualche modo togliendone imprevedibilità.

Queste caratteristiche di sorpresa e la grande libertà di utilizzo lasciata all’utente, la luce, la sua regolazione, a anche la disposizione nella stanza, perchè si può utilizzare anche come lampada a muro (dopotutto è una lampada figlia dei suoi tempi) sono la vera forza della lampada che hanno reso questa piccola lampada da tavolo che “fa poca luce e scotta le dita” un’icona in grado di passare indenne attraverso decenni di mode.

All’inizio Eclisse era proposta in sei colori: bianco, grigio, giallo, rosso, arancio e blu negli anni le colorazioni si sono ridotte a due colori neutri e all’arancione, colore simbolo degli anni Sessanta.

Parlando di Eclisse Magistretti diceva:

(credo che) I dettagli buoni vengano dall’uso dell’oggetto, sono una conseguenza logica della proposta. I dettagli sono la cosa più facile, è molto più difficile fare qualcosa che desideri esprimere aiuto […] credo che Eclisse sia abbastanza bella perché tenta di esprimere qualcosa di utile come il condizionamento della luce”.

Premi

Riceve il premio Compasso d’oro l’anno stesso della sua messa in produzione: 1967
Fa parte della collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano, della collezione permanente del MoMA di New York ed è stata esposta in molti musei dedicati al design, all’arte contemporanea e all’arredamento di tutto il mondo.

Immagini VIA

Design Icons: Eclisse by Artemide

With Eclisse by Vico Magistretti we continue to talk about the greatest classics in the history of twentieth century lighting.

Designed by Vico Magistretti in 1966, it is characterized by the simplicity of its shapes, 3 half-spheres of lacquered aluminum, one as base, one as body and the third mobile sphere, mounted inside which rotates to regulate the intensity of the light; the name of astronomical origin derives from the formal gesture of moving the shell to regulate the light: a full round body is superimposed on the light, when the light source is completely covered, only the external glow remembers a total eclipse.
Today we would call it dimmer, for the time an innovation in the field of lighting

“I remember how I did the Eclipse. I was in Piazza Conciliazione with Gismondi and Mazza who told me it would be interesting to think of a lamp for the bedroom. I was in the underground and I drew the so-called blind lantern, the lamp of the thieves, behind the bill. My desire was to develop a concept design, that is a design not linked to form or image but to the realization of a conceptual hypothesis where design needed to bring a new way of using objects into productive reality and therefore of use.
And L’Eclisse expresses this concept”

Over time it has been added a ring at the bottom (you can see in comparison between the photo source MoMa and another imagination found on the site of the producer, Artemide) thus solving the problem of having to touch the hot metal but somehow removing unpredictability.

These characteristics of surprise and the great freedom of use left to the user, the light, its adjustment, to even the arrangement in the room, because it can also be used as a wall lamp (after all is a lamp of his time) are the true strength of the lamp that made this small table lamp that “sheds light and scalds your fingers” an icon capable of passing unharmed through decades of fashion.

At the beginning, Eclisse was proposed in six colors: white, gray, yellow, red, orange and blue. Over the years, the colors were reduced to two neutral colors and orange, a symbol color of the Sixties.

Speaking of Eclisse Magistretti said:
“(I believe that) The good details come from the use of the object, they are a logical consequence of the proposal. The details are the easiest thing, it is much more difficult to do something that you want to express help […] I think that Eclipse is quite beautiful because it tries to express something useful as the conditioning of light “.

Awards
Receives the Compasso d’Oro award the same year of its production: 1967
It is part of the permanent collection of the Triennale Design Museum in Milan, of the permanent collection of MoMA in New York and has been exhibited in many museums dedicated to design, contemporary art and furnishing all over the world.

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CAFElab | studio di architettura


divani modernidivani modernidivani modernidivani modernidivani moderniI gusti in fatto di arredamento della casa sono una questione decisamente personale e, per ogni persona che ama lo stile classico, se ne incontrerà un’altra che invece predilige l’estetica contemporanea. Quest’ultimo grande filone di preferenze, contraddistingue soprattutto le persone creative che, desiderando allestire la loro abitazione in modo attuale e intrigante, scelgono di ricorrere agli arredi in stile moderno.

Una delle stanze della casa che possono trarre il massimo giovamento da mobili di questo tipo è il salotto, dal momento che in genere questi ambienti sono caratterizzati da una metratura che consente una certa libertà in materia di scelta dell’arredo. Senza poi dimenticare il fatto che qui si trascorre spesso gran parte del proprio tempo libero e che, pertanto, il piacere di un arredo moderno “riuscito” allieterà costantemente il proprio sguardo.

divani moderni

divani moderni divani modernidivani modernidivani moderni

A proposito di tutto ciò ho deciso di parlarvi di  Miliboo e i suoi divani moderni  visibili sul suo ampio catalogo online!

La vendita on line di arredi è ormai diventata un’abitudine comune ma bisogna anche sapere bene dove e come acquistare e Miliboo è una di quelle aziende che mi ha colpito e convinto già da diverso tempo.

L’azienda, forte di una lunga e consolidata esperienza nel settore mobiliero, attraverso il suo sito di e-commerce permette di acquistare in tutta sicurezza e comodità nuovi arredi per la propria casa.

I divani proposti da Miliboo presentano una combinazione di design, materiali, finiture e tinte che incarnano al meglio ciò che un acquirente ricerca nei mobili in stile contemporaneo e attuale: per arredare il vostro salotto, potrete scegliere ad esempio un divano dalle linee semplici e minimaliste, oppure “osare” con un design fuori dall’ordinario, oppure ancora optare per rivestimenti dai colori insoliti, come ad esempio il giallo, il blu acciaio, il verde acqua oppure un bel rosso acceso.

divani modernidivani moderni  divani moderni

divani modernidivani moderni

A differenza dei divani tradizionali, inoltre, quelli moderni proposti da Miliboo presentano in alcuni casi un elemento distintivo fortemente improntato alla praticità. È questo il caso dei divani convertibili, altresì noti come divani letto, che possono essere utilizzati all’occorrenza per accogliere ospiti in casa o quando comunque fa comodo avere un letto in più.

Anche questi comodi e utili divani sono ben rappresentati nell’assortimento online di Miliboo, e disponibili in modelli caratterizzati da stile, colori e materiali che faranno felici gli appassionati di arredo contemporaneo – il tutto senza nemmeno lasciar intendere che si tratta di modelli convertibili! Da chiusi, infatti, questi divani assomigliano in tutto e per tutto ai loro corrispettivi “standard”, e sono dunque in grado di arredare il salotto in modo piacevole e stilisticamente ricercato.

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Collegati al sito Miliboo.it per scoprire le tante proposte a disposizione per arredare la tua casa e per approfittare periodicamente di imperdibili sconti e offerte speciali!

L’articolo Ami i divani moderni? Trova il modello ideale su Miliboo proviene da Architettura e design a Roma.


Un momento per scrivere sul blog, un’occasione da non farsi sfuggire:) un periodo frenetico: alcuni lavori che devono essere chiusi, ma con il terremoto e la ricostruzione NON SI CHIUDONO MAI (faccina che piange disperata), l’inizio della mia nuova attività, www.norddesign.it (COS’E’????? lo shop più nordicoso che si trova in rete!) con shooting da preparare (ed io non è che sono molto portata quindi ci metto veramente tanto) ordini da impacchettare, sperando di non sbagliare l’imballaggio e altri dubbi che arrivano solo nel momento del ritiro da parte del corriere, strategie di marketing da pianificare.. infine nuovi lavori, belli bellissimi di cui sono veramente felice! una semplice ristrutturazione di un ristorante e la progettazione di un altro; di quest’ultimo per il momento so solo che forse lo dovrò fare, non è ancora certo e non so nemmeno quanto vuole spenderci il proprietario ( faccina dubbiosa) . Comunque eccomi qui e visto che navigo in foto di ristoranti per trovare l’ispirazione ho pensato di condividerle anche con voi, magari mi suggerite quale stile vi piace di più 😉 -ma prima, quando ancora non esistevano gli emoticon, come si faceva a scrivere??? ahah –
Questa foto è del ristorante Feist of Merit di Melbourne, con materiali naturali, legno, mattoni, lampade e sgabelli vintage in stile industrial, mi è piaciuto subito, in più ho apprezzato molto anche il bancone rivestito con un semplici mattonelle in ceramica bianche con fughe nere… da tenere sott’occhio.. – se volete vedere più foto di questo ristorante e scoprire anche la sua filosofia cliccate qui
Type
Ci troviamo a Milano, mi piace il contrasto del grigio con il legno lasciato al naturale, le cementine esagonali anche loro nelle diverse tonalità di grigio e il gioco delle mille mila lampadine sopra il bancone! Immagino una cosa simile con le lampade Muuto E27 

Romeow cat bistrot
Pareti Denim Drift e boiserie in legno bianche un pò in stile shabby, con sedie recuperate e ridipinte ( premetto che il tavolo non mi piace motlo), parquet e anche qui tante luci!  Lo stesso ristorante:


Bello anche l’accostamento blu scuro/denim drift!
Adesso vi mostrerò altre foto ch di ristoranti che mi hanno colpito ( le stesse foto le potete trovare salvate su pinterest nella cartella “Ristoranti”)

Kitchen garden



Eccoci giunti alla musica scelta per voi e inerente al tema “ristoranti”…lo so, sono banale ma non troppo, infatti non è “soul kitchen ” dei Doors ma un pezzo preso dalla colonna sonora del film “Soul Kitchen” l’avete visto si? – Don’t do it – Syl Johnson


1 Marzo 2018 / / Design

Falegnameria artigianale: i vantaggi dei mobili su misura

Quando compriamo o ristrutturiamo la nostra casa, dobbiamo pensare a quale tipologia di arredamento scegliere:

classico, moderno, contemporaneo, industrial, country, shabby chic, boho chic, vintage, scandinavo. Spesso ci ritroviamo a sfogliare riviste o cataloghi alla ricerca dello stile che più ci ispira, oppure ci rechiamo in qualche showroom delle fabbriche più note per visionare qualche esempio tipo. A volte, però, non è facile riuscire a trovare mobili che soddisfino il nostro gusto e le nostre esigenze o che si adattino perfettamente alle dimensioni degli ambienti della nostra casa. La soluzione ideale potrebbe essere rappresentata dalla scelta di mobili su misura: progettare su misura gli interni di un’abitazione, infatti, consente di personalizzare e gestire ogni ambiente nei minimi particolari. Rivolgersi ad una falegnameria artigianale per la realizzazione di mobili su misura significa ottenere un risultato finale che rispecchierà non solo le nostre esigenze, ma anche i gusti e lo stile con cui vogliamo caratterizzare la nostra casa.

Arredare la propria casa avvalendosi dei servizi di una falegnameria artigianale significa trasformare la propria immaginazione in realtà, realizzare pezzi unici di arredamento, che siano progettati e realizzati, quindi, appositamente per gli ambienti della propria abitazione. I mobili su misura, inoltre, sono sinonimo di maggiore qualità, di un’estrema cura del dettaglio e di una precisione al centimetro. I volumi e le forme dei mobili realizzati su misura da una falegnameria artigianale valorizzano la bellezza intrinseca degli spazi interni, riflettendone la nostra personalità.

Naturalmente un aspetto importante, di cui tenere conto per garantire la qualità e la durata nel tempo dei mobili su misura, è legato alla scelta del materiale con cui farli realizzare, se in legno massello, in compensato, lamellare e così via. Il legno viene utilizzato in tutte le sue principali essenze e si presta alla personalizzazione anche delle finiture, in modo tale da risaltare le varie superfici ed evidenziare le sue caratteristiche. È possibile, inoltre, scegliere fra una grande varietà di tipologie di legno, dal larice al noce, al ciliegio, al legno naturale, al rovere, all’abete e così via, per creare ogni volta ambienti personalizzati in piena sintonia con gli altri arredi.

Spesso si è portati a considerare che una falegnameria artigianale richieda costi elevati per la progettazione e realizzazione di mobili su misura e che sia, quindi, un servizio riservato a proprietà più esclusive. In realtà l’arredamento su misura può rivelarsi una soluzione anche economica e consente di sfruttare al meglio gli spazi. Le case moderne tendono ad avere ambienti interni molto piccoli rispetto alle costruzioni di quarant’anni fa ed arredarle non è sempre semplice. Una falegnameria artigianale, con uno studio attento per realizzare un arredamento su misura, consente di concentrare tutto ciò di cui abbiamo bisogno in pochi metri quadrati, creando spazi utili anche laddove non ce ne siano: in cucina, nel corridoio, in mansarda, in bagno, in salone o nelle camere da letto. I mobili su misura sono disegnati, infatti, sulle dimensioni e sugli spazi di ogni ambiente della nostra casa.

Bucefalo Arredamenti, falegnameria artigianale di Roma, progetta e realizza arredamenti per interni ed esterni su misura, in legno ed interamente fatti a mano: cucine su misura, librerie su misura, boiserie, camere da letto e complementi di arredo di ogni genere. Nel laboratorio artigiano di questa falegnameria si mescolano valori della tradizione familiare, della professionalità e dell’esaltazione della qualità artigianale, per realizzare ogni volta pezzi unici di arredamento.

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1 Marzo 2018 / / Dettagli Home Decor

chalet di montagna

Avere una casa di montagna dove trascorrere momenti di relax anche solo nei fine settimana è piacevole ma la manutenzione richiede qualche accorgimento, specialmente durante l’inverno quando il gelo minaccia le tubature.   

Secondo Desivero.com, la prima piattaforma multicanale di soluzioni e professionisti per la casa a portata di mano, bastano pochi accorgimenti “fai da te” per evitare di trovarsi senza acqua e riscaldamento in casa a causa del ghiaccio che ha bloccato le tubature.

I consigli per evitare il congelamento dei tubi

1. Chiudere la valvola dell’acqua e svuotare i tubi

Innanzitutto, ogni volta che si lascia la casa di montagna per tornare in città, è importante chiudere la valvola generale che si trova vicino al contatore e di svuotare i tubi dell’acqua. Con la chiusura della valvola generale si possono tranquillamente lasciare aperti tutti i rubinetti. Così, nel caso ci siano residui di acqua accumulata nei tubi, quest’ultima potrà scorrere dai rubinetti senza bloccarsi all’interno dei tubi in caso di gelate.

2. Rivestire le tubature

Tutti i tubi esterni sono esposti alle gelate. Per questo è necessario rivestirli con specifici materiali isolanti. Ne esistono di vari tipi: in poliuretanto, in lana di roccia o lana di vetro. Questo isolamento riduce la possibilità che l’acqua gelima non ne annulla completamente la possibilità.

3. Utilizzare cavi scaldanti

Riscaldare i tubi attraverso specifici cavi rappresenta la soluzione più efficace per prevenire il gelo dell’acqua. Questi cavi, avvolti intorno alle tubazioni, garantiscono una perfetta protezione dal gelo ed evitano completamente i danni causati dalle basse temperature. Entrano in funzione automaticamente quando la temperatura sui tubi scende sotto i 5 gradi e, grazie al termostato interno, si disattivano quando la temperatura sale sopra i 15 gradi in modo da evitare sprechi di elettricità. 

 

Soluzioni fai da te per risolvere il problema delle tubature bloccate

Le soluzioni fai da te per risolvere il problema delle tubature bloccate 

Se il danno è già successo, esiste qualche trucco fai da te per gestire le tubature bloccate e ripristinare il normale flusso dell’acqua nelle tubature.

1. Aprire tutti i rubinetti

Innanzitutto, anche se l’acqua non scorre, bisogna aprire tutti i rubinetti. In questo modo l’acqua nell’impianto eviterà di gelare completamente e piano piano scioglierà il tappo di ghiaccio. Poi è importante individuare il punto in cui potrebbe essere gelata l’acqua, tenendo presente che è più facile che i tubi ghiaccino nelle zone più esposte e che le tubature di metallo sono più soggette alle gelate.

2. Riscaldare i tubi

Una volta individuato il punto in cui le tubature sono ghiacciate, lo si può riscaldare con un asciugacapelli: ci vorrà un po’ di tempo ma questo metodo è indicato anche per tubi di polietilene, poiché non causa shock termici che potrebbero danneggiare i tubi.

3. Versare acqua bollente

Per sciogliere il ghiaccio è consigliabile avvolgere la parte interessata del tubo con stracci molto assorbenti e versare dell’acqua bollente. Gli stracci serviranno a mantenere più a lungo il calore sui tubi. Questo metodo funziona solo con i tubi di metallo.

Se le tubature continuano a fare i capricci e proprio non ne vogliono sapere di riscaldarsi, non resta che rivolgersi a un idraulico professionista per ripristinare il normale flusso di acqua.

28 Febbraio 2018 / / Decor

Il GIALLO nella cromoterapia rappresenta un colore vitale che sottolinea una forte personalità ed estroversione.

E’ sicuramete un colore dominante, coraggioso e socievole. E’ il colore del sole, che riesce quindi a trasmettere allegria e vivacità.

Vi ho già presentato alcune soluzioni che riguardavano l’utilizzo del GIALLO in cucina, soggiorno, camera da letto e abbinato ad altre tonalità….ma se lo si utilizzasse nel punto fondamentale di un’abitazione, ovvero la porta d’ingresso?

All’estero è usuale trovare colorazioni accese per il punto focale per antonomasia della casa. Tutti vedono e passano attraverso la porta d’entrata e scegliere una nuance forte per darle ancora più valore determina voglia di essere differenti e capacità nel far valere le proprie idee.

Che la porta sia datata, di nuova concezione, con pannello liscio o con parti vetrate ha poca importanza.

Il suo colore GIALLO ne determina l’importanza, l’originalità, la stravaganza e la bellezza di dare un tocco personale al nostro rifugio perfetto!