12 Marzo 2018 / / Amerigo Milano

Firmare la propria pelle con un’iniziale, specialmente in un momento particolare della nostra vita, è come suggellare un patto eterno: quello con te stessa e con la tua forte identità, quello con il tuo corpo.

Così il tuo marchio indelebile racchiuderà, in una sola iniziale, un mondo di sensazioni e di sentimenti.

La stessa cosa vale per gli oggetti che ti circondano. Quando vuoi sentire un oggetto solo tuo lo personalizzi.

artigiani di Amerigo milano

Tutto solo per sé. Nel senso che nessuno è uguale a me.

Quello del differenziarsi è un bisogno del consumatore che desidera si un prodotto ma vuole anche esprimere una sua personalità.

personalizza bicicletta

Prima c’era il desiderio di possedere il bene da “privilegiato”, oggi che il lusso si è allargato verso il basso, l’individuo cerca un modo per distinguersi.

La personalizzazione è un tentativo di uscire dalla massa, dall’anonimato.

ORA IO SONO LA MIA GRIFFE:  nelle iniziali per esempio.

artigiani di Amerigo milano

È così che Amerigo Milano permette ai sui clienti di modificare i propri prodotti per renderli davvero unici. Si comincia con la Homebag Lisamina, per poi continuare con le slippers.

slipper amerigo milano

Ma il servizio di personalizzazione riguarda tutta la collezione Amerigo Milano, le iniziali possono essere ovunque: sulle biciclette, sugli guinzagli sulle valige. Non c’è più limite ad esprimere la propria individualità.

personalizza bicicletta AMERIGO MILANO

Le lavorazioni interamente artigianali di Amerigo Milano permettono di creare esclusivi pezzi fatti a mano: ogni capo è unico ed inimitabile come l’individualità di chi lo ha commissionato.

Bastano le tue iniziali per manifestare l’inno all’individualità.

badge amerigo milano

 

Ma quando bastano le tue iniziali?
Quando non vuoi quelle di nessun altro.
Quando non devi chiedere in prestito un’identità. 

LE TUE INIZIALI SONO IL TUO BRAND  e sono l’inno alla tua individualità.

www.amerigomilano.com

12 Marzo 2018 / / Voglia Casa

Continuiamo il nostro viaggio nel mondo del workspace per trovare e apprezzare le innovative soluzioni che le migliori aziende del settore ci propongono.
Per ottimizzare efficienza e innovazione nel mondo dell’uffcio, Arcadia, ha studiato il sistema KWS che rappresenta l’ ’unione delle sue pareti che riescono a coniungare alla perfezione il lato moderno di Kristal con l’ ’eleganza di Wall System.
Grazie ad un’’ attenta opera di design, questo brand abruzzese è in grado di offrire soluzioni uniche, da reception, ad attrezzata, da elegante divisoria a pratico open space: il progetto KWS Arcadia è in grado di vestire ogni uffcio.
Oggi vi voglio parlare della prima parte del sistema, Kristal 10, ovvero la soluzione ideale per costruire ambienti di lavoro innovativi e originali.
KRISTAL 10: PARETE MONOLITICA IN VETRO SINGOLO E PROFILO QUADRO.
Kristal 10 è una parete monolitica con spessore 10cm e dispone di regolatori in ottone a terra e di cornici di regolazione perimetrali. L’effetto può essere trasparente o colorato grazie a pellicole personalizzate o con PVB in tinta e protetto tra le due lastre vetrate.
KRISTAL 10: PARETE CON VETRO SINGOLO E PROFILO TONDO.
Questo sistema permette la completa compatibilità con il resto della produzione Arcadia,ottenendo un mix che unisce pareti vetrate, cieche ed attrezzate.
Spazio o privacy? Vetro satinato o trasparente? Arcadia risponde ad entrambe le domande proponendo Vetro LCD nei moduli KWS, in grado di passare da trasparente ad opaco al 98% nel tempo di un click.

 

12 Marzo 2018 / / Dettagli Home Decor

Un buon profumo può donare agli ambienti un effetto rilassante, rendendo la casa più accogliente e piacevole da vivere

La casa perfetta? Bene arredata e sempre in ordine, pulita e profumata. Un buon profumo può donare agli ambienti un effetto rilassante, rendendo la casa più accogliente e piacevole da vivere

I profumi ci trasportano in un mondo di ricordi, evocano emozioni, entrando in sintonia con gli stati d’animo di ognuno di noi. La casa può essere personalizzata scegliendo fragranze in grado di stimolare sensazioni di benessere, relax o di immediata pulizia, creando una piacevole atmosfera capace di coinvolgere tutti i sensi. Ecco allora che diffusori, candele, essenze e fragranze diventano preziosi elementi decorativi che completano l’arredamento delle nostre case.

Oggi i profumatori d’ambiente sono diventati un vero e proprio trend e l’offerta commerciale è sempre più ampia con profumazioni realizzate a livello industriale e altre di manifattura artigianale.

Per diversi anni mi sono occupata di visual merchandising e acquisti per diversi negozi di arredamento e decorazione casa, un lavoro che mi ha permesso di conoscere e testare nel tempo diversi marchi e fragranze. Oggi resto dell’idea che i profumatori d’ambiente artigianaliper profumare la casa sono sempre la scelta migliore. Spesso, rispetto ai prodotti realizzati industrialmente, il costo dei prodotti artigianali è più elevato, ma la qualità delle profumazioni così come la durata, non sono certo paragonabili!

Ultimamente, alla ricerca di nuove fragranze per profumare l’ingresso di casa e la camera da letto, ho scoperto una nuova eccellenza del made in Italy che coniuga la profumeria artigianale con i diffusori per ambiente, parlo di Officina delle Essenze. Sono rimasta immediatamente colpita dallo stile raffinato delle bottiglie in vetro che contengono le fragranze, un perfetto elemento decor che aggiunge quel tocco in più alla casa, inoltre lo trovo un prezioso oggetto da regalare.

diffusore per ambienti PATCHOULI Officina delle Essenze

Molte le fragranze tra cui scegliere, dalle profumazioni agli agrumi a quelle aromatiche, ai fiori, al legno oppure orientali, ma non temete perché sceglierela fragranza più adatta alla propria casa è davvero facile. Nel sito è infatti disponibile la descrizione di ogni profumazione con l’aggiunta dei consigli di chi ha realizzato le fragranze stesse, inoltre sono presenti le indicazioni sugli ambienti più idonei dove poter utilizzare ciascuna essenza. Personalmente, essendo da sempre innamorata dell’Oriente, non ho potuto fare a meno di scegliere un diffusore fragranza Patchouli, ideale per profumare l’ingresso di casa con una gradevole fragranza esotica che trasmette armonia grazie al suo eccellente mix di foglie aromatiche.

diffusore per ambienti PATCHOULI Officina delle Essenze

Il respiro d’Oriente accoglie e rigenera in un’atmosfera soffusa di pace e magia. Una scia esotica e morbida di suadente energia. Sfumature di terra che vibrano nell’aria in un abbraccio caldo e speziato di naturale passione. Patchouli è indicato per arredare sale d’attesa e ingressi di contesti lavorativi e domestici. Un profumato benvenuto ai propri ospiti, da appoggiare su un tavolino o sul davanzale della finestra, evocando nell’aria un sorriso di viva disponibilità e autentica accoglienza.

Per profumare la camera da letto ho scelto la fragranza Puro Lino, ma questa volta nella versione spray. In un semplice gesto, tutta la potenza di una fragranza concentrata che in pochi secondi si diffonde nell’ambiente.


profumatore spray PURO LINO Officina delle Essenze

“Puro Linodiffonde nell’aria un fresco e raffinato profumo di bucato. Una giornata di aprile che bussa alle finestre per riportare alla mente odori e ricordi senza tempo. Puro Lino è perfetto per arredare la zona notte della casa, creando in camera da letto una intimità soffusa che si diffonde dal davanzale della finestra ai comò fino agli armadi. Si spengono le luci e l’essenza si unisce al tepore intenso delle coperte.


profumatore spray PURO LINO Officina delle Essenze

Le pistole profumo spray sono la scelta ottimale per chi ha la necessità di profumare grandi spazi, o più semplicemente per chi desidera un profumatore che agisce nell’aria velocemente, raggiungendo la massima intensità con il minimo spreco. Una nuvola di profumo che garantisce un’azione istantanea e costante per qualche ora.

12 Marzo 2018 / / Paz Garden

Una nuova settimana comincia e, nonostate i miei ritardi un po’ su tutti i fronti, rieccomi felice insieme al primo post di questo Marzo pazzerello!!!
Per voi, e per la rubrica “Illustrator Monday”, oggi l’intervista è tutta per lei, l’illustratrice che ha creato le spillette a forma di Casetta più famose di Instagram… a proposito lo ammetto, ne ho una anche io, non ho potuto resistere ;-)))

Sto parlando di Nastia Sleptsova, che dall’ Ucraina disegna e illustra tavole bellissime, con uno stile desaturato e minimalista che mi ha colpito moltissimo.
Il suo negozietto Etsy è un concentrato di meraviglie da appendere, indossare o attaccare ovunque, grazie anche ai set illustrati di stickers imperdibile per le appassionate di cancelleria (e io ho preso anche quelli, ovviamente!!!).

Per tutte le altre curiosità sul suo lavoro di illustratrice a tempo pieno, ecco qui le sue risposte tutte per noi!!!
Buona bella settimana a tutti 🙂

1. Quando ti sei avvicinata al mondo dell’illustrazione?
La storia è piuttosto banale – semplicemente amo disegnare sin da quando ero piccola.
Di tutti i talenti possibili, tra cantare, ballare e suonare strumenti musicali, la cosa che mi veniva più naturale era disegnare – questo è qualcosa che non dovevo obbligarmi a fare, amavo farlo sin da quando frequentavo l’asilo. Ho studiato ad una scuola d’arte, e anche all’ Università mi sono iscritta ad una facoltà di Arte.
A quel tempo, ancora non capivo cosa volevo fare dopo la laurea, e non ci avevano insegnato direttamente ad illustrare. Così ho appena iniziato a disegnare ciò che mi piace, e gradualmente ho iniziato a produrre alcuni prodotti stampati con le mie illustrazioni. Già nel processo, mi sono reso conto che mi consideravo un’illustratrice indipendente insieme ai miei prodotti.

2. Cosa ami di più del tuo lavoro? 
Ora capisco che la cosa più piacevole per me è la capacità di impostare le priorità come illustratore: se accettare o meno un determinato ordine. Non devo accettare ogni proposta o richiesta – perché posso scegliere ciò che realmente è vicino alla mia anima e al mio programma attuale. Temo che non avrei una tale possibilità di scelta in alcuni lavori d’ufficio.

3. Quali sono le tre parole che meglio descrivono i tuoi lavori?
Silenzioso. Lento. Pacato.


4. Puoi descriverci la tua giornata tipo?

Naturalmente, tutto dipende dagli impegni del momento. Per esempio, posso svegliarmi, fare ginnastica, fare una doccia, fare colazione e, dal momento che lavoro a casa, cominciare a preparare pacchetti per il mio negozio Etsy. La sera porto una pila di scatole e buste all’ufficio postale e poi trascorro alcune ore lavorando al computer.
Potrebbe però esserci un altro scenario: al mattino risolvo tutti i compiti relativi al computer, poi mi siedo per disegnare un progetto o un’illustrazione, infine preparo i pacchetti Etsy di sera.
L’ordine dei compiti può variare a seconda del tipo di cose da fare che mi aspetta durante il giorno. Dopotutto, oltre al lavoro, devi ancora cucinare, pulire, prendere un momento per te ecc.).
Prima di andare a letto, di solito guardo un film o leggo un libro.

5. Come hai sistemato la tua zona di lavoro?
Attualmente, questa è una stanza separata nell’appartamento, dove si trova il mio tavolo da lavoro con un computer e un altro tavolo, dove mi occupo di tutte le questioni di lavorazione, preparazione, imballaggio di prodotti e ordini. Inoltre intorno ci sono scaffali, dove sono conservate le mie cartoline, poster, spille, materiali di imballaggio e tutto ciò di cui ho bisogno. Durante il giorno, posso passare da un tavolo all’altro, creando o illustrando o preparando gli ordini dal mio negozio. C’è anche una piccola libreria e un divano dove è possibile rilassarsi, accendere candele e incenso. Ma io sogno uno studio separato da qualche parte non a casa, ma in un ambiente bellissimo per fare passeggiate più stimolanti durante il giorno.


6. Pensi che un illustratore abbia bisogno di uno stile personale? e quali sono i tuoi consigli per svilupparne uno? 
Mi sembra che gli illustratori debbano esprimere il loro mondo interiore attraverso il loro stile, ed è per questo che personalizziamo e distinguiamo un autore da un altro. Quando ho iniziato a fare illustrazioni, non avevo alcuna esperienza, per non parlare dello stile. Ho solo disegnato ciò che mi piaceva, qualcosa che mi interessava. Inoltre ho assorbito molte informazioni visive, foto, film, illustrazioni, qualsiasi cosa. Ho ordinato ciò che mi piace, ho ascoltato ciò che mi influenza, quali colori e forme, quali motivi. Nel tempo, ho capito una cosa importantissima ai miei occhi: sono fatto di quello che mi piace. E le mie illustrazioni sono diventate parte di esso. Pertanto, consiglierei -ascolta te stesso e ciò che ti colpisce la tua anima, questo ti suggerirà come potrà svilupparsi il tuo stile. E nel tempo, praticando molto e disegnando per te stesso, vedrai il risultato.

All the photos are NASTIA SLEPTSOVA property.

English Version

– How did you get into illustration?
The story is quite banal – I just loved drawing since childhood.
Of all the possible talents, among singing, dancing and playing musical instruments, I was best able to draw – this is something that I did not have to force, I just loved to do it from the kindergarten. Then I studied at the Art School, then at the University at the Faculty of Arts.
At that time, I still did not really understand what I wanted to do after graduation, and we were not taught directly to illustrate. So I just started to draw what I like, and gradually started to produce some printed products with my illustrations. Already in the process, I realized that I see myself as an independent illustrator with my own products.

– What do you enjoy most about your job?

Now I understand that the most pleasant thing for me is the ability to set priorities as an illustrator: whether to agree for a certain order or not. I don’t have to accept every propose or request – because I can choose what really lies close to my soul and to my current schedule. I’m afraid I would not have such a choice in some office work.

– What are three words that describe your work?  

Quiet. Slow. Muted.

– Can you describe one of your typical day?  
Of course, everything depends on the current tasks. For example, I can wake up, do gymnastics, take a shower, have breakfast and, since I work at home, then here I begin to do packing for my shop Etsy. In the evening I carry a stack of boxes and envelopes to the post office, and then I spend a few hours doing computer work.
There may be another scenario: in the morning I solve all computer-communicative matters, then I sit down to draw a project or an illustration, then I am preparing the Etsy packages in the evening.
The order of tasks can vary depending on what kind of things-to-do waiting for me during the day. After all, in addition to work, you still need to cook, clean up, take a moment for yourself etc.). Before going to bed, I usually watch a movie or read a book.

– What is your working environment like?  
Currently, this is a separate room in the apartment, where is located my working table with a computer and another table, where I deal with all crafting matters, preparing, packing of products and orders. Also around there are shelves, where my postcards, posters, brooches, packing materials and everything I need are stored. During the day, I can move from one table to another, doing either illustrating, or preparing orders from my store. There is also a small bookcase and a sofa where you can relax, light candles and incense. But I dream about separate studio somewhere not at home, but in a beautiful surroundings to take much more inspiring walks through the day.

– Do you think an illustrator needs a style? and what are your tips on developing it?

It seems to me that illustrators should express their inner world through their style, and that’s why we personalize and distinguish one author from another. When I started to make illustrations, I did not have any experience, let alone style. I just drew what I liked, something that I was interested in. Also I absorbed a lot of visual information, photos, movies, illustrations, anything. I sorted what I like, listened to what affects me – what colors and shapes, what motives. Over time, I realized for myself: I am made of what I like. And my illustrations have become a part of it. Therefore, I would advise – to listen to yourself and what affects you for your soul, these motives will prompt how your style can be. And over time, practicing a lot and drawing for yourself – you will see the result.

12 Marzo 2018 / / ArchitettaMI

Buongiorno amanti dei libri oggi vi mostro come poter avere una libreria con l’aiuto della carta da parati.

Chi ama i libri vorrebbe vederli ovunque, ma non sempre in casa si ha lo spazio o la possibilità di realizzare una libreria che occupi tutta una parete. In questo caso entrano in gioco loro.

via Carta da parati degli anni ’70

L’azienda Wall&decò ci propone libri di artisti e poeti oversize.

 

Per il resto dell’articolo andate sulla mia rubrica Domus Libri sul sito di Libreriamo 😉

A presto


A distanza di qualche anno siamo state ricontattate dal titolare di una serie di pizzerie al taglio di Roma, che vuole riprogettare il suo punto vendita al centro, nel cuore di Trastevere.

Anche per questa pizzeria al taglio storica e amatissima da romani e turisti, dove la qualità e la bontà della pizza si sposano con una location affascinante e magica, (come solo la città eterna sa offrire) è arrivato il momento di rinnovarsi.

Con il passare del tempo, soprattutto al centro della città ma non solo, sorgono sempre più locali attenti al design e alle tendenze in campo di architettura e interior design, perché fortunatamente in molti si sono ormai resi conto che anche l’occhio vuole la sua parte.

Sembra strano dirlo, ma oltre alla sostanza ci vuole anche l’apparenza! Le persone sono ormai abituate al bello, veniamo continuamente e quotidianamente bombardati da belle immagini tramite la pubblicità, la tv, i social, i siti internet e portali di vario tipo, la sostanza rimane un punto fondamentale, ma anche il contorno, la cura del dettaglio, della location, l’amore per le piccole accortezze e migliorie di un locale, come di un negozio, sono ormai diventate fondamentali per i clienti.

Come ormai è ben chiaro a tutti un locale non deve solo fornire prodotti di qualità (caratteristica essenziale) ma anche dimostrare una cura dei dettagli, un’attenzione molto approfondita e professionale all’interior design; è assolutamente necessario per ogni attività, anche la più affermata e stabile, mettere a disposizione del fruitore un ambiente accogliente e di gusto, al passo con i tempi e che non passi inosservato.

Tornando a noi, Il locale della pizzeria che ci è stato presentato aveva delle bellissime mura di mattoni e impianti a vista e si prestava ad essere arredato in modo industrial- retrò, uno stile che a noi di Non ditelo all’architetto piace molto, ma che bisogna anche utilizzare con attenzione e cura, perché potrebbe risultare ormai visto e il nostro scopo è distinguerci!

Abbiamo fatto al proprietario del locale due proposte, una ispirata allo stile bistrot francese, con bancone con boiserie di legno bianco, la parte del piano di lavoro a vista in legno scuro come il banco snack , con sgabelli alti industrial style e pavimento in parquet chiaro, un ambiente molto accogliente, caldo e semplice, genuino e tradizionale, che esaltasse più di tutto il valore della pizza, i suoi colori e profumi.

L’altra proposta, un po’ più accattivante e che strizza l’occhio alle ultime tendenze, interpretandole però in modo creativo, ci ha visto utilizzare, su una porzione di pavimento e a patchwork sul bancone effetto cemento, delle piastrelle in gres che si ispirano alle vecchie cementine. Il risultato di questa seconda proposta è più industriale, decòr e fusion, che ammicca maggiormente al pubblico ma mette in secondo piano il prodotto.

In entrambi i casi a farla da padrona c’è la bellissima parete di mattoni rossi, sulla quale troviamo la galleria di articoli pubblicati, che parlano della famosa pizzeria, incorniciati da cornici baroccheggianti di varie dimensioni, il tutto è completato da lampade e sgabelli in stile industriale retrò.

La parte retro del bancone è divisa visivamente dall’area operativa tramite una fila di frigoriferi ed un pannello di cartongesso dipinto con vernice lavagna, che maschera completamente la zona forno/lavoro e fa risultare l’insieme, cnon pianta stretta e lunga, ridimensionato, più elegante e comunicativo.

 

In alto a sinistra sgabello in stile industriale girevole, regolabile in altezza, in ferro e lego di pino, disponibile QUI, di seguito lampada a sospensione stile industriale vintage in metallo scuro e interno ramato, disponibile QUI. In basso gres porcellanato effetto legno  di Marazzi serie TreverkWay Larice

In contrasto con la parete industriale di mattoni rossi abbiamo proposto di creare un patchwork di cornici e specchi dorati in stile baroccheggiante, per riunire e dare un senso ai numerosi ritagli di giornale sparsi per il locale che racchiudono articoli sulla famosa pizza al taglio. In alto a sinistra cornice barocca oro finemente decorata 60×80 cmdisponibile QUI di seguito  cornice con decoro più articolato doisponibile QUI indiverse misure. In basso a destra specchio in legno oro 32x27x3cm che trovate QUI ed in fine  Set da 8 cornici color oro anticodisponibili QUI

La decisione di questo nostro cliente, con un’attività storica e ben avviata, di rinnovare l’arredamento del locale, è l’ennesima dimostrazione di quanto sia ormai importante curare anche l’aspetto della location, assicurando sempre e comunque, in primis, ottimi prodotti e servizio; in questo caso un aspetto rafforzerà e valorizzerà l’altro.

L’articolo Relooking di un locale pizzeria al taglio proviene da Architettura e design a Roma.

12 Marzo 2018 / / Voglia Casa

E’ online lo Speciale Bambini di VogliaCasa.it
Idee e ispirazioni sul tema EcoFriendly & Bio dedicato ai piccoli di casa. Arredo e accessori realizzati da brand che amano l’ambiente!
http://www.vogliacasa.it/?product=i-think-green

 

12 Marzo 2018 / / Things I Like Today

Scott Listfield Artista, astronauti e dinosauri

Noto per i suoi quadri con l’astronauta che vaga sulla terra, Scott Listfield ci mostra il mondo di oggi, disilluso dalle aspettative di una vera era spaziale

Scott Listfield è un interessante artista americano appassionato di fantascienza e fortemente influenzato dalla cultura pop e dai suoi simboli. Nato a Boston, dopo il college Listfield ha viaggiato un po’ in giro per il mondo e in Europa. Tornato a casa ha iniziato a provare la sensazione di sentirsi un alieno, un estraneo nel suo proprio mondo e ha pensato di dar voce a questa sensazione trasferendola nella sua pittura. Poichè da bambino desiderava diventare un astronauta, ha scelto questa figura come protagonista dei suoi quadri, un personaggio che, pur essendo solo, prova comunque l’eccitazione di esplorare luoghi sconosciuti e meravigliosi.

Scott Listfield, astronauti, dinosauri e icone pop

Il fascino intramontabile dell’astronauta

La figura dell’astronauta è una delle icone della cultura pop fin dagli anni ’60 e nemmeno l’arte è immune dal fascino di questi eroi dello spazio. A questo proposito abbiamo già parlato dei bellissimi dipinti surreali e iperrealisti di Jeremy Geddes che hanno per protagonista un astronauta solitario.
Come quello di Jeremy Geddes anche l’astronauta di Scott Listfield è solo e sperduto sulla terra e invece di esplorare il cosmo esplora diversi scenari naturali o urbani mostrandoci il mondo presente attraverso uno sguardo a dir poco disorientato. A dar fede a tutti i film, i romanzi e i fumetti di fantascienza, che ci vengono proposti da decenni, ormai dovremmo vivere nell’era spaziale e invece siamo ancora qui, ancorati in un mondo standardizzato e brandizzato…

“2001 Odissea nello Spazio” è uscito nel 1968, molto prima che io nascessi, così non so come venne accolto. Non so se la gente davvero credesse che nel 2001 avremmo vissuto nello spazio, che avremmo avuto maggiordomi robot, macchine volanti, case lunari geodetiche e dinosauri ricreati geneticamente che ci avrebbero aiutato o mangiato. Ma da “Lost in Space” a “The Jetsons” a “Jurassic Park”, sembra che la cultura popolare abbia favorito questa percezione dell’era spaziale del futuro. Le generazioni sono cresciute con queste serie TV, film, fumetti e romanzi ed ora vivono in un futuro fatto di mini van, Starbuck, iPad, e video hip-hop. Per molti versi il 2001 ha fallito le loro aspettative. E tuttavia il mondo oggi è unico, in modi inimmaginabili nel 1957, quando fu lanciato lo Sputnik o nel 1968 quando uscì “2001” o persino nel 1994 all’alba di Internet. Il presente infatti è un posto davvero insolito e la cosa più strana è l’ubiquità delle cose che diamo per scontate. L’astronauta nei miei dipinti è qui per esplorare il presente.
Art Maze Mag

Scott Listfield Wyeth's World - Olio su tela, 2012

Scott Listfield “Wyeth’s World” – Olio su tela, 2012

Un mix di fantascienza e cultura pop

Nei suoi quadri i paesaggi sono affollati di simboli della cultura pop spaziando in ogni campo: omaggi alle popstar degli anni ’80 e ’90 – i Duran Duran, Madonna, George Michael – loghi di marchi famosi come il McDonald’s, Coca Cola o Hello Kitty e richiami alla fantascienza, da Star Wars, ai Transformers, a Ritorno al Futuro…
Ma ci sono anche innumerevoli riferimenti all’arte disseminati qua e là: Wyeth’s World per esempio è un chiaro tributo al dipinto Christina’s World di Andrew Wyeth (1948), uno dei quadri più iconici della pittura moderna americana ma al suo interno ritroviamo anche il logo dello street artist Obey. Nel dipinto Bean invece compare Cloud Gate, la gigantesca scultura a specchio realizzata da Anish Kapoor a Chicago qui trasportata in un desolato paesaggio desertico, quasi una citazione del monolite di 2001 Odissea nello Spazio.

Scott Listfield Bean - Olio su tela, 2015

Scott Listfield “Bean” – Olio su tela, 2015

Scott Listfield sta ricevendo sempre più attenzione come artista, anche grazie alla viralità della rete, ed è stato recensito su numerose riviste specializzate: Juxtapoz, Wired, Boston Globe, New American Paintings. Ha esposto le sue opere a Los Angeles, Londra, Chicago, New York, San Francisco, Miami, Montreal, Boston, e molte altre città. Se però non avete modo di vedere una sua mostra dal vivo, potete trovare tutti i suoi lavori sul sito web astronautdinosaur.com.

Rio - Olio su tela, 2017

Rio – Olio su tela, 2017

Scott Listfield - Map of the Stars - Olio su tela, 2016

Map of the Stars – Olio su tela, 2016

12 Marzo 2018 / / Idee


la casa a misura di gatto cuccia legno su piedini

Non ci sono dubbi: la nuova frontiera del design include ormai anche i nostri amici a quattro zampe.

Da qualche anno, infatti, molti designer e brand si cimentano nella progettazione e nella produzione di cucce, ciotole e giochini “firmati”. Pioniera nel campo fu Ikea, che molti anni fa dedicò un’intera collezione a cani e gatti di casa. Ora la tendenza vede addirittura intere case, o stanze, a misura di gatto! I piccoli felini, infatti, hanno la tendenza, rispetto al cane, a “colonizzare” ogni angolo della casa, per soddisfare il loro bisogno di arrampicarsi, nascondersi, esplorare. Nascono così le versioni “design” dei più semplici “alberi” per gatti, con cucce sospese, pali rivestiti di corda per le arrampicate, casette e tutto ciò che può rendere felice il nostro felino.

Una casa a misura di gatto

Per progettare una stanza, o addirittura una casa a misura di gatto, bisogna mettersi nei loro panni…Sembra uno scherzo, ma questo è l’unico modo per capire di cosa i nostri amici hanno bisogno. Ci sono gatti che amano le altezze, per esempio, mentre altri preferiscono rintanarsi per la maggior parte della giornata; poi ci sono gli “spioni” che amano osservare ciò che accade in casa o fuori dalla finestra, e così via: ogni gatto ha il suo carattere e le sue esigenze, proprio come noi umani.

Ora vi mostro due case progettate tenendo presente anche le esigenze dei mici di casa. La prima è a Londra: come potete vedere nell’immagine, nel muro in alto a destra è stato ricavato un passaggio attrezzato con una passerella, che a sua volta si appoggia a dei muri che non arrivano al soffitto. Si tratta di un vero e proprio percorso tutto in altezza che permette ai felini di muoversi in libertà e segretezza, come piace a loro.

la casa a misura di gatto a londra

©Scenario Architecture

La seconda si trova in Giappone ed è stata progettata dall’architetto Jun Ishikawa. Anche qui sono stati attrezzati dei percorsi in altezza, con passerelle e scale ricavate con mensole.

la casa a misura di gatto in Giappone

Anche a casa nostra, con piccoli interventi, si possono creare ambienti a livelli diversi: per esempio si possono installare delle mensole a scalare per far arrampicare i gatti in cima agli armadi o su una passerella che corra intorno alle pareti della stanza. La stessa passerella potrebbe essere raggiungibile grazie a un palo ricoperto di corda, per i più agili; si possono aprire piccoli varchi nei muri (che non sia portante) per permettere al micio di raggiungere le altre stanze. Infine, si può creare una libreria a scala; insomma le idee sono tante e tutte di facile realizzazione.

Oggetti pensati per loro

E poi ci sono gli oggetti pensati per loro: sul web è un fiorire di proposte di design, di progetti DIY, di idee. In testa le cucce, che i mici preferiscono chiuse: avete notato che quando in casa arriva uno scatolone loro ci si infilano immediatamente? Ecco allora le cucce in legno, come questa tutta italiana, vincitrice del Design Award 2018:

la casa a misura di gatto cuccia di design vincitrice award 2018

brandodesign.it

Ecco un’altra idea che sta spopolando: la multi cuccia sospesa in legno! Davvero geniale, se pensate che si può installare su una parete senza occupare spazio a terra.

casa a misura di gatto cucce sospese

catissa.com

E cosa ne dite di questa magnifica struttura modulare in legno che sembra una scultura?

casa a misura di gatto struttura modulare design legno

© LYCS Architecture

Se amate il design scandinavo, allora è perfetta la lettiera in legno chiaro su piedini, che può fungere anche da tavolino basso, di @blackvelvetpets (vedi foto di copertina).

Infine ecco tre progetti DIY per chi vuole costruire la cuccia per il micio o un comodo sostegno per le ciotole, con le proprie mani:

casa a misura di gatto DIYcasa a misura di gatto DIY

 

1: almostmakesperfect.com//2: muyingenioso.com//3: burkatron.com

Shop the post

CAT TOY “CATCH”
PET HOUSE “JUNO”
Catissa 4 storey cat house
Catissa Geobed
Baco
Trono
CAT 60
CAT TOY “CATCH”
PET HOUSE “JUNO”
Catissa 4 storey cat house
Catissa Geobed
Baco
Trono
CAT 60

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12 Marzo 2018 / / Dettagli Home Decor

Le finestre e le porte sono elementi fondamentali della nostra abitazione, non solo perché di proteggono dal freddo ma soprattutto perché diventano un elemento d’arredo.
Per i portoni e le porte di casa, se negli ultimi anni si preferiva uno stile minimalista e materiali come il pvc, oggi vengono messe in primo piano le linee classiche e l’uso del legno, che subisce trattamenti diversi ed è oggi disponibile in molte tonalità.


portone di casa in legno

Per le finestre, invece, si affermano modelli con grandi superfici vetrate, per lasciare spazio alla luce, anche nelle giornate nuvolose. Questo trend è relativamente nuovo in Italia, perché per motivi di isolamento, si è sempre preferito installare infissi di piccole dimensioni.
Oggi però, finestre di grandi dimensioni che occupano quasi l’intera parete, sono molto diffusi anche perché permettono di ottenere una continuità tra l’esterno e l’interno. Questa è particolarmente suggestiva, soprattutto se le finestre danno su un grande giardino o hanno una vista sulla città.


finestre di grandi dimensioni

Se stai costruendo una casa da zero o semplicemente ristrutturando la tua casa, considera, quindi, questi infissi. 


Consigliati quelli con profili minimi, in cui la superficie vetrata è più grande e si ottiene maggiore luce negli interni. Molte ditte produttrici di infissi hanno sviluppato modelli resistenti in cui i profili hanno uno spessore di pochi millimetri o sono a scomparsa e diventano tutt’uno con la parete di casa. In questi casi, i materiali da scegliere sono tre: il pvc, il legno o l’alluminio

Le porte finestre in pvc sono una scelta molto comune perché economiche. Tuttavia, le dimensioni  di questi infissi sono inferiori perché il materiale non può sostenere grandi vetrate.

porta finestra scorrelove PVC

Il legno, spesso disponibile in lamellare di pino, mogano o rovere, è più resistente di quanto si pensi ed è capace di dare supporto a vetrate di mediegrandi dimensioni. L’alluminio, invece, può sostenere infissi molto grandi. Questi due materiali danno effetti estetici completamente diversi. Il legno è spesso associato a un tocco classico, ma grazie alla disponibilità di diversi colori è possibile ottenere uno stile minimale, ma sempre elegante.
Tuttavia, dal momento che la struttura è ridotta al minimo, la scelta del materiale non avrà un grande impatto sullo stile della stanza. Per questo motivo, meglio optare per una finestra scorrevole resistente e di qualità.


porta finestra scorrevole minimal

Da non dimenticare l’isolamento termico e acustico degli infissi. È importante che non ci siano spifferi e che l’installazione delle nuove finestre venga eseguita dalla ditta produttrice stessa, che conosce meglio il prodotto e saprà esattamente come darti il miglior risultato. Assicurati, inoltre, che venga installato un doppio o triplo vetro per avere maggiore comfort.

Un’altra tipologia molto pratica sono le finestre per tetti che permettono di valorizzare delle aree come la mansarda, spesso inutilizzate nella nostra casa. In questo caso, un infisso con una superficie vetrata più grande ti permette di godere di molta più luce, elemento fondamentale che ti dà l’occasione di organizzare l’area in modo completamente diverso, rendendola parte fondamentale della casa, creando un salotto o un’area giochi per i più piccoli.

finestre per tetti