14 Marzo 2018 / / Nell'Essenziale

Come organizzare le pulizie di casa in 5 step

Ciao a tutte amiche creative! oggi vi parlo di come organizzare le pulizie di casa in 5 step, e lo faccio per due motivi. Il primo è l’esaurimento da ristrutturazione che mi sta facendo pulire un giorno si e l’altro pure, il secondo motivo è che voglio presentarvi un elettrodomestico nuovo ed innovativo.

Sono sincera, le pulizie domestiche sono sempre state la mia tortura, non ho mai avuto voglia di farle… sono sempre stata dispersiva, ed ho sempre perso tantissimo tempo divagando tra una cosa ed un’altra.

Ho sempre dedicato un giorno a settimana alle pulizie di casa e puntualmente dimenticavo di pulire qualcosa.

Questo fino a quando non ho pensato di realizzare un calendario settimanale pulizie casa di cui vi parlo in questo post:

Planning Pulizie settimanale e mensile

Come organizzare le pulizie di casa in 5 step e senza stress

La prima cosa fondamentale per affrontare le faccende domestiche è auto-convincerci che dobbiamo pulire. Dopo l’auto-convincimento, (che potrebbe non essere necessario per tutte, ma fondamentale per alcune pigre come me) dobbiamo fornirci di uno schema chiaro delle attività da fare e di un planning settimanale e mensile per le pulizie . Questa lista è fondamentale per non dimenticare di nulla.

Il terzo step è preparare un set di strumenti di pulizia completo di tutto l’occorrente necessario. Questo quindi dovrà contenere stracci, spugne, detergenti vari a seconda delle superfici da pulire, guanti.

Il quarto step è cominciare a spolverare e passare l’aspirapolvere in tutta la casa.

Dopo aver tolto la polvere dappertutto bisognerà passare all’ultimo step  e cominciare a lavare le varie zone in base al nostro planner di pulizie e aggiornarlo dopo aver concluso ogni faccenda domestica.

A questo punto non resta altro che arrivare al prodotto di cui voglio parlarvi. Vi ho già accennato di questa azienda, si chiama Kaercher ed ora ha in corso una fantastica Promozione dal nome #pulitorimborsato sull’acquisto di elettrodomestici per la pulizia della casa.

Come organizzare le pulizie di casa in 5 step

Come puoi vedere dal video dimostrativo la Lavasciuga Pavimenti grazie ai rulli autopulenti in microfibra rimuove lo sporco in brevissimo tempo. Tutta la sporcizia viene raccolta e aspirata ed i pavimenti sono puliti e asciutti in 2 minuti.  Dal 1° marzo al 15 aprile 2018 puoi usufruire della fantastica Promozione in corso!

 

Riassumendo i 5 step organizzare le pulizie di casa sono:

  1. Auto-convincerci che dobbiamo pulire casa.
  2. Fornirsi di uno schema chiaro delle attività da fare e di un planning settimanale e mensile per le pulizie.
  3. Preparare un set di strumenti di pulizia completo di tutto e pronto all’uso.
  4. Spolverare e passare l’aspirapolvere in tutta la casa.
  5. Seguire ed aggiornare il planner di pulizie realizzato.

Ed ora non resta altro che … cominciare le faccende domestiche!

Buone pulizie!

Rosa

Come organizzare le pulizie di casa in 5 step è un post realizzato in collaborazione con Kaercher.

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14 Marzo 2018 / / +deco

Viola è il colore Pantone del 2018 ma a me quest’anno piacciono le tonalità ruggine, i rossi della terra e i rosa malinconici. In tutto onestà, sono un pò stufa di tutta questa risonanza data al colore Pantone dell’anno. Tutto sommato, chissenefrega.

A proposito, ecco per voi una selezione di bellissimi spazi dominati da colori che non sono terracotta, non sono rossi, non sono ruggine, non sono rosa ma molto di più o forse queste tonalità insieme.

Come sapete, ci stiamo guardando in giro per vedere se troviamo una nuova casa che faccia a caso nostro; se la trovassi domani, sicuramente userei una sfumatura simile a queste.

Immagini da Pinterest

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14 Marzo 2018 / / Coffee Break

Quest’edificio di 4 piani a Venezia, costruito nel 1926, ospitava in precedenza una compagnia telefonica; ora è stato trasformato da Alexander Design in un loft, con un restauro mirato ed una palette di colori praticamente monocromatica, di grigi più o meno scuri, accostati al disegno naturale del legno e ai dettagli industriali originali. 
This 4-storey building in Venice, built in 1926, previously housed a telephone company; now it has been transformed by Alexander Design into a loft, with a targeted restoration and a practically monochromatic palette of colors, of more or less dark grays, combined with the natural design of the wood and the original industrial details.

Via

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CAFElab | studio di architettura

14 Marzo 2018 / / Design

Lynn Karlin food photography ortaggi su piedistallo

La fotografa Lynn Karlin ci invita a osservare la bellezza di ortaggi e verdure, ponendole in posa su un piedistallo come fossero opere d’arte

La fotografa americana Lynn Karlin, specializzata nella fotografia di giardini e lifestyle e nella food photography, nel 1883 ha lasciato la tentacolare New York e si è trasferita in una tranquilla fattoria nel Maine. Da allora vive a contatto con la natura seguendo il ritmo delle stagioni e continuando a fotografare i frutti della terra.
Con gli anni si è orientata sempre più verso la fotografia artistica e nel 2008 è nata “The Pedestal Series“una serie di scatti in cui la fotografa trasferisce dall’orto al suo studio ortaggi e verdure, per fotografarle in tutta la loro bellezza, appoggiate su un piedistallo.

Food Photography - Lynn Karlin, ortaggi su un piedistallo

Lynn Karlin, ortaggi su un piedistallo

The Pedestal Series

Queste immagini richiamano alla mente sia i busti dell’arte classica sia la tradizione delle nature morte, fondendo insieme queste due forme d’arte. Lynn Karlin vuole che broccoli, pomodori o cipollotti, siano esaltati nella loro bellezza, nelle forme tondeggianti, nella texture, nelle meravigliose sfumature dei loro colori. Desidera che siano osservati e ammirati come fossero opere d’arte.
Spesso non ci fermiamo a osservare la bellezza nascosta in un una zucca o in una melanzana ma Lynn continua a meravigliarsi della perfezione della natura e cerca di farcela apprezzare attraverso il suo sguardo, mettendo ortaggi e verdure su un piedistallo!

“Voglio mostrare la loro bellezza naturale e far emergere la loro personalità. Voglio onorare le verdure mettendole letteralmente su un livello più alto.”
Garden Variety

E sembra che la fotografa riesca davvero a tirarne fuori la personalità, facendole apparire a volte impettite a volte vanitose, eccentriche o carismatiche. Cercando di trovare l’equilibrio in ogni composizione, Lynn Karlin scatta senza sosta i suoi soggetti preferiti e ormai la sua serie comprende circa un centinaio di “ritratti” vegetali.
Le sue fotografie sono state pubblicate su alcune fra le riviste più prestigiose, dal New York Times Magazine a House Beautiful, da Country Living a Gourmet.

• LEGGI ANCHE: Food Photography, il cibo si mette in posa

Lynn Karlin fotografa ortaggi su un piedistallo

Lynn Karlin, The Pedestal Series

Food Photography - Lynn Karlin, ortaggi su piedistallo

Lynn Karlin Food Photography - On a pedestal

Food Photography - Lynn Karlin, On a pedestal

On a pedestal - Lynn Karlin Food Photography

On a pedestal - Lynn Karlin fotografia di food

On a pedestal - Lynn Karlin fotografa gli ortaggi su un piedistallo

14 Marzo 2018 / / Dettagli Home Decor

RA Apartment Barcellona

“Il nostro principale obiettivo, per questo progetto, era quello di riflettere la personalità e il modo di vivere dei proprietari dell’appartamento”, spiega l’architetto Francesc Rifé.

Il punto di partenza per la ristrutturazione di questo appartamento a Barcellona è stato quello di sviluppare connessioni tra passato, presente e futuro, concependo un interno in armonia con l’edificio. Attraverso un processo meticoloso di rinnovamento, i progettisti hanno cercato di mantenere la maggior parte degli elementi architettonici originali come le modanature, gli archi e i soffitti. Il duplex esistente, con una grande scala situata nell’ingresso principale, ha fornito alcuni limiti di progettazione. Parte del successo del progetto è derivato dal fornire un nuovo punto di accesso alle stanze del piano superiore, dove si trovano la zona studio, le stanze degli ospiti e il terrazzo. La nuova scala si proietta strategicamente nell’unico spazio rimanente. Da un lato della scala è stato creato un basamento monoblocco che viene utilizzato come ripiano e spazio di archiviazione che trasforma ed entra in un cubicolo di vetro dove si trova la cucina che consente di mangiare in un “tavolo” alto. D’altra parte, diventa un’esperienza architettonica chiave perché la distribuzione della casa è organizzata da questo spazio comune. Il nuovo design, che integra una grande libreria, fornisce una nuova narrativa e significato alla casa.

Il living è diviso in zona lettura e soggiorno dove è stato progettato un nuovo camino in sostituzione del precedente. I mobili,  progettati dallo Studio,  sono abbinati a divani, sedie e luci di designer iconici del XX secolo.

Le opere d’arte dei proprietari dell’appartamento, i souvenir dei loro viaggi e i libri sono presenti in tutte le stanze, aggiungendo alla casa il giusto tocco personale.

La camera è caratterizzata dai toni chiari e da uno stile minimalista. L’altezza ha portato ad enfatizzare elementi speciali come le porte con altezza di 3 metri. Un bagno progettato in marmo  personalizza quella grande verticalità e l’atmosfera pulita.

Il materiale predominante è il legno di quercia naturale che mescola il potenziale di crescita offerto dalla planimetria. 

L’obiettivo era quello di creare una casa che parla un linguaggio contemporaneo attraverso l’eliminazione di tutti gli elementi superflui e dove i materiali naturali, insieme alla luce e ai libri, assumono un ruolo di primo piano.


Nella stanza superiore il corrimano è stato riconvertito in un piano di lavoro. Una nuova zona di lettura precede la terrazza con una vista poetica della città di Barcellona.

“Fin dall’inizio, il lavoro dello Studio si è basato sull’ordine degli spazi e sul razionalismo degli elementi. È stato un piacere lavorare a questo progetto perché sapevamo che apparteneva a qualcuno che lo avrebbe trasformato in qualcosa di meglio”, spiega Francesc Rifé.

fotografie: Fernando Alda 


14 Marzo 2018 / / Blogger Ospiti

L’abito non fa il monaco, un libro non si giudica mai dalla copertina…dicono! Tutti sappiamo che spesso non funziona così e che, anzi, non c’è una seconda occasione per fare una buona impressione. Potrebbe sembrare strano, ma a rifletterci bene questo vale anche per le porte e le finestre di casa. Come scegliere i serramenti?

 

I serramenti possono essere di diverse tipologie, i tre leader di mercato in ordine di popolarità, sono: pvc, legno e alluminio. Variante degli ultimi anni è la combinazione di legno e alluminio.

Scegliere serramenti in pvc

Scegliere un serramento in pvc è l’ideale per chi è alla ricerca di una casa funzionale e pratica. I condomini di recente costruzione, le case al mare, montano questo genere di serramenti. Questo perché porte e finestre in pvc si adattano bene a climi rigidi o particolarmente caldi, resistendo alle intemperie. Questa scelta di serramenti è dovuta inoltre al fatto che la resistenza di questi infissi è davvero ottima, durano a lungo. Molte abitazioni oggi installano questi serramenti per la loro resa estetica buona e soprattutto per il loro essere economici. In fatto di ricercatezza ed estetica c’è, però, ancora della strada da fare, le pellicole applicate su questi infissi che regalano l’effetto legno, non ingannano per niente un occhio attento e amante di design e arredo.

Come scegliere un serramento in legno

Se desiderate che la vostra casa trasmetta calore, abbia un richiamo alla natura o se semplicemente ancora non sapere rinunciare al classico e affascinante infisso in legno, dovete esattamente sapere come sceglierlo. Le tipologie di legno per infissi più utilizzate sono rovere, mogano, douglas, larice e castagno. Legno chiaro o legno scuro, spetta a voi la scelta di ciò che meglio si addice a spazi e arredo. Scegliere un serramento in legno significa, oltre che dare una marcia estetica in più alla propria casa, dover prendere in considerazione una spesa per la manutenzione. Sebbene vengano trattati con vernici ad acqua che li proteggono da pioggia e sole, il serramento in legno è naturale e a lungo andare potrebbe marcire per le continue piogge o bruciare sotto il sole pieno.

Scegliere l’alluminio per i serramenti

Pratico, indistruttibile e duraturo. I 3 punti di forza di un serramento in allumino. La resa “industriale” lo rende l’alleato perfetto di spazi urban; un vero peccato non scegliere questo serramento per un loft in centro città con tocchi di nero e illuminazione calda. Scegliere un serramento in alluminio per una casa ad alcuni potrebbe ancora suonare una scelta strana ma così non è. Leggero e senza necessità di manutenzione può essere installato in città, in montagna e al mare. L’unico gap che l’alluminio è chiamato a colmare con pvc e legno è la conducibilità termica; sebbene negli ultimi anni stia facendo passi da gigante, in fatto di dispersione di calore ed efficienza energetica non è ancora a pieno regime.
Il viaggio nel mondo dei serramenti si è concluso… hai capito cosa considerare per scegliere i serramenti?

14 Marzo 2018 / / Voglia Casa

Uno stile all’insegna dell’ottimismo: colori esuberanti e sensibilità bizzarre, caratterizzano questo cottage in legno del 1949 posizionato nella penisola superiore del Michigan.

La ristrutturazione di questa graziosa casetta aveva come presupposto il volere dei padroni di casa di aprirla quanto più possibile all’ ambiente esterno e avere più accesso all’aria aperta. L’intento è stato proprio quello di riportarla ai suoi elementi naturali: legno, stucco, vetro.

In cucina, i nuovi mobili in legno, trattati per imitare la vecchia patina esposta all’aria della loro darsena, si allungano lungo la larghezza della stanza, e le grandi finestre a battente offrono molta aria fresca proveniente dal lago. Un grande lampadario a corno è sospeso sopra l’isola.

Per aumentare la luce del sole, il team ha installato finestre più grandi lungo la parte anteriore della casa e ha allineato il lato dell’acqua con le porte francesi, creando un collegamento visivo e pratico tra il ponte, le camere da letto e la grande sala di nuova creazione.

Unendosi al soggiorno e alle sale da pranzo un tempo piccole, hanno creato una zona giorno aperta sul lago. Le finiture più leggere, come i pavimenti dipinti di grigio pallido e i soffitti in avorio a beadboard, riflettono la luce del sole e illuminano maggiormente le stanze.

Nella camera da letto principale, appesa dietro ad un letto curvilineoo in ferro battuto, c’è una collezione di botanici incorniciati tramandati dal proprietario originale della casa, che circondano un vivido dipinto marino blu trovato nella soffitta. Sul letto, tra tessuti colorati che si richiamano in tutta la casa, c’è un copripiumino bianco candido e luminoso.

Un rifugio perfetto per il weekend o per i momenti di vacanza di tutta la famiglia!

14 Marzo 2018 / / Dettagli Home Decor

cuffie wireless B&O PLAY  by Bang & Olufsen Yellowa.it

Su Yellowa.it due collezioni di design selezionate per trovare il regalo giusto 


La parola d’ordine è stupirli per farli sentire amati e apprezzati.  La community di yellowa.it, il primo portale italiano ideato da HIT arcHITects per lo shopping di oggetti di design selezionati personalmente da designer, architetti e fotografi, propone due collezioni per l’occasione:  Mitico papà e Regalo per lui.
La collezione Mitico papà è pensata per uomini contemporanei, sempre in linea con le ultime tendenze. Si può regalare qualcosa di originale da utilizzare nel tempo libero, ad esempio  le cuffie wireless B&O PLAY compatibili con smartphone e tablet by Bang & Olufsen, una fotocamera dallo stile vintage by Lomography, il pratico altoparlante wireless con luce a led incorporata by Kreafunk o ancora lo zaino porta laptop di Victorinox.


fotocamera dallo stile vintage by Lomography Yellowa.it
altoparlante wireless con luce a led incorporata by Kreafunk  Yellowa.it
zaino porta laptop di Victorinox Yellowa.it

Se il papà, invece, è sempre in movimento può apprezzare un libro che gli tenga compagnia durante gli spostamenti, come “Norwegian Wood: chopping, stacking, and drying wood the scandinavian way” di Lars Mytting, “Unruly places: lost spaces, secret cities, and other inscrutable geographies” di Alastair Bonnett.


libri su Yellowa.it

Nella collezione Regalo per lui gli spunti sono più classici: un set shaker per cocktail by VonShef con ricettario, un orologio da tavolo o parete con cassa bronzo by LEFF Amestrdam .

set shaker per cocktail by VonShef con ricettario Yellowa.it
orologio da tavolo o parete con cassa bronzo by LEFF Amestrdam Yellowa.it
E per i papà amanti dell’arte, Yellowa.it propone libri d’artista, così come i tanti accessori della collezione Must have in cucina per gli chef in erba o già esperti, ad esempio il piatto per tajine di Bruno Evrard oppure un accessorio per il vino, come il Versatore Areatore della linea Basic di Normann Copenaghen.

piatto per tajine di Bruno Evrard Yellowa.it
Versatore Areatore della linea Basic di Normann Copenaghen Yellowa.it
Il 19 marzo è alle porte e su Yellowa.it c’è un’idea perfetta per ogni papà e per ogni stile!

14 Marzo 2018 / / Le Cose Semplici

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In questa matta primavera, che sembra non voglia mai arrivare ( almeno qua al nord ) mi trovo a fremere dalla voglia di ricominciare a fare giardinaggio.

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Chi mi segue da un po’ sa che che una delle mie più grandi passioni è piantare  e coltivare fiori nel mio fazzoletto di giardino.

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Non sono per nulla amante dei giardini composti, eleganti, super curati e ingessati ma sono innamorata di quelli più rustici, selvatici e naturali.

Gartenreportage Nina Balthau

Gartenreportage Nina Balthau

Ho imparato con gli anni che tali giardini sono molto più difficili da ricreare di quanto si possa pensare.

Gartenreportage Nina Balthau

Gartenreportage Nina Balthau

E così, cerco e ricerco costantemente idee,immagini e informazioni da poter copiare o per lo meno ,da poter ammirare!

Gartenreportage Nina Balthau

Gartenreportage Nina Balthau

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E quando qualche progetto mi ispira particolarmente lo condivido qui con voi.

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Bijsterveld 5 è uno di questi: scoperto per puro caso su Pinterest.

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Questa bellissima casa, posizionata nella parte centrale delle Fiandre orientali,è stata ristrutturata e trasformata in salone di bellezza.

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Ma la particolarità di questo salone è che permette di rilassarsi sia con massaggi e trattamenti ad hoc sul nostro corpo, sia attraverso meravigliose passeggiate nel loro splendido giardino, per aiutare a ricaricare lo spirito.

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Cinto dalle mura che un tempo, nel 14° secolo , racchiudevano un monastero cistercense si estende una piccola oasi di pace incontaminata.

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Salici, ortensie, caprifogli e clematidi prosperano tra i vecchi alberi da frutta, faggi ,siepi di bosso e antiche varietà di rose.

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Garten : Nina Balthau, Belgien

Elemento principale è l’acqua, grazie a un piccolo torrente che si estende per tutta la proprietà, creando piccole nicchie da favola.

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Elementi naturali, apparentemente disordinati si abbinano perfettamente ad altri, più curati e progettati.

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Bijsterveld 5 è un piccolo sogno dove potersi prendere cura di sè a 360°.

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14 Marzo 2018 / / La Gatta Sul Tetto

rifacimento impianto elettrico vecchia scatola vintage a vistaOggi parliamo dell’impianto elettrico e di tutto ciò che bisogna sapere prima di avventurarsi nel rifacimento.

L’evoluzione in campo normativo e tecnologico ha subito una forte accelerata negli ultimi anni, rendendo obsoleti la maggior parte degli impianti elettrici installati prima degli anni ’90. Il rifacimento dell’impianto elettrico è più o meno oneroso, ma a volte è reso necessario soprattutto per ragioni di sicurezza: se notate improvvisi cali di tensione o se il contatore salta spesso, significa che ci sono segni di cedimento e che bisogna intervenire. Il rifacimento dell’impianto può essere, inoltre, l’occasione giusta per rendere la vostra casa più sicura, più confortevole e per avere un impianto la cui efficienza consenta un notevole risparmio energeticoEcco tutto quello che devi sapere:

La normativa

La legge di riferimento per la messa in sicurezza dell’impianto elettrico è la legge 46/90, che regola l’installazione di tutti gli impianti negli edifici, dall’elettrico all’elettronico, dall’idraulico all’erogazione del gas fino agli ascensori e agli impianti antincendio. La legge ha introdotto, oltre alle norme tecniche e alle disposizioni sui materiali, l’obbligo di farsi rilasciare un certificato o dichiarazione di conformità da parte di professionisti iscritti in albi professionali. Per gli impianti elettrici civili nello specifico, si fa riferimento anche alla norma Cei 64-8 (vedi la guida), emanata da un ente associativo che lavora sia in ambito italiano che europeo, il Comitato Elettrotecnico Italiano. La norma si applica agli “Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua”: da essa deriva, per esempio, l’obbligo di dotare l’impianto della “messa a terra”, o quello di rispettare le “prestazioni minime obbligatorie” per il risparmio energetico. Per essere a norma, l’impianto deve possedere determinati requisiti ed essere provvisto di un certo numero di componenti, tutti regolamentati. In base al numero e alla qualità dei componenti si avranno tre livelli di certificazione, da quella standard a quella per la domotica.

Componenti dell’impianto

Un impianto elettrico è composto da diverse parti. Cominciamo dal contatore o centralino: questo apparecchio ha la funzione di distribuire la fornitura dell’energia elettrica e di contabilizzare i consumi. Negli ultimi anni i vecchi contatori sono stati sostituiti da quelli elettronici, più efficienti e precisi. I contatori si differenziano tra loro per la potenza, espressa in kW (detta anche potenza contrattuale), che varia secondo la grandezza dell’abitazione e della quantità di energia che si prevede di assorbire. Per esempio, per un’abitazione fino a 75 mq la potenza massima prevista dalla normativa è di 3kW, ma se la casa è dotata di molti elettrodomestici alimentati a elettricità, com e fornelli a induzione, caldaia o scaldabagno elettrici, condizionatori, può essere necessario incrementare l’utenza fino ad un massimo di 6kW.

Dal centralino partono i fili conduttori che distribuiranno l’energia all’interno dell’abitazione. Questi fili convergono tutti nel quadro elettrico: questo apparecchio ha la funzione di distribuire l’elettricità nei vari punti della casa, e di interromperne automaticamente il flusso in caso di guasto. I vecchi quadri erano dotati di un interruttore on/off e da un salvavita, mentre oggi sono composti, oltre che dall’interruttore generale e dal differenziale salvavita, da minimo due interruttori magnetotermici distinti che dividono la linea in diverse parti, per esempio creandone una apposita con una portata adatta al funzionamento degli elettrodomestici.

Il circuito elettrico e le opere per installarlo

Dal quadro partono i cavi conduttori che alimentano i punti luce e le prese distribuiti nell’abitazione: essi sono di tre tipi, uno per la fase di corrente, uno neutro (blu) e uno per la messa a terra (giallo-verde). I cavi devono avere delle sezioni adeguate alla potenza prevista, come si può vedere qui sotto:

 

Inoltre, esistono cavi diversi per la trasmissione di segnali video, per il telefono/citofono, per gli allarmi e per la rete di trasmissione dati ad alta velocità. I cavi vengono inseriti in apposite guaine e vengono condotti fino ai punti luce: la messa in opera tradizionale o sotto traccia prevede la creazione di tracce nei muri per inserire i cavi e le scatole di derivazione (scatole nelle quali i cavi vengono diramati in diverse direzioni). Tuttavia, esistono oggi sistemi alternativi che permettono di risparmiare i disagi e i costi legati alle opere murarie, come gli impianti a vista, in cui si utilizzano canaline o appositi fili intrecciati a norma per uno stile retrò o industrial, e in superficie, tramite la posa di un nastro adesivo conduttore. Un’altra valida alternativa per installare i circuiti è il cartongesso, con il quale si possono creare controsoffitti, colonne e pareti nei quali alloggiare l’impianto.

rifacimento impianto elettrico a vista in stile industrial

I punti luce

Infine, arriviamo ai punti luce, in gergo frutti, ovvero quegli elementi che ci consentono di controllare gli apparecchi illuminanti (interruttori) o di alimentare tutti i dispositivi e gli elettrodomestici (prese).  Anche per i punti luce esiste una regolamentazione stretta, che prescrive l’utilizzo di prese specifiche per ogni utilizzo (elettrodomestici, TV/satellite, etc.) e norma la disposizione dei punti luce nel numero, nelle distanze da terra e dagli apparecchi: a questo proposito, vi consiglio di consultare la guida che ho linkato nel paragrafo sulle norme. Infine i frutti vanno ricoperti con le apposite placche più o meno decorative.

rifacimento impianto elettrico placche personalizzate

Le bellissime placche personalizzate di Fungho

A chi rivolgersi?

Il rifacimento dell’impianto elettrico deve essere fatto da un professionista iscritto all’albo specifico che possa anche fornire le assistenze per le opere murarie necessarie: in questo modo avrete la garanzia di un lavoro fatto a regola d’arte e regolarmente certificato. La regola d’oro è quella di farsi preparare almeno tre preventivi, anche se si tratta di un compito che richiede molto tempo e a volte si preferisce affidarsi al primo che capita pur di accelerare le cose: fortunatamente il web ci viene in aiuto, visto che è possibile chiedere gratuitamente e in poco tempo preventivi on line in qualsiasi momento, senza doversi spostare da casa. In questo modo avrete un quadro chiaro sulla spesa e potrete indirizzare la scelta in base al vostro budget. Tenete presente che un preventivo per il rifacimento dell’impianto elettrico viene preparato in base al numero di punti luce previsti (prese, interruttori, deviatori, punti luce per apparecchi illuminanti a soffitto o a muro) cui va aggiunto il costo per l’eventuale sostituzione o adeguamento del quadro elettrico. Per questo, preparate prima il progetto del vostro impianto, specificando il numero e il tipo di punto luce che intendete installare.

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