22 Marzo 2018 / / ChiccaCasa

Il tavolo da pranzo è uno dei primi arredi che devi acquistare se stai arredando casa. Accoglierà i tuoi ospiti, caratterizzerà il volto della tua casa e ti accompagnerà per lungo tempo.


La scelta, quindi, deve essere attenta ed oculata.
Se verrà collocato in un open space, è bene che non sia troppo ingombrante, mentre se la sala da pranzo è separata dalle altre stanze, è d’obbligo che sia di bell’aspetto, perchè sarà il protagonista di quell’ambiente.
Le dimensioni sono molto importanti. Anche se ami fare feste e cene con amici e parenti, il tavolo deve essere proporzionato al resto della stanza, perciò, se il tuo spazio è piccolo, meglio optare per una soluzione estensibile.

Se per il tuo tavolo….

– hai riservato un’area non troppo grande
– hai un budget al di sotto dei 500€ 
– non sai quale colore scegliere
– vuoi che ospiti fino a 6 commensali
…questo è il post che fa per te!

Ho selezionato quattro tavoli bianchi estensibili adatti ad un ambiente classico oppure moderno, bianchi e acquistabili online a meno di 500€.

Retrò: è Ingatorp di IKEA. Ha una linea classica con un tocco retrò, ma sta benissimo anche con le sedie più moderne. Il bianco caldo accentua il suo fascino d’altri tempi. Misura 110 cm e si estende fino ad 155 cm. Una prolunga nascosta sotto il piano gli permette di ospitare fino a 6 persone. Esiste anche la versione nera! 279€

Scandi: in stile scandinavo, Leena di Miliboo si distingue per le caratteristiche gambe oblique che sono in legno di Hevea. Il top, invece, è bianco opaco. Il diametro del tavolo chiuso è 120cm. Una prolunga di 30 cm permette a Leena di raggiungere il metro e mezzo.
Può ospitare fino a sei persone ed è acquistabile anche in color quercia. 297,85€

Moderno: Kaori di Connubia Calligaris è la scelta più azzeccata se hai una casa in stile contemporaneo. La struttura è in faggio ed il piano in vetro. La sua peculiarità è nelle gambe, che si toccano tutte in un punto come se fossero un piedistallo. Si allunga tramite un meccanismo a libro e passa dai 130 ai 175 cm di diametro. 495,78 su MobilClick.

Shabby: Louis di Maisons du Monde è ideale per una casa in stile provenzale, ma anche per un mood antico ed elegante. Realizzato in rovere, è verniciato di bianco con finitura anticata.
Si estende da 120 fino a 200cm grazie ad una prolunga. Disponibile anche in versione più grande. 470€

Puoi cliccare sul nome del tavolo per essere indirizzato direttamente al link per l’acquisto online!


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22 Marzo 2018 / / Design

Giorni fa ho iniziato a lavorare a una nuova consulenza on-line.

Procedo sempre allo stesso modo: un approccio sistematico ma a mio avviso efficace, che mi permette di sciogliere tutti i nodi e le problematiche di un ambiente.

E’ nato così questo post: ho pensato di illustrarvi il modo in cui nasce un progetto – o meglio, in cui nascono i miei progetti, del resto mica siamo tutti uguali! Magari qualcuno riconoscerà le sue stesse esigenze o proverà ad applicare questo approccio a casa sua.
Insomma, spero in qualche modo di esservi utile!

AMBIENTI INTERESSATI: soggiorno e cucina

RICHIESTE:

  • aumentare i piani di lavoro in cucina,
  • ridimensionare il tavolo perchè ingombrante per le dimensioni dell’ambiente,
  • aumentare i contenitori per le stoviglie,
  • creare un maggior dialogo tra soggiorno e cucina,
  • ricavare un ripostiglio o un luogo in genere dove poter riporre l’aspirapolvere,
  • completare il soggiorno considerando la sostituzione del divano.
Stato dei luoghi
| PRIMO PASSO | analisi dei percorsi
E’ uno studio fondamentale, permette di conoscere l’ambiente e il modo in cui viene vissuto: sono i gesti e le abitudini che creano i percorsi. 
Una volta compresi, però, possono essere modificati o divenire ottimo  spunto per riorganizzare lo spazio.
Percorsi
| SECONDO PASSO | individuazione delle criticità
  • la zona ingresso non è ben definita,
  • la cucina è poco funzionale,
  • la zona pranzo non ha una sua identità e soprattutto un suo spazio vitale,
  • il disimpegno notte con l’accesso al seminterrato affaccia direttamente sul soggiorno,
  • la zona living è molto chiusa su se stessa lasciando grandi vuoti intorno.
| TERZO PASSO | il progetto

1| ingresso
Con l’inserimento di due colonne guardaroba/contenitore si è ottenuta una definizione sia fisica che funzionale di questa zona.
Non servono grandi barriere, anche un elemento più basso o un pannello forato con un effetto vedo non vedo, ci avrebbero dato lo stesso risultato.
Il primo volume diverrà un utile guardaroba per i cappotti il secondo invece potrà ospitare scarpe o divenire piccolo ricovero per l’aspirapolvere e altri elementi di servizio.
2| cucina
eliminando l’attuale paretina divisoria lo spazio si è aperto divenendo un open space a tutti gli effetti; per ‘raccoglierla’ e rendere più funzionale la zona lavoro ho inserito una penisola.
In questo modo ho aumentato i volumi contenitori e le superfici d’appoggio oltre che ottenuto lo spazio per due sgabelloni. E’ divenuto quindi perfetto bancone per colazioni o pranzi veloci.
3| zona pranzo
la necessità di schermare il passaggio verso la zona notte mi ha offerto uno spunto perfetto per creare un nuovo ambiente dedicato al pranzo.
la proposta prevede la realizzazione di una paretina alta 2,10 m (quindi più bassa rispetto al soffitto) che copre il passaggio ma non ‘uccide’ lo spazio perchè non arrivando a soffitto permette la percezione dell’ambiente che continua.
Diviene quinta perfetta a cui accostare il nuovo tavolo da pranzo; potrà inoltre essere valorizzata con un colore o con l’uso di carta da parati dando così carattere all’intero ambiente visto e considerato che si trova praticamente a centro stanza.
Dietro al divano ho proposto l’inserimento di una piccola panca, in questo modo rendo funzionale quello che diversamente verrebbe vissuto esclusivamente come un retro in quanto sarà utile in funzione all’ingresso per sedersi ed indossare le scarpe.
Nel momento in cui avranno ospiti a pranzo o cena potrà essere utilizzata addossata alla paretina schermo come seduta aggiuntiva.
4| zona living
Ho optato per l’inserimento di tre diversi tipi di seduta rispetto all’attuale situazione con divano angolare. Questa scelta dilata lo spazio inglobando anche zone attualmente usate solo come passaggio, dona inoltre maggiore personalità vista la possibilità di giocare con diversi stili e colori.
E con questo vi ho descritto tutta l’origine delle idee di progetto. Superato questo step si passa allo stile ma quello è un capitolo molto personale che deve variare in base alla persona che dovrà vivere l’ambiente!
Allora?!? Sono spunti utili? Attendo i vostri racconti!
A presto,
M.

22 Marzo 2018 / / Dettagli Home Decor

progetto architetto Kostantin Sharlykov GoPillar

Sempre di più nei locali per la ristorazione, che siano bar, ristoranti, pub o caffè, un interior design particolare e di grande appeal svolge un ruolo chiave per attirare nuovi clienti e far parlare di sé. 

La progettazione degli interni è, dunque, un passaggio importantissimo quando si desidera aprire un nuovo locale, come anche nella ristrutturazione di uno già esistente. Per questo può essere utile rivolgersi ad un servizio di progettazione plurale come GoPillar, che permette a clienti privati di tutto il mondo di ottenere decine di idee e soluzioni progettuali per i propri spazi tra cui scegliere, grazie ad una community internazionale che racchiude migliaia di architetti e designer iscritti al sito.


Il progetto che illustriamo oggi riguarda appunto il restyling di un ristorante di medie dimensioni e in attività ormai da un decennio. I committenti erano alla ricerca di un nuovo look,  moderno e semplice, in linea con le tendenze più attuali. Vediamo di seguito alcuni dei progetti GoPillar, iniziando dalla proposta che ha vinto il contest.


progetto architetto Kostantin Sharlykov GoPillar

Il progetto vincitore, dell’architetto Kostantin Sharlykov propone un’atmosfera intima con luci soffuse e spazi larghi. La sala è organizzata con tanti piccoli tavolini, comodi sia per coppie e sia per comitive, e alcuni divanetti che ricreano un’atmosfera elegante e confortevole, quasi come ci si trovasse nel salotto di un appartamento privato.

progetto architetto Kostantin Sharlykov GoPillar

Le due file di tavoli sono divise da una griglia di ferro che scende dal soffitto fino a terra e che ha molteplici funzioni: preserva la privacy dei clienti, dà un tocco industrial di tendenza e, infine, può essere usata anche come supporto per l’inserimento di piante e rampicanti. La zona bar è divisa con una cesura funzionale dal resto della sala tramite uno spazio vuoto, progettata totalmente in legno scuro e ferro, viene illuminata da faretti posizionati in punti strategici nel soffitto e nella nicchia per il posizionamento delle bottiglie.


progetto arch. Lana Lakshmi GoPillar
Il progetto di Lana Lakshmi crea un open space che si sviluppa a partire da un grande spazio centrale composto da tavolini uniti a formare un unico tavolo sociale. Tutto nell’interior design proposto è finalizzato a creare un ambiente caldo e bene illuminato, dai materiali utilizzati, alla prevalenza del legno chiaro, alla presenza diffusa di piante in vaso e, soprattutto, grazie alla presenza di una parete costituita interamente da grandi finestre in vetro. 
Qui, la capienza del ristorante è massima, e l’atmosfera illuminata e ariosa creata dalle grandi vetrate va a compensare del tutto alla ristrettezza dello spazio libero presente. 

progetto arch. Lana Lakshmi GoPillar

I tavoli posizionati sono di vari tipi, per coppie, per famiglie e per gruppi, in modo da dividere la sala in ambienti dedicati per tipologia di cliente. Infine, delle porte scorrevoli in vetro permettono di separare parte della sala per creare una zona intima e riservata utile ad ospitare feste private o pranzi di lavoro.

progetto di Tijana Zdravkov GoPillar
La designer Tijana Zdravkov  propone una combinazione di materiali e pezzi di design in modo da creare un ambiente vivace e conviviale con toni vintage. Il parquet del pavimento è alternato a zone rivestite con piastrelle a motivi geometrici, mentre per le pareti si è pensata un’alternanza composita tra pannelli di legno, mattoncini bianchi raw e pittura scura. 

progetto di Tijana Zdravkov GoPillar

La zona bar è pensata come una composizione di piastrelle di marmo e pallet riciclati che creano una comunicazione ecofriendly; gli scaffali hanno il retro in vetro che, combinato con i led stripe presenti sul soffitto, crea un effetto decorativo e di spazio amplificato.

Autore GoPillar



22 Marzo 2018 / / Coffee Break

Marmaírō è una linea di oggetti-scultura disegnata dall’italiana Chiara Moro per l’azienda luxury Oasis, che nasce dal riutilizzo di piccoli frammenti di materie grezze come marmo, pietre e alluminio, che trova ispirazione nell’interior design delle case di lusso

La parola “Marmaírō” deriva dal greco e significa “scintillio”, l’intervento della designer cattura l’essenza della materia, restituisce la lucentezza e da nuova vita a pezzi di scarto di marmo unendoli con elementi d’oro, bronzo e argento, montati in forme inusuali

Lo stile è squisitamente italiano, semplice ed elegante, espressione di una passione genuina per i materiali al loro stadio naturale, nella loro essenza più pura. Non solo sculture, ma piccoli pezzi di design senza tempo, nel tentativo di riordinare, pulire e reinventare i canoni di bellezza.

Troverete Marmaírō al Salone Internazionale del Mobile 2018 a Milano dal 17 al 22 aprile

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CAFElab | studio di architettura

22 Marzo 2018 / / Dettagli Home Decor

Eleganti e chic, le collezioni tessili Wouf celebrano la gioventù creativa e la vivida immaginazione. 

Borse e accessori, custodie per computer e astucci, cuscini, personalizzati da un fiorire di stampe uniche ispirate alle notti tropicali, alle giungle urbane e al ritmo instancabile della notte. 

Tutti i prodotti sono realizzati in Spagna con materie prime selezionate, utilizzando la pelle per le finiture e inchiostri ecologici per garantire la migliore qualità.
Collezione Tropical
Una giungla raffinata, elegante anche in città: le foglie della collezione Tropical rivestono due pezzi cult, come la capiente Tote Bag Xl e la pratica custodia iPad. 

Collezione Tropical
Collezione Tropical

 

 

Collezione Bird of Paradise
Accessori che fioriscono portando con loro calde atmosfere esotiche: dalla collezione Bird of Paradise, large pouch e cuscino.


Collezione Bird of Paradise
Collezione Bird of Paradise
Collezione Bird of Paradise

Collezione Ananas.
Vivace, decorativa, romantica, in pieno trend di stagione il decoro ananas è disponibile, tra gli altri, anche per la custodia computer 13′ e il beauty da viaggio.


Collezione Ananas
Collezione Ananas

Il marchio spagnolo Wouf è rappresentata in Italia da Moroni Gomma, per maggiori informazioni www.moronigomma.it


22 Marzo 2018 / / Idee

Le piante sono tutte estremamente belle e decorative, oltre che positive per l’umore. Non tutte vanno bene in presenza di bimbi e animali. Qui un elenco di otto piante pericolose, da evitare in casa.

……….

In questi anni vi ho parlato davvero tanto del tocco verde che in casa non deve mancare mai, perché le piante decorano e contribuiscono a rendere i nostri interni calorosi e accoglienti. Abbiamo parlato di quali piante scegliere per le nostre case e le più facili da seguire, per coinvolgere tutta la famiglia nel loro sostentamento. Molto spesso però non si pensa che tante piante siano belle si, decorative anche, ma soprattutto pericolose.

Proprio cosi: molti bellissimi fiori soprattutto, se toccati o ingeriti provocano intossicazioni, alcune più leggere di altre. Se è vero che in presenza di soli adulti questo potrebbe essere un dettaglio di poco conto, non è così quando ci sono animali e bimbi.

Vi dirò la verità: non avevo idea che all’interno del gruppo “piante pericolose” rientrassero alcuni fiori che quasi tutti abbiamo in casa. Ve ne elencherò otto, ma in questi due siti (ambiente bio e easyhome360) troverete gli elenchi completi.

Pronti a rimanere stupiti?

PIANTE PERICOLOSE: LE #8 INSOSPETTABILI

Proprio così: tra le tante, per me queste otto erano proprio delle insospettabili. Sicuramente i super appassionati di verde già lo sapevano ma io lo ignoravo. E pensare che negli anni queste piante in casa sono passate tutte…

Si comincia con alcune tra le specie floreali più belle e diffuse: l’azalea, la clivia, la calla, il gelsomino, l’oleandro. La pericolosità di questi fiori risiede nella loro ingestione, che si sa, con bimbi e animali in giro è davvero facile.

In linea di massima creando disturbi gastro intestinali, nausea, diarrea e vomito. Nei casi più gravi si possono avere disturbi alla vista, al fegato e problemi respiratori.

 

piante pericolose

Azalea | Clivia | Oleandro | Calla | Gelsomino | Stella Di Natale | Ficus Elastica | Edera

Si continua con la Stella di Natale, il Ficus Elastica e l’edera. La Stella di Natale provoca lacrimazione eccessiva, stomatiti, congiuntivi… ma tutto si risolve abbastanza velocemente. Il Ficus Elastica può provocare intossicazione da contatto o ingestione, con irritazione cutanea e della gola.

E finiamo con la comunissima Edera: anche qui, se le foglie vengono ingerite i disturbi sono vomito, diarrea, nausea, debolezza e tremori. Soprattutto se avete in casa animali sarebbe meglio evitare piante di questo tipo o se proprio non potete resistere, posizionatele in aree veramente difficili da raggiungere (ma in presenza di gatti tutto è più complicato).

In fondo ci sono tantissime altre piante tra cui scegliere!

L’articolo Le piante pericolose da non tenere in casa: #8 a cui non avreste pensato sembra essere il primo su VHD.


 

casette di legnocasette di legnocasette di legnoSono elementi quali il risparmio energetico, l’utilizzo di bio materiali, un occhio attento alla tutela dell’ambiente, a far propendere il mercato dell’edilizia ad un uso più massiccio del legno.

Ma il legno, oltre ad essere un materiale importante per l’ecosistema, risulta una scelta apprezzabilissima in tema di arredamento per interni ed esterni.

Prova ne è il successo delle bellissime casette in legno, proposte in modelli e versioni diverse per appagare il gusto e i molteplici utilizzi nelle aree esterne.

Chi può godere di uno spazio verde all’esterno della propria abitazione può scegliere di viverlo al meglio curandone la manutenzione, abbellendolo con piante e fiori, tenendolo perfettamente in ordine grazie anche alla collocazione di pratiche casette da giardino, dove sistemare attrezzi ed  utensili, mobili da esterno durante la stagione fredda, biciclette e tanto altro ancora.

In realtà, vista la produzione di ultima generazione, le casette in legno da esterno o giardino, come quelle de la Pratolina, sono autentici elementi d’arredo, e voi sapete quanto noi adoriamo le casette di legno!

casette di legnocasette di legnocasette di legno

Stile contemporaneo o scelta classica per le casette da giardino

I modelli presenti sul mercato offrono soluzioni a 360 gradi, ma soprattutto sono estremamente curate nella proposta e rispondono perfettamente a gusti diversi in fatto di estetica.

Per chi ama lo stile contemporaneo la qualità del legno si sposa perfettamente con le proposte di design, dalle linee semplici e pulite, che uniscono la praticità alle forme moderne piuttosto squadrate.

Si tratta di costruzioni solide e robuste, destinate a durare nel tempo, realizzate con legno certificato, di cui è certa la provenienza.

Se nella scelta della casetta si propende per uno stile più classico, l’opzione principe è quella che privilegia l’eleganza sobria del rustico.

Una proposta tradizionale, che porta in dote la qualità eccellente del  lavoro delle mani esperte di artigiani di settore, che rendono qualsiasi modello unico e resistente, nonostante il passare degli anni.

Si tratta di prodotti che possono essere acquistati anche on line, traendo spunti dal catalogo pubblicato su  “lapratolina.it”.

casette di legnocasette di legnocasette di legnocasette di legnocasette di legnocasette di legno

Uno, cento, mille utilizzi

Le casette in legno da giardino possono essere utilizzate in mille modi diversi, a seconda delle necessità.

Se l’intento è quello di reinventare un angolo del vostro giardino, la strada intrapresa è quella giusta.

Acquistato il modello che meglio si confà allo spazio di cui disponete, il passo successivo è quello che considera l’utilizzo, optando per realizzare un angolo dedito al relax, uno spazio per i vostri bimbi dove potranno giocare in tutta sicurezza, una struttura da sfruttare per riporre attrezzi ed utensili ad uso e consumo del giardino.

Le casette in legno, se le proporzioni lo permettono, sono un’ottima soluzione anche per ospitare un’area notte per eventuali ospiti, così come un angolo soggiorno dove poter leggere e rilassarsi, un angolo ludico dove ricevere gli amici durante la stagione fredda perchè l’area esterna è out, o un’area dove potersi sbizzarrire ospitando l’occorrente per il vostro hobby.

Insomma le soluzioni sono davvero moltissime e personalizzabili.

casette di legnocasette di legnocasette di legnocasette di legno

Il montaggio della struttura? Nulla di più facile

Se avete optato per un acquisto on line, una volta ricevuta la struttura il montaggio si rivelerà estremamente facile, grazie a tutte le informazioni tecniche che troverete allegate.

Chi di noi non ha desiderato almeno una volta una casetta di legno alzi la mano, belle e utili, è arrivato il momento di esaudire questo sogno!

 

 

 

 

L’articolo Design e qualità: le casette di legno, una proposta a tutto tondo per il vostro giardino proviene da Architettura e design a Roma.

22 Marzo 2018 / / Coffee Break

Continuiamo il nostro viaggio alla ricerca dei grandi classici del design italiano con Taccia, nuovamente dei fratelli fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni
Taccia è una lampada da tavolo a luce indiretta e riflessa che per le dimensioni viene spesso utilizzata come lampada da terra, è una lampada sorprendente e divertente entrata a buon diritto nella storia del design.

Spesso viene confusa con un oggetto post-moderno mentre in realtà è stata disegnata nel 1958, il progetto è tutt’altro che post moderno, i fratelli Castiglioni erano figli della della scuola di architettura razionalista del nord italia con forti influenze di Rogers e Terragni, basta osservare il disegno originale per rendersene conto

La lampada è composta da una base in acciaio lucidato, una una colonna in alluminio estruso verniciato di colore nero opaco o anodizzato argento che contiene la lampadina e una campana trasparente in vetro soffiato sormontata da un disco concavo in alluminio bianco riflettente.
La campana trasparente e il disco riflettente sono semplicemente appoggiati sulla colonna e possono essere ruotati in qualunque direzione per indirizzare la luce riflessa a piacere

L’insieme delle caratteristiche formali di Taccia ne hanno decretato il successo: la base avendo anche il compito di dissipare il calore è profilata con delle sporgenze che la fanno assomigliare a una colonna classica su cui è impostata una forma parabolica inconsueta che non è fissa ma solo appoggiata e può essere ruotata in qualsiasi direzione prendendola letteralmente in mano e muovendola, una possibilità insieme sorprendente e divertente.

In una intervista Achille Castiglioni disse che Taccia “nasce sbagliata”
era stato infatti pensato in plastica bianca opaca per il riflettore e trasparente per il supporto e per la Kartell che già all’epoca produceva materiali plastici, senza però tenere conto che la lampada ad incandescenza scaldando molto avrebbe deformato la superficie plastica, così l’oggetto venne ripensato in vetro e messo in commercio dalla Flos nel 1962

In accordo al progetto originale, grazie alle recenti innovazioni tecnologiche, Flos ha presentato una versione di Taccia che sfrutta la tecnologia del nuovo polimetilmetacrilato (PMMA) per la produzione del supporto (perfettamente indeformabile) e la sorgente luminosa del COB Led restutuendo così alla lampada la legegrezza originale leggerezza, al versione attualmente in commercio è dotata di dimmer elettronico, con cui è possibile regolare l’intensità della luce

Taccia è in vendita su Artissima Luce

Design icons: Taccia by Flos

We continue our search for the great classics of Italian design with Taccia di Flos, again of the brothers Achille brothers and Pier Giacomo Castiglioni
Taccia is a table lamp with indirect and reflected light that, due to its size, is often used as a floor lamp, is a surprising and entertaining lamp that has rightfully entered in history of design.

It is often confused with a post-modern object while in reality it was designed in 1958, the project is anything but post modern, the Castiglioni brothers were sons of the rationalist school of northern Italy with strong influences of Rogers and Terragni, just look at the original design to realize it.

The lamp is composed of a polished steel base, a column in extruded aluminum painted in matte black or silver anodised that contains the light bulb and a transparent blown glass bell topped with a concave disc in white reflecting aluminum.
The transparent and reflective disk bell are simply placed on the column and can be rotated in any direction to direct the light reflected at will.

The formal characteristics of Taccia have made it successful: the base also having the task of dissipating the heat is profiled with protrusions that make it look like a classic column on which is set an unusual parabolic shape that is not fixed but only supported and it can be rotated in any direction by literally taking it in your hand and moving it, a surprising and entertaining possibility together.

In an interview, Achille Castiglioni said that the object “was born wrong”
in fact it had been conceived in opaque white plastic for the reflector and transparent for the support and for the Kartell which at the time produced plastic materials, without taking into account that the incandescent lamp would heat up much the plastic surface, so the object it was redesigned in glass and marketed by Flos in 1962.

According to the original project, thanks to recent technological innovations, Flos presented a version of Taccia that exploits the new polymethylmethacrylate (PMMA) technology for the production of the support (perfectly undeformable) and the COB Led light source thus restoring the lamp to the lamp. original lightness lightness, the version currently on the market is equipped with electronic dimmer, with which you can adjust the intensity of the light.

immagini VIA

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CAFElab | studio di architettura


Oggi possiamo dire che farò un home tour un po’ particolare, si tratta di casa mia e di come cerco di “trasformarla” per fare le fotografie ai prodotti che vendo sul mio shop. Questa è stata una delle prime foto che ho scattato e già si vede l’inesperienza farsi avanti…avete detto fiori finti? 😅 ebbene si…mi hanno suggerito di inserire qualche foglia vera così da “camuffarli” ma sono così brutti i fiori finti? io li rivaluterei, senza eccedere nelle quantità e varietà ovviamente…è vero non hanno quel profumo che evocano i fiori freschi ma se uno pensa che dopo  3/4 giorni i fiori appassiscono e si devono buttare io ci penserei a comprarne giusto un po’ (ovviamente tranne quelli della Lidl che possono durare anche settimane😄). No vabbè non ho convinto nemmeno me… sono tristi!         Comunque l’idea era quella di mostrare come anche una brocca possa trasformarsi in un bellissimo vaso (questa nello specifico è di Bloomingville, tutto il resto è Marimekko). 


Fare le foto per poi pubblicarle sui social è un lavoro molto faticoso, non pensavo! Prima dell’avvento delle macchinette digitali, mi piaceva molto fare le fotografie con la mia reflex, avevo rimesso in piedi, nella casa del paese, la camera oscura di mio padre e con il suo aiuto stavo imparando a svilupparmi da sola rullini e fotografie ,scoraggiata anche dalle temperature glaciali della camera oscura e dall’ingranditore un po’ vecchiotto, che se non stavo attenta , quindi 6 volte su 10, mi prendevo delle scosse terribili, ho abbandonato.
Questa è una foto in bianco e nero fatta e sviluppata da me 

Calatrava, Stazione tgv Lione

Però ecco fare foto di prodotti e con queste nuove infernali macchinette è tutta un’altra cosa… vi mostro altri scatti:


Speriamo di migliorare sempre più, (per il momento ho imparato ad inserire i fiori veri 😄!)

Vi lascio come sempre un po’ di musica… no non riguarda la primavera che non arriva etc etc..una cosa molto più inerente al clima attuale:
Inverno-De Andrè
A presto..



22 Marzo 2018 / / Clever

Save the Date!

Dal 17 al 25 marzo siamo presenti a fiera Casaidea 2018 in collaborazione con Marcucci Arredamenti, nostro importante rivenditore partner della provincia di Roma.

ENTRATE NEL MONDO DELLE CAMERETTE 2018 DI CLEVER!
Venite a scoprire e toccare con mano la qualità di mobili costruiti a regola d’arte. Troverete soluzioni giovani e dinamiche, mood estetici di assoluta avanguardia, tecnologie brevettate e arredi in linea con le ultime tendenze, pensati per offrire sempre il massimo della funzionalità.
Cameretta moderna per ragazzo di Clever
Cameretta moderna per ragazza Clever
Vi aspettiamo numerosi per scoprire insieme le nuove camerette complete per bambini e ragazzi e le nostre collezioni di mobili salvaspazio trasformabili e letti a scomparsa per camere, soggiorni e monolocali. Nel nostro stand troverete anche una gamma coordinata di complementi per la zona giorno e notte: mensole, librerie, arredi per home office, letti e armadi.
Scrivania moderna con piano effetto cemento di Clever
L’appuntamento è a Roma a FIERA CASAIDEA dal 17 al 25 marzo 2018. Ci trovate al Padiglione 1 Stand 3.