STORIA DI UN PROGETTO

Giorni fa ho iniziato a lavorare a una nuova consulenza on-line.

Procedo sempre allo stesso modo: un approccio sistematico ma a mio avviso efficace, che mi permette di sciogliere tutti i nodi e le problematiche di un ambiente.

E’ nato così questo post: ho pensato di illustrarvi il modo in cui nasce un progetto – o meglio, in cui nascono i miei progetti, del resto mica siamo tutti uguali! Magari qualcuno riconoscerà le sue stesse esigenze o proverà ad applicare questo approccio a casa sua.
Insomma, spero in qualche modo di esservi utile!

AMBIENTI INTERESSATI: soggiorno e cucina

RICHIESTE:

  • aumentare i piani di lavoro in cucina,
  • ridimensionare il tavolo perchè ingombrante per le dimensioni dell’ambiente,
  • aumentare i contenitori per le stoviglie,
  • creare un maggior dialogo tra soggiorno e cucina,
  • ricavare un ripostiglio o un luogo in genere dove poter riporre l’aspirapolvere,
  • completare il soggiorno considerando la sostituzione del divano.
Stato dei luoghi
| PRIMO PASSO | analisi dei percorsi
E’ uno studio fondamentale, permette di conoscere l’ambiente e il modo in cui viene vissuto: sono i gesti e le abitudini che creano i percorsi. 
Una volta compresi, però, possono essere modificati o divenire ottimo  spunto per riorganizzare lo spazio.
Percorsi
| SECONDO PASSO | individuazione delle criticità
  • la zona ingresso non è ben definita,
  • la cucina è poco funzionale,
  • la zona pranzo non ha una sua identità e soprattutto un suo spazio vitale,
  • il disimpegno notte con l’accesso al seminterrato affaccia direttamente sul soggiorno,
  • la zona living è molto chiusa su se stessa lasciando grandi vuoti intorno.
| TERZO PASSO | il progetto

1| ingresso
Con l’inserimento di due colonne guardaroba/contenitore si è ottenuta una definizione sia fisica che funzionale di questa zona.
Non servono grandi barriere, anche un elemento più basso o un pannello forato con un effetto vedo non vedo, ci avrebbero dato lo stesso risultato.
Il primo volume diverrà un utile guardaroba per i cappotti il secondo invece potrà ospitare scarpe o divenire piccolo ricovero per l’aspirapolvere e altri elementi di servizio.
2| cucina
eliminando l’attuale paretina divisoria lo spazio si è aperto divenendo un open space a tutti gli effetti; per ‘raccoglierla’ e rendere più funzionale la zona lavoro ho inserito una penisola.
In questo modo ho aumentato i volumi contenitori e le superfici d’appoggio oltre che ottenuto lo spazio per due sgabelloni. E’ divenuto quindi perfetto bancone per colazioni o pranzi veloci.
3| zona pranzo
la necessità di schermare il passaggio verso la zona notte mi ha offerto uno spunto perfetto per creare un nuovo ambiente dedicato al pranzo.
la proposta prevede la realizzazione di una paretina alta 2,10 m (quindi più bassa rispetto al soffitto) che copre il passaggio ma non ‘uccide’ lo spazio perchè non arrivando a soffitto permette la percezione dell’ambiente che continua.
Diviene quinta perfetta a cui accostare il nuovo tavolo da pranzo; potrà inoltre essere valorizzata con un colore o con l’uso di carta da parati dando così carattere all’intero ambiente visto e considerato che si trova praticamente a centro stanza.
Dietro al divano ho proposto l’inserimento di una piccola panca, in questo modo rendo funzionale quello che diversamente verrebbe vissuto esclusivamente come un retro in quanto sarà utile in funzione all’ingresso per sedersi ed indossare le scarpe.
Nel momento in cui avranno ospiti a pranzo o cena potrà essere utilizzata addossata alla paretina schermo come seduta aggiuntiva.
4| zona living
Ho optato per l’inserimento di tre diversi tipi di seduta rispetto all’attuale situazione con divano angolare. Questa scelta dilata lo spazio inglobando anche zone attualmente usate solo come passaggio, dona inoltre maggiore personalità vista la possibilità di giocare con diversi stili e colori.
E con questo vi ho descritto tutta l’origine delle idee di progetto. Superato questo step si passa allo stile ma quello è un capitolo molto personale che deve variare in base alla persona che dovrà vivere l’ambiente!
Allora?!? Sono spunti utili? Attendo i vostri racconti!
A presto,
M.

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