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Se volete dare al vostro bagno una sferzata di novità e di energia, allora è giunto il momento di rinnovarlo approfittando delle tante opportunità che il mercato propone. Nuovi design, nuovi prodotti e nuovi materiali, sono i principali elementi di tendenza in questo 2018.

Come rinnovare il bagno con criterio

Rinnovamento non deve confondersi con rivoluzione. Potete rinnovare senza stravolgere, senza voler ribaltare il bagno e senza necessariamente chiamare un’impresa edile per abbattere muri. Rinnovare significa aggiornare senza perdere di vista alcuni aspetti fondamentali.
– Esigenze: quando decidete di rinnovare il bagno dovete tenere ben presente quali sono i vostri bisogni e le vostre necessità.
– Spazi: fate un’attenta valutazione degli spazi a disposizione. Ricordate che anche i bagni piccoli possono essere rinnovati e sono molto rivalutati dalle tendenze 2018.
– Budget: fissatevi un limite di spesa poiché sono molte le possibilità offerte dal settore e sforare è molto facile.
– Funzionalità: cercate di rinnovare migliorando la funzionalità e la praticità dell’ambiente. Il bagno è un luogo intimo di quiete personale e non deve diventare fonte di stress. Quindi meglio preferire soluzioni innovative ma orientate ad una maggior praticità.

Le tendenze bagno 2018

Il settore si è evoluto e la principale tendenza è quella di offrire prodotti di design, senza dimenticare il vintage e l’estetica.
– Tutto integrato: se una volta c’era il luogo in cui compravate i sanitari e quello in cui acquistavate i mobili, oggi la tendenza è di fornire tutto insieme, in una sorta di arredamento integrato e coordinato. Sanitari e arredi sono abbinati per fornirvi soluzioni estremamente funzionali. Pareti già complete di ganci e supporti, colonne per asciugamani, mobiletti con apertura a sbalzo che integrano lavandini a incasso e rubinetteria. Il trend 2018 è proprio quello di offrire un pacchetto completo, comodo, funzionale, esteticamente coerente e piacevole che puoi trovare anche su innovapassionecasa.it.

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– Il marmo: per alcuni questo materiale è legato al vecchio immaginario del bagno “padronale” di un tempo, dalle linee pesanti ed impegnative, oggi il marmo è tornato di gran moda, grazie a dettagli più sottili ed estetica eccellente, viene scelto per pavimenti, rivestimenti e complementi d’arredo.                                                                                           – Gres: una delle tendenze maggiori per questo 2018 riguarda il gres, un materiale che ha un ottimo rapporto qualità prezzo e che ha la capacità di riprodurre qualsiasi tipo di effetto dal tessuto, al ferro, alla pietra, marmo compreso. La tecnologia ha contribuito non poco ad ottenere sfumature e tinte differenti e di grande effetto visivo, sapendo così fornire un tocco di unicità al vostro bagno.
– Microcemento: è un materiale di rivestimento che viene posato in modo continuo con uno spessore sottilissimo, donando resistenza e impermeabilità. Facile da pulire, versatile nell’impiego e con tante tinte a disposizione.
– Piastrelle: le piastrelle non tramontano mai. Oggi vengono impiegate ancora nei rivestimenti, spesso decorate da grafiche speciali. La soluzione è idonea al rinnovamento di bagni piccoli e grandi: a far la differenza saranno le dimensioni e la scelta di colori e fantasie.

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tendenze bagno 2018 marmo

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– Decorazioni: le decorazioni sulle pareti devono rispecchiare il vostro gusto e possono essere anche personalizzate magari l’artista che a mano può dipinge un motivo o realizza la grafica che preferite. A proposito di questo, nel 2018 sono da preferire tratti sottili che donano leggerezza e che “snelliscono” le linee. Sono tornate di gran moda, inoltre, le  cosiddette cementine, ossia piccole piastrelle dalle forme quadrate o esagonali che si rifanno alle mattonelle artistiche artigianali in cemento nate all’inizio dell’800 e grazie alle quali è possibile ottenere disegni particolari e unici. Il trend prevede motivi geometrici, floreali oppure antichizzati. Se il decoro è ben realizzato si crea dinamicità e “riempie” l’ambiente, integrandosi nell’arredamento.
– Carta da parati: potrebbe apparire un azzardo ma risulta essere una delle tendenze più diffuse per rinnovare il bagno in maniera moderna e attuale. Oggi viene proposta in materiali arricchiti con trattamenti antiumidità e con le grafiche più disparate, al punto che potete scegliere motivi in grado di dare maggior profondità e più spazialità al bagno, grazie a effetti tridimensionali.

tndenze bagno 2018 cementine

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Ed ora che siete stati aggiornati sulle nuove tendenze bagno 2018 scegliete quella che preferite per rinnovare il bagno della vostra casa.

L’articolo Rinnovare il bagno: Tendenze bagno 2018 proviene da Architettura e design a Roma.

29 Marzo 2018 / / Dettagli Home Decor

Se abbiamo un patio o un giardino nella nostra casa, avere una piscina privata è un’opzione eccellente. Ci sono molti tipi di piscine tra cui scegliere che si adattano a tutti i tipi di budget, spazi e finiture. Oggi vi daremo alcuni consigli utili per poter scegliere la piscina migliore per il tuo giardino.


3 fattori da tenere in considerazione nella scelta delle nostre piscine


Qualità del marchio: Per i marchi di piscine prefabbricate dobbiamo osservare che abbiano una grande esperienza nella fabbricazione dei loro prodotti. Come le piscine Gre, che da più di 50 anni fabbricano piscine fuori terra. È anche una garanzia di qualità che il suo prodotto sia commercializzato a livello internazionale. Un altro indicatore di qualità è il luogo di produzione poiché, ad esempio, le piscine prodotte in Europa devono essere conformi alle norme europee in materia di qualità e sicurezza.


Budget: Attualmente dispone di strutture di balneazione per tutti i tipi di budget. Dalle piscine in PVC le più economiche alle piscine in cemento le più durevoli e resistenti. C’è una grande varietà di opzioni per godere di una struttura di balneazione nella nostra casa.


Apparecchiatura: L’apparecchiatura essenziale che deve avere la struttura di balneazione è il sistema di depurazione. Questo sistema è essenziale in modo che sia dimensionato correttamente per depurare rapidamente l’intero volume della piscina.


Caratteristiche dei diversi tipi di piscine disponibili


Le piscine in PVC le possiamo installare da soli in pochi minuti. Sono le piscine ideali per godersi un piacevole bagno estivo senza grandi preoccupazioni. Intex è un leader internazionale in questo tipo di piscine e ha una gamma completa di prodotti che si distinguono per il loro eccellente rapporto qualità-prezzo. Per un prezzo minimo troviamo le piscine gonfiabili autoportanti della gamma EasySet. Le piscine tubolari hanno una struttura di barre metalliche che sono facilmente assemblate e che sostengono un liner in PVC ad alta resistenza. La maggior parte di questi modelli include un sistema di depurazione a cartuccia o a sabbia adattato al volume della piscina.

piscina in PVC di Intex

In una categoria superiore possiamo trovare le piscine fuori terra in acciaio, come quelle che presenta piscine Gre. Queste piscine hanno una struttura più durevole e resistente. Sono completati con un liner in PVC. È un sistema di comprovata efficacia pensato per durare molte stagioni di bagno offrendo una struttura di balneazione con tutte le funzionalità. La maggior parte di questi modelli sono progettate per essere installate sulla superficie e il suo sistema di assemblaggio è molto semplice da fare, essendo in grado di farlo da soli. Non dovendo scavare, non richiede l’ingresso di macchinari pesanti nel giardino. In una settimana puoi avere pronta la struttura di balneazione ad alte prestazioni nel tuo giardino.


piscina fuori terra in acciaio

Il marchio Gre è leader nel settore delle piscine fuori terra in acciaio. Ha modelli di 90, 120 e 132 cm di altezza e dimensioni che vanno da 3 a 10 metri di lunghezza. Questi modelli, dato che sono installati sulla superficie, possono anche essere decorati, essendo una decorazione molto popolare quella in imitazione legno.

Dispone inoltre di piscine fuori terra in acciaio che possono essere interrate. Questi modelli preservano i vantaggi dei modelli fuori terra perciò possiamo avere una piscina interrata a un prezzo molto più basso rispetto ad altre soluzioni di costruzione.

piscina fuori terra in acciaio

Le piscine in legno hanno una struttura molto simile alle piscine fuori terra in acciaio, ma fabbricate in legno. Ciò permette di avere delle eccellenti finiture perfettamente integrate in tutti i tipi di giardini. Gre distribuisce i suoi modelli SunBay con grande accettazione. Queste piscine in legno hanno un’elevata protezione del legno con un trattamento in autoclave di tipo 4, che consente di installarle sia in superficie, sia interrate o semi-interrate.

piscina in legno

Le piscine in fibra si trovano in una gamma di prezzo più elevata. Sono piscine interrate dove la vasca di acqua è costituita da un materiale composto da poliestere rinforzato con fibra. È importante controllare le finiture che presenta. Esistono finiture in resine speciali che conferiscono caratteristiche di grande resistenza ai raggi UV e un’eccellente durata. Un altro fattore da tenere in considerazione nel suo prezzo è il costo del trasporto. Giacché i pezzi in fibra rigida prefabbricati devono essere trasportati su camion di grandi dimensioni fino al luogo di installazione.
Ci sono anche strutture in fibra molto più piccole per la casa. Queste strutture balneari di solito sono dotate di funzionalità termali, con diversi getti a pressione che forniscono rilassanti massaggi d’acqua.


Le piscine in cemento sono le più costose da fare, ma in cambio offrono finiture molto resistenti. Possiamo permetterci di progettare la nostra piscina in cemento totalmente adattata ai nostri gusti, alle esigenze di spazio e preferenze. 

piscina in cemento

Attualmente ci sono tecniche di proiezione di cemento che consentono la realizzazione di questo tipo di struttura in tutti i tipi di forme in modo semplice.

29 Marzo 2018 / / Blogger Ospiti

Se stai leggendo questa guida è perché sei un parrucchiere attento alla tua attività o semplicemente perché hai avuto problemi in passato con l’illuminazione del tuo salone e non vuoi più commettere gravi errori. Segui i consigli di Habitat Design, azienda specializzata in arredamento per parrucchieri e imparerai a migliorare l’illuminazione del tuo salone.

Partiamo subito con 3 consigli fondamentali per non commettere errori gravi sull’illuminazione del tuo salone:

  1. Non accettare consigli da persone non esperte del settore;
  2. Non ascoltare consigli inutili da rappresentanti di prodotti non esperti il cui unico interesse è vendere;
  3. Non ascoltare consigli da pseudo arredatori che non conoscono in modo approfondito il mondo dell’illuminazione;

Il salone è un ambiente destinato ad attività differenti all’interno di uno stesso spazio, per cui in tema di illuminazione è bene ricorrere a varie fonti di luce che rispondano alle diverse funzioni.Ancora oggi tantissimi parrucchieri hanno saloni molto belli ma illuminati male.
Gli errori più comuni dipendono da una scelta errata di tonalità della luce, dalla scelta errata del corpo illuminante e dal posizionamento sbagliato dei corpi illuminanti stessi.
Infatti, ancora oggi, tantissimi parrucchieri hanno problemi di zone d’ombra sui capelli durante il taglio o di colore alterato
durante i servizi tecnici e spesso sono costretti a portare fuori dal proprio salone le clienti per farle vedere bene il vero colore.

Male….molto ma molto male!

Per illuminare un salone da parrucchiere si devono utilizzare vari tipi di illuminazione in base alle varie zone del locale.
In genere si segue uno schema a più livelli: luci destinate all’illuminazione generale (per esempio lampade da soffitto o parete e
piantane che provvedono a fornire un’illuminazione di sottofondo),
luci intermedie, che evidenziano una determinata zona, (la zona lavaggi o l’area tecnica), e luci d’accento orientate su oggetti o complementi d’arredo particolari.

La luce comincia dall’esterno
Per una strategia di marketing vincente, il salone deve essere ben illuminato e visibile fn dalla sua parte esterna. Un salone luminoso attira di più l’attenzione dei passanti e può mettere in risalto gli espositori di vendita di determinati prodotti.

Nella vetrina è bene illuminare, con un faro direzionato, la zona che presenta il menù dei servizi, gli orari, i contatti e in generale far vedere l’interno del salone: le persone saranno più propense ad entrare attirate da un ambiente confortevole ed invitante.
La reception è il biglietto da visita del salone deve essere sempre molto ordinata e ben illuminata.

La zona cassa può anche essere il posto dove posizionare luci di design per dare un tocco di eleganza e di stile al salone. Accanto alla cassa vengono posizionati anche gli espositori da rivendita, per incentivare l’acquisto d’impulso, e qui le luci giocano un ruolo davvero importante. Perfetti gli scafali con i piani illuminati che mettono in risalto i prodotti, ma anche delle luci spot posizionate
magari sul prodotto o sulle promozioni del momento.
La postazione stilistica e tecnica In questa zona la luce riveste un ruolo davvero fondamentale. Spesso per dare troppa enfasi si rischia di abbagliare (ci sono anche specchi che amplificano l’effetto) o di creare antiestetiche ombre sul viso della cliente o sull’operatore che riflette l’ombra sulla testa delle clienti. Se per il resto del salone potete contare sulle vostre competenze o sul vostro gusto personale, qui è necessario affidarsi a un esperto del settore che saprà consigliare al meglio il corretto posizionamento e la tipologia di temperatura della luce da inserire per non avere alterazioni dei colori. Anche se il salone è suddiviso in zone diverse di lavoro consigliamo di mantenere il più possibile, la stessa temperatura di luce in tutto lo spazio, in modo da non avere sfumature diverse da zona a zona: nel senso che un colore di capelli deve presentare gli stessi riflessi allo specchio della zona tecnica come alla cassa o nella
zona ingresso. In più, è estremamente funzionale e di grande impatto estetico associare alla luce diffusa anche qualche sorgente di luce più diretta. Si può ad esempio illuminare maggiormente l’area del taglio grazie a una specchiera retroilluminata.

 

La zona lavaggi
Di solito si trova nell’aria più riservata del salone, senza illuminazione naturale, lontano da vetrine e finestre (anche per un motivo di privacy), con la particolarità che le clienti al lavatesta hanno una posizione reclinata: facile quindi trovarsi con la luce dei faretti negli occhi e provarne fastidio. In questa zona, oltre ad una luce soffusa per creare rilassamento generale, è bene prevedere dei faretti direzionati su ogni lavatesta, in modo che il parrucchiere possa avere un’ottima visibilità, senza alcun disturbo di ombre. Il
fascio di luce deve essere posizionato in modo mediano tra la cliente e l’operatore, per illuminare le mani di che esegue lo shampoo o i trattamenti e rendere semplice l’operazione, ma sopratutto senza abbagliare la clientela.

29 Marzo 2018 / / Things I Like Today

Zaha Hadid Museo Maxxi Roma

Soprannominata Queen of the Curve“, il grande architetto Zaha Hadid ci ha lasciati improvvisamente due anni fa. I suoi progetti però sono ancora al loro posto a ricordarci il genio della prima donna vincitrice del Pritzker Price nel 2004

A due anni dalla sua morte vogliamo ricordare il grande architetto Zaha Hadid con una piccola selezione delle sue opere di architettura più belle. Nata a Baghdad, in Iraq, dopo aver studiato matematica a Beirut e architettura a Londra ha lavorato per alcuni anni a Rotterdam insieme ai suoi ex professori Rem Koolhaas e Elia Zenghelis. Nel 1980 ha fondato a Londra il suo studio di architettura Zaha Hadid Architects.

Zaha Hadid è considerata uno dei principali esponenti della corrente del decostruttivismo, un movimento nato nel 1988 in reazione al razionalismo che si proponeva di de-costruire l’architettura, rinunciando alle forme geometriche tradizionali e ortogonali, per abbracciare invece di forme complesse, tagliate e deformate, volumi asimmetici e scultorei intersecati fra loro in modo apparentemente caotico.

“Ci sono 360 gradi quindi perchè fissarsi con uno?”

La prima cosa che colpisce nelle opere di Zaha Hadid è la fluidità: forme continue che si piegano, si curvano, si trasformano dinamicamente secondo l’immaginazione dell’architetto. Forme impossibili da comprendere con un unico sguardo, rappresentative del caos e della complessità della vita moderna. Non c’è un solo angolo retto nelle sue opere e le strutture giocano continuamente sul concetto di interno/esterno consentendo una circolazione libera delle persone.

Opere di architettura che si riconoscono per il segno intrinsecamente scultoreo e inconfondibile di Zaha e che per questo a volte risultano avulse dal contesto, come astronavi aliene atterrate sulla terra per stupire e mostrarci che l’architettura può essere anche arte. Zaha Hadid infatti, solitamente catalogata come decostruttivista, aveva un suo stile difficilmente inquadrabile e assolutamente unico che è stato paragonato anche all’astrattismo, al futurismo e all’espressionismo proprio in accostamento a diversi movimenti artistici.

Vitra Fire Station – Weil am Rhein, Germania 1993

Zaha Hadid - Vitra Fire Station, Germania 1993

Vitra Fire Station, 1993 © Christian Richters

La stazione dei vigili del fuoco progettata per il complesso industriale Vitra in Germania, è stato uno dei primi progetti di Zaha Hadid ad essere effettivamente realizzati nel lontano 1993. Una struttura dalle forme quasi astratte, costituita da una serie di piani e volumi che si intersecano fra loro ad angolazioni imprevedibili che esprimono un impressionante dinamismo, consapevolmente ricercato dall’architetto:

“L’edificio è movimento congelato. Esprime la tensione dello stato di allarme, può esplodere in azione in ogni momento.”

Maxxi – Roma, Italia 2009

Maxxi Roma by archistar Zaha Hadid

Il Maxxi – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo – si integra nel quartiere Flaminio con i suoi bassi volumi e ne diventa subito un elemento distintivo. Con le sue forme oblique e aggettanti, la fluidità dei percorsi spaziali orizzontali e verticali e una circolazione aperta interno/esterno, rappresenta una delle poche opere di architettura contemporanea degne di nota a Roma.

Opera House – Guangzho, Cina 2010

Zaha Hadid - Opera House Guangzhou

Zaha Hadid – Guangzhou Opera House © Iwan Baan

L’Opera House di Guangzhou, inaugurata nel 2010, è uno dei tre teatri più grandi della Cina, costruito in stretta relazione con il Pearl River e con l’area del porto. La stessa struttura è stata concepita come due rocce bagnate dal fiume, due volumi spigolosi avvolti in una struttura portante di cemento, vetro e acciaio. All’interno gli spazi si sviluppano dinamicamente per ricordare i canyon scavati dalla potenza del fiume nelle valli circostanti.

Sheikh Zayed Bridge – Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti 2010

Zaha Hadid - Sheikh Zayed Bridge © Hufton+Crow

Sheikh Zayed Bridge © Hufton+Crow

Questo stupefacente ponte ad arco, lungo 842 metri è stato completato nel 2010. Il suo design unico si ispira alle dune del deserto ed è stato progettato per resistere a terremoti di grande intensità. Oltre alla struttura ondulata con le arcate che sembrano accavallarsi una sull’altra, il Ponte dello Sceicco è reso ancora più bello dal progetto di illuminazione dinamica che la sera lo colora di luci dai tenui colori per simboleggiare la connessione con la natura e l’energia emanata dalla capitale Abu Dhabi.

Riverside Museum – Glasgow, UK 2011

Zaha Hadid, Riverside Museum, Glasgow 2011

Riverside Museum, Glasgow

L’idea di Zaha Hadid per il Riverside Museum di Glasgow, era quella di creare un edificio che fungesse da collegamento fra la città e il fiume, come un tunnel aperto alle due estremità. La particolarissima forma irregolare a zig-zag della pianta è ripresa alla sommità delle facciate tagliate di netto e rende davvero unico questo edificio che ospita il museo dei trasporti della città.

Heydar Aliyev Centre – Baku, Azerbaijan 2012

Zaha Hadid - Heydar Aliyev Center

Zaha Hadid – Heydar Aliyev Center, Azerbaijan

Il centro culturale Heydar Aliyev si compone di tre auditorium, una biblioteca e un museo. La sua forma sembra emergere come un’onda direttamente dal terreno, in un’unica superficie continua che si piega su se stessa e ospita le diverse funzioni mentre la gigantesca vetrata in facciata, inonda l’interno di luce naturale.

Library and Learning Center – Vienna 2013

Zaha Hadid - Biblioteca della Facoltà di Economia all'Università di Vienna

Zaha Hadid – Biblioteca della Facoltà di Economia all’Università di Vienna

L’edificio per la Biblioteca della Facoltà di Economia di Vienna realizzato da Zaha Hadid è il cuore del Campus universitario. Un’imponente struttura poligonale costituita da due volumi che si incastrano fra loro creando in impressionante aggetto che affaccia sul Prater Park.  Mentre esternamente il volume è caratterizzato da linee dritte e squadrate, all’interno lo spazio diventa fluido, definito da forme curve e avvolgenti.

Messner Mountain Museum, Plan de Corones, Italia 2015

Zaha Hadid Messner Mountain Museum - Foto di Harald Wisthaler

Messner Mountain Museum © Harald Wisthaler

Scolpito sul cucuzzolo del Plan de Corones a 2.275 metri di altezza, il Messner Museum dedicato all’alpinismo progettato da Zaha Hadid sembra fondersi con la montagna. Pensato da Zaha Hadid in cemento armato per mimetizzarsi con la roccia, il museo si sviluppa principalmente sottoterra, in modo da risultare meno invasivo possibile, mentre grazie alle vetrate e alle terrazze dalle forme sinuose in aggetto sulla valle, è possibile godere di una vista spettacolare.

New Port Building – Anversa, Belgio 2016

Zaha Hadid New Port Building - Anversa, Belgio 2016 © Peter Knoop

Zaha Hadid New Port Building – Anversa, Belgio 2016 © Peter Knoop

Con il solo vincolo del mantenimento del vecchio edificio, Zaha Hadid ha vinto il concorso per la realizzazione della Port House di Anversa. Ispirandosi alla forma della prua di una nave, un gigantesco volume di vetro si appoggia su un’antica caserma dismessa dei vigili del fuoco svettando a 46 metri di altezza. Grazie alle sue sfaccettature triangolari brilla come un diamante riflettendo la luce del sole e i colori del cielo e del mare, in omaggio alla lunga tradizione di Anversa, considerata la città dei diamanti.

Leeza Soho Tower – Pechino, Cina 2018

Zaha Hadid Leeza Soho Tower - Pechino, Cina 2018

Zaha Hadid Leeza Soho Tower – Pechino, Cina 2018

La Leeza Soho Tower è uno degli ultimi progetti realizzati da Zaha Hadid prima della sua morte. Il grattacielo è in fase di costruzione e sorge nel quartiere finanziario di Pechino. Un cilindro di vetro e acciaio, leggermente bombato, composto da due distine sezioni separate che si avvolgono fra loro in modo elicoidale ruotando fino a 45°. Questo consente la creazione di un atrio interno che sarà una vera piazza pubblica con un record di altezza di 190 metri! Un taglio centrale che consentirà alla luce di penetrare a tutti i piani, inondando di luce l’edificio.
Una volta ultimata, presumibilmente alla fine del 2018, la Leeza Soho Tower raggiungerà l’altezza complessiva di 207 metri.

Genio e tecnologia

Zaha Hadid è stata la prima donna architetto a vincere il prestigioso Pritzker Premio nel 2004 e il Premio Stirling nel 2010 e nel 2011 ma non si è limitata solo a progetti di architettura perchè grazie alla sua mente eclettica e geniale ha creato un’infinità di progetti – alcuni dei quali mai realizzati e altri ancora in fase di costruzione – e si è cimentata nel campo dell’interior design, della progettazione di mobili, scarpe, rubinetteria, vasi e bottiglie… affidandosi alla modellazione 3D e al design parametrico senza i quali i suoi progetti non sarebbero stati possibili.

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29 Marzo 2018 / / Dettagli Home Decor

termoarredo Roi Solei - Style&Soul Collection

Scirocco H, si presenta alla 57a edizione del Salone del Mobile Milano con tante novità.

L’appuntamento per incontrare l’azienda di Gattico e i nuovi termoarredi Sunshine, la collezione Style&Soul e l’esclusivo Donut è al padiglione 24 stand D08 del Salone Internazionale del Bagno. Sarà l’occasione per toccare con mano l’anteprima importante su cui saranno puntati tutti i riflettori: l’inedito Donut, termoarredo firmato Lucarelli-Rapisardapresentato per la prima volta sul mercato. Un radiatore che andrà ad arricchire la Design Collection in due versioni, un modello con installazione a parete e un “free standing” portatile, che per la prima volta entra nel catalogo prodotti dell’azienda novarese.

A impreziosire lo stand ci sarà anche la nuova Style&Soul Collection, un’intera collezione di radiatori realizzati totalmente in ghisa ispirati all’Art Nouveau. Termoarredi con un alto valore estetico e qualitativo, in cui artigianalità, pregio, eleganza e calore diventano indiscutibili protagonisti dell’arredo. Nella nuova collezione, così, oltre a Tiffany, prodotto iconico Sciroco H dallo stile floreale, si aggiunge l’anima industrial dei nuovi modelli Brera, Brera_R, Urban e Roi Soleil. Radiatori contraddistinti da uno stile imponente, di fortissimo ego, ancor più enfatizzato dalle nuove finiture Soft e Pure Metal, che vanno a impreziosire la già vasta gamma colori. Radiatori perfetti per ambienti classici-chic, moderni e contemporanei, così come per spazi post industriali e metropolitani.

termoarredi Brera e Brera R Style&Soul Collection
                                                       termoarredi Brera e Brera R Style&Soul Collection

termoarredo Urban Style&Soul Collection
                                                            termoarredo Urban Style&Soul Collection

Ma le novità non sono certo finite, un posto di rilievo sarà dedicato a Sunshine, la piastra radiante ultraslim ideata e realizzata dal reparto stilistico Scirocco H Lab. Un termoarredo idraulico realizzato in lamina d’acciaio ad alta resistenza, che associa minimo spessore di soli 14mm a una alta efficienza termica. Caratteristiche fondamentali che fanno di Sunshine un radiatore dall’estetica ricercata, elegante e dall’ottimo rapporto qualità-prezzo.

piastra radiante ultra slim Sunshine
                                                      piastra radiante ultra slim Sunshine