5 Aprile 2018 / / Coffee Break

Oggi ci sono piaciute le luminose geometrie di questo appartamento situato in un sottotetto di Parigi; struttura in legno verniciato bianco, parquet in assi di legno grezzo a terra e tanti dettagli in stile boho (*bohemien) che lo rendono davvero affascinante.

A bright apartment in Paris

Today we liked the bright geometries of this apartment located in an attic in Paris; white painted wooden structure, parquet in raw wooden planks on the ground and many boho style details (* bohemian) that make it totally amazing.

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CAFElab | studio di architettura

5 Aprile 2018 / / Dettagli Home Decor

Riviera Cabin monolocale in Liguria

Quando si progetta un piccolo appartamento occorre sempre la giusta dose di creatività per per ottimizzare al meglio il poco spazio a disposizione e renderlo pratico e funzionale.

Il progetto che presentiamo oggi riguarda la ristrutturazione di un monolocale di 35 mq in Liguria, a cura di Studio LlabbFondamentale per lo sviluppo del progetto è stata la cultura nautica che caratterizza questa regione. L’ottimizzazione degli spazi di immagazzinamento all’interno delle barche a vela e delle dimensioni minime all’interno di questi spazi sono stati fonte d’ispirazione per la realizzazione del progetto Riviera Cabin.

Riviera Cabin monolocale in Liguria

Una parete attrezzata attraversa l’interno ambiente, contenendo al suo interno diverse funzioni. Questa accompagna, come un percorso, il visitatore dall’ingresso nell’appartamento sino alla zona giorno, il cuore della casa. Nel vestibolo la parete, meno profonda, ospita un piccolo locale tecnico e uno spazio di immagazzinamento primario. Si prosegue con un piccolo spogliatoio/armadio fino ad arrivare alla zona giorno sulla quale, come su una piazza, si affaccia la zona notte, strutturata su due livelli. La camera matrimoniale, accessibile attraverso due ampie porte e caratterizzata da coste strutturali in legno, è stata pensata quasi come l’interno della cassa toracica di una balena. Questa, come una cabina, contiene l’essenziale: un letto matrimoniale ed il minimo spazio di immagazzinamento.


Riviera Cabin monolocale in Liguria
Riviera Cabin monolocale in Liguria
Riviera Cabin monolocale in Liguria
La parte terminale della parete, attraverso una porticina, porta al secondo spazio notte, inerpicandosi lungo una ripida scala, come a salire su una mansarda di una piccola casa di pescatori. Le piccole aperture che danno luce all’ ambiente sono pensate come finestre che si affacciano sulla zona giorno.


Riviera Cabin monolocale in Liguria
Riviera Cabin monolocale in Liguria
La parete, realizzata in okoumè,  detto anche multistrato marino, è laminata in bianco e azzuro, e la continuità tra scafo e cielo è interrotta dalla linea di galleggiamento, che dall’ingresso accompagna l’occhio lungo l’intero appartamento.
La cucina, posta a chiusura del percorso parete + linea di galleggiamento, si tende leggermente come una vela gonfiata dal vento.


Riviera Cabin monolocale in Liguria


5 Aprile 2018 / / Blogger Ospiti

Sono tanti gli elementi con cui si può dare stile e personalità alla propria abitazione e tra questi sono comprese anche le placche per gli interruttori.

Negli ultimi anni, infatti, le aziende produttrici hanno iniziato a creare veri e propri oggetti di design, con cui è possibile abbellire gli ambienti di casa secondo il proprio gusto personale: le placche rappresentano un ulteriore modo per esprimere noi stessi e per mostrare agli ospiti che la casa parla di noi, anche attraverso i più piccoli dettagli.

In questo senso, le placche Simon Urmet offrono una vasta scelta: con tre linee diverse per materiale, finitura e colore, sono in grado di soddisfare tutti i gusti in fatto di arredamento.

Per scegliere la placca giusta bisogna tener conto di alcuni fattori:

  • il colore delle pareti della stanza;
  • lo stile che si vuole ottenere;
  • il gusto personale.

Senza dimenticare che ogni punto luce deve essere montato e posizionato in modo da garantire non solo la sua funzionalità e praticità, ma soprattutto la sicurezza generale di tutta la casa.

 

Placche Simon Urmet: interpreta lo stile della tua casa

Una volta deciso che impronta si vuole dare alla propria casa, o ad una singola stanza, si possono scegliere di conseguenza le placche e gli interruttori da abbinare ai mobili, ai colori delle pareti, o agli infissi e alle maniglie. Le possibilità sono molteplici, e potete puntare su una sola placca, per avere un elemento comune in tutti gli ambienti della casa, oppure interpretare il mood di ogni stanza con una serie civile differente.

Ad un ambiente sofisticato e moderno, per esempio, si può accostare una placca in vetro o metallo, come Nea Expì. Dal design raffinato e dalle finiture eleganti, risulta essere infatti la placca perfetta per impreziosire una stanza e conferirle un tocco di eleganza: scegliere questa placca è sicuramente sinonimo di attenzione per i dettagli.

Per uno stile ancora più ricercato e contemporaneo, la scelta giusta è Expì Touch: con la placca a sfioramento in vetro, disponibile nelle versioni di colore bianco e nero, è un comando capace di rivoluzionare gli ambienti con linearità e semplicità.

Se si preferisce invece uno stile più semplice, Simon Urmet mette a disposizione la sua Nea Flexa. Dalle forme morbide ed il design lineare, permette diverse combinazioni di colore e texture, rendendo unica e speciale ogni camera: la finitura neutra per adattarla alla parete, quella metallizzata per dare luminosità e una texture speciale, dall’effetto grafite o legno, per lasciarsi sorprendere.

E ancora, la possibilità di coniugare tradizione e innovazione con una placca dal design unico. Potendo combinare tra loro estetiche ed interruttori di colori differenti, Nea Kàdra diventa facilmente l’elemento distintivo ed originale dell’arredamento.

Semplice, raffinato o originale: grazie alle diverse personalità della sua offerta di serie civili, Simon Urmet è quindi in grado di interpretare qualsiasi stile abitativo e contribuisce a creare quell’armonia domestica che tutti ricerchiamo per la nostra casa.

5 Aprile 2018 / / Blogger Ospiti

Come usare l’acido muriatico per la pulizia di casa? Il suo nome scientifico è acido cloridrico, composto chimico di colore giallo facilmente reperibile nei negozi di prodotti per la casa, dove è venduto in concentrazioni basse in normali bottiglie di plastica. Si tratta di un prodotto efficace ma molto corrosivo, che va pertanto maneggiato con particolare cura. Nell’ambito delle pulizie domestiche si rivela particolarmente utile per lo sporco difficile.
Vediamo quindi i principali usi dell’acido muriatico.

A cosa serve l’acido muriatico

Nelle pulizie domestiche l’acido muriatico si rivela particolarmente efficace per eliminare tracce di cemento e stucco dai pavimenti o dalle piastrelle, ma anche per disincrostare wc, lavelli, vasche da bagno, guarnizioni in caso di eccessivo calcare. Difatti la sua composizione chimica consente di sciogliere il calcare ma lo rende, proprio per questo, pericoloso per marmi e travertino, che ne risulterebbero danneggiati.

Come si usa l’acido muriatico per la pulizia di casa

L’acido muriatico è molto utile in ambito domestico ma non va utilizzato con leggerezza perché potenzialmente pericoloso. Per pulire le diverse superfici va diluito in acqua secondo le seguenti proporzioni: una parte di acido e dieci parti di acqua. È importantissimo non mescolarlo con altre sostanze acide, come ad esempio la candeggina o l’ammoniaca. Una simile miscela può infatti provocare una reazione chimica molto tossica per la salute.

Durante l’utilizzo è indispensabile proteggere il corpo indossando maglie a maniche lunghe e pantaloni che coprano tutte le gambe, onde evitare schizzi sulla pelle che risulterebbero corrosivi, perché l’acido penetra in profondità. Indispensabili anche i guanti in gomma e se possibile degli occhialini appositi. Prima di passare alla pulizia, è consigliabile areare gli ambienti per evitare che i vapori dell’acido penetrino nelle vie respiratorie, trattandosi di un prodotto altamente tossico.

Fatto questo, si può passare alla pulizia vera e propria. È sufficiente inumidire le superfici interessate con una spugna imbevuta di acqua tiepida, quindi versarci sopra un po’ di acido muriatico diluito in acqua, lasciandolo agire per una decina di minuti. Dopodiché con una spazzola dura si andrà a strofinare a fondo la superficie per rimuovere ogni traccia di sporco. Terminata questa operazione, si risciacqua la superficie con acqua in modo da eliminare tutto l’acido muriatico.

Acido muriatico: dove si compra

L’acido muriatico viene venduto sia nei supermercati che nei negozi di prodotti per la casa sotto forma di normali bottiglie di plastica. La concentrazione, in questi prodotti, è solitamente inferiore al 10%. Presso negozi di idraulica e ferramenta è invece possibile acquistarlo in concentrazioni superiori, fino a un massimo del 37%, ma è meglio evitarne l’utilizzo, consigliato solo per professionisti nella disincrostazione di tubi.

5 Aprile 2018 / / La Gatta Sul Tetto

Sicilia architettura normanna cefalu

Buondì cari amici. Mancano ormai pochi mesi all’inizio dell’estate e per chi ama pianificare i viaggi con un certo anticipo è il giunto il momento di scegliere la meta delle vacanze: una delle più gettonate in questi ultimi anni è senz’altro

la Sicilia, un’isola che attrae sia per le bellezze naturali che per il ricco patrimonio artistico.

Di fronte ad una scelta così vasta e varia, si rischia di non riuscire a prendere una decisione su quale itinerario privilegiare: è infatti impensabile visitare la Sicilia limitandosi alle località di mare e alle spiagge, anche solo considerando la presenza di ben 7 siti classificati nel patrimonio UNESCO. Il mio consiglio è quello di sviluppare un itinerario tematico, così da poter concentrare le visite in determinati giorni e in zone circoscritte. Vi avevo già parlato della Sicilia orientale : in questo post vorrei approfondire un itinerario nella Sicilia occidentale tra Palermo e Trapani, costruito attorno alle testimonianze dell’architettura Normanna.

Sicilia architettura normanna Palermo palazzo dei Normanni

Palazzo dei Normanni a Palermo©Effems-Opera propria-Commons Wikimedia

I Normanni conquistarono l’isola nel 1060 e vi fondarono un regno che durò poco più di un secolo, ma che ne mutò profondamente il profilo religioso, etnico e culturale: lo stile siculo-normanno è unico nel suo genere, in quanto fonde con maestria il massiccio e sobrio stile romanico del nord Europa con la più leggera architettura bizantina, inglobando elementi decorativi arabi e qualche vestigia dell’antichità: il risultato sono monumenti di  straordinaria bellezza, tra chiese, palazzi e castelli. Per prima cosa, valutate la possibilità di spostarvi in macchina, così da raggiungere le varie mete senza limitazioni, concedendosi magari qualche deviazione imprevista per un ristorante tipico o una caletta deserta. Come base per le escursioni scegliete Palermo, che oltre a essere il capoluogo della regione è anche il centro principale dell’arte Normanna in Sicilia. Palermo è facilmente raggiungibile grazie alle numerose navi e traghetti per la Sicilia che partono dai principali porti italiani, da Genova a Civitavecchia, dalla Sardegna alla Campania fino allo stretto di Messina.

L’itinerario normanno tra Palermo e Trapani

La tappa più ricca di questo itinerario include Palermo, Cefalù e Monreale, inserite in un unico sito nella lista Unesco. A Palermo, si parte con il Palazzo dei Normanni e le sue numerose sale ove soggiornarono i diversi sovrani del neonato Regno di Sicilia. All’interno, visita alla Cappella Palatina, splendidamente decorata con sfavillanti mosaici bizantini. Numerose sono le chiese erette in questo periodo che seguì il governo degli emiri maomettani: San Giovanni degli Eremiti e San Cataldo, dalle caratteristiche cupole rosse, San Giovanni dei Lebbrosi, Santa Maria Maddalena, la chiesa della Martorana. Tra le residenze reali, oltre al già citato Palazzo dei Normanni, meritano una visita il Castello della Zisa, raffinato palazzo di caccia, e il Castello di Maredolce all’interno del Parco della Favara, che fu sede dell’emiro nel periodo d’oro della dominazione araba.

Sicilia architettura normanna cupole di San Giovanni degli Eremiti e di San Cataldo a Palermo

cupole di San Giovanni degli Eremiti e di San Cataldo a Palermo ©Giornale di Sicilia

Nei dintorni di Palermo, non potete mancare il duomo di Monreale, con la sua celebre abside dall’inconfondibile decorazione ad archi incrociati, e il duomo di Cefalù, a circa un’ora e mezzo di auto in direzione di Messina.

sicilia architettura normanna duomo di Monreale

Duomo di Monreale ©sweetlifeinsicily.com

Spostandoci nella vicina provincia di Trapani, tappa a Erice per visitare il suggestivo Castello di Venere, abbarbicato su una rupe da cui si gode una vista mozzafiato.

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Castello di Venere a Erice ©hotelelimo.it

Scendiamo poi in riva al mare per visitare Mazara del Vallo con le sue spiagge, l’arco normanno e le chiese di San Nicolò Regale e della Madonna delle Giummare.

Sicilia architettura Normanna Arco normanno mazara del vallo

L’arco normanno a Mazara del Vallo ©mapio.net