10 Aprile 2018 / / Design

Anche se proprio alla vigilia della settimana più attesa dell’anno, cominciamo a vedere gli eventi più importanti da non perdere. Si comincia con la Milano Design Week: Sant’Ambrogio.

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Cominciamo ad andare in perlustrazione delle novità del Salone del Mobile e del Fuorisalone 2018. Di eventi e showroom da vedere ce ne sono veramente tanti, forse troppi.

Bisogna farsi un elenco di priorità ed andare in giro per la città con obiettivi ben prefissati. Altrimenti si rischia di essere un po’ come Alice nel Paese delle Meraviglie.. abbagliati da tutte le novità in mostra, si viene distratti e si comincia a girare senza meta.

Io ho deciso di cominciare da una delle mie zone preferite in assoluto di questa Milano Design Week: Sant’Ambrogio.

MILANO DESIGN WEEK: SANT’AMBROGIO, DOUTDESIGN E EATURBAN

milano design week sant'Ambrogio

 

Si comincia nella bellissima cornice del convento di Via San Vittore 49, dove hanno luogo l’evento DOUTDEsign e EatUrban. Il  primo è una collettiva ormai giunta alla sesta edizione, che raccoglie designer e creativi sotto i 35 anni e nuove start-up innovative nel campo arredamento, innovazione, sostenibilità, makers, accessori, interni, illustrazione, e prodotto.

Questo per il legame che i giovani hanno con la tecnologia, per la loro capacità di vedere e anticipare il futuro attraverso la creazione di oggetti insoliti e audaci. Si spazia dal cioccolato per le donne incinta, agli occhiali da sole biodegradabili ad un kit di oggetti anti-stress.

Trovano spazio in mostra anche 8 lampade dalle linee e dai funzionamenti assolutamente fuori dagli schemi. Illuminazioni fa incontrare i giovani designer in esposizioni provvisorie, per ragionare sulle nuove forme delle luci e delle lampade. Ognuno col suo punto di vista e con la sua estetica.  

Ovviamente in un contesto così non possono mancare buon cibo, alcol e musica. Ad accompagnare DOUTDEsign c’è EatUrban: solo il meglio del cibo di strada, servito su bellissime Apecar e automezzi vintage. Date un occhio ai partecipanti e ditemi se non avete già l’acquolina in bocca!

Milano Design Week Sant'Ambrogio

STRAW GIORGIA ROSSI | NARCISO – Andrea Rigamonti, Giulio Ferrato, Giacomo Zambon,Marco Calzolari | JERRY- Federico Fontanella, Luca Giacolini | POMO – Virginia Alluzzi, Caterina Capelli | G.U. – Gianluca Pucci | ELIOS-Vittorio Donà, Diego Thieme, Margherita Stanga | PEHEA – Matteo Bertelli, Matteo Calamante, Tomaso Firrao | MUV – Valentina Dal Brun, Alessandro Fasano, Gianluca Sgobbi, Altea Troiano

Milano Design Week Sant'Ambrogio

ATTITUDE SUPPLY ATD1 | AKABEI- Giovanni Silvestri, Emanuele Matteucci, Michele Tunzo | LOW GRAVITY – Fabien Roy | GLIFO – Luca Toscano – Sara Monacchi – Andrea Pelino – OpenDot e Fondzione TOG | DIVAGO- Alessandro Schino, Alessandro De Vecchi, Ilaria Castelli | CHOCOBOMBES and TASTEFUL REMEDY- Naomi Jansen | TUFO-Piero Giura Longo | MANFRED – Francesco Frulio, Stefan Lechner, Samuele Miatello | 7Zone Lab – Tech Nico

MILANO DESIGN WEEK: SANT’AMBROGIO, PIAZZA CASTELLO E PARCO SEMPIONE

milano design week sant'Ambrogio

Spostandoci poi verso Piazza Castello e Parco Sempione, verremo catapultati in un villaggio del futuro. Anzi, una città di 10.000 mq dove si potranno ammirare delle vere e proprio unità abitative iper-tecnologiche (per montaggio, materiali da costruzione, domotica..).

Si tratta di Inhabits:  un’esibizione attuale di quello che potrebbe essere il futuro dell’abitare. Ma oltre alle unità abitate ci saranno spazi satellite in cui vedere prodotti, allestimenti e tecnologie legati alla casa e alla città.

Anche qui troverete cibo e intrattenimento, per riposarvi e rinfrescarvi le idee: quattro bar e 10 food truck più un dj -set ogni sera.

Milano Design Week Sant'Ambrogio

Inhabits

Finiamo con un allestimento dedicato ad uno degli architetti più grandi di Milano: Franco Albini. All’interno dell’esposizione “La ricerca della leggerezza” verrà esposto il prototipo della “Poltrona Sospesa”, disegnato da Franco Albini con Enea Manfredini, riprogettato e sviluppato dallo Studio.

Un pezzo sperimentale in cui le parti con funzione portante (schienale e seduta della poltrona) sono basate sul principio delle travi reticolari, realizzate cioè con sottili aste di legno, rette da esili funi d’acciaio. Schienale e seduta della poltrona sono ottenuti da semplici superfici che si tramutano in volumi grazie al loro accostamento nello spazio secondo angoli retti o ottusi.

Milano Design Week Sant'Ambrogio

Poltrona Sospesa Franco Albini

L’articolo Da non perdere durante la Milano Design Week: Sant’Ambrogio sembra essere il primo su VHD.

10 Aprile 2018 / / +deco

Sono nata in Emilia Romagna nel centro-Nord dell’Italia, nella Bassa Parmense in una terra piatta come una tavola,  famosa per il prosciutto e per il Parmigiano, nonché per molte altre prelibatezze, per i numerosi castelli  e meraviglie artistiche e per il clima estremo e umido, caldissimo d’estate e immerso in una nebbia densa come il latte d’inverno.

Anche se ho vissuto buona parte della mia vita a Roma, mi sento emiliana. Questa è la mia terra e il luogo della memoria della mia famiglia.

Questo è il posto dove un giorno sarò sepolta (senza fretta, aggiungerei).

In questa zona, sono nate personalità geniali ed eccentriche, famose o meno. Forse il clima estremo forgia la passione negli animi di questa terra.

Uno dei cugini di mio padre è un raffinato collezionista che negli anni ha scovato, archiviato e amato bellissimi pezzi di vario genere.

Mio cugino è un fotografo pluripremiato che da anni testimonia la situazione in Congo.

A Pasqua ho incontrato anche un’altra persona molto interessante e genuinamente simpatica come è la gente della Bassa; è un interior designer che abita in una casa affascinate piena di pezzi recuperati da splendidi pezzi alberghi e arredi di design che hanno fatto la storia. E’ una fedele lettrice di +deco!

Torno sempre volentieri insomma nella mia bella terra natia.

Questa volta ho anche scoperto il Labirinto della Masone e un artista incredibile chiamato Marco Barina che espone lì la momento

Marco Barina crea figure ancestrali, quasi sacrali, con oggetti di uso quotidiano trovati in mercatini.

Le sue sculture riescono ad essere primitive e robotiche e sembrano fissarti con occhi sempre diversi.

Marco Barina – che, buffo a dirsi, è Romano- è entrato di gran forza nell’olimpo delle mie referenze artistiche.

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10 Aprile 2018 / / Easy Relooking

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Ci sono materiali che non passano mai di moda, l’eleganza e la raffinatezza talvolta sono un fattore oggettivo, ed il velluto si annovera, in tutto diritto, tra questi. Sfogliando le principali riviste d’arredo o i blog d’interni sulla rete, si nota una certa costanza nell’uso di questo protagonista assoluto del design, nelle maniere più diversificate conferendo molte sfumature diverse, sensazioni ed atmosfere. Passeremo in rassegna alcuni esempi di come sia stato utilizzato, spunti interessanti e piccoli suggerimenti su come inserirlo a casa.

Il grande ritorno

Dopo anni di scarso utilizzo il velluto nel 2018 è tornato ad arredare con una certa frequenza le nostre case, sopratutto quelle più avvezze al fashion ed uno stile all’ultima moda. C’è da dire che i colori più diffusi del 2018 siano propriamente il rosa, l’oro e l’ottone, tinte che con il velluto riescono a creare sempre un’atmosfera di grande eleganza senza però risultare desueto. Questo grande ritorno è caratterizzato da un impiego costante in tutti i diversi contesti più alla moda a livello di arredamento, dallo stile vintage, al boho chic, dal contemporaneo allo stile loft newyorkese, con risultati differenti e alternativamente apprezzabili.

Ovviamente non è un tessuto utilizzabile in ogni contesto con naturalezza, si deve saper sperimentare e rischiare, talvolta alcune soluzioni ardite premiano, altre non proprio. Non mancano sulla rete esempi di salotti in stile contemporaneo, con il bianco e nero delle pareti e del mobilio spezzato proprio da una poltrona ricoperta in velluto color bronzo.

Calore, classe e relax

Sono forse gli attributi più adatti, calore, classe e relax, al velluto.

E’ questa infatti l’impressione che la maggior parte degli impieghi moderni dello stesso conferisce a chi guarda. Il velluto, con il suo tocco delicato, riesce più di altri tessuti a stimolare i nostri sensi. Il contatto con questo tessuto porta immediatamente una sensazione di sollievo e voglia di rilassarsi, per questo è ideale per la zona living.

Rivestire i nostri divani o poltrone con un bel velluto blu, conferirà immediatamente un senso di pace e calore accogliente.

Particolarmente interessanti sono quegli accostamenti che molti designer di interni hanno portato come esempio sulle principali riviste d’arredamento. Alcuni dei più interessanti sono quelli relativi all’abbinamento della moquette con il velluto dei propri divani. Abbinamento non solo a livello cromatico, ma utilizzando proprio il velluto tanto per il pavimento quanto per il divano. La sensazione sarà di gran classe, senza risultare per forza pacchiana, anche perché i divani o le poltrone proposte rispecchiano il gusto moderno. Non cadono nel vintage a tutti i costi con sontuose forme che riporterebbero la mente agli anni sessanta o cinquanta.

Un effetto molto simile lo si ottiene abbinando il proprio salotto in velluto con un pavimento in parquet.

Bello accostato sopratutto a quelle tinte più scure che, insieme ad un eventuale impianto di riscaldamento, a pavimento, vi regaleranno un comfort unico ed inimitabile.

Creatività e versatilità

Gli utilizzi più creativi sono quello legati all’eventuale scelta di un tessuto di velluto richiamato dalla carta da parati posta sulle pareti. Un bel modo per sperimentare!

Soluzioni simili possono essere adottate nelle camere da letto. In particolare, puoi inserire una parete dai temi floreali rilassanti, ripresi dalla poltrona accanto al letto, o dal rivestimento del letto stesso. Questi elementi conferiranno una sensazione di comfort e concilieranno il sonno.

Ovviamente quando si parla di velluto, si estende un unica definizione ad un insieme di tipologie ben variegate. Aziende come L’Opificio, veri maniaci del velluto, offrono diverse tipologie adatte a rivestire ogni angolo di casa, anche i più inusuali. Come sarebbe possibile altrimenti rivestire, sedie da cucina totalmente moderne, in un tessuto apparentemente vintage, ma con uno sguardo nel futuro?

L’Opificio al Fuorisalone 2018

L’Opificio partecipa al Fuorisalone 2018 con i suoi velluti a Club Unseen, il nuovo progetto di Studiopepe.

Occasione ideale per toccare con mano questi velluti!

L’articolo Interior Trend: il velluto proviene da easyrelooking.

10 Aprile 2018 / / Dettagli Home Decor

Quattro i fattori chiave da tenere in considerazione nella scelta del tavolo da soggiorno: spazio, forme, materiali e dimensioni.  In questo articolo vogliamo approfondire i vari aspetti che ci permettono di scegliere il tavolo da pranzo più adatto al soggiorno.

Spazio a disposizione

La classica sala da pranzo è praticamente quasi scomparsa, oggi le case sono concepite in modo diverso e la zona pranzo è integrata nel soggiorno. Per tale motivo quando si deve scegliere un tavolo da soggiorno, il primo aspetto da considerare è lo spazio a disposizione. In base alla conformazione della stanza, occorre tenere presente che tra il tavolo e le pareti è necessario lasciare circa 80 cm, mentre tra il tavolo e la zona di passaggio la distanza dovrà essere di almeno 120 cm. Una volta definita la sua posizione, considerando le misure, possiamo scegliere la dimensione più adatta del nostro tavolo da soggiorno.


Dimensioni e Forma

Il tavolo deve essere comodo e funzionale, per tanto deve rispettare alcune dimensioni come ad esempio l’altezza che deve essere compresa tra i 70 e 75 cm, mentre la larghezza minima del tavolo deve essere di 80 cm. Occorre inoltre tenere in considerazione che ogni posto tavola richiede uno spazio di almeno 62 cm per poter mangiare comodamente senza intralciare chi ci sta seduto a fianco.

Sempre tenendo conto dello spazio a disposizione, le forme tra cui scegliere vanno dal tradizionale tavolo rettangolare, da sempre il più richiesto, al tavolo quadrato ma anche tavoli rotondi che offrono una dimensione che spazia dai 70 ai 180 cm, oppure i tavoli ovali che possono accogliere fino a 10 commensali grazie alle dimensioni che vanno dai 240 ai 330 cm. Quando lo spazio è poco possiamo optare per un tavolo allungabile, disponibile nella forma rettangolare, quadrata, rotonda e naturalmente ovale.


Tavolo allungabile Kalua di Bontempi Ingenia
Tavolo allungabile Kalua di Bontempi Ingenia

Materiali

Per quanto riguarda la scelta dei materiali i tavoli in legno sono i più venduti di sempre. Grazie alle tante finiture, i tavoli da pranzo in legno si adattano facilmente a tutti gli stili di arredamento, inoltre richiedono meno manutenzione. In alternativa al legno, troviamo i tavoli con piano in cristallo o vetro temperato, ideali per ambienti sia moderni che classici, apprezzati per la loro trasparenza. In commercio sono disponibili anche tavoli da soggiorno con piano in marmo, laminato, metallo, ceramica.


Tavoli da soggiorno di Pari Cucine e Arredamenti


Fondata nel 1973, Pari Cucine e Arredamenti è una delle aziende più note nella provincia riminese specializzata nella produzione di cucine componibili e nella vendita di arredamenti. Punto forza dell’azienda è proprio la produzione interna, in grado di realizzare cucine e mobili su misura di qualità e tutti caratterizzati da un design sempre in linea con le tendenze più attuali.

Per completare l’offerta, l’azienda commercializza anche mobili, complementi d’arredo e accessori, delle migliori aziende del settore, per arredare interamente la casa. Nel sito è disponibile anche una sezione dedicata alla vendita online con un ampio assortimento di prodotti. 

Ecco una selezione di tavoli da soggiornoselezionati per voi nell’e-commerce di Pari Cucine e Arredamenti


Tavolo allungabile linea Easy Stoccolma di Altacorte finitura abete
Tavolo allungabile linea Easy Stoccolma di Altacorte finitura abete

Tavolo allungabile Easy Stoccolma di Altacorte finitura abete bianco
Tavolo allungabile linea Easy Stoccolma di Altacorte finitura abete bianco


Tavolo allungabile Milano Long di Point House piano in vetro
Tavolo allungabile Milano Long di Point House piano in vetro

Tavolo rotondo fisso Thor diametro 130 di Point House
Tavolo rotondo fisso Thor diametro 130 di Point House

Tavolo fisso rettangolare Armando di Midj con piano in acciaio
Tavolo fisso rettangolare Armando di Midj con piano in acciaio

Tavolo ovale fisso London di Midj
Tavolo ovale fisso London di Midj

Tavolo rettangolare fisso Stoccolma di Altacorte in legno
Tavolo rettangolare fisso Stoccolma di Altacorte in legno
Tavolo rettangolare ZEUS di Midj con piano in cristallo
Tavolo rettangolare ZEUS di Midj con piano in cristallo 

Questa è solo una piccola selezione di tavoli da soggiorno, date uno sguardo al sito e troverete il tavolo da pranzo più adatto al vostro soggiorno, ma se ne avete l’opportunità vi suggeriamo di visitare l’ampio showroom di Pari Cucine e Arredamenti.