14 Aprile 2018 / / Design

La Milano Design Week è ormai alle porte, sono tantissimi gli eventi per il Fuorisalone 2018, tra cocktail, party intallazioni e showroom.

Vesta, azienda nata nel 1983 e specializzata nella lavorazone del cristallo acrilico, presenta “Solid” una collezione di lampade nata dalla collaborazione con il noto designer Karim Rashid.

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Karim Rashid è uno dei designer più noti della scena mondiale. Brillante ed eccentrico, amante della tecnologia digitale e del senso estetico orientale, concepisce i suoi progetti come opere d’arte, pezzi unici destinati alla produzione industriale. Ha creato più di 3000 progetti e vinto 300 premi. E’ uno dei designer più proliferi dei nostri tempi.

Definisce così la sua ispirazione per Solid:

“Credo che potremmo vivere in un mondo completamente diverso, pieno di oggetti, spazi, luoghi, spiriti ed esperienze ispirati alla contemporaneità”

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Il progetto verrà presentato alla alla Manuel Ritz Boutique, Brera Design District, via Solferino 1.

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Si tratta di una collezione di lampade e complementi d’arredo in cristallo acrilico incisi tramite laser e alimentati a led. Le lampade vengono presentate in quattro formati da 14,5 cm a 100 cm. Sono dei prodotti artigianali, lavorati a mano e piegati in quattro punti affinché la materia assuma la forma di un cubo.

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Karim Rashid ha creato delle texture per questo progetto – Titsandbutts e Flots – i cui motivi vengono applicati in modo sinuoso alle curve sottolinenando le linee morbide e sinuose dell’oggetto.

Per vedere con i vostri occhi questo prodotto di design tecnologico ed essenziale potete visitare il Manuel Ritz store via Solferino, 1 Milano per il FuoriSalone dal 17 al 22 April 2018.

 

 

14 Aprile 2018 / / Case e Interni

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Nelle case attuali è sempre più frequente avere locali piccoli e per una camera destinata a bambini o adolescenti, nasce il problema di come poter inserire tutti gli elementi necessari senza appesantire ed ingombrare troppo lo spazio.

Oggi ti mostriamo una semplice idea su come arredare una camera piccola destinata ad una ragazza.

Quando i figli raggiungono una certa età, tutto sembra aver bisogno di un cambiamento. Non si sentono più bambini, ma non sono ancora degli adulti, ma ciò che è chiaro è che la loro camera da letto ha bisogno di un restyling.

Per le adolescenti, la camera da letto è uno dei luoghi più personali e importanti. E’ la stanza in cui rifugiarsi, studiare e sognare. A quell’età diventa “il tuo spazio” ed è uno dei luoghi in cui ti senti più a tuo agio. Se pensi di arredare la “sua” stanza, dovrai adattati a ciò che vuole e ai suoi bisogni.

L’angolo studio è molto importante, per cui la posizione della scrivania richiede un’attenta analisi. Il piano di lavoro non deve mai essere sistemato con la finestra alle spalle: non si garantisce la giusta illuminazione per scrivere o studiare, senza contare il fatto che si formano fastidiosi riflessi sullo schermo del computer.

Se la forma della camera da letto lo consente, posiziona la scrivania proprio sotto la finestra, così tua figlia potrà studiare con la luce naturale, che affatica meno la vista e allo stesso tempo può essere di grande ispirazione.

Nell’esempio di oggi, il piano di lavoro si estende da parete a parete sotto la finestra, nel lato più corto della stanza.

Una parte del piano diventa un comodo retroletto, ovvero un contenitore da usare sia come testata che come comodino. Un’anta laterale permette di sfruttare appieno questo spazio, anche come contenitore. Dall’altro lato, una cassettiera aiuta a tenere in ordine il materiale di studio.

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L’arredamento, realizzato su misura da un falegname, comprende anche un letto con tre cassetti su ruote, per riporre oggetti, coperte o vestiti di un’altra stagione.

Oltre alla funzionalità, per una ragazza è importante creare una stanza con dettagli pieni di magia e a questo scopo, non dovresti trascurare il letto: una trapunta piena di cuscini morbidi sarà forse uno dei pezzi più importanti, quando si tratta di fornire, non solo tocchi di femminilità, ma anche il comfort e la bellezza che una camera di una ragazza richiede.

Una buona illuminazione artificiale vicino al letto incoraggerà la ragazza a leggere anche la sera. In questa camera da letto, per lasciare libero il piano d’appoggio, si è scelto di inserire una decorativa lampada a sospensione. Il suo collegamento con un filo vintage a vista (che può essere anche colorato) non necessita di interventi sottotraccia e crea un effetto originale e scenico.

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Quali colori scegliere quando si tratta di arredare una camera da letto piccola per un’adolescente? Il consiglio è di puntare su colori chiari e neutri o colori pastello, perfetti per evocare una sensazione di leggerezza e amplificare la percezione dello spazio.

Ci sono molti modi per portare un tocco di femminilità in una camera da letto. Normalmente pensiamo che le camere più femminili siano quelle che includano il rosa nell’arredamento, ma negli ultimi anni questo colore è stato di gran lunga superato dal viola in tutte le sue sfumature.

Il viola infatti è un altro di quei colori che emana femminilità, ma allo stesso tempo, è un colore ideale da abbinare con altri toni come il blu o il verde. Senza dubbio, con queste tonalità, potremmo creare uno spazio il più femminile e armonioso possibile. Ti ricordo che quest’anno Pantone ha scelto un viola scuro come colore dell’anno, quindi è ancora molto di tendenza.

In questa camera da letto per ragazza il viola e il lilla luminoso si amalgamano al tono grigio perla delle pareti e dei mobili, ma entrambi si esaltano e si ravvivano grazie ad alcuni accenti fucsia, verde acido e turchesi. Possiamo dunque usare il colore viola nei tessuti o in qualche complemento e allo stesso tempo inserire altri colori, per creare il “nido” ideale per una ragazza.

[Fonte immagine: micasa]

Anna e Marco – CASE E INTERNI

14 Aprile 2018 / / Design

Dopo Sant’Ambrogio, ci spostiamo passeggiando verso le bellissime vie della Milano storica e col fascino di altri tempi. Seconda tappa (quasi) obbligata di questo Fuorisalone: Brera Design District.

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Dopo aver cominciato con calma, passeggiando tra alcune delle vie e dei quartieri più suggestivi di Milano, ci spostiamo verso un’altra zona altrettanto fascinosa di questo Fuorisalone: Brera Design District.

Sicuramente il distretto più ricco di eventi, che raccoglie un dei più alti numeri di visite (grazie anche alla posizione, alla storicità del quartiere e alla rinomata fama di punto cruciale del design). Come ogni anno un calendario ben organizzato di appuntamenti, con un’immagine coordinata strepitosa. Il progetto del Brera Design District è ad opera di Studiolabo, agenzia e studio creativo formato da un team di professionisti specializzati in design della comunicazione, dal digital marketing al concept e graphic design, dalla progettazione web al design strategico.                                                                                                        Qual è il tema attorno al quale ruotano gli eventi del quartiere? L’empatia. Un sentimento che sta andando sparendo, complice la tecnologia invadente e le intelligenze artificiali che prendono sempre più piede. Il tema è emerso durante i Brera Design Days (un format che comprende la scelta di un tema e il premio Lezioni di Design) tenutisi a ottobre 2017; ed ecco la definizione di empatia data dal Presidente della Fondazione Empatia Milano:


«L’empatia mette in collegamento il design con la vita, ciò che è bello e utile con la natura umana, entrando in sintonia anche con la sua imperfezione».
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Empatia che ci fa immedesimare con il punto di vista altrui, anticipando e comprendendo le esigenze e i problemi altrui. Empatia come motore progettuale, di cui l’emozione è il risultato diretto. Ecco quindi che tutti gli ambasciatori del distretto di Brera sono presenti nel quartiere con un loro progetto, in cui l’emozione è una protagonista dei progetti e che mira proprio a questo: suscitare emozione.

TAPPA #2 DEL FUORISALONE: BRERA DESIGN DISTRICT – BRERA DESIGN APARTMENT E LAGO APARTMENT

Un buon tour non si può fare senza una mappa seria. Per cui, eccola qui:

Come per la zona Sant’Ambrogio, ho selezionato gli eventi che io stessa andrei a vedere. Perché se dovessi parlarvi di tutto quello che c’è, ci vorrebbe un mese.

Cominciamo ovviamente con il Brera Design Apartment: in via Palermo 1, uno storico appartamento milanese con camino di pietra, parquet di faggio a spina di pesce a contrasto con muri grigi. Resina al pavimento e muri verde acqua all’ingresso. Arredi contemporanei, rivestimenti fuori scala, oggetti forgiati a mano, frutto di lavorazioni artigiane realizzate nei distretti italiani di Nove e di Murano. Nello stesso tempo dodici designer sono stati chiamati a progetti degli oggetti che avessero come punto d’ispirazione Milano: faranno parte della collezione Souvenir.                                                              Continuiamo con l’appartamento di Lago in via Brera 30: all’interno trova posto una mostra curata da Italianism e che mostra 40 pattern creati da altrettanti giovani designer. Nell’appartamento Lago di Via Tomaso 6 invece si celebra il genio di Leonardo da Vinci.

FUORISALONE: BRERA DESIGN DISTRICT – MAISON DU MONDE, CASAFACILE, STEVEN HOLL, EATALY

Da segnalare la prima partecipazione al Fuorisalone di Maison du Monde, con lo showroom “Maison du Monde experience” in via Palermo 16 tutto da vedere.

Spostandoci in Piazza XXV Aprile, all’ex Teatro Smeraldo (dove ora c’è Eataly) troverete MI-ORTO: un progetto di agricoltura urbana fuori-suolo che vuole avvicinare l’agricoltura alla città. Orti-mobili con sedute incorporate che trasformeranno la piazza, rendendola unica. Anche CasaFacile apre le porte del suo CasaFacile design Lab, in piazza Alvar Alto: un programma ricco di eventi tutti gratuiti ma da prenotare, per vivere al massimo la settimana.

Fuorisalone: Brera Design District

© Mattia Vacca

Vicino al CasaFacile Design Lab, in Piazza Gae Aulenti troverete invece la mostra “Hidden Garden, il giardino segreto che porta all’infinito”. Un giardino incastonato tra una serie di specchi riflettenti con orientamenti differenti, che hanno l’obiettivo di aumentare all’infinito la grandezza dello stesso, creando un oasi un cui ripararsi dal caos cittadino.

Chiudiamo con una delle mostre più attese della settimana, in quanto prima esposizione dedicata all’architetto Statunitense Steven Holl e alla sua identità progettuale. Alla Galleria Jannone in Corso Garibaldi 25 saranno esposti una trentina di opere tra cui acquerelli, schizzi progetto, arredi in edizione limitata e sculture. La mostra “ONE TWO FIVE” indaga il rapporto tra Steven Holl e l’Italia, così come ci aiuta a scoprire l’evoluzione del progetto dell’architetto attraverso i suoi disegni.

Fuorisalone: Brera Design District

A-Chair, 1980

Fuorisalone: Brera Design District

Joy of Color, 2012_Maggie’s Cancer Care Centre (reproduction)

L’articolo A spasso per il Fuorisalone: Brera Design District sembra essere il primo su VHD.

14 Aprile 2018 / / Il Sottomarino a Pois

Buongiorno a tutti, prima di partire per Milano, dove per la prima volta mi presenterò come shop e non solo come architetto, (emozioneee) volevo mostrarvi un meraviglioso appartamento a Berlino e una casa appena fuori Stoccolma ( moooolto nordic-style). La proprietaria è Nicki su instagram la trovate sotto il nome di Siglinchen di mestiere pediatra, per il momento vivono tutti insieme a Berlino (lei, il marito e le sue tre figlie), ma già dal prossimo anno il marito dovrà trasferirisi a Stoccolma per lavoro e lei dovrà rimanere un altro anno in Germania. 

“Il nostro appartamento in affitto a Berlino si trova in un vecchio edificio con soffitti alti, ornamenti in stucco e pavimenti scricchiolanti. La maggior parte degli interni sono ereditati dalle case dei nostri genitori e pezzi che abbiamo trovato nei negozi di seconda mano. Molti mobili sono realizzati in legno teak – adoro gli anni ’50 – ’60.”

I cuscini sono di DONNA WILSON possiamo dire la mia fissazione del momento…e non aggiungo altro 😁 ma spero di darvi presto delle bellissime novità! 😅

“La nostra casa in Svezia è una casa molto moderna con grandi finestre, linee rette e soprattutto con interni moderni. La casa è arredata in modo semplice perché ho paura di distruggere la sensazione di rettitudine della casa. Se devo essere onesta, preferirei non avere alcun mobile perché amo davvero la pura architettura della casa – ma non è ovviamente pratico. Anche se la nostra casa è piccola, sembra molto più grande. L’architetto ha fatto un ottimo lavoro e ha utilizzato ogni singolo metro quadrato in modo molto efficace. La casa è circondata da un grande giardino. Abbiamo piantato molte aiuole con fiori per lo più perenni.


Nella foto: Tavolino HAY “DLM”, Disegno sulla parete della bravissima Marta Abad Blay Poltrona Hee sempre di HAY.. 

Se volete ricreare questa illuminazione scenografica davanti le finestre posso consigliarvi i fili luminosi di Bloomingville li trovate anche su norddesign


I cuscini nella foto sono sempre di Donna Wilson…magari il prossimo post sarà interamente dedicato a lei! 😉
E ora la colonna sonora per questo articolo è PATTI SMITH – GLORIA