20 Aprile 2018 / / ArchitettaMI

Gli amanti di CasaFacile lo sanno già perché lunedì 16 aprile è stato dato l’annuncio ufficiale sui social. E’ nato un nuovo team Blogger CF Style, che rende più corposo quello già esistente.

E tra questi ci sono anch’io :-).

Il 18 ci siamo incontrati al Design Lab di CasaFacile dove è stato dato l’annuncio ufficiale e che ha dato modo di conoscerci dal vivo, visto che proveniamo da diverse parti d’Italia e non solo.

Abbiamo trascorso una bellissima mattinata in una location arredata con gusto e stile, del resto CF non sbaglia mai!

Nei prossimi giorni vi mostrerò come è nato l’articolo per il concorso di CasaFacile. Per ora vi rimando al link dove potete vedere il mio profilo e l’articolo stesso ;-).

A presto!

Hanno contribuito a realizzare questo bellissimo evento:

EDISON

BOSCH

SCAVOLINI

GABEL

GERFLOR

LONDONART

NOVACOLOR

PHOTOSI

SLAMP

TESCOMA

TWILS

CAFFE’ VERGNANO

BIONIKE

BOTTEGAVERDE

 

 

 

20 Aprile 2018 / / ChiccaCasa

sources 1. 2. 3. 4. 5. 6.


Sono belle e facili da coltivare. Le piante più pinnate del momento sono un trucchetto economico e green per rendere le nostre case super trendy!
Anche se non hai il pollice verde, non preoccuparti. Impegnati e segui questa mini guida. Coltivarle indoor sarà un gioco da ragazzi.

Tre delle star che ho selezionato per te sono piante da frutto, mentre le altre tre sono tipiche piante decorative.

– IL FICUS CARICA

Partiamo da ficus carica, o meglio, l’albero del fico. Una pianta da frutto che non è affatto difficile da trovare nella nostra bella Italia. Chiaramente, ne è più comune l’utilizzo outdoor, ma le sue foglie sinuosamente frastagliate, sono ben accette anche idoor.
La pianta del fico necessita di un vaso ampio sin da piccola. Puoi sistemarla fin da subito in un vaso dal diametro di 60 cm, che andrà a riempire crescendo. 
Sistema dell’argilla espansa sul fondo del vaso, rigorosamente forato. Prepara un suolo con un misto di torba e sabbia in rapporto 2/1.
Se necessario, puoi rinvasare il tuo fico in primavera.
I fichi, non spuntano facilmente all’interno, ma se sarai fortunato, ne vedrai qualcuno in estate.
Colloca il tuo alberello in un luogo assolato. Il fico è una pianta forte e resistente, ma è meglio tenerla al riparo dal freddo d’inverno. D’estate, invece, è bene annaffiarla spesso.

– IL BANANO


Piuttosto esigente invece, la pianta del banano, abituata a climi torridi.
Tuttavia le sue foglie sono davvero irresistibili. Creano un immediato effetto tropical e sono ottime alleate degli ambienti boho. 
C’è innanzitutto da sapere che il banano cresce molto in altezza. In commercio, però, esiste anche la varietà “banano nano”, più adatto per questo motivo ad essere impiegato indoor.
Disponi sul fondo del vaso della sabbia, assicurati che l’acqua possa facilmente drenare ed aggiungi un terreno ricco di hummus e ben fertilizzato. 
Nelle stagioni calde, irriga spesso il terreno, mentre in quelle più fredde, annaffia solo quando la terra si asciuga.
Le grandi foglie vanno pulite dalla polvere regolarmente, mentre quelle ingiallite devono essere asportate.
Il banano predilige un ambiente soleggiato, ma lontano dagli spifferi.
Se seguirai queste semplici regole, probabilmente vedrai spuntare delle  banane rosa altamente istangrammabili!

– LA PILEA


Diametralmente opposta al banano è la Pilea peperomoides, una “nuova” (scoperta da poco) pianta di origine asiatica. Chiamata anche pianta delle monete, questo tipo di Pilea è contraddistinta proprio dalla forma circolare delle foglie. 
Coltivarla è super-facile perché questa piantina non necessita di grandi attenzioni.
Deve essere innaffiata solo quando il terreno si asciuga. Quindi è particolarmente adatta a te se (come me) tendi a dimenticarti di innaffiare le piante.
Ama la luce, ma non i raggi diretti del sole e non deve essere posizionata vicino a fonti dirette di calore.
Se sei riuscita a procurartene un rametto, basterà  piantarlo in un terreno di buona qualità e ben presto metterà le sue radici e si moltiplicherà.
La pilea peperomoides può vivere anche in acqua!

– LA MONSTERA


La Monstera Deliciosa è la pianta del 2017. Le sue foto hanno invaso il web a tal punto che ill mondo dell’handmade l’ha utilizzata come icona da riprodurre artigianalmente.
Quello che piace è la foglia a forma di cuore che, crescendo, si rompe creando delle aperture sui lati. È proprio questa la peculiarità della Monstera. 
In natura cresce fino a venti metri ostentando enormi fogli ed un vero e proprio tronco.
Puoi piantarla in un mix di terra e torba e sistemarla in un luogo luminoso, ma non troppo esposto al sole.
Pulisci le foglie dalla polvere e nebulizzale periodicamente. La Monstera richiede più acqua in estate che in inverno e può essere rinvasata ogni 3 anni.
In appartamento è raro che fiorisca, ma questa pianta è in grado di produrre dei bellissimi fiori in primavera. Sono simili a quelli della calla. In realtà la Monstera produce anche dei frutti, che diventano commestibili dopo i primi anni di vita della pianta. Si dice abbiano  un sapore simile a quello dell’ananas.

– LA “RUBBER PLANT”


La pianta della gomma è una comune pianta d’arredamento, piuttosto facile da trovare in qualsiasi negozio di fiori e piante. La sua forma essenziale è davvero incantevole.
Può raggiungere i 3 metri d’altezza, ma è bene sostenerne il fusto con un tutore, in modo che cresca “nella giusta direzione”.
La pianta della gomma ha bisogno di tanta luce, anche di sole diretto. Il suolo più adatto è composto di torba e sabbia. 
Annaffiala spesso in estate e limitati ad un’irrigazione a settimana in inverno.
Questa pianta piace a tutti per la sua semplicità: ha delle foglie rigide e consistenti di forma ovale che è bene tenere sempre pulite e libere dalla polvere.

– L’OLIVO


Altro protagonista degli styling di tutto il mondo è l’ulivo. La nostra cara Olea Europaea ha conquistato tutti con il verde tenue della sua chioma.
È abiuato al clima del Mediterraneo, quindi necessita di almeno mezza giornata in pieno sole.
Sistemalo lontano dai radiatori, ed irrigalo regolarmente. 
Scegli un vaso di una taglia in più: il fusto deve distare dal bordo almeno 5 cm.


E tu? Hai mai provato a coltivare una di queste piante?

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20 Aprile 2018 / / Easy Relooking

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Il percorso che ho seguito tra Cordusio e Porta Venezia mi ha portato a visitare diverse installazioni in alcuni dei palazzi e cortili storici di Milano!

Di seguito le installazioni e gli eventi in questa zona, condivisi anche sulle Stories del mio profilo Instagram! Per chi ha voglia di seguire i miei spostamenti in diretta.

HAY A PALAZZO CLERICI 

Nelle splendide sale di Palazzo Clerici è possibile ammirare alcuni pezzi del famoso marchio danese HAY (che personalmente adoro).

PALAZZO LITTA

Nel cortile del bellissimo palazzo di Corso Magenta, sarai accolto da Tempietto del bosco, la suggestiva installazione dello studio londinese Asif Khan, al suo debutto alla Design Week.

Intorno al cortile e nelle stanze è possibile visionare altre interessanti installazioni molto creative!

Accompagnano l’evento aperitivi, cene, colazioni che (sembra) siano su invito…ma si può sempre tentare!

DESIGN OLANDESE A PALAZZO TURATI 

Immergiti in un immaginario Hotel a 5 stelle a Palazzo Turati, in Via Meravigli 7!

Fuorisalone2018_Palazzo_Turati

CLUB UNSEEN BY STUDIO PEPE – ZONA PIAZZA TRICOLORE 

Perché devono tenere nascosta la location di questo evento, a cui si accede solo su invito? Sinceramente non condivido la scelta e tutta la segretezza che han voluto creare. I membri entrano mostrando un tatuaggio spedito pochi giorni prima dell’evento. Fa molto “massoneria“!

E’ però possibile visionare la collezione di Ceramica Bardelli, partner dell’evento, ogni giorno fino alle 16:00.

ETHIMOlogy – CORSO MAGENTA 11

In un bellissimo cortile che si scopre quasi per caso. Non devi aver timore, entra, passa i tavolini dove qualche cliente sta gustando un aperitivo, e prosegui in fondo, verso il giardino! Troverai uno splendido cortile interno arredato con gli arredi da esterno di Ethimo.

AUDI CITY LAB – CORSO VENEZIA 11

Una scenografia davvero incredibile, merita essere vista di sera!

Installazione firmata da Mad Architects.

Audi City Lab_CorsoVenezia_EasyRelooking

PALAZZO ISIMBARDI

Se vuoi fare delle fotografie scenografiche, l’installazione realizzata per COS a Palazzo Isimbardi fa al caso tuo!

Cos_PalazzoIsimbardi_EasyRelooking

CASA SKY Q

Potrai imbatterti anche nel Tram SKY Q.  Potrai salire, è gratuito!

Il progetto è curato da Peter Bottazzi, architetto, progettista e scenografo. Si tratta di una casa senza barriere, all’interno della quale i programmi Sky accendono le stanze e danno loro vita.

Cosa ne dici? Sei già riuscito a vedere qualcuna di queste installazioni? Raccontami tutto!

L’articolo Milano Design Week 2018: da Cordusio a Porta Venezia proviene da easyrelooking.


organizzazione pacchiattimi di relaxattimi di crisi!

C’è una cosa ancora più stressante di ristrutturare casa, ed è traslocare,  ve lo dice una che di traslochi se ne intende, purtroppo nella mia vita ne ho fatti talmente tanti da averne perso il conto.

Mentre una ristrutturazione genera un grande stress ma anche grandi soddisfazioni un trasloco è davvero una fatica necessaria ma molto noiosa e può essere di essenziale aiuto una ditta specializzata.

Il preventivo per un  trasloco varia da caso a caso, a seconda della distanza tra i due immobili, della quantità e tipologia degli oggetti che andranno trasportati e del tipo di assistenza che si richiede: solo trasporto, facchinaggio, imballaggio, smontaggio e montaggio mobili ecc.

A voi toccherà di certo il compito di organizzare il materiale da imballare negli scatoloni e vi sarà di grande aiuto realizzare delle liste dettagliate e scrivere fuori dagli scatoloni con esattezza il loro contenuto.

lita e scritte sui pacchifragiletrasclochi a Roma

Se ci si affida ad una ditta specializzata sarà opportuno farsi fare un preventivo chiaro che comprenda tutte le voci e le relative spese, non diamo mai per scontate le cose, ad esempio: chi trasporta non necessariamente include nel prezzo anche il facchinaggio dei pacchi fino all’interno della nuova abitazione, ma spesso intende il trasporto solo fino al piano strada. Ne tantomeno include lo smontaggio e il rimontaggio dei grandi mobili come armadi, cucine & co. quindi chiediamo e verifichiamo tutto con attenzione a tempo debito.

Per avere le idee il più chiare possibile l’ideale è farsi fare un preventivo per il trasloco dettagliato e professionale, visto la complessità che questo intervento può avere, soprattutto in una città come Roma, fatta di grandi distanze, zone ztl, edifici storici con accessi difficili e mille altri imprevisti, che una ditta seria valuterà e calcolerà al dettaglio, per non farvi avere nessun tipo di brutta sorpresa.

Credete a me per i traslochi a Roma c’è davvero bisogno di aiuto!

traslochi a roma professionalitrasloco felicetraslachi a Roma

L’articolo Come si organizza e quanto costa un trasloco proviene da Architettura e design a Roma.

20 Aprile 2018 / / Dettagli Home Decor

collezione mobili MAKING cappuccino

Continua il percorso di FIORA alla ricerca di innovazione e design con personalità. Di recente entrata a far parte del gruppo internazionale Royo, primo operatore in Spagna e uno dei principali punti di riferimento in Europa, FIORA mantiene la sua identità con il sostegno dei partner e lo dimostra ancora una volta partecipando al Salone Internazionale del Mobile di Milano con importanti novità nell’ambito del design.

TRACE. Il piatto doccia “nudo”


All’interno dello spazio espositivo ideato da Michela Benaglia e Valentina Pedretti, si respira aria di sartoria, artigianalità e innovazione: il piatto doccia TRACE è la grande novità che nasconde completamente la piletta di scarico grazie ad una canalina – una sola e semplice fessura – che contribuisce a creare un effetto di solida compattezza e naturalezza del materiale.


piatto doccia TRACE
Non solo un’esperienza esteticamente piacevole, ma anche pratica, poiché la piletta è facilmente ispezionabile, alta solo 6 cm e con una portata d’acqua di 60 litri al minuto, doppia rispetto agli attuali sifoni in commercio; il piatto doccia ha inoltre una resistenza al calore testata fino a 60°.


piatto doccia TRACE ardesia

Fiora ha investito e creato nuovi colori e finiture per arredare l’ambiente: 9 nuances a tinta unita e 6 colori nature. 3 le texture disponibili: Ardesia, Venezia e Saco. Oltre alle caratteristiche standard in catalogo, TRACE può essere realizzato in tutte le tinte RAL, su misura e in tempi rapidissimi.

MAKING Collezione di mobili

Importante anche la linea di mobili MAKING, nata dalla collaborazione con lo studio di design di Barcellona, – The Robot Design Studio– e caratterizzata da un effetto materico decisamente interessante, continuo e senza alcuna interruzione, come se fosse scolpito in un unico frammento naturale.

Nelle tinte rosa e cappuccino, tra i trend annunciati dagli esperti per il 2018/2019, MAKING raggiunge un livello estetico unico.


collezione mobili MAKING rosa

I cassetti hanno il fondo antiscivolo di serie e gli interni sono personalizzati. Sono inoltre disponibili accessori divertenti come contenitori portaoggetti da inserire all’interno dei cassetti. Le strutture dei mobili sono in DMF, materiale in grado di assicurare una capacità di assorbimento praticamente nulla. Angoli smussati, primer antiumidità e lacche con base poliuretanica conferisco una maggiore durata di vita ai prodotti Fiora.

CELSIUS è il nuovo radiatore ecosensibile di FIORA, che può arrivare a una resa calorifica superiore del doppio rispetto ad un tradizionale scaldasalviette, con una immagine perfettamente compatibile con il design della casa. 

radiatore CELSIUS ardesia

E’ dotato di doppio rubinetto con sistema di regolazione e apertura che consente di mantenere la temperatura delle stanze senza disperdere energia e limitando i consumi energetici. L’ingresso e l’uscita dei radiatori sono, in tutti i casi da ¾.Il radiatore di FIORA, grazie alla compattezza e alla versatilità della copertura in Silexpool®, è perfetto anche in fase di ristrutturazione perché non costringe i progettisti a scomodi vincoli.

radiatore CELSIUS

20 Aprile 2018 / / Arredamento Perfetto

Arredare gli ambienti lavorativi con pareti divisorie ufficio: elementi all’avanguardia capaci di adattarsi a usi di diverso tipo, offrendo grande flessibilità e varietà estetica.

Le pareti divisorie sono elementi architettonici dal gradevole impatto visivo: meno invasive di murature e cartongesso, conferiscono allo spazio una sensazione di leggerezza. Riescono a coprire diverse funzionalità, oltre a quella divisoria: possono essere integrate con altri elementi d’arredo, come mensolature, armadi oppure possono fare da supporto a pannellature fonoassorbenti che isolano da rumori esterni ed attenuano i riverberi.
In ogni caso le pareti divisorie costituiscono un’ottima scelta progettuale, proprio per la loro semplicità d’installazione e la facilità per spostamenti o piccole variazioni future.

Pareti divisorie ufficio: materiali e proprietà principali

Le pareti divisorie hanno una struttura principale fatta di tubolari d’acciaio, su cui sono inserite lastre in vetro, in legno o in alluminio. All’interno delle strutture si fanno passare tutte le componenti elettriche degli impianti esistenti, in modo da tutelare la sicurezza e l’estetica degli ambienti di lavoro.
I pannelli sono modulari, adatti e versatili, perfetti quando si devono riconfigurare gli spazi, creare nuovi uffici o fronteggiare nuove necessità. Altra caratteristica fondamentale delle pareti divisorie ufficio è la loro capacità di resistere al fuoco.

Le misure antincendio degli ambienti di lavoro sono rigide e ben dettagliate: le pareti risultano pienamente in linea con le misure di legge.

Pareti nella versione fonoassorbente

Si tratta di particolari pannelli che riducono i rumori; materiali come il cemento, il marmo e il vetro ampliaficano parecchio i rumori, seppur di poca intensità: solitamente negli ambienti realizzati in cemento e calcestruzzo generano eco e riverbero, che distraggono e allentano i ritmi di lavoro.

Con pareti fonoassorbenti, invece, si migliora l’acustica degli spazi, si riduce l’inquinamento acustico e si crea maggiore privacy, indispensabile per lavorare bene.

Pareti divisorie in vetro

Le pannellature in vetro sono le più utilizzate per saloni espositivi e showroom; sono adattabili a qualsiasi tipo di arredo preesistente, e iniziano a popolare anche abitazioni private, spesso anche su ambienti di piccola metratura. Proprio per la loro leggerezza visiva, le pareti divisorie ufficio in vetro permettono di trovare soluzioni efficaci per dividere gli ambienti e per ottimizzare lo spazio a disposizione, la tenuta termica e altre necessità di divisione interna.

La parete in vetro è disponibile anche in versione autoportante: adatta in tutti quei casi in cui il soffitto è troppo elevato oppure si hanno architetture particolari. Anziché con l’ancoraggio al soffitto, si ottiene la stabilità strutturale grazie a elementi rigidi posizionati sulla parte superiore della parete oppure con staffe che spingono sul solaio.

20 Aprile 2018 / / Dettagli Home Decor

Himalayan Birch House

Una casa ispirata all’architettura giapponese contemporanea

L’idea centrale di Himalayan Birch Houseè quella di giocare sull’interazione tra luce ed ombra, raccontando un modo profondo di interpretare l’architettura come arte. Il progetto è incentrato sui 60 alberi di betulle Himalayani posizionati sulla terrazza e in giardino. Gli elementi strutturali attirano l’attenzione sugli alberi e sulle loro ombre. Le finestre incorniciano gli alberi come dei quadri in una galleria d’arte. La trasparenza e la traslucenza dei materiali fanno penetrare la luce attraverso la rete producendo l’effetto moiré così come attraverso le tende in tessuto bianco, le quali producono l’effetto ombra shoji.


Himalayan Birch House
Himalayan Birch House

Anche la natura è protagonista degli interni; la luce sfiora delicatamente le forme passando attraverso gli spazi dominati dal colore bianco e integra tutti gli elementi in legno.
I rubinetti Mina in acciaio inossidabilesono stati scelti per sottolineare la semplicità della forma. Per la cucina è stata scelta la nuova proposta Three con doccetta esterna estraibile 

Himalayan Birch House

I miscelatori a parete della serie Stiriana sono stati installati nel bagno principale e nel bagno degli ospiti. I prodotti della serie Stiriana sono stati utilizzati anche nelle docce. 
Infine una canna da terra Giotto si combina perfettamente con la vasca freestanding esaltandone le sinuose forme, per poi trovare posto anche negli spazi esterni con la versione lavabo da terra.

 Himalayan Birch House
 Himalayan Birch House
Himalayan Birch House
Himalayan Birch House

Architetto: Stéphane Herrgott Architecte

20 Aprile 2018 / / Idee

Essendo una grande appassionata di giardinaggio e giardini mi ritrovo spesso a visionare video meravigliosi che catturano ,non solo l’insieme delle piante, ma anche l’atmosfera che si respira.

Li trovo meravigliosi, rilassanti e ricchi di ispirazione.

Mi è venuto così in mente di condividerli con voi.


The Gardens of Piet Oudolf: chi non conosce questo grande architetto paesaggista non conosce tutto un mondo fatto di graminacee.

Questo video è un piccolo trailer di un documentario che fa rivivere le 5 stagioni ( sì 5… ) dei giardini di Piet Oudolf.Per maggiori info pietoudolfmovie.com

 

Five Seasons: The Gardens of Piet Oudolf documentary trailer from Thomas Piper on Vimeo.

19 Aprile 2018 / / Voglia Casa

Innovazioni nel campo delle pareti divisorie.

In alcune strutture, come uffici, locali sportivi, ludici, ristoranti e quant’altro è a volte indispensabile avere una struttura che permetta di separare in maniera veloce ed elegante uno o più ambienti. La soluzione che Arcadia Ufficio del Gruppo Penta propone, racchiude contemporaneamente le caratteristiche di funzionalità e alta qualità che tutti ricerchiamo.

Rolling Wall CE è una parete a posizionamento manuale e a chiusura elettromeccanica, con appunto la funzione di dividere un’ unica superficie in due o più spazi distinti. La parete è costituita da moduli amovibili il cui accostamento avviene tramite spinta manuale e la loro movimentazione è facilitata dallo scorrimento del modulo lungo un binario. Dopo che i diversi moduli sono stati accostati tra di loro, una chiusura elettromeccanica fissa tutti i moduli lungo l’area perimetrale.

ROLLING WALL CE, pareti manovrabili!L’azionamento della chiusura avviene a mezzo pulsante ad uomo presente, che è ubicato in prossimità del modulo terminale. Durante l’operazione di chiusura, la presenza di una spia verde segnala il corretto serraggio di tutti i moduli. Un dispositivo di rilevamento a mezzo fotocellula elimina il rischio di schiacciamento. Un dispositivo di emergenza ad azionamento manuale permette di rimuovere la parete divisoria ogni qualvolta la corrente venisse a mancare. La parete divisoria può essere provvista anche di una normale porta di ingresso/uscita. Qualora fosse presente, in caso di necessità la porta può essere provvista di un maniglione antipanico che evita il pericolo di intrappolamento della persona. Nelle pareti manovrabili è possibile scegliere due versioni di scorrimento a soffitto.

Monocarrello

ROLLING WALL CE, pareti manovrabili! Bicarrello

ROLLING WALL CE, pareti manovrabili!

Rolling Wall CE è un prodotto estremamente flessibile, adatto ad ogni ambiente che necessiti una separazione rapida in più spazi indipendenti, conservando luminosità e spazio visivo. Esistono quattro tipologie di moduli scorrevoli:Modulo cieco; Modulo porta; Modulo telescopico; Modulo vetro.

…LA NOVITÀ

Rolling Wall CE si interseca perfettamente con tutte le pareti, sia divisorie che attrezzate: è realizzata con gli stessi colori e le stesse finiture del sistema KWS.

Grazie alla sue basi mobili, la parete manovrabile non necessita di binari o fori a pavimento: tutto viene gestito dagli speciali carrelli progettati da Arcadia. Azionando il meccanismo di bloccaggio elettrico, il modulo viene serrato dalla semplice pressione. In Rolling Wall CE il binario dove scorrono i carrelli, può essere incassato nel contro-soffitto oppure può essere ancorato al solaio. Nella parte superiore al binario si possono predisporre tamponamenti orizzontali come nelle altre pareti divisorie mobili Arcadia.

www.arcadiaufficio.it