24 Aprile 2018 / / Idee

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costi per la progettazione di un giardino

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Finalmente è esplosa la primavera e pare sia già arrivata l’estate e così, anche a chi fino ad ora non ci aveva ancora pensato, è venuta voglia di prendersi cura di terrazzi e giardini.

Se anche per il terrazzo ci vuole un’attenta progettazione del verde, magari sostenuta da un professionista del mestiere, ancora di più questa è necessaria per un giardino.

Progettare attentamente gli spazi e le essenze che andranno a creare il nostro giardino è fondamentale per far si che sia sempre rigoglioso, di facile manutenzione, colorato tutto l’anno.

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Dovremo scegliere insieme alle ditte di giardinaggio le piante adatte al clima in cui ci troviamo, che abbiano diverse fioriture nelle varie stagioni dell’anno in modo da avere il nostro giardino fiorito e profumato il più a lungo possibile.

Dovremo studiare con il giardiniere la giusta esposizione delle piante e il sistema di irrigazione; più sarà preciso il nostro lavoro all’inizio, più sarà semplice occuparci del giardino in seguito.

È difficile calcolare la spesa che si dovrà affrontare per la corretta progettazione del giardino, poiché essa dipende dalla dimensione del giardino e dal tipo di interventi e di piante che desideriamo utilizzare; ci sono anche ditte di giardinaggio che effettuano gratuitamente la progettazione del verde per i loro clienti.

costi per la progettazione di un giardino

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Una corretta progettazione del verde si divide in 4 fasi:

  • studio preliminare;
  • bozza del progetto;
  • simulazione fotografica;
  • progetto definitivo.

Lo studio preliminare, come abbiamo detto, prevede l’analisi dell’area climatica in cui si vuole intervenire. In Italia esistono ben 7 zone climatiche, ognuna con temperature e caratteristiche diverse che influenzano la vegetazione che potrà crescere nel nostro giardino. Per quanto riguarda il terreno, ne esistono principalmente due con diverse proprietà: quello argilloso mantiene bene l’acqua, mentre quello sabbioso ne richiede di più.

La bozza del progetto: Una volta studiato il terreno e l’area del progetto, il giardiniere si confronterà con il committente per conoscere i gusti personali e le esigenze, ad esempio se si ha poco tempo per la manutenzione del giardino verranno selezionate piante che non richiedono una cura eccessiva. Successivamente verrà presentata una bozza del progetto nella quale saranno indicate le principali zone: quella di ombra, di sole e le zone di arredo.

La simulazione fotografica: si tratta di un servizio che non tutti i professionisti forniscono ma che può risultare molto utile per avere un’idea più precisa di quello che sarà il giardino. Attraverso varie tecniche, viene ricreato un modello del giardino combinando la fotografia dell’area con elementi in 3D che riproducono la bozza del progetto.

Progetto definitivo: Una volta ricevuta l’approvazione, il professionista procederà alla redazione del progetto definitivo, che includerà anche gli impianti idraulici, i materiali e tutto quello che sarà necessario per la sua realizzazione.

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Anche se è con la bella stagione che ci viene voglia di avere un giardino da favola questo va progettato con largo anticipo e dunque, è arrivato il momento di progettare il vostro verde per l’anno prossimo.

I giardini iniziano a vivere in primavera: le foglie degli alberi tornano ad essere verdi e sbocciano i fiori. Per far sì che questo avvenga bisogna iniziare a progettare il giardino in tempo per la primavera. L’autunno è un buon momento per iniziare i progetti dei giardini e lasciare tutto il tempo alle piante di maturare… mi sembra che con i tempi ci siamo, ma chi ha tempo non aspetti tempo!

costi per la progettazione di un giardino

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L’articolo Fasi e costi per la progettazione di un giardino proviene da Architettura e design a Roma.

24 Aprile 2018 / / Design

L’articolo Conto alla rovescia all’apertura del Congresso Nazionale AIDI. proviene da Luxemozione.

Manca poco al  Congresso Nazionale AIDI che si svolgerà a Roma Il 17 e 18 maggio 2018, presso l’Auditorium del MAXXI. Un evento che, dopo anni di assenza, si presenta con una veste rinnovata ed un programma interessante.

Titolo del Congresso dell’Associazione Italiana d’Illuminazione, è “Luce e luoghi: cultura e qualità” e sarà un’occasione per approfondire le tematiche più importanti che afferiscono al mondo della luce. In particolare si parlerà di innovazione sia tecnologica che di progetto e delle nuove applicazioni dell’illuminazione. Saranno affrontati anche tutti gli aspetti legati all’illuminazione artistica e museale e quella dei luoghi pubblici e della rivoluzione culturale e tecnologica che è in atto con i modelli di Smart City.

Sul sito del Congresso AIDI maggiori info

Le tematiche che verranno trattate durante la conferenza seguiranno 3 percorsi principali:

  1. Illuminazione beni artistici e architettonici (luce e arte)
  2. L’illuminazione nelle smart city
  3. Nuove frontiere e applicazioni dell’illuminazione: innovazione tecnologica e di approccio al progetto

 

Il programma del Congresso AIDI

Questo il programma dell’evento, clicca nell’immagine per ingrandire.

Programma Congresso aidi 2018

 Enti e Istituzioni patrocinanti

Inoltre, per l’evento hanno concesso patrocinio importanti enti e istituzioni che ci aiuteranno in particolare nella comunicazione e promozione delle iniziative come il Ministero dello Sviluppo Economico, il Consiglio Nazionale degli Architetti, l’EneaApil, L’Unione Nazionale Consumatori, il Politecnico di Milano e quello di Torino, l’Università La Sapienza e Roma 3, l’Università di Firenze, l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Accademia delle Belle Arti di Brera e l’Ordine degli Architetti e degli Ingegneri di Roma, solo per citarne alcuni. Tra i partner ci sarà anche ForumLED Europe 2017 che comunicherà l’iniziativa durante la loro manifestazione che si svolgerà il prossimo 13 e 14 dicembre a Lione.

supporter CONGRESSO AIDI

Ci vediamo dunque a Roma il 17 e 18 di maggio! A presto

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24 Aprile 2018 / / ArchitettaMI

Questo Salone del Mobile è stato decisamente particolare. Tante le novità, le notizie inaspettate e anche insolite.

Certamente tra queste c’è l’annuncio dato da Grundig e l’intervista a Massimo Bottura, Chef di fama internazionale e fondatore di Food for Soul.

Grundig è un marchio rinomato nel settore dell’elettronica di consumo che ha allargato il proprio portfolio al mondo degli elettrodomestici. Grazie a costanti investimenti in tecnologia e innovazione, sta conseguendo una crescita importante a livello globale. Sostenibilità ed efficienza delle risorse sono le aree chiave su cui il brand si concentra. La sua gamma di elettrodomestici, fa dell’eco-sostenibilità un punto di forza e riflette i valori a cui si ispira il marchio: alta qualità, facilità d’uso e design esclusivo.

Massimo Bottura ha consolidato la sua figura culinaria come una delle più creative al mondo, e ha contribuito così ad aprire la strada per la nuova generazione di chef italiani. L’Osteria Francescana, il suo rinomato ristorante a tre stelle Michelin, è attualmente al secondo posto nella lista dei World’s 50 Best Restaurants. Accanto alla re-interpretazione iconoclastica della cucina italiana proposta all’Osteria Francescana, vi è il secondo ristorante di Bottura, Franceschetta58, un’osteria contemporanea che lavora con materia prima d’eccellenza in un’atmosfera conviviale. Recentemente, Massimo si è reso noto per aver rivolto la sua creatività a problematiche sociali su ampia scala, coinvolgendo il pubblico in progetti comunitari volti a riportare un senso di dignità in tavola. Durante ExpoMilano 2015, ha costruito il Refettorio Ambrosiano, una mensa per poveri in un teatro abbandonato, e ha portato 60 chef internazionali a cucinare gli avanzi dei padiglioni. Il suo impegno è stato ampiamente riconosciuto, e nel Gennaio del 2016 è stato premiato come Chef Europeo dell’Anno da Madrid Fusion.

All’inizio del 2016, Massimo ha fondato l’associazione no-profit Food for Soul per continuare a combattere lo spreco alimentare attraverso progetti comunitari in tutto il mondo.

Durante l’evento Respect Food di Grundig, a sostegno dell’associazione non-profit Food for Soul, Grundig ha annunciato l’accordo di Brand Ambassadorship con Massimo Bottura. Impegnata nella lotta contro lo spreco alimentare e l’isolamento sociale, Food for Soul mira a rafforzare le comunità di tutto il mondo attraverso la creazione di Refettori e progetti comunitari. Nel nuovo ruolo di ambasciatore ufficiale del marchio Grundig, Bottura lavorerà a stretto contatto con l’azienda. Questa partnership ha lo scopo di sviluppare nuovi prodotti per ogni ambito domestico, dagli elettrodomestici all’elettronica di consumo, favoriti anche dalla passione e dalla cultura di Bottura per la musica e l’arte. I nuovi prodotti saranno lanciati durante il corso dell’anno e si distingueranno per alta qualità, innovazione tecnologica e design raffinato.

Grundig è stata una delle prime aziende a supportare Food for Soul sin dalla sua nascita.

Tutti dovrebbero rispettare le risorse alimentari disponibili per poter gustare il cibo responsabilmente: questo è il motivo per cui Grundig si impegna a progettare prodotti con tecnologie innovative, in grado di estendere la durata di conservazione del cibo garantendo allo stesso tempo un minore spreco di risorse“.

Questa introduzione è stata doverosa per farvi meglio conoscere chi è il marchio, chi lo chef e cos’è l’associazione. Da qui le mie domande a Massimo Bottura.

Sprecare cibo è sprecare vita. Da dove inizia l’educazione alimentare?

M.B. “Inizia da bambini. Per me è iniziata da sotto al tavolo, quando mia nonna tirava la pasta e la farina cadeva sotto. Il tortellino crudo che rubavi da sotto al tavolo resterà sempre il piatto della tua memoria. Quando tu nasci all’interno di una cucina, la cucina rimarrà sempre nel tuo dna. Io nei miei muscoli ho il Parmigiano Reggiano e nelle mie vene scorre l’aceto balsamico”.

I refettori non sono progetti di beneficienza, ma culturali. Cosa insegna Foof for Soul?

M.B. “Insegna a non sprecare, a trasferire la conoscenza dei cuochi, che hanno una grande visione e creatività, ai volontari. Che a loro volta comunicano al mondo che la lotta allo spreco è una questione mentale, qualcosa di culturale. In questo modo rendi visibile l’invisibile. La beneficienza è un’altra cosa. La fai in silenzio, in privato. La beneficienza qui invece la fanno i volontari che sono dentro i refettori e sono i veri eroi di questo progetto”.

Affrontiamo il problema dell’isolamento sociale. Il refettorio di Parigi, situato nella cripta della chiesa della Madeleine, un simbolo storico nel cuore della città, “offre un pasto caldo e un sorriso, li tratterà con progetti infusi di design e bellezza”. Ci spieghi meglio.

M.B. “Gli architetti hanno fatto un lavoro straordinario, hanno portato la luce all’interno di queste cripte. Il lugo è diventato un posto magico”.

Quello che lei fa a livello sociale è straordinario. Cosa deve fare il design per essere da supporto a questo cambiamento?

M.B. “Il design lo sta già facendo. I fratelli Campana, Fabio Novembre, Piero Lissoni, tutti sono parte di questo progetto. Quindi il design, l’arte e l’architettura stanno già partecipando al cambiamento. Come diceva Camus (Albert Camus) “la bellezza non fa la rivoluzione, ma la rivoluzione un giorno avrà bisogno della bellezza“.

Lei è un amante dell’arte e del design. Qual è il suo oggetto di design preferito?

M.B. “I tavoli che hanno realizzato gli architetti per il refettorio di Milano, sono già un oggetto straordinario. Ma anche la nuova cucina di Grundig, con la possibilità di collegare sul piano di cottura la radio per me è un’idea grandiosa. Io così unisco due mie grandi passioni nello stesso momento”.

I tavoli realizzati per il refettorioAmbriosiano sono stati prodotti in serie limitata dall’azienda Riva1920 ed hanno contribuito al progetto Mario Bellini, Pierluigi Cerri con Philippe Casens, Aldo Cibic, Antonio Citterio, Michele De Lucchi, Terry Dwan, Giulio Iacchetti, Piero Lissoni, Alessandro Mendini, Fabio Novembre, Franco e Matteo Origoni, Italo Rota, Patricia Urquiola.

Per Massimo Bottura la cucina oggi deve essere etica ed estetica. La tecnologia ha un ruolo importantissimo in questo cambiamento, grazie a lei si può andare avanti contro la lotta allo spreco, cercando nuove strade. Come ad esempio la app che ti informa quale cibo c’è da consumare per prima nel tuo frigorifero e ti suggerisce la ricetta.

Ha ragione Bottura quando dice che è una questione culturale. A casa nel nostro piccolo cerchiamo di attuare questi accorgimenti e di insegnare alle nostre figlie a non sprecare e a dare valore a quello che mangiamo.

Bello sapere che c’è gente grande che porta avanti come una bandiera questo pensiero. Grazie di cuore.

24 Aprile 2018 / / Idee

Armadio guardaroba all’ingresso: perché averlo

Intelligente, salvaspazio e multifunzione. Aiuta a tenere in ordine l’ingresso di casa, a ricavare spazio dove spazio non c’è e ad organizzare abiti e calzature. Avere un guardaroba all’ingresso è segno di igiene e pulizia: i batteri e lo sporco che si annidano sotto le scarpe non vanno in giro per casa così come lo smog e gli odori che impregnano le giacche. Bello da vedere e comodo da utilizzare. Puoi personalizzarlo secondo il tuo stile: sei tu a scegliere il modello, le dimensioni, le finiture e i colori.
Servono forse altre motivazioni per convincerti ad acquistare un mobile ingresso con guardaroba?

Continua a leggere questo articolo: parleremo dei vari modelli di guardaroba, quelli con armadietti contenitore e scarpiere, quelli con specchi piccoli o specchiere a tutta altezza, quelli con mensole e cassetti, fino ad arrivare ai mobili guardaroba utili per sfruttare un angolo. Lasciati ispirare dalle foto e ricordati che tutti i mobili sono personalizzabili: contatta il negozio rivenditore partner Maconi più vicino a casa tua per ricevere la consulenza di un arredatore e un preventivo su misura.

Guardaroba all’ingresso: cappottiera o scarpiera?

La miglior soluzione sarebbe avere entrambe: cappottiera per ingresso per appendere soprabiti, sciarpe, cappelli e borse, scarpiera per ordinare scarpe, stivali, sandali, ciabatte e pantofole.
Il posto migliore per soprabiti e scarpe è l’ingresso, non solo per comodità ma soprattutto per questioni igieniche. Togliersi le scarpe sull’uscio di casa significa non sporcare il pavimento e non introdurre batteri, un vantaggio soprattutto per chi ha l’abitudine di camminare scalzo per casa o per chi ha bambini piccoli che gattonano o che stanno muovendo i loro primi passi. Giacche e cappotti invece sono un vero ricettacolo di smog, odori e acari e andrebbero sempre tenuti separati dalla biancheria personale. Sconsigliato riporli in un armadio con altri indumenti, meglio appenderli in un armadio a parte insieme a sciarpe e cappelli. Ovviamente vietato buttare nel guardaroba tutto alla rinfusa per non trasformarlo nell’ennesimo armadio del caos.

Acquista un mobile guardaroba capiente con spazio per appendere le giacche oppure una colonna portascarpe attrezzata con molti ripiani se la tua famiglia è numerosa, se hai molti vestiti e calzature, se l’ingresso è ampio. Se invece devi fare i conti con spazi ridotti valuta la possibilità di avere un unico armadietto ad un’anta con tubo appendiabiti superiore e ripiani portascarpe inferiori.

Mobile ingresso con appendiabiti, ripiani scarpiera, mensole, specchiera

Guardaroba con armadietto scarpiera molto capiente

Ingresso con guardaroba: quale modello scegliere

Una casa organizzata fin dall’ingresso fa la sua scena, perché si sa che la prima impressione conta, eccome se conta. Non basta tuttavia avere un bel armadietto da mostrare agli ospiti, l’importante è avere un guardaroba funzionale, pratico per tutti i giorni, adatto alle proprie abitudini, comodo per riporre tutti quegli oggetti che si vogliono tenere a portata di mano.
Prima di acquistare un armadio guardaroba devi assolutamente ragionare su quanto spazio hai a disposizione, su come lo vuoi utilizzare, su quanti vestiti vuoi appendere e quante paia di scarpe vuoi riporre. L’utilizzo condiziona l’aspetto e soprattutto determina gli elementi indispensabili.

Guardaroba con appendiabiti

Puoi acquistare un armadio con tubo appendiabiti da destinare esclusivamente ai vestiti oppure puoi optare per un armadietto contenitore con ripiani da affiancare a dei ganci portabito fissati al muro o su un pannello sottile. Se necessiti di molto spazio puoi unire entrambe le soluzioni: puoi appendere sui ganci a vista le giacche di tutti i giorni e riporre nell’armadio quelle per le grandi occasioni.

Guardaroba con scarpiera

Una colonna armadio alta e stretta è sufficiente per riporre vestiti e scarpe di una persona ma se la famiglia è numerosa e gli oggetti da riporre sono di più occorre trovare un’alternativa, magari un armadio a due ante organizzato internamente con ripiani oppure un mobile attrezzato ancor più capiente. Puoi ricavare spazio per le calzature quasi ovunque, anche sotto un pannello con specchiera piccola e cassetto sospeso. È sufficiente un mobiletto piccolo con due ante a ribalta per nascondere fino a quattro paia di scarpe.

Guardaroba con mensole

Ripiani svuotatasche, mensole e cassetti sono una manna dal cielo per chi trascorre ore a cercare il mazzo di chiavi nella borsa o per i più sbadati che non si ricordano dove hanno messo un foglio importante. Appoggia tutto sulla mensola e risparmia tempo prezioso.

Guardaroba con specchiera

Per i meno vanitosi può bastare uno specchio di piccole dimensioni che lascia spazio sotto per uno o più cassetti sospesi o per un altro piccolo armadietto ad un anta; i più vanitosi possono optare invece per una specchiera a tutta altezza. Se vuoi combinare entrambi gli elementi scegli un mobile guardaroba completo con pannello con specchio piccolo e armadio contenitore con una o due ante a specchio.

Guardaroba completo

L’ingresso è dove tutto è a portata di mano e solo un mobile guardaroba completo assicura uno spazio per tutto. Inutile perdere tempo a cercare le chiavi quando puoi trovarle sulla mensola. Scomodo togliersi le scarpe sulla porta e portarle a mano nell’armadietto in bagno quando potresti riporle li vicino. Perché correre in camera a prendere le chiavi della macchina dimenticate nella tasca della giacca quando puoi avere sia la giacca sia le chiavi all’entrata. Non correre in bagno a darti un’ultima occhiata prima di uscire, usa lo specchio applicato sul mobile ingresso.

Sfrutta gli angoli, scegli un guardaroba ingresso angolare

Gli spazi più difficili non hanno segreti per i mobili da ingresso, nemmeno gli angoli. Per creare un guardaroba in un angolo della stanza senza occupare eccessivo spazio opta per un pannello girevole con ganci appendiabiti che puoi nascondere semplicemente ruotando la struttura. Se scegli il modello Twister puoi avere anche una specchiera a tutta altezza.

Pannello girevole per angolo. Specchiera da un lato, quattro ganci appendiabiti dall'altro

Armadio guardaroba per un ingresso open space

Le tendenze degli ultimi anni vedono l’open space tra le soluzioni arredative più gettonate. L’ingresso è spesso inesistente e la porta d’entrata conduce subito nel cuore della zona giorno della casa. Niente paura, il mobile da ingresso continua a giocare un ruolo fondamentale e ad essere un arredo tra i più desiderati e acquistati. Dedicagli lo spazio vicino alla porta e sceglilo in un materiale e in un colore che si abbina ai restanti mobili presenti nell’ambiente.

Guardaroba per ingresso: foto ispirazione

Armadio guardaroba con anta scorrevole affiancato ad un mobiletto scarpiera con ante a ribalta

Scarpiera con ante a ribalta a specchio con pannello con ganci appendiabito

Guardaroba a vista con ganci portabito e scarpiera a ribalta

Rivenditori Italia Maconi

24 Aprile 2018 / / Easy Relooking

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Via Pinterest

Su gli occhi al soffitto!

Hai mai pensato che il soffitto del salotto, della cucina o della camera da letto può essere un complemento d’arredo? Le tendenze del 2018 parlano chiaro: c’è un boom d’interesse verso i cosiddettistatement ceilings”, ovvero i soffitti decorati e/o colorati.

Quanta attenzione stai mettendo nella scelta delle pareti? Se stai arredando da zero una stanza o la stai ristrutturando interamente, non c’è dubbio che tu stia spendendo molto tempo ed energie per accertarti che la tonalità dei muri sia quella giusta. Il soffitto viene invece sempre dato per scontato, una passata di bianco e via, è fatta.

Il soffitto è in realtà la quinta parete. E’ lì, sulle nostre teste, valorizzato al massimo da un lampadario. Eppure, se senti che alla vostra stanza manca qualcosa, o desideri un tocco di originalità che spicchi tra i toni neutri e sobri del resto dell’arredo, forse decorare il soffitto è la mossa giusta.

Dalle accent walls agli statement ceilings

Il soffitto decorato è l’ultimo trend nel settore dell’interior design, ma il concetto alla base è in realtà già un classico dell’arredamento d’interni. Prima dei soffitti decorati, infatti, andava già molto di moda la scelta di diversificare dalle altre una parete della stanza. La “accent wall” (letteralmente: parete accentata) poteva essere pitturata con un colore acceso, in contrasto con il bianco o grigio degli altri muri, oppure decorata con una carta da parati tale da saltare all’occhio.

Le accent wall sono spesso un’idea brillante per decorare una stanza, ma è uno stile che non si addice ad ogni tipo di ambiente e di arredamento. Ecco allora che l’accento può spostarsi al soffitto: una scelta molto più versatile e quasi senza limiti di scelta. Poco importa che la stanza sia grande o piccola, o quale sia la disposizione dei mobili! Un soffitto potrà essere decorato nella stra-grande maggioranza dei casi, senza danni e senza compromessi.

Con quale stile si abbina meglio un soffitto decorato?

Lo stile dell’arredamento moderno suggerisce sempre di prediligere per gli ambienti toni chiari, tendenti al neutro. Optando per delle pareti e dei mobili che si muovono tra un intramontabile bianco ed i toni di un elegante grigio, il catalogo di possibilità che vi si apre poi per le decorazioni è infinito. In particolare, se il resto dell‘ambiente è sobrio, il design scelto per il soffitto spiccherà ancora di più.

Se invece sei amante dei colori, niente paura! Il soffitto può abbinarsi elegantemente anche a toni più caldi e accesi, tutto sta nello scegliere uno stile che si sposi con il resto dei colori e dello stile della stanza. Vediamo alcune idee tra le quali potresti scegliere.

Esempi di soffitti decorati

Tra le decorazioni per soffitti più in voga vi sono i pattern grafici e geometrici e le stampe colorate. I pattern grafici giocano con le figure tipiche della geometria (quadrati, rombi, linee, triangoli…) dando un’aria raffinata all’ambiente. Queste decorazioni danno il loro massimo quando i disegni sono in nero su sfondo bianco. Perfette per dare un tocco originale ad un salotto sobrio, arredato con i toni del bianco, nero e grigio.

Le stampe colorate invece stanno bene in stanze di dimensioni più piccole. E’ importante che il colore dei disegni sul soffitto si accordino con i colori prevalenti nel resto dell’ambiente.

Un’idea simpatica per stanze come la cucina o la camera da letto sono stampe di tipo classico come una quadrettatura, i pois o linee sottili. Infine, un grande classico che sta bene in ogni stanza, è la semplice pittura con un colore diverso rispetto alle altre pareti.

Personalmente è un trend che mi piace molto! cosa ne pensi? ti sentiresti pronto a decorare il soffitto?

L’articolo Soffitti decorati e colorati proviene da easyrelooking.


Piscine naturaliPiscine naturaliPiscine naturaliPiscine naturaliPiscine naturali

Il giardino o gli spazi verdi costituiscono dei luoghi in cui rilassarsi e trascorrere dei momenti di divertimento con le persone care. Coloro che hanno la fortuna di avere una casa dotata di tali aree esterne cercano di arredarle nella maniera più elegante e funzionale. L’acqua costituisce un elemento naturale che si inserisce perfettamente all’interno di questi contesti proprio perchè ha come finalità quella di arredare gli ambienti e di renderli maggiormente attraenti dal punto di vista estetico.

Oltre all’indubbio scopo arredativo, che viene rispettato in toto, l’acqua, convogliata attraverso piscine e fontane, attribuisce un tocco in più ai giardini di tutti i tipi. Le dimensioni della piscina devono essere individuate in base alla misura dello spazio verde in cui viene collocata in maniera da uniformarsi anche al resto dell’arredamento. Nonostante si tratti di un accessorio di enorme rilevanza, deve potere essere inserito nell’ambiente considerato con una certa discrezione, adottando anche forme e modelli più vicini alle atmosfere della natura.
Quando si parla di piscina, viene quasi automatico immaginare una vasca rettangolare di colore azzurro, simile a quelle dedicate alle gare sportive. In realtà, con il cambio delle tendenze e il desiderio di personalizzare maggiormente questo specchio d’acqua in base ai gusti degli utilizzatori finali, la piscina si trasforma e cambia aspetto.

Le piscine naturali

Per piscine naturali si intendono quelle piscine disegnate con ispirazione tratta dalla realtà, prendendo spunto da laghi di montagna, cascate e scorci suggestivi. Il fondo, in particolare, lascia l’antiestetico colore azzurro chiaro, per adottare delle tonalità più armoniose, anche per adattarsi a quanto stabilito da molte ordinanze comunali. Infatti, alcune amministrazioni pubbliche, per tutelare il decoro delle loro città, in particolare quelle costruite in pietra o tufo, hanno obbligato i costruttori a realizzare esclusivamente piscine con fondali di colore che possa amalgamarsi perfettamente a quello dell’abitato.

In base a queste ordinanze, l’azzurro acceso tipico delle piscine olimpioniche viene sostituito con i colori della terra, più delicati e perfetti anche da abbinare. Con riferimento inoltre ai modelli, ricreare un angolo di paradiso, sfruttando le piante e gli spazi verdi si dimostra il metodo migliore per valorizzare il proprio giardino e renderlo diverso da tutti gli altri. Contribuisce a questo arricchimento anche la pietra naturale che, attraverso le sue sfumature, riesce a convogliare la luce e a rendere tutto l’ambiente molto più allegro e vivace.

Piscine naturaliPiscine naturali  Piscine naturali

La pietra naturale

La pietra naturale è una materiale nobile ed antico, ricavato dal procedimento estrattivo che avviene in cava, attingendo dai giacimenti, oppure con la raccolta diretta. Si tratta di una materia prima estremamente versatile, adatta per la realizzazione di pavimentazioni, da interno o da esterno, rivestimenti, suppellettili e altri accessori. Per le sue caratteristiche non teme l’umidità e gli sbalzi di temperatura e, cosa da non trascurare, non richiede faticose attività di manutenzione.

Grazie a queste peculiarità, la pietra naturale diventa il materiale di realizzazione preferito per le piscine di design in quanto riesce a donare loro un aspetto curato, ricreando un angolo naturale anche nella propria casa. La pietra viene utilizzata sia come rivestimento della vasca ma, soprattutto, come decorazione del bordo e della superficie. Gli architetti e gli arredatori di esterni utilizzano la pietra proprio per giocare con le sue qualità ed individuare delle soluzioni di grande impatto visivo che, oltre all’estetica, puntano anche sulla funzionalità. La pietra assume una valenza particolare proprio perchè, a differenza dei materiali plastici, non viene attaccata da funghi e altri microrganismi, per questa ragione viene suggerita caldamente anche a livello sanitario. Infine, parlando delle forme, la pietra può essere modellata in mattonelle e listoni oppure lasciata ruvida nel suo aspetto naturale, anche in questo caso vi è una innegabili utilità in quanto la superficie irregolare salva da eventuali cadute.

Piscine naturaliPiscine naturaliPiscine naturali

Piscine dal design elegante

La soluzione di realizzare piscine in pietra naturale permette di ottenere delle piscine dal design elegante e d’effetto. Molto belle sono le piscine di forma tondeggiante con cascata, interamente rivestite, oppure interessante è anche il modello più moderno, con pietre squadrate e forme sobrie.

Poiché la pietra può essere tagliata a piacimento, diventa più semplice la posa che si adatta al disegno realizzato dal progettista. Anche per quanto riguarda il colore il materiale consente di spaziare. La pietra naturale, infatti, non ha un unico colore, vi sono ad esempio pietre dalla tinta grigia perchè composte di grafite oppure pietre bianche perchè composte da tufo o, addirittura, pietre rosa per la presenza di componenti di quarzo. La bellezza delle pietre sta appunto nelle loro sfumature che, a seconda delle angolazioni del sole, assumono tono differenti e di grande effetto.

Una piscina coreografica è quella realizzata tenendo conto dell’orientamento del sole, rivestita di pietra bianca che, al contatto con i raggi solari al tramonto, diventa una tavolozza di colori che spaziano dal rosso all’arancio sino anche al violetto. La soluzione più idonea per ciascun giardino può essere individuata effettuando uno studio approfondito dello spazio verde e della sua esposizione, tendendo conto ovviamente delle richieste dei clienti. Alcuni preferiscono uno stile più minimale altri, invece, desiderano uno stile hollywodiano, basato sull’opulenza e sulla ricchezza dei particolari. La pietra naturale riesce ad adattarsi ottimamente ai diversi stili, esprimendo tutto il suo fascino senza tempo.

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Piscine Ecosostenibili

La qualità che contraddistingue maggiormente la pietra naturale è l’ecosostenibilità, ossia il basso impatto ambientale. Poiché la pietra viene ricavata da un processo estrattivo che non risulta inquinante, rispetta appieno l’ecosistema e non comporta sprechi. Inoltre, proprio per la particolarità del materiale, anche la posa avviene con collanti e cementi totalmente biodegradabili che non rilasciano sostanze dannose.
Tale accortezza viene eseguita soprattutto perchè l’acqua, a diretto contatto con le pietre e con le fughe, non deve essere minimamente intaccata da composti chimici. Oggi, aziende come Acqua Tecnica Piscine, leader in questo settore, utilizzano dei composti fissati realizzati solo con componenti naturali che, nonostante forniscano un’alta resa, non producono alcun effetto collaterale alla salute. La pietra naturale non perde nel tempo la sua solidità e difficilmente si stacca dal sito al quale viene applicata, proprio a riprova della sua robustezza in materia.

L’articolo Il fascino delle piscine naturali proviene da Architettura e design a Roma.

24 Aprile 2018 / / La Gatta Sul Tetto

Salone Internazionale del Mobile 2018 Gessi David Rockwell Inciso rubinetto

Ben ritrovati cari amici! Chi mi segue sa che settimana scorsa sono  stata a Milano per visitare il Salone e il Fuorisalone edizione 2018. Come ogni anno torno con gli occhi pieni di meraviglia e un po’ frastornata, sia per via del bagno di folla, sia per le tante cose viste. Alcune proposte mi sono piaciute molto, altre meno, ma quello che mi getta nello sconforto è il fatto di non aver visto alcune cose (eppure me le ero annotate!).

A dirla tutta un mese intero non basterebbe per vedere tutto, visto che, oltre ai 200.000 mq del Salone a Rho Fiera c’è una città intera che si muove e respira al ritmo pazzesco di oltre 1500 eventi!

Oggi sono qui per parlarvi della mia visita al Salone Internazionale del Mobile vero e proprio, mentre per il Fuorisalone preparerò articoli specifici nei prossimi giorni. Già vi avevo parlato di alcune anteprime in questo post (Salone Internazionale del Mobile di Milano: qualche anteprima), ma degli stand citati ne ho visitati solo due. In definitiva ho passato tutta la mattinata nel padiglione del Salone Internazionale del Bagno, quindi partiamo proprio da qui per fare il punto, certamente parziale, su alcune novità e tendenze.

In linea generale, si sono consolidate le macro-tendenze che vedono da una parte la personalizzazione delle proposte in ogni settore, e dall’altra la sensibilità verso le tematiche legate alla sostenibilità.

Salone Internazionale del Mobile 2018 dolcevita by aqua

Primo appuntamento con Ideagroup, presente con i suoi quattro brand (Aqua, Idea, Blob e Disenia): nell’affollatissimo stand tutti attorno alla reginetta del ballo, la collezione Dolcevita by Aqua. Già presentata al Cersaie 2017 in anteprima e vincitrice del premio ADI Ceramics & Bathroom Design Award, al Salone ha sfoggiato tutti i suoi abiti più belli: la lavorazione ondulata del frontale del mobile da bagno, che continua sui fianchi, contribuisce a creare un volume armonioso, mentre le finiture si possono declinare secondo lo stile che ognuno predilige. Molto belle quelle in rovere, chiaro o “moro”, quelle colorate in laccato o in “soft touch”, mentre la novità assoluta è la finitura effetto metallo.

Salone Internazionale de BAgno Vismaravetro

Da Vismaravetro invece mi sono divertita a immaginare di collocare in bagno la bellissima parete in cristallo Suite: intanto i profili in alluminio color champagne rosato, il cristallo impreziosito da una sottile rete metallica dorata, la maniglia che si posiziona tramite magnete, mi hanno letteralmente conquistata. Con questa parete si possono delimitare sia il vano doccia che la zona sanitari, ma io la immagino anche per altri usi, come per la cabina armadio, per esempio. Molto interessanti anche i vetri decorati realizzati con Personal Glass, una tecnologia di stampa su vetro digitale che permette di riprodurre qualsiasi immagine digitale per avere un bagno davvero unico: ecco un esempio

Salone Internazionale del Mobile 2018 vismaravetro personal glass

Non poteva mancare una puntata in uno stand in stile retrò, sempre sulla cresta dell’onda. Molto raffinate le proposte di Park Avenue, azienda italiana che si ispira alla New York degli anni ’30 e all’Art Déco, proponendo una gamma di prodotti per un bagno totalmente retrò, dalle vasche ai lavabi, dai mobili fino agli accessori e alle carte da parati. Da notare che Park Avenue è rimasta una delle rarissime aziende che produce vasche in ghisa smaltata in Italia. Anche qui si conferma la tendenza che vede le finiture metalliche in primo piano: guardate che meraviglia questa vasca con la scocca cromata. Si chiama Davis ed è in ghisa smaltata.

Salone Internazionale del Mobile 2018 novità e tendenze Park Avenue vasca cromata

Ora vediamo le rubinetterie, che in questo momento catalizzano molto interesse, forse anche per merito delle nuove tecnologie sul risparmio idrico. Basti  pensare che allo standdi Gessi, concepito come un’oasi tropicale,  la folla era densa, soprattutto per vedere da vicino la serie Inciso disegnata dall’archistar David Rockwell, che tra l’altro ha firmato il ristorante pop up Diner, aperto nei giorni della Milan Design Week in via Ferrante Aporti, nel nuovo Distretto Centrale curato da Ventura Project. Lo stile di questa serie è decisamente industrial, soprattutto nei modelli con finiture spazzolate e per le manopole che ricordano quelle delle valvole industriali. La materia di base è in solidissimo ottone, e le finiture sono davvero tante: nero, nichel, bronzo, ottone, rame, in versione brillante o spazzolata, a conferma che le finiture metalliche in questo momento sono davvero al top.

Salone Internazionale del Mobile 2018 Gessi David Rockwell rubinetto Inciso

Stesso discorso per le proposte di IB rubinetti: due tipi di manopole manopole industriali (“a leva” e “a volantino”) e una vasta gamma di finiture metalliche (cromato, nichel spazzolato, ottone naturale, oro rosa, oro, oro inglese, oro inglese spazzolato, black chrome, black chrome spazzolato e nero opaco) per il rubinetto Bold  disegnato da Federico Castelli & Antonio Gardoni. Molto interessante anche il sistema di accessori Loom, nato dal workshop “The simpliticy of water” organizzato da Studiomare e IB Rubinetti e disegnato da Simone Bonanni. Personalizzabile a piacimento, questa serie in acciaio cromato e marmo nero (altro tandem vincente) si compone di un telaio al quale si possono fissare gli elementi e che può essere porta asciugamani o servomuto, di mensole trasformabili, di ciotole per riporre gli oggetti.

Salone Internazionale del Mobile 2018 rubinetto bold IB

Salone Internazionale del Mobile 2018 novità e tendenze ib rubinetti loom

Concludo con un oggetto che molti hanno la tendenza a trascurare: il termosifone, o più correttamente, trattandosi di oggetti di design, i termoarredi. Certamente è un elemento difficile da inserire, anche perché il più delle volte risulta essere estraneo al resto dell’arredamento, un oggetto poco amato ma del quale non si può fare a meno, soprattutto in bagno.  Certo oggi le cose sono cambiate, visto che molte aziende puntano sul design, e non solo. Ho visitato lo stand di Caleido e sono rimasta affascinata dai loro prodotti, sia moderni che in stile retrò. La novità presentata in anteprima è il radiatore Stilus. A prima vista sembra una scultura o una lampada da terra, visto che è dotato di retroilluminazione LED. Guardandolo più da vicino sembra un appendiabili per via del pomolo che sporge: alla fine ho capito che Stilus è tutto questo insieme, oltre a essere un radiatore di ultima generazione, cioè compatibile con le caldaie e le pompe di calore di ultima generazione. Dimenticavo: anche qui tanto metallo

Salone Internazionale del Mobile 2018 termoarredi CALEIDO STYLUS

Riassumendo, secondo quello che ho visto, le tendenze per l’ambiente bagno sono:

finiture in metallo un po’ ovunque, sia nelle versioni opache, spazzolate, lucidate, cromate. domina l’ottone ma va ancora forte il rame, affiancato da bronzo e acciaio. Perde colpi lo stile minimalista, divenuto un po’ più caldo e decorativo, mentre l’Industrial e il retrò non accennano a farsi da parte. Il marmo si conferma superstar, soprattutto bianco e nero, insieme al legno, sempre più trattato in modo natural, tanto che non si può resistere alla voglia di accarezzare i mobili. Su tutto, dominano le macro tendenze della personalizzazione e della sostenibilità ambientale.

Bene cari amici, per oggi mi fermo qui. Ci vediamo presto con un altro post sulle cucine e qualche altra novità. Se intanto volete dare un’occhiata al mio profilo instagram, trovate foto e filmati dal Fuorisalone @lagattasultetto

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24 Aprile 2018 / / Dettagli Home Decor

lussuosa casa vacanze in Marocco

Villa Lotus è una lussuosa casa vacanze in Marocco dallo stile raffinato e dettagli ricercati, che si può affittare sul sito Le Collectionist  per un costo di circa mille euro a notte. Situata a Essaouira, città atlantica a nord di Agadir, Villa Lotus sorge su una collina, in posizione isolata e una splendida vista sull’oceano.

Il progetto di Villa Lotus porta la firma del noto studio francese KOPer integrarla nel contesto arido e roccioso della zona, i progettisti hanno creato un involucro in pietra, vetro e cemento
All’esterno una grande piscina a sfioro richiama l’azzurro del cielo, mentre i lettini intorno, di colore giallo sole, invogliano al relax.

Vicino alla piscina un pergolato in ferro crea una zona d’ombra che ospita il grande tavolo da pranzo.


lussuosa casa vacanze in Marocco
lussuosa casa vacanze in Marocco
lussuosa casa vacanze in Marocco

Internamente ritroviamo la pietra e il cemento. Un grande open space ospita la cucina e il living, vi sono inoltre tre camere da letto e un hammam. Ogni ambiente si apre verso l’esterno, lasciando entrare luce e aria.

Poco distante da Villa Lotus si trova anche una dependance, nella quale è stata ricavata una stanza extra.

Villa Lotus è una casa dallo stile eclettico che coniuga tradizione e design contemporaneo, ricca di forti contrasti in armonia tra loro.


lussuosa casa vacanze in Marocco
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