26 Aprile 2018 / / Casa al 21

Anche se mi sono trasferita in questa casa da qualche anno, ci sono alcuni punti ancora non risolti. Ad esempio, non abbiamo i comodini in camera da letto, ma la soluzione pavimento per ora mi soddisfa. Certo la polvere è ovunque, ma finchè non trovo quelli giusti, non cadrò nella tentazione fortissima di andare all’Ikea…forse!

Invece, ci sono angoli e prospettive della casa che amo, soprattutto in queste giornate di Aprile, in cui la luce inizia a cambiare direzione ed intensità. Ogni cosa è meravigliosamente illuminata!

Nel weekend restare a letto è un piacere doppio! Mi piace circondarmi solo dell’essenziale, soprattutto in camera da letto. E’ anche un modo per riposare meglio e circondarsi di energia positiva.

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Ho inserito una pianta purificatrice d’aria, la pianta ragno o Clorofito, che con la sua buffa chioma e il suo verde brillante mette subito di buon umore, anche la scelta del vaso, aiuta a risaltarne la bellezza. Per staccare con la base, total white dei cassettoni ikea, ho inserito il sottovaso grigio di Sukhi. E’ perfetto con la sua consistenza morbida a riscaldare un angolo che altrimenti risulterebbe troppo freddo e la sua artigianalità lo rende unico. Sto pensando anche di mettere un tappeto sul pavimento dello stesso genere. Deve essere piacevole scendere dal letto la mattina e sentire qualcosa di morbido sotto i piedi. La scelta dei colori però sarà difficile. La candela, rende l’atmosfera della camera da letto subito più romantica e intima. Uso i due contenitori circolari in vetro colorato di Hay, come portagioie. Il coperchio abbinato è perfetto per avere tutto in ordine, a portata di mano, ma non a vista. Ho l’abitudine di togliermi anelli e bracciali a fine giornata e così so sempre dove trovarli. La scala in legno, comprata ad un mercatino, è l’oggetto che preferisco della camera. La uso per appoggiarci i vestiti e con l’aggiunta di alcuni ganci è perfetta per appendere giacche o altro.

 

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Creare un palette di colori di questo genere mi ha aiuta a creare una stanza accogliente e confortevole, in cui è piacevole tornare la sera dopo una giornata di lavoro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

26 Aprile 2018 / / Dettagli Home Decor

arredi e complementi artigianali

In occasione della Milano Design Week, da poco conclusa, Marni ha proposto un fantastico viaggio attraverso i colori e le atmosfere della Colombia, alla scoperta delle tradizioni artigianali da conservare, alle quali Marni apporta il suo approccio innovativo.

La Vereda di Marni è un luogo in cui colori, sapori e folklore fanno da sfondo alla nuova collezione di arredi e accessori del brand che quest’anno si arricchisce di nuove lavorazioni e materiali. 

Il risultato è una serie di oggetti che si aggiungono ai complementi di arredo, come le galline in cartapesta e perline, fatte a mano da una comunità di donne di Villanueva, nel dipartimento di Casanare, veri e propri pezzi unici frutto ciascuna del lavoro di 4 giorni. I cesti ottenuti intrecciando i gambi e i rami di salice, una tradizione secolare che si tramanda di padre in figlio nell’antica città di Ibagué, nella regione di Tolima, vengono rivisti nella costruzione: per la prima volta gli artigiani uniscono all’intreccio del midollino dei fili di plastica colorata. Le donne di Curitì nel distretto di Santander, lavorano a mano l’agave per ricavarne una fibra tessile 100% organica e molto resistente con cui realizzano delle borse che Marni stampa a blocchi di colore saturi.
E infine accolgono il visitatore le coloratissime amache in cotone tessuto a telaio, eredità delle comunità che popolano la costa atlantica del paese. 


arredi e complementi artigianali
arredi e complementi artigianali
 arredi e complementi artigianali
arredi e complementi artigianali
arredi e complementi artigianali

Come ogni anno il progetto di Marni legato al Salone del Mobile, sostiene un progetto benefico rivolto all’infanzia, infatti parte del ricavato proveniente dalle vendite di arredi e complementi finanzierà il progetto “La casa sull’albero”, promosso da Piccolo Principe S.C.S Onlus.

26 Aprile 2018 / / Blogger Ospiti

L’antica arte del tappeto nasce nell’Oriente del quinto secolo e ancora oggi artigiani esperti, i cosiddetti “Ustad”, si tramandano tecniche di annodatura a mano e di tintura divenute ormai millenarie. I tappeti moderni più belli sono proprio quelli che contribuiscono a tenere in vita questa unione tra tradizione e modernità. I tappeti moderni e contemporanei non sono però tutti uguali: impariamo a distinguere tra tappeti moderni, tappeti contemporanei e tappeti di design grazie all’aiuto di Morandi Tappeti, azienda leader del settore e massimi conoscitori della materia.

Tutto sui Tappeti Moderni

Un tappeto moderno è un tappeto annodato a mano come un classico tappeto persiano ed è caratterizzato da un disegno non direttamente riconducibile alle iconografie tradizionali, ma che richiama stili del passato o propone un’estetica più moderna. I tappeti moderni vengono realizzati in alcune regioni dell’Unione Sovietica (Tagikistan, Kirghizistan, Turkmenistan e Uzbekistan) e in paesi come l’Afghanistan e il Pakistan​. Secondo la tradizione il luogo di provenienza donava il nome al tappeto e diventava quindi segno di maggiore o minore qualità​, ma oggi il nome è solo un aggettivo che ha perso il suo significato originale: meglio quindi controllare le caratteristiche tecniche. Facciamo qualche esempio di tappeti moderni: le collezioni Bhadohi e Tibet sono tra le più apprezzate collezioni moderne. L’ottima qualità e il valore dei tappeti Bhadohi sono garantiti dall’utilizzo di lane pregiate e luminose, ​impreziosite da inserti in seta. I disegni richiamano i broccati di Damasco e rendono ogni manufatto un pezzo unico di rara bellezza. I tappeti della collezione Tibet sono anch’essi pezzi originali, dalle lane pregiate e dall’annodatura a mano molto fine. Dai colori intensi e i motivi fantasiosi sono perfetti per chi è alla ricerca di forti contrasti di stile tra arredamento e accessori.

Tappeti Contemporanei e Tappeti di Design

Anche i tappeti contemporanei vengono ancora oggi annodati a mano e colorati con tinte vegetali​: sono tappeti di tutte le forme e di tutti i colori, possono avere pattern geometrici, decori floreali, soggetti ispirati alla natura o soggetti astratti​. I tappeti contemporanei si distinguono dai tappeti moderni perché propongono un’estetica più moderna e astratta.
I tappeti di design sono invece vere e proprie opere d’arte da pavimento​. I primi tappeti di design sono stati annodati nei primi decenni del ‘900: i primi erano interpretazioni di motivi classici, che col tempo hanno dato via a spinte sempre più innovative. Sono opere di famosi designer o ​rug star come Jan Kath, Yurghen Dahlmanns, Marco Nereo Rotelli o Daniela Marchetti, ognuno caratterizzato dalla propria personale ricerca stilistica. Jan Kath crea i propri lavori al computer per poi trasferirli sulla morbida superficie di un tappeto, mentre Jürgen Dahlmanns, elogiato da critici di tutto il mondo​, predilige la collaborazione di esperti annodatori nepalesi per esempio. L’italiano Marco Nereo Rotelli unisce la pittura all’arte del tappeto e segue un percorso di comunicazione basato su simboli, segni ed icone, nel quale la luce diventa oggetto e soggetto dell’indagine artistica. Daniela Marchetti​ si ispira alla bellezza della sua terra natia e si affida a esperti Ustad nepalesi per riprodurre i suoi quadri.

Ogni tappeto è un pezzo unico e dotato di forte personalità. Non importa che siano persiani, antichi, moderni o di design: la cosa più importante è che siano capaci di farci sentire a casa!

26 Aprile 2018 / / Coffee Break

La semplicità di questo appartamento di dimensioni ridotte sconfina nella sofisticazione di materiali ed arredi scelti per caratterizzarne gli spazi. Tanto vetro e colori desaturati, praticamente monocromatici, permettono alla luce di entrare e diffondersi, anche se le finestre sono poche e di dimensioni ridotte.

A simple but sophisticated apartment

The simplicity of this small apartment borders the sophistication of materials and furnishings chosen to characterize the spaces. Both glass and desaturated colors, practically monochromatic, allow light to enter and spread, even if the windows are few and small.

Via

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CAFElab | studio di architettura

26 Aprile 2018 / / Decor

Gerani le regole base per una corretta fioritura estiva

Un vaso della giusta misura, la posizione adatta e acqua a sufficienza sono praticamente tutto ciò di cui il Geranio ha bisogno per fiorire in abbondanza. Questa versatile pianta sud africana è robusta e facile da curare, aspetti che la rendono la pianta ideale per tutti coloro che amano circondarsi di fiori, pur non avendo il pollice verde o abbastanza tempo per occuparsi del giardinaggio.

 

Ma quali consigli andrebbero osservati per godere di bei Gerani fioriti durante tutta l’estate? Scopriamolo!

Semina corretta

Non appena le nottate si liberano dal gelo e le temperature raggiungono la doppia cifra durante il giorno, i Gerani possono essere piantati all’esterno, solitamente durante il mese di maggio. 

Una volta acquistati, la maggior parte dei Gerani vengono interrati in un vaso da balcone o in una fioriera: questi recipienti non dovrebbero mai essere troppo piccoli, perchè queste piante apprezzano spazio e terreno in abbondanza.

Uno strato di drenaggio sul fondo serve  a  prevenire l’ostruzione dei fori di scarico, mentre per la semina del Geranio è preferibile utilizzare una varietà di terriccio pre-fertilizzata, fatta appositamente per le esigenze nutritive di questa pianta, che non necessita quindi di ulteriore fertilizzazione almeno per qualche settimana. Inoltre, è importante lasciare circa 20 cm tra una pianta e l’altra, quando le si posiziona.     


gerani semina corretta

 

La giusta posizione

Il Geranio è originario del Sud Africa: ciò significa che si sente a casa in luoghi caldi esposti completamente al sole o in ombra parziale. 

Gerani la giusta posizione

Innaffiare nel modo giusto  


Anche se brevi periodi di astinenza non sono generalmente un problema per i Gerani, queste piante preferiscono essere innaffiate regolarmente e in modo generoso, anche due volte nelle giornate più calde, la mattina così come la sera. Nel caso in cui la cura risultasse troppo impegnativa, è possibile ricorrere a speciali soluzioni auto innaffianti, se ne può trovare una grande selezione all’interno dei garden center, o a soluzioni più economiche, facili da creare anche da soli, ad esempio utilizzando bottiglie di plastica.  È molto importante ricordare che troppa umidità e un ristagno d’acqua eccessivo fanno male alla pianta. L’acqua in accesso deve sempre essere in grado di scolare fuori dal vaso, così da non far marcire le radici. Durante lunghi periodi di pioggia persistente, è consigliabile spostare temporaneamente le piante in un angolo più riparato. 

Gerani innaffiare nel modo giusto

Una corretta fertilizzazione


Per il miglior apporto nutritivo ed una fioritura costante, bisognerebbe aggiungere un fertilizzante standard al sistema di irrigazione una volta a settimana. Speciali fertilizzanti a rilascio lento o terricci pre-fertilizzati eliminano il bisogno di un rifornimento settimanale.


Gerani una corretta fertilizzazione

Rimuovere fiori e foglie secche correttamente


Rimuovere regolarmente fiori e foglie morte, così come i rami secchi, rende il Geranio più bello, lo mantiene in salute e stimola la formazione di nuovi fiori. Per semplificarsi la vita, esistono delle varietà “auto-pulenti”, in particolare tra i Gerani pendenti, i cui fiori marci cadono dai gambi da soli prima di produrne di nuovi, solitamente in un batter d’occhio. 

Gerani rimuovere fiori e foglie secche correttamente

Corretto Svernamento

I Gerani perenni fioriscono di nuovo se tagliati ad un’altezza di approssimativamente 15 cm e se spostati a trascorrere l’inverno in un luogo luminoso e lontano dal gelo. Durante questo periodo di riposo, la temperatura ideale è dai 5 ai 10°Ce la pianta richiede pochissima acqua. Di primo acchito potrebbe sembrare morta, ma non è così! All’inizio della primavera si risveglierà e ricevendo calore e acqua formerà nuovi germogli. L’ideale sarà sistemarla in un vaso più grande provvisto di terriccio fresco.



26 Aprile 2018 / / La Gatta Sul Tetto

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Buondì cari amici! Oggi torno a parlarvi della Milan Design Week 2018: il focus questa volta è sul Fuorisalone.

Adoro l’atmosfera che si respira a Milano durante questa settimana così particolare, anche se a volte l’affollamento ti costringe ad affrontare lunghe code un po’ ovunque.

Martedì abbiamo visitato Brera (per un panoramica sui distretti, vedi questo post sul Fuorisalone 2017), nel cuore di Milano, tra bellissimi palazzi e vie stette e tortuose dove si respira un’aria d’altri tempi.

Ecco cosa abbiamo visto:

prima tappa all’Orto Botanico di Brera, che si trova all’interno del palazzo che ospita la Pinacoteca, l’Accademia di Belle Arti e l’antico osservatorio, che potete vedere sullo sfondo: un luogo splendido che ho frequentato ai tempi in cui studiavo all’Accademia e che mi premeva di rivedere. In questo spazio c’era l’installazione smarTown di Eni gas e luce e Centrica HiveLimited progettata da giovani architetti coordinati da Mario Cucinella. Il tema, le tecnologie smart e il loro impatto sulla vita di tutti giorni e sull’efficienza energetica. (foto di copertina).

La meraviglia continua con la simpatica installazione Sprout di mt masking tape, brand giapponese che produce, tra le altre cose, un nastro adesivo decorativo che può essere impiegato su tutte le superfici: inutile dire che non ho resistito e ne ho acquistato un paio di rotoli.

Fuorisalone 2018 brera sprout masking tape

Ph©2018.breradesignweek.it

Simpatica la visita all’appartamento allestito da Lago con i migliori pezzi di design prodotti dall’azienda, con vista proprio su via Brera:

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Ph©Elle Decor Italia

Raffinata l’installazione di Preciosa Lighting, dal titolo Breath of Light: in uno spazio tutto rosa, centinaia di lampadari in vetro soffiato di diverse dimensioni, trasparenti o opachi, si illuminavano ed emettevano un suono celestiale ogniqualvolta un visitatore soffiava in un apposito marchingegno.

Non poteva mancare un salto alla Pelota di via Palermo per visitare Typecasting, un’esposizione di oltre 200 oggetti di design prodotti da Vitra, dalle icone degli anni ’50 ai prodotti contemporanei: emozionante!

fuorisalone 2018 brera vitra

Ph©Vitra

Poi ci siamo rifatti gli occhi da Foscarini, sognando di lampade e lampadari che in casa nostra starebbero d’incanto. Simpatica l’installazione interattiva Reverse Room progettata da James e Susan Wine: dopo aver scattato una foto nell’appartamento al contrario ed averla postata su Instagram, potevi ritirare la polaroid con la tua foto.

fuorisalone 2018 brera foscarini

Ph©www.archdaily.com

Infine, un salto nello spazio di Oikos, che con il colore Bianco ha creato una collezione di ben 187 proposte di pittura grazie a diverse finiture materiche che conferiscono alle superfici un notevole impatto decorativo. Le pitture della collezione “White. Il Bianco” sono prive di elementi tossici, come la formaldeide, dunque contribuiscono alla salvaguardia della salute e dell’ambiente. Guardate che bel regalo mi stava aspettando: il kit dell’architetto con un libro sul bianco nell’arte e nell’architettura e la mazzetta colori della collezione.

oikos Fuorisalone 2018 White il bianco

A presto con un altro post sulla mia personale #milandesignweek

 

Se intanto volete dare un’occhiata al mio profilo instagram, trovate foto e filmati dal Fuorisalone @lagattasultetto

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