1 Maggio 2018 / / +deco

Diederick Kraaijeveld è una delle migliori scoperte del Fuori Salone.

Stavo girovagando per lo  Spazio Rossana Orlandi quando il mio sguardo è stato catturato da due bellissime sculture in legno rappresentanti i vecchi serbatoi d’acqua Newyorkesi.

I due pezzi erano appesi in uno dei miei angoli preferiti dello spazio di Rossana Orlandi. Non sono riuscita a parlare con l’autore purtroppo, quindi, appena sono riuscita a sedermi un attimo (evento raro durante la Milano Design Week), mi sono connessa col telefonino per scoprire qualcosa su questo scultore dal nome complesso.

Diederick Kraaijeveld (vedi il suo autoritratto in coda al post) viaggia per tutto il mondo in cerca dei giusti pezzi di legnoche poi diventano  i tasselli che vanno a formare le sue figure realistiche.

Riproduce vari soggetti, persone, oggetti iconici, macchine e altro, in misure differenti: alcuni pezzi sono abbastanza piccoli, alcuni grandi (come le scarpe All Star ad esempio) ma tutti ugualmente dettagliati.

Mi sono innamorata dei due serbatoi d’acqua che ho visto a Milano, la luce si appoggiava elegantemente sui vari legni, enfatizzandone le diverse tonalità e trame (vedi la mia foto qui sotto).

Se vuoi vedere più sculture di Diederick Kraaijeveld visita il sito Oudhout.

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1 Maggio 2018 / / Idee

Tutorial-Copriforno -shabby-chic-con rose

Buongiorno Amiche e Buon Primo Maggio! E’ tanto che vi ho promesso un tutorial per realizzare un copriforno, ed oggi vi spiego come fare un copriforno shabby con rose di stoffa.

Tutorial Copriforno shabby chic con rose

Il tutorial di questo copriforno è stato pubblicato sulN°68 di Casa da Sogno – Editoria Europea –

Tutorial su come fare un copriforno shabby con rose di stoffa

Vi assicuro che realizzare da sole un copriforno non è un’impresa impossibile, questo tutorial  vi permetterà di realizzare un copriforno adatto a tutti i forni, anche a quelli con maniglia molto stretta.

Questo Copriforno è stato pubblicato su Casa da Sogno N°68 – Editoria Europea. Trovi a questa pagina tutte le mie pubblicazioni su riviste di cucito creativo

Materiale occorrente per realizzare un copriforno shabby con rose in tessuto

    • Cartamodello.
    • 2 sezioni di tessuto in cotone rustico Avorio 40 x50cm. una per il lato frontale ed una per il retro.
    • 1 sezione di tessuto in cotone rustico più chiaro 10 x100cm per la balza.
    • 8 sezioni di tessuto in cotone rustico Avorio 4x50cm per le fascette.
    • 7 strisce di tessuto in cotone rustico leggermente più scuro 7×150 cm per realizzare le rose.
    • Imbottitura termica 40x50cm.
    • Merletto in cotone o lino coordinato 60 cm.
    • Nastro per realizzare il fiocco in cotone o lino 60 cm.
    • Ago, filo e Macchina da cucire.

NB: é consentita la vendita del prodotto finale ma è vietato vendere, condividere o duplicare i miei tutorial e pattern.

Procedura da seguire per cucire il copriforno shabby

Step 1

Prendi la prima sezione di tessuto 40×50, disegna il cartamodello A su fronte e retro del tessuto, ritaglia lasciando un margine di 1cm (fig. 1A).
Disegna 7 cerchi (cartamodello B) sul lato frontale intorno al perimetro del tessuto (fig. 1B). Cerca di essere molto precisa in questo passaggio altrimenti il copriforno non sarà simmetrico.

Come fare un copriforno di stoffa figura 1

Figura 1- Come fare un copriforno shabby con rose di stoffa: Disegna il cartamodello sulla stoffa con la penna evanescente e ritaglia.

Step 2

Prendi una striscia di tessuto bloccala sul perimetro del primo cerchio (Fig 2A). Gira la striscia di tessuto e procedi con la cucitura come nella figura (fig 2B). Avanza cucendo in circolare girando ogni 3 cm la striscia. Arrivata al al centro del cerchio blocca la cucitura e taglia la stoffa in eccesso.
Esegui tutte e 7 le rose in questo modo (fig 3A).

Come fare un copriforno shabby con rose di stoffa Fig 2

Figura 2- Come fare un copriforno shabby con rose di stoffa: Realizza le rose.

Step 3

Sovrapponi dritto su dritto 2 strisce di tessuto 4x50cm, cuci lungo i bordi lasciando un capo aperto, rivoltare e stirare. ripeti questo procedimento con le restanti 6 sezioni di tessuto. Otterrai 4 fasce che serviranno per legare il copriforno al forno.
Spilla queste fascette in coppia centralmente sulla parte alta del copriforno (fig 3B).
Realizza l’orlo alla sezione di tessuto10x 90cm, arricciala dall’altro lato ed applicala lungo la base della sezione frontale diritto su diritto. Spilla ed imbastisci (fig 3B).

Step 4

Creare un sandwich di tessuti posizionando sul vostro tavolo prima l’imbottitura, poi il tessuto 40 x50cm con il dritto del tessuto verso l’alto, ed infine la parte frontale imbastita con il retro verso l’alto (dritto su dritto). Cucite lungo il perimetro precedentemente disegnato lasciando 10 cm di apertura in basso per rivoltare.
Rivoltate il copriforno e chiudete l’apertura eseguendo dei punti nascosti.

Come fare un copriforno shabby FIG 3

Figura 3 – Come fare un copriforno shabby con rose di stoffa: Creare un sandwich, cucire e rivoltare.

Step 5
Cucite a mano il merletto lungo tutto il bordo inferiore del copriforno. Realizzate un fiocco con il nastro e cucitelo nella parte bassa del copriforno.

Se vuoi la versione stampabile del tutorial con il cartamodello scaricala qui:

Per qualsiasi dubbio scrivimi a questa mail: nellessenziale@gmail.com, oppure chiedi consigli nel mio nuovo gruppo Facebook Nell’Essenziale shabby e country style!

 

Buon lavoro!
Rosa

Questo articolo Come fare un copriforno shabby con rose di stoffa proviene da Nell’Essenziale.

1 Maggio 2018 / / Coffee Break

Colori pastello per le pareti (in rosa tenue) e gli arredi di questo attico scandinavo; l’atmosfera d’insieme è sicuramente delicata ma anche molto moderna e ricca di ispirazione!

An attic in pastel colors

Pastel colors for the walls (in soft pink) and the furnishings of this Scandinavian attic; the overall atmosphere is certainly delicate but also very modern and full of inspiration!

 

 

Via

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CAFElab | studio di architettura

1 Maggio 2018 / / Dettagli Home Decor

BICI ames

In occasione del Salone del Mobile di Milano, da poco concluso, ames ha presentato le novità della linea di mobili CIRCO, una nuova gamma di tavoli e oggetti decorativi LA CHE e BICI, due biciclette realizzate a mano decorate con cestini intrecciati “Momposino”.

Con la nuova gamma di mobili LA CHE, realizzati con la tradizionale tecnica delle Ande, ames porta in Europa un elemento particolare della cultura colombiana. I Laches erano una delle tante popolazioni indigene della Colombia che utilizzavano una tecnica omonima per produrre cesti, ancora prima che gli Spagnoli colonizzassero gran parte del Sudamerica. Insieme al designer Sebastian Herkner, ames riprende questa tecnica tradizionale tramandata di generazione in generazione nella città di Boyacá, a 2.400 metri di altezza, e fa produrre oggetti decor e tavolini nella piccola provincia delle Ande. 

collezione LA CHE ames
Come materiale viene utilizzata la fibra di fique, una fibra naturale ottenuta dalle foglie dell’omonima pianta. La fibra di fique viene arrotolata a mano. Per delineare la forma del cesto viene utilizzata una parte solida e bianca della furcraea (pianta da cui si ricava la fique), attorno alla quale si arrotola il filo. Questa fibra viene tinta principalmente con colori naturali ricavati da noci, radici e dalla corteccia degli alberi locali. La produzione di questi oggetti è molto laboriosa e necessità di una certa abilità: i tempi di produzione di un mobile LA CHE possono durare anche fino a diverse settimane, a volte capita che siano addirittura due artigiani a lavorare a un unico oggetto. Per via della complessa laboriosità è possibile produrre solo pochi prodotti al mese. La tradizionale tecnica di lavorazione a mano è ancora poco diffusa in Colombia, il che rende LA CHE una vera e propria rarità.


collezione LA CHE ames

La serie LA CHE comprende attualmente tavolini in tre differenti misure e un oggetto decorativo. I tavolini e gli oggetti sono disponibili in quattro combinazioni cromatiche. Punto forte: la sfumatura cromatica irregolare di LA CHE crea un design del tutto particolare.


collezione LA CHE ames

La bicicletta BICI viene prodotta in una piccola fabbrica a conduzione familiare nel centro storico di Bogotá. La Colombia ha alle spalle una lunga tradizione ciclistica: in molte regioni, come ad esempio nelle Ande, la bici è l’unico mezzo di trasporto e i bambini, fin da piccoli, devono imparare a utilizzare la bicicletta per percorrere lunghi tragitti. Anche per i contadini e i commercianti delle zone rurali la bicicletta rappresenta il mezzo di trasporto più importante: le pesanti biciclette “Panadera” vengono utilizzate per il trasporto di carichi e rappresentano un elemento caratteristico della Colombia. Durante i loro viaggi attraverso le diverse regioni del Paese il designer Sebastian Herkner e la CEO di ames, Ana María Calderón Kayser, le incontravano in continuazione. Durante la produzione della linea di mobili CIRCO è nata una nuova idea: il progetto BICI.


BICI ames
Le biciclette BICI sono dotate di cestini intrecciati a mano con corde di plastica riciclata, frutto della fantasia di Sebastian Herkner e sono disponibili negli stessi colori della gamma di mobili CIRCO. La sella e il manubrio delle bici sono realizzati in pelle dall’elegante color cognac e vengono cuciti a mano. La collezione di biciclette BICI è un’edizione limitata e può  essere personalizzata su richiesta anche con nome e logo per piccoli hotel o negozi.  


BICI ames

Oltre alle novità sopra descritte, ames ha presentato anche un nuovo ampliamento della variopinta famiglia di mobili CIRCO, nello specifico le nuove fioriere in versione XL.


CIRCO fioriere XL ames

Le novità ames al Salone del Mobile di Milano comprendono molti altri accessori speciali per la casa, tutti realizzati a mano come da tradizione e nelle più diverse regioni della Colombia.
Per saperne di più su ames leggi anche “Ames il design artigianale che arriva dalla Colombia

1 Maggio 2018 / / ChiccaCasa

Quando ho visto questa casa ho sentito un colpo al cuore. La sento molto “mia” e le scelte d’arredo sono molto vicine a quelle che avrei fatto io stessa.
Si tratta di un’appartamento non distante da Stoccolma, sito in un condominio del 1926.
64 metri quadri di dettagli curati e colori naturali, arredato con l’inconfondibile gusto scandinavo.

Il salotto
Un divano angolare di tessuto grigio  è il protagonista del soggiorno. Il tavolino da caffè è una vecchia cassa usata per i trasporti,  in legno grezzo, sul quale è sospesa una lampada vintage verde bottiglia. Il salotto è un ambiente molto intimo, anche grazie alla disposizione circolare delle sedute. Il divano, infatti, è accompagnato da due sedute complementari collocate di fronte al suo lato più corto. Il salotto è separato dall’altro lato dell’open space, in cui si trovano la zona pranzo e la cucina, da due adorabili scaffali danesi.



La zona pranzo
Essenziale ed accogliente, la zona pranzo, costituita da un tavolo con il piano fatto di assi di legno (tipico delle case svedesi!), abbinato a due lunghe panche tutte da riempire con amici e parenti. Da qui, si possono ammirare frontalmente gli scaffali, che fanno da divisorio tra salotto e sala da pranzo, ma lasciano passare la luce grazie alla loro struttura aperta.
La cucina
Considerando la metratura complessiva della casa, lo spazio dedicato alla cucina è ampio e ben progettato. La struttura è ariosa e piena di armadietti in cui organizzare tutto il necessario per cucinare in comodità. La laccatura grigio scuro è molto sofisticata ed elegante e sta meravigliosamente bene con il piano bianco! 


La stanza da letto
Il blu incornicia la camera da letto, minimal e semplice. Un posticino rilassante da vivere a fine giornata, leggere un libro e riposare.
Nessuna testata per il letto, ma un paio di lampade in stile vintage, attaccate a parete. I fili sono nascosti da un tubo di rame, che contrasta con il blu della parete e diventa elemento d’arredo. L’armadio è bianco, con le ante a battente lucide. La luce si riflette sullo specchio, posto su un lato del letto, e sull’armadio così la camera mantiene una buona luminosità.





Questa casa emana energia positiva. Un piccolo nido in cui ogni spazio è stato sfruttato magistralmente sia visivamente che funzionalmente. Questa sì che è una vera chicca!

Pics via historiskahem

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