2 Maggio 2018 / / Idee

Inspiration By La Girafe

Quest’anno, con l’arrivo della bella stagione, abbiamo voglia di riportare in vita terrazzi, giardini e balconi e poterli finalmente rivivere dopo un inverno così freddo  e lungo.

Però… non fermatevi all’acquisto di mobili da esterno e piante stagionali per riempire le fioriere ma, se volete ottenere un effetto più personalizzato e accogliente, puntate anche su scelte decorative strategiche, perché sono quelle che creano la giusta atmosfera con effetti scenografici d’impatto.

Qui sotto vi propongo i miei must decorativi per questa primavera-estate, nati dall’amore per la semplicità dello stile classico, dalla curiosità per le nuove tendenze e da regole semplici ma fondamentali di decorazione e interior design.

Buona lettura!

L’immagine di Lagerhaus che ha ispirato il mio




1. Cuscini fantasia

Fondamentale in un ambiente all’aperto è la presenza di sedute per rilassarci tra il verde, leggere un libro e per condividere chiacchiere tra amici;
sarà un divano, una poltrona, uno sdraio o una sedia.
L’importante è non lasciarle disadorne ma arricchirle con cuscini.
E il segreto, di semplice realizzazione ma di grande effetto, è quello di combinare i cuscini a tinta unita con altri in fantasia. 
Scegliamoli in tre tonalità differenti, ad esempio, due nuances dello stesso colore e una terza che spicchi di più, dal colore più acceso o in contrasto.
L’effetto decorativo, personalizzato e accogliente sarà assicurato!

Inspiration By La Girafe

Casa Manuele, Formentera

2. Illuminiamo l’ambiente

Non c’è niente di più coreografico delle sere illuminate con luce calda e fioca.
Ormai, tra Ikea e lo shop online, abbiamo così tanto materiale a disposizione da trovare quello che più ci piace, anche a cifre oneste e abbastanza abbordabili;
ad esempio, luci a soffitto, oppure lanterne da appendere alle pareti o da poggiare a terra, fili di luci da attorcigliare attorno a ringhiere, pergolati e ombrelloni. E le immancabili candele.

Lagerhaus


3. Tappeti

Siii… tappeti!! Per definire i diversi spazi!

Un tappeto sotto il divano per creare l’angolo conversazione, un altro su cui poggiare cuscini per sedersi in terra.
L’effetto da ricreare è uno stile bohemien, adatto per le sere con gli amici e per una festa.

Provate ad immaginare un tappeto sul pavimento con sopra due cuscini, la lanterna affianco, le candele su un basso tavolino e due piante verdi di diversa altezza.

Si deve giocare per creare un’atmosfera!

keltainentalorannalla.blogspot.it

inredningshjalpen.com



4. Piante

Sono l’ingrediente fondamentale!

E’ importante, prima di acquistarle, cercare di capire che effetto ci piacerebbe ricreare a casa nostra.
Per questo motivo, è utile sfogliare una rivista e fare una ricerca su Pinterest di immagini che catturino la nostra attenzione e cercare poi di ricreare lo stile che più ci ha toccato il cuore.
Inoltre, prima di acquistare le piante, verificate che queste siano compatibili col nostro clima e con l’esposizione della nostra terrazza. Verificate quindi l’esposizione, se lo spazio è molto ventilato, se c’è ombra o se è molto soleggiato.
E’ importante tenerne conto se vogliamo che le piante che acquistiamo possano sopravvivere allungo e crescere rigogliosamente!

Cercate poi di disporle in modo da creare un gioco di volumi e colori:
alternate le altezze affiancando alle piante più basse altre un pò più alte che slancino l’insieme.
Disponetele sfalsate tra loro, creando una sorta di triangolo, in modo che non risultino in fila indiana e abbiamo un andamento più dinamico.
E giocate con i colori. Io, quest’anno, ho scelto le diverse tonalità del rosa, da quello confetto fino al lilla e al ceruleo.

Instagram: Benpentreath

5. Materiali naturali

Sono gli intramontabili, quelli che non passeranno mai di moda:
midollino intrecciato, rattan, legno, ancor meglio se porta i segni del tempo.
Certo, bisogna avere un occhio di maggiore riguardo per la manutenzione, soprattutto se esposti alle intemperie… ma ne vale decisamente la pena!

Inspiration by La Girafe
http://idlehandsawake.com

2 Maggio 2018 / / Home Lacò

Oggi vi parlo di una casa che si ispira al bianco, alla luce, alla filosofia orientale attraverso la scelta di materiali e colori naturali,  ricreando un ambiente che proietta la mente verso la serenità.

La casa è il luogo dove, dopo una giornata faticosa, chiusa la porta alle spalle, si può trovare tranquillità.

In questo progetto che ho concluso recentemente in collaborazione con lo studio elle-quadro di Lara Morganti, le richieste della proprietaria sono state subito chiare, sia per la distribuzione interna degli spazi che per la scelta delle finiture. Questo è un bel vantaggio se si ha fretta di chiudere un lavoro e si vuole risparmiare.

Un appartamento di circa 70 mq a Milano, che abbiamo completamente ristrutturato e in cui gli elementi principali sono stati subito definiti secondo lo schema qui sotto che sintetizza le line guida del progetto.5 elementi per una casa zen - homelacòClaudia, cinese di origine, voleva una casa luminosa, dalle tonalità neutre, che si ispirassero alla natura, inoltre desiderava due camere da letto doppie, un soggiorno-cucina, un bagno spazioso, un ripostiglio-lavanderia e un ingresso-studio che grazie ad un piccolo stratagemma siamo riusciti a rendere luminoso.

Gli elementi sono stati subito definiti:

  • Pareti bianche, anzi bianchissime;
  • Pavimento in legno (parquet) e pietra (grès) nelle zone cucina e bagno;
  • Forme rotondeggianti di pouf, luci e accessori. Secondo la filosofia orientale le forme circolari e senza spigoli creano energie positive;
  • Accessori come tappeti, cuscini, tende, pouf con colori naturali, bianco, verde e l’azzurro dell’acqua.

QUALCHE CONSIGLIO:

  • Solo nelle camere da letto sono stati inseriti degli armadi bianco lucidi che moltiplicano la luce e fanno entrare letteralmente “il cielo nella stanza”;
  • Nella casa non molto grande lo studio è stato posizionato in ingresso. Tra il soggiorno-cucina e l’ingresso è stato posizionato un grande vetro specchiato temperato, per permettere alla luce di entrare in ingresso mantenendo però una divisione netta fra gli ambienti.
  • In bagno le pareti sono state rivestite da grandi piastrelle (30×60) “bianche opache”, nella zona doccia invece si è optato per la stessa piastrella ma nella versione ” bianco lucida”. La zona doccia quindi risulta molto più luminosa e riflettente riportando all’interno il riflesso del cielo della finestra presente.

Ecco i link di alcuni prodotti del mood realizzato per l’appartamento:  1 2 – 3 – 4 56

Vi lascio alle fotografie della casa non ancora del tutto arredata.
casa bianca
casa amanti del bianco L’ingresso grazie al grande vetro specchiato permette alla luce di entrare, ma mantiene una separazione fra gli ambienti, dalla cucina così è possibile vedere in ingresso e viceversa.
casa amanti del bianco casa amanti del bianco casa amanti del bianco

Alcuni campioni del vetro specchiato.

 

 

 

L’articolo Una casa per chi ama il bianco, la luce e le tinte naturali proviene da .

2 Maggio 2018 / / Decor

Il Post di oggi è di quelli che non hanno bisogno di testi troppo lunghi, perchè le immagini bellissime parlano davvero da sole.

Il luogo dove vi porto oggi (purtroppo per noi solo virtualmente!!!) si trova a Parigi ed è un negozio che indovinate cosa vende? Piante ok, ma anche tantissime altre meraviglie che ruotano intorno ad un lifestyle green, dal cuore semplice, verdissimo e dalle linee essenziali.
Il negozio in questione si chiama LEAF, un vero e proprio concept store dove protagonisti sono la Natura, le piante e tutto quello che farebbe impazzire un vero urban jungle addicted!!! Io seguivo già il loro profilo da tempo su Instagram, ma la vera novità è che ha da pochissimo cambiato i suoi spazi interni, frutto di una ristrutturazione ad opera di quei due incredibili talenti di HEJU STUDIO che non ne sbagliano mai una ;-)))
La semplicità del progetto (che si sviluppa su 65 mq) ruota intorno al minimalismo contemporaneo dell’architettura giapponese, cercando di definire uno spazio poetico che potesse mettere in risalto non solo le piante (vere protagoniste del negozio) ma anche tutto il mondo ad esse collegato.
Via libera quindi all’uso di neon, richiami alle serre grazie ad elementi in policarbonato e un color terracotta sparso un po’ ovunque a ricordare il colore dei vasi.

Il risultato è un negozio nuovo di zecca che vorrei tanto diventasse fonte di ispirazione per qualche nuovo concept store a tema garden & co. anche qui dalle mie parti, in Puglia.
Visto il risultato ad alto tasso di bellezza, potevo non inserirlo tra i top post di questo mese?
Io dico che ho fatto proprio bene, voi invece?

All the photos are via HEJU STUDIO wesbite.
2 Maggio 2018 / / Design

carta da parati PINK ARIZONA Skinwall

Per chi ama la casa è questo il meraviglioso viaggio da intraprendere. Carte da parati originali, eclettiche, che resistono nel tempo, anticipando le mode ed insieme superandole. Protagonista di questo magico racconto è Skinwall, azienda italiana che propone il design più esclusivo per i  progetti decorativi che si vestono di qualità, unicità e sartorialità.

SKINWALL NUOVA COLLEZIONE 2018 PALINGENESI


Il 2018 è l’anno di Palingenesi, una nuovissima collezione che vuole essere portavoce di un rinnovamento profondo nel settore del design. Linguaggio stilistico ricercato e di tendenza, pattern coinvolgenti e macromotivi, palette cromatiche con combinazioni inedite: Palingenesi cattura lo sguardo e lo accompagna in un sogno ad occhi aperti. Di grande impatto sono le grafiche dedicate alla natura che rendono la casa un vero e proprio giardino indoor: clima esotico, foreste selvagge, una trama floreale ricca ed oversize.


carta da parati BLUE VALENTINE Skinwall
carta da parati OASIS Skinwall
carta da parati PEACE Skinwall
carta da parati PURE WHITE Skinwall
carta da parati WELCOME TO THE JUNGLE Skinwall

Numerosi anche gli accenni alla cultura orientale che disegnano motivi sinuosi tra luci ed ombre, raccontando l’incontro con culture millenarie, superando epoche e distanze.
carta da parati HARMONY Skinwall
carta da parati KOREAN DRAMA Skinwall

Palingenesi ospita anche le carte da parati vincitrici del concorso 2017 di Skinwall, rivolto agli studenti dell’ISIA di Faenza (RA) e dei corsi di laurea in Disegno Industriale dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Un’iniziativa che intendeva celebrare i nuovi talenti e che ha portato alla creazione delle grafiche FUNK, HIDDEN CITY e TIME LAPSE.
Materiali innovativi, design originale ed ampia possibilità di personalizzazione: Skinwall propone carte da parati che incontrano tutti gli stili, per vivere lo straordinario nella vita di tutti i giorni

2 Maggio 2018 / / Design

Dylan Martinez waterbag, sculture di vetro come sacchetti di plastica

Grazie a una particolare tecnica, l’artista del vetro Dylan Martinez crea delle sculture iperrealistiche in cui l’illusione ottica è perfetta e inganna la nostra percezione della realtà

Sono tanti gli artisti che lavorano il vetro per creare bellissime sculture scintillanti. Ma solo quelli che interpretano quest’arte in modo davvero originale, emergono e si fanno notare. Dylan Martinez è un artista che ha sicuramente trovato una sua nicchia grazie alla sua creatività e all’originalità delle sue sculture di vetro.

Le sue opere giocano sull’inganno percettivo sfidando la comprensione dello spettatore che deve riuscire a capire cosa sta effettivamente guardando. Grazie alle proprietà del vetro, alla sua trasparenza e alla capacità di riflettere e rifrangere la luce, Dylan Martinez riesce a creare degli oggetti in vetro che imitano perfettamente l’aspetto di sacchetti di plastica pieni d’acqua!

Le "Water Bags" di Dylan Martinez imitano perfettamente dei sacchetti di plastica pieni d'acqua

Le “Water Bags” di Dylan Martinez imitano perfettamente dei sacchetti di plastica pieni d’acqua

Water Bags, sculture di vetro iperrealistiche

Queste sculture iperrealistiche sono realizzate attraverso diverse tecniche della lavorazione del vetro e originano delle vere illusioni ottiche nello spettatore che difficilmente si rende conto dell’inganno a un primo sguardo.

Originario del Minnesota, sebbene influenzato dalle tradizionali tecniche di lavorazione del vetro, Dylan Martinez ama sperimentare e ricercare modalità di lavoro personali. Per le sue “Water Bags” l’artista prima scolpisce la parte inferiore, quella che imita l’acqua, utilizzando vetro solido, successivamente ci aggiunge sopra una bolla di vetro soffiato modellandola ad arte per formare le caratteristiche pieghe di un sacchetto di plastica. Una volta completata, la scultura viene messa in forno a oltre 500°C e poi lasciata raffreddare completamente.

“Il movimento intrappolato delle bolle d’aria che salgono e il gesto delle forme convincono l’occhio che le sculture sono ciò sembrano. La cosa affascinante è che ciò che desideriamo spesso ha la meglio sulla nostra vera percezione della realtà e quindi crediamo che ciò che pensiamo di vedere sia la verità.”
Colossal

Dylan Martinez ha in programma la sua prima mostra personale alla Echt Gallery di Chicago a partire dal prossimo 13 Luglio, se non riuscite a visitarla potete sempre ammirate le sue opere sul suo sito web!

• LEGGI ANCHE: Dinosauri gonfiabili di Brett Kern

"Water Bags" di Dylan Martinez, sculture di vetro iperrealistiche

Sculture di vetro iperrealistiche

"Water Bags" di Dylan Martinez, sculture di vetro iperrealistiche

Sculture in vetro scolpito e soffiato

L’articolo Water Bags di Dylan Martinez: realtà o illusione? proviene da Things I Like Today.

2 Maggio 2018 / / Design

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Se ancora non l’hai fatto, ti consiglio di visitare il City Life Shopping District a Milano.

Prima di tutto per ammirarne l’architettura, che accoglie i visitatori con linee sinuose, alternando pieni e vuoti.

Ho potuto apprezzare il fatto che abbiano creato un percorso tra i negozi sia all’aperto che al chiuso.

Inoltre se ami l’arredamento e il design in generale potrai trovare alcuni negozi molto interessanti!

Qui di seguito i miei preferiti.

Democracy Design

Tappa che consiglio per chi cerca regali particolari. C’è veramente l’imbarazzo della scelta.

Carine le tazze con scritte e gli annaffiatoi con canne colorate!

Habitat

Habitat_EasyRelooking

Habitat è un marchio di arredamento inglese fondato a Londra nel 1964 da Sir Terence Conran (del celebre Conran Shop). Anni fa Habitat era già stato aperto a Milano per poi chiudere. Ora ha finalmente riaperto e vale la pena fare una visita!

Disposto su 3 piani, puoi trovare arredamento, accessori e tessili per la casa.

EqLife

EqLife by Equilibri è il negozio dove trovare elementi di arredo di noti brand.

Troviamo marchi come Miniforms, Seletti, Muuto e tanti altri!

In generale, i prezzi in questi negozi non sono a buon mercato. Però da Habitat e da Democracy Design si possono trovare accessori a prezzi interessanti!

Ci sei già stato? raccontami cosa ne pensi!

L’articolo Milano City Life Shopping District: i negozi di design da vedere proviene da easyrelooking.

2 Maggio 2018 / / Dettagli Home Decor

Appartamento Brolettouno

Nel centro storico di Mantova, Archiplanstudio ristruttura un appartamento coniugando vecchio e nuovo. Il risultato? Un interno unico e dal grande fascino

I progettisti spiegano così i principi compositivi alla base dell’intervento:


L’appartamento Brolettouno appartiene a un filone di ricerca progettuale che portiamo avanti da tempo e che è possibile riscontrare in diversi nostri interventi sul patrimonio costruito. Tentiamo in sostanza di tenere insieme due mondi, quello del vecchio e quello del nuovo, in un equilibrio in grado di garantire le identità di entrambi. Luce ed ombra vengono mantenuti nella loro ambiguità e pluralità, senza che si sacrifichino le ragioni dell’uno a scapito dell’altro.

In particolare il progetto enfatizza le differenze e le eterogeneità dei singoli spazi, nei quali viene privilegiata l’ambiguità e la contraddizione rispetto all’unitarietà stilistica.

Emerge così la precisione dell’elemento progettato con grande rigore, accostata all’imperfezione dell’elemento materico nel quale l’azione del tempo ha trasferito un’energia inconsueta. 
Gli elementi di arredo, tutti su disegno, si configurano come oggetti in parte scorbutici e in parte raffinati, una sorta di bestiario, e istituiscono relazioni ibride con i singoli spazi all’interno dei quali sono inseriti. I segni del tempo, del lavoro dell’uomo e dell’intento estetico di epoche differenti permangono, mentre i nuovi segni si sovrappongono in una complessità che non annulla gli altri saperi.
La bellezza può essere trovata ovunque e non è legata al valore intrinseco del materiale. Emerge soprattutto nei frammenti, nelle forme evocative e nelle loro relazioni.
Credo che le relazioni rappresentino il tema più importante del nostro percorso progettuale.
Le nostre relazioni privilegiate tentano di tenere insieme gli opposti, come la forza e la fragilità, il perfetto e l’imperfetto, la lucentezza di un oggetto appena prodotto e l’imprevedibilità dei materiali caduti in uno stato di abbandono.
Ogni progetto rappresenta un percorso ed un tentativo di sintesi rispetto a questioni sempre aperte e sempre in divenire“.


appartamento Brolettouno
appartamento Brolettouno
appartamento Brolettouno
appartamento Brolettouno
appartamento Brolettouno
appartamento Brolettouno
appartamento Brolettouno
appartamento Brolettouno
appartamento Brolettouno
appartamento Brolettouno
appartamento Brolettouno
appartamento Brolettouno

Fotografie: Davide Galli

2 Maggio 2018 / / Idee

Se amate la Provenza e i profumi del Mediterraneo, troverete le candele Lou Candeloun assolutamente inimitabili.

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Senza muovervi di casa vi ritroverete in un tipico mercato provenzale avvolti da profumi di erbe di casa come il timo,la salvia e i chiodi di garofano.

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Oppure sarete piacevolmente stuzzicati da fragranze dolci come il melone e la frutta fresca, per poi essere trasportati in una splendida pineta a picco sul mare tra insenature nascoste , avvolti in un profumo di pino e toni legnosi.

Infine il profumo di  sapone di Marsiglia, di vaniglia e di cuoio vi riporterà in un ambiente dolce e caldo come la famiglia.

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Lou Candeloun significa ” candela” in francese provenzale.

Candele fatte a mano artigianalmente nel sud della Francia: versate una ad una, nel modo più antico e vero.

La cera utilizzata è 100% naturale,vegetale di soia, senza paraffina derivata dall’olio. Lo stoppino è anche esso di cotone naturale.

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Lou Candeloun ha creato tre collezioni: “Retour du marché” si ispira alla fragranza rubata dalle bancarelle  dei mercati del sud della Francia.

Béton Minéral“nata dalla collaborazione con Gone’s, un brand francese di Lione di design: una candela fatta al 100% di cera vegetale di soia con una fragranza esclusiva, espressi in un contenitore in cemento minerale al 100% con un tocco ineguagliabile.

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Infine “Traversée“,un incontro tra due punti ,due porti, con una ispirazione metallica dorata, argentata, ramata o grigio acciaio.

Ho avuto il piacere di scoprire due essenze della linea Retour du marché: Fiore di timo,un profumo singolare e naturale, verde e goloso, ideale in cucina.

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E poi Zenzero e Verbena, un profumo fresco associato ad uno più pungente, che insieme creano una nota molto sofisticata e particolare.

Esistono anche le versioni fiori d’arancio, miele e mandorle,fico e melone,limone  e lavanda ,chiodi di garofano e salvia e infine Pastis.

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Io le adoro, anche per il bellissimo design: racchiuse in questi meravigliosi barattoli di vetro che riprendono lo stile dei barattoli della marmellata, tipici francesi, creati in collaborazione con Weck, famosissima azienda tedesca che crea vasetti e clips per le conserve.

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Tra poco sarà la festa della mamma: potrebbe essere una idea regalo bellissima  e originale.

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PH LE COSE SEMPLICI © 2018 LE COSE SEMPLICI

2 Maggio 2018 / / La Gatta Sul Tetto

Fuorisalone 2018 Ventura Future Lambrate e Tortona simone micheli

Eccoci giunti all’ultima puntata dedicata alla Milan Design Week. Focus sul Fuorisalone, soprattutto su Ventura Future, e brevi cenni su quello che abbiamo visto a Tortona e Lambrate, di cui avevo ampiamente parlato nelle anteprime.

Ventura Future, segnalata come la grande novità del Fuorisalone, è stata una piacevole scoperta, sia per la location che per la qualità del design e delle proposte.

Curato da Ventura Projects, che quest’anno si è spostato da Lambrate alla zona Stazione Centrale-Loreto, Ventura Future si è svolto, oltre che  al Futurdome in via Paisiello, storico palazzo in stile Liberty, punto d’incontro del Movimento Futurista, in un loft in via Donatello e nella ex-sede della facoltà di farmacia in viale Abruzzi: una zona che conosco perfettamente visto che ci ho vissuto gran parte della mia vita. Giovani talenti italiani e stranieri e star del design contemporaneo, come Federico Peri, Patricia Urquiola, Federico Pepe, gli studi Editions Milano, Mingardo e Mason, hanno presentato oggetti, progetti e invenzioni di grande livello. Cosa mi è piaciuto di più? La collezione di oggetti in marmo di Editions Milano, gli accessori disegnati da Matto Fiorini, Serena Confalonieri, Martina Bartoli, le lampade Beem di Samuel Wilkinson, solo per citarne alcuni. Nelle mie stories di Instagram(@lagattasultetto) nell’archivio “Milano” trovate tutte le immagini di degli oggetti citati.

Fuorisalone 2018 ventura future lambrate tortona joris de groot

Ventura Future: Studio Joris De Groot

Il distretto di Tortona, tradizionalmente orientato verso le proposte provenienti dal Giappone, ci ha accolti con la consueta calca e, pur avendo stampato i biglietti in anticipo, non siamo riusciti a evitare code di circa 50 minuti, come per vedere l’esposizione di Nendo, il mitico studio giapponese che ha presentato, in un suggestivo percorso tutto in nero, 10 progetti basati sull’idea di movimento, come preannuncia il titolo dell’evento, “Forme in movimento”. Ecco un breve video che ho girato:

Al Tortona Design District abbiamo visitato tutto ciò di cui vi avevo parlato nell’anteprima(qui):

Fuorisalone 2018 Ventura Future Lambrate e Tortona norvegian presence

Norvegian Presence via Tortona 31

Fuorisalone 2018 Ventura Future Lambrate e Tortona Superloft Cappellini

Fuorisalone 2018 Ventura Future Lambrate e Tortona superloft cappellini

Superloft by Giulio Cappellini al Superstudio più

Fuorisalone 2018 Ventura Future Lambrate e Tortona Containerwerk

Temporary Living by Containerwerk in via Tortona 31

Un gradito fuori programma, la visita all’installazione any/everywhere di Stellar Works, lo studio multiculturale con base a Shangai, fondato dal giapponese Yuichiro Hori e diretto dagli architetti Lyndon Neri and Rossana Hu, che hanno presentato la nuova collezione, progettata in collaborazione con Yabu Pushelberg e Space Copenhagen, oltre a riedizioni di pezzi vintage dei maestri moderni  Vilhem Wolhert e Jens Risom.

Infine, ultimo giorno al Lambrate Design District: il distretto, “orfano” dello studio Ventura Project, ha comunque tenuto fede alla sua fama, ospitando numerosi eventi, esposizioni e installazioni. Per una panoramica sulle manifestazioni organizzate quest’anno, leggete qui. Vi lascio con l’installazione che mi è piaciuta di più: Hotel Regeneration, progettata dall’architetto Simone Micheli. Come potete notare, ho scattato molte foto…

Fuorisalone 2018 Ventura Future Lambrate e Tortona hotel regeneration simone micheliFuorisalone 2018 Ventura Future Lambrate e Tortona hotel regeneration simone micheliFuorisalone 2018 Ventura Future Lambrate e Tortona hotel regeneration simone micheliFuorisalone 2018 Ventura Future Lambrate e Tortona hotel regeneration simone micheliFuorisalone 2018 Ventura Future Lambrate e Tortona hotel regeneration simone micheliFuorisalone 2018 Ventura Future Lambrate e Tortona hotel regeneration simone micheli

 

La mia rassegna sulla Milan Design week, Salone e Fuorisalone 2018 finisce qui. Sul mio profilo instagram e nelle stories (archivio Milano), trovate altre foto e filmati @lagattasultetto

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