23 Maggio 2018 / / Design

Le mansarde son tanto belle e affascinanti, ma sono altrettanto difficili da arredare soprattutto quando si tratta di cabine armadio. Nel post di oggi tre progetti per arredare una cabina armadio in mansarda.

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Quanto ci piacciono le mansarde eh? Tutti (più o meno) ne subiamo il fascino, perché il tetto spiovente con le travi in legno magari, dà subito quel tocco di intimità.

Il problema delle mansarde sta nell’arredarle: i mobili standard difficilmente si adattano in ogni parte della casa, soprattutto dove ci sono i punti bassi. Le altezze talvolta sono proprio minime, ancor più basse di quello che le aziende di mobili forniscono. Il risultato? Tanti angoli della casa che rimangono inutilizzati, perché il pensiero dei mobili su misura ci spaventa.

Mettiamo il caso che la nostra camera sia proprio in un piano mansardato. Come creare una zona armadi o cabina armadio che tenga conto delle altezze reali e ne sfrutti tutta la lunghezza?

In questo post vi porto l’esempio pratico di casa nostra, che ha un piano mansardato di tutto rispetto. Altezza massima 3,73 mt e altezza minima 1,04 mt, con una lunghezza di 5,15 mt. Quindi niente male per la parete da dedicare agli armadi. Ma i ragionamenti e le scelte che vedrete oggi sono applicabili a tutte le altre altezze e larghezze. Il punto di partenza è decidere: armadi chiusi o cabine armadio a giorno? 

Noi abbiamo optato per la seconda scelta e abbiamo trovato tre soluzioni.

ARREDARE UNA CABINA ARMADIO IN MANSARDA: CON PANNELLI IN OSB E ACCESSORI DA NEGOZIO

Iniziamo con la soluzione che richiede più manualità e predisposizione al fai-da-te. Partendo dal disegno della parete, ho tracciato una riga a metà della larghezza della parete, a circa 2,58 mt. Per calcolare la larghezza dei pannelli ho lasciato un po’ di margine: facendo i pannelli larghi esattamente come la parete poi è impossibile montarli e si correrebbe comunque il rischio di doverli rifilare. Ho così ottenuto due pannelli larghi 252 cm (con uno scarto di circa 11 cm).

In altezza i pannelli saranno da 125 cm, arrivando ad un’altezza totale di 250 cm. Ben oltre le dimensioni standard degli armadi disponibili in commercio. Ma queste misure derivano anche dai pannelli pretagliati esistenti in commercio, come quelli di Leroy Merlin in compensato multistrato di pioppo (spess. 18 mm). Abbiamo scelto lo spessore di 18 mm perché è quello richiesto dai ganci per i tubi appendiabiti e le mensole che ho trovato.

Questi pannelli di solito sono forniti in diverse finiture: potete scegliere se prenderli grezzi per poi pitturarli o applicargli la carta da parati. Mediamente un pannello in compensato grezzo, da 125 x 252 costa circa € 53. Ci sono anche i pannelli di OSB se volete un look più industriale e meno formale (come abbiamo deciso di fare noi). Anche qui spessore 18 mm, con dimensioni 125 x 250 cm. Il prezzo scende notevolmente: circa € 29 a pannello.

A noi serviranno 4 pannelli di cui due da tagliare in sito. Come li fisseremo? Con listelli di legno da 4 cm x 2 cm di spessore e lunghi 2 mt. Li fisseremo a parete (circa due listelli verticali per pannello, ma si possono mettere anche in orizzontale per dare maggior rigidità) e poi avviteremo i pannelli ai listelli.

arredare una cabina armadio in una mansarda

Tubi appendiabiti, ganci per le borse e reggimensole sono dell’azienda Display Online, la linea di prodotti Kode.02. Ho scelto arredi per negozio perché sono i più flessibili e si prestano a mille configurazioni, in base alle necessità. Se avete dubbi su come si progetta un armadio, leggete questo post!

Per le mensole: l’azienda ha in catalogo mensole in vetro, ma se vi sembra scomodo per la facilità con cui si sporca potete optare per le classiche mensole in legno (per i loro supporti lo spessore massimo deve essere di 8 mm, quindi dovrete farle tagliare su misura).

Costo totale? Con ripiani in vetro, € 1800 circa. Senza ripiani in vetro, € 1400. 

ARREDARE UNA CABINA ARMADIO IN MANSARDA: CON IKEA

Se non siete per il taglia e monta, allora un’opzione sicuramente da valutare è Ikea, con il suo sistema di armadiature a giorno Elvarli. I moduli esistono in due larghezze (40 cm e 80 cm) e due altezze (216 cm e 126 cm). Sono ovviamente liberamente affiancabili e componibili, cosa che vi permetterà di adattare i moduli allo spazio che effettivamente avete. All’interno ci sono i mille accessori per cui Ikea si distingue: tubi appendiabiti, mensole, cassetti, librerie. Tutto questo vi permetterà di cucire addosso a voi l’armadio che vi serve.

arredare una cabina armadio in una mansarda

| Image credits: Ikea|

Io ho scelto tutti moduli da 80 cm, in totale 5. Due alti 216 cm e 3 altri 126 cm. Lunghezza totale circa 4,05 cm. Li ho attrezzati con 4 tubi appendiabiti, 6 cassetti e il resto a mensole. Ê un armadio pensato per due persone adulte, con la possibilità di avere a disposizione sia abiti invernali che estivi, scarpe e accessori. Noi abbiamo a disposizione già altre cassettiere, motivo per cui in questi progetti non sono state aggiunte.

Costo totale: € 1400 circa.

arredare una cabina armadio in una mansarda

ARREDARE UNA CABINA ARMADIO IN MANSARDA: CON CONFORAMA

Finiamo con una soluzione classica che sta spopolando moltissimo in questi ultimi tempi. Montanti di alluminio con attacco a parete che arrivano a 3 mt di altezza. Si possono tagliare, quindi sono perfetti per una situazione del genere. Per il nostro progetto ne servirebbero 6. Questi montanti possono essere attrezzati davvero con la massima libertà: cassetti, mensole in vetro, mensole in legno, tubi appendiabiti..

arredare una cabina armadio in una mansarda

Anche qui date sfogo ai vostri bisogni e necessità. Il mio consiglio è di farvi un disegnino della parete con le misure corrette e poi abbozzare i vari pezzi di cui avrete bisogno per la vostra cabina. Solo così sarete effettivamente in grado di configurare l’armadio che fa per voi, senza dimenticare nessun dettaglio. Questa soluzione è di Conforama ed è davvero flessibile: si adatta a mille soluzioni diverse. Come elemento divisorio tra due stanze, come piccola zona studio. Insomma tutto quello che la fantasia vi suggerisce.

Costo totale della mia composizione (con mensole in legno che sono più costose)? € 2.400 circa. 

arredare una cabina armadio in una mansarda

 

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23 Maggio 2018 / / Design

nuova collezione Living Divani 2018

Il profondo legame con le tradizioni del proprio territorio e la naturale propensione alla contemporaneità traspaiono dalla nuova collezione Living Divani 2018, presentata ufficialmente in occasione del Salone Internazionale del Mobile 2018.


Impegnata in un ampliamento progressivo del proprio catalogo per abbracciare in un unicum fluido l’intero spazio della casa e del contract, Living Divani non trascura la cura al dettaglio di ogni suo singolo prodotto, affrontato e analizzato da molteplici prospettive e punti di vista. Le superfici inedite, le trame dei tessuti e il virtuosismo tecnico dei particolari, se da un lato raccontano la storia e il valore del Made in Italy, dall’altro rivelano l’anima internazionale del brand, impegnato in una incessante ricerca di nuovi talenti, spunti e suggestioni che non conosce confini geografici, ma privilegia affinità, influenze e commistioni creative.


nuova collezione Living Divani 2018
nuova collezione Living Divani 2018
nuova collezione Living Divani 2018
nuova collezione Living Divani 2018
nuova collezione Living Divani 2018
nuova collezione Living Divani 2018
nuova collezione Living Divani 2018
nuova collezione Living Divani 2018
nuova collezione Living Divani 2018

Per maggiori informazioni www.livingdivani.it

23 Maggio 2018 / / Il Sottomarino a Pois

Potrebbe entrare a far parte anche della rubrica – non solo case – in quanto Jane Foster è una disegnatrice, illustratrice e autrice bravissima, ma oggi vi volevo mostrare la sua casa in perfetto stile nordico. Su instagram la trovate cliccando qui, in più ha un blog pieno di idee, disegni, illustrazioni e simpatia, da non lasciarselo scappare 😉. Possiamo dire che la sua casa è una tela bianca dove ogni tanto si incontrano colori accesi come il giallo o il rosso, accostati con gusto. Ma non solo… nel giardino della sua abitazione, Jane, ha costruito insieme alle figlie, una piccola casetta di legno, dove lei lavora! Ma andiamo a vedere gli interni della sua casa anni ’60.

Nel soggiorno, i cuscini con le sue illustrazioni, spiccano su questo sfondo bianco e luminoso, da annotare anche l’idea di inserire una mensola bassa al posto di una panca o una madia…idea sicuramente economica e d’effetto.


Non è una porta che divide la cucina dal soggiorno ma una tenda, anch’essa bianca e nera, con una fantasia a quadri, che riprende lo stile grafico del resto della casa.
I piatti appesi sulla parete sono di Donna Wilson.
e quando la tenda è chiusa sembra quasi una parete con la carta da parati.


La cucina, con altre sedie, sgabelli e tavolo, (prima del restyling).
La sedia a dondolo RAR degli Eames gialla sembra fatta apposta per stare in questo ambiente 😄



Questa camera da letto è un inno alla semplicità! Vi avevo parlato di una certa casetta di legno in giardino…chi non vorrebbe avere uno spazio così!!! 



Se volete vedere altro, cliccate qui, troverete anche lo shop con le sue creazioni.
A presto spero con altri post e altri home tour, come sempre vi lascio un po’ di musica! Buon ascolto.. ops la mia ossessione del momento MICAH P. HINSON – Take off that dress for me


Foto: Jane Foster

23 Maggio 2018 / / Design

Design per il mare. Oscar3 Mylius 65’, progettato da Alberto Simeone in collaborazione con lo studio P+F, è frutto di una perfetta sintesi fra forma e funzione. Interamente in carbonio, è l’evoluzione delle precedenti carene dei 60’ – 65’. Un gioiello nautico in cui il tema principale è la marineria, con forti richiami alle imbarcazioni classiche reinterpretati in chiave contemporanea.

OSCAR3 – MYLIUS 65’: DESIGN ISPIRATO AL MAREGli interni vedono intrecciarsi i temi cromatici dell’eucalipto affumicato con quelli del bianco, la cui declinazione nel tono del mastice diventa protagonista negli elementi in pelle, come il divano della dinette, ambiente principale dell’imbarcazione, pensato come un grande open space molto luminoso.

OSCAR3 – MYLIUS 65’: DESIGN ISPIRATO AL MARE

Grande cura è stata riservata ai dettagli e alla progettazione ergonomica degli spazi minimi, senza rinunciare ad un risultato di lusso sobrio e contemporaneo. L’ampio piano di lavoro della cucina e le due cabine ospiti gemelle a poppavia, ciascuna con bagno e doccia dedicati, ne sono chiaro esempio.

OSCAR3 – MYLIUS 65’: DESIGN ISPIRATO AL MARE

Anche nel campo della nautica di prestigio, i prodotti CEA rappresentano la scelta perfetta per chi desidera ottenere il massimo grado di funzionalità, affidabilità ed estetica nella rubinetteria di design. Ben si adatta agli spazi piccoli MILO360, in acciaio inox AISI 316, materiale noto per le sue caratteristiche di igienicità e dunque particolarmente adatto per l’utilizzo in una cucina di un’imbarcazione. Dotato di doccino estraibile, facilita inoltre il risciacquo del lavello e delle stoviglie.

www.ceadesign.it

23 Maggio 2018 / / Blogger Ospiti

I prezzi al metro quadro possono variare di anno in anno. A Sanremo, dall’aprile del 2017 a quello del 2018, gli immobili in vendita, più richiesti, hanno raggiunto in media i 2900 euro al metro quadro.

Prezzi medi richiesti per gli immobili in vendita

Secondo i dati registrati dall’Istat, il prezzo di un immobile in vendita è diminuito del 3%, rispetto a 2017, e per la precisione, dal luglio 2016 all’aprile 2018:

  • il prezzo di un appartamento a metro quadro è cambiato dai 3.102 ai 2.902 euro;
  • il prezzo di un attico o mansarda è passato dai 3.949 ai 3.608 euro;
  • il costo una casa indipendente è cambiato dai 2.682 ai 2.208 euro;
  • i prezzi delle ville sono passate dai 3.313 ai 2.889 euro.

Ovviamente, i vari prezzi possono cambiare non solo in base al tipo di immobile, ma anche per la zona in cui sono collocati e il numero dei locali. Ad esempio sono molto ricercate le case in vendita a Sanremo con vista mare.

Le valutazioni

Per fare una valutazione immobiliare, occorre considerare le caratteristiche dell’immobile (comprese quelle architettoniche) e verificare il valore del mercato, tramite i dati forniti dall’Agenzia del Territorio. In questo caso, è bene affidarsi a un’agenzia immobiliare affidabile che sia specializzata in soluzioni professionali e sia ben radicata sul territorio.

Il comune di Sanremo è frazionato in diciannove zone immobiliari, che si possono classificare per tipologie e prezzi degli immobili. Al centro se ne possono trovare cinque, nella zona semicentrale ben otto e nella periferia sei. In queste ultime si possono trovare soprattutto ville e villini, e gli immobili di completamento nelle zone agricole.

Nella valutazione immobile, si può considerare anche quelle che sono le zone più apprezzate di Sanremo, come la Pigna, una delle zone più fotografate, il Casino, uno dei luoghi culto, o il Porto Vecchio.

Chi non vuole rivolgere ad un’agenzia, può effettuare le proprie valutazioni immobiliare su dei siti online. Nei siti più noti è possibile fare la valutazione nell’apposita sezione compilando un modulo, dove inserire:

  • l’ubicazione della casa, che comprende la provincia, il comune e l’indirizzo dove è collocata;
  • la causale di valutazione, ovvero il motivo per cui si sta effettuando la valutazione (se si vuole vendere, affittare, etc);
  • le caratteristiche della casa, nel quale si deve specificare la tipologia dell’immobile, i suoi metri quadri, l’anno della sua costruzione, il numero dei locali e gli impianti dell’edificio.

La valutazione immobiliare deve essere eseguita con la massima attenzione, valutando soprattutto l’andamento del mercato, e valutando anche se è il caso di vendere o affittare una casa in un determinato momento.

23 Maggio 2018 / / Design

Non credevo che la filosofia montessoriana fosse di così grande interesse.

Mesi fa “pinnai” alcune soluzioni per la cameretta di Melissa e da allora sono diventati i pin più condivisi in assoluto!

Proprio per questo decisi di parlarne qui sul blog in questo post, che ebbe fin da subito successo ed interesse.

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Proprio in questi giorni ho ricevuto un sacco di richieste di maggiori informazioni ,di consigli e anche di proposte da condividere con voi.

Una di queste è Matata, uno splendido lettino ma non solo:  un oggetto dal design innovativo ed unico, dai forti contenuti di eco-sostenibilità.

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Creato da Paola Bonazzi  e da suo marito, entrambi architetti designer e titolari dal 1996 di Arkema Studio, uno studio di design con sede in provincia di Mantova.

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Dalla loro esperienza sia professionale che personale come genitori, hanno creato una nuova collezione , Naif Design:ispirata ai concetti Montessoriani, dove semplicità,naturalità  e funzionalità sono i protagonisti.

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Chiamare lettino Matata è veramente riduttivo: è un oggetto che si evolve nel tempo accompagnando i bambini nelle loro crescita, diventando per loro un compagno di giochi e di avventure.

Matata è 4 cose in una: un lettino,due poltroncine, un capiente contenitore o un allegro pouf.

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Matata è realizzato in legno certificato, multistrato di betulla, resistente e durevole.

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Zero viti, solo colla atossica come le vernici anch’esse atossiche a base d’acqua.

Un oggetto progettato e realizzato in modo Etico per essere amato per tanti anni: allungare la vita di un prodotto, diversificarne la funzione d’uso nel tempo, significa anche ridurne al massimo l’impatto sull’ambiente, contribuendo a consegnare ai nostri figli un Pianeta migliore.

I tessuti di rivestimento dei cuscini sono in cotone 100% certificato ;arriva a casa già montato e inoltre è un prodotto 100% italiano.

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Un prodotto innovativo, super interessante e utile per la crescita dei nostri piccoli.