12 Giugno 2018 / / +deco

Tre anni fa abbiamo visto molti muri blu, due anni fa molti muri neri e l’anno scorso abbiamo visto molte muri rosa e bordeaux.

Speriamo nel 2018 di vedere molte pareti pitturate con vernici naturali e eco-friendly.

Possiamo cominciare dalla Color Collection di Piero Lissoni per Kerakoll ad esempio; sono a base d’acqua, inodori, esenti da VOC, prive di formaldeide, alchilfenoli etossilati (APEO), coalescenti, plastificanti e metalli pesanti.

E sono disponibili in 100 colori bellissimi.

Spero vivamente che questo sia il futuro della pittura per interni.

Mi piace molto il verde, il terracotta e il blu polvere delle prime tre foto dall’alto nel finitura gessosa extra-opaca @GEL PAINT.

Piero Lissoni, -direttore creativo di marchi come Alpi, Boffi, De Padova, Lema, Living Divani  e il designer dietro alcuni iconici pezzi d’arredo degli ultimi anni- sa quale effetto, prestazione e qualità cerca quando sceglie le pitture per i suoi progetti, quindi chi meglio di lui poteva lavorare con Kerakoll alla creazione di una nuova linea colore ? ?

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12 Giugno 2018 / / Dettagli Home Decor

Casa DM - arch Stefano Viganò

Un sottotetto a doppia altezza, un intervento a lavori già iniziati, una giovane famiglia che sta ristrutturando la propria casa. Il progetto di Casa DM dell’architetto Stefano Viganò è focalizzato sulla riorganizzazione dello spazio abitativo open space, mogliorandone la verticalità e preservando la disposizione dell stanze, ad esclusione dei bagni.


La zona giorno è il fulcro dello spazio, un’area conviviale organizzata attorno al camino che separa da un lato la zona pranzo e dall’altra lo studio. Lacucina a isola è caratterizzata da una pergola in ferro inserita per riequilibrare la doppia altezza. Sul lato opposto lo studio è separato dal resto dell’ambiente da un’ampia porta a quattro ante in ferro e vetro ed è dominato da una libreria che si sviluppa a tutta altezza. 
Una scala in ferro e legno collega il livello con il soppalco adibito a zona tv.
Nell’area privata della casa si trova da un lato la camera da letto principale e dall’altro quella dei bambini. Particolare attenzione è rivolta al design dei tre bagni, volutamente diversi, realizzati deliberatamente con diverse finiture in modo da poter svolgere diverse funzioni: bagno padronale, bagno per bambini e lavanderia.

Legno di abete rigenerato, rovere, ferrovetro e pietra sono i materiali scelti per il progetto volto a sottolineare la materialità di questi elementi naturali.

Casa DM - arch. Stefano Viganò
Casa DM - arch Stefano Viganò
Casa DM - arch. Stefano Viganò
Casa DM - arch Stefano Viganò
Casa DM - arch. stefano Viganò
Casa DM - srch. Stefano Viganò
Casa DM - arch Stefano Viganò
Casa DM - arch. Stefano Viganò
Casa DM - arch Stefano Viganò
Casa DM - arch. Stefano Viganò
Casa DM - arch Stefano Viganò
Casa DM - arch. Stefano Viganò
Casa DM - arch Stefano Viganò

12 Giugno 2018 / / Decor

12 Giugno 2018 / / Decor

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Il color ruggine sembra essere uno dei colori in voga in questo momento.

Una rosso con una punta di marrone che può essere adatto a molti interni. Ne avevo già parlato settimana scorsa in questo post.

E’ stato il caso del progetto che ho seguito per Cristiano, per il suo appartamento nel nuovo complesso Parco Vittoria a Milano.

Il color ruggine è diventato protagonista del soggiorno, con spicchi di parete decorati appositamente per creare un effetto ossidato.

color_ruggine_soggiorno

@EasyRelooking

La scelta del color ruggine

Durante il primo incontro con il cliente, l’indicazione iniziale che mi aveva dato era di usare pochi colori. Non amava troppi colori tutti insieme, quindi meglio concentrarsi sui grigi abbinate a tonalità calde.

Ho proposto quindi di creare delle porzioni di parete decorate con l’effetto ruggine. Un effetto di una tonalità calda, non troppo tendente al rosso ma più verso le sfumature dell’arancio.

Per non rendere l’ambiente davvero troppo minimal, ho scaldato l’arredamento con un tavolo con gambe in legno massello, il Decapo di Miniforms e le sedie Hat di Ozzio Italia.

Lo studio delle luci è stato fondamentale.

Trattandosi di un piano terra, l’appartamento non riceve molta luce naturale.

E’ stato essenziale andare a rinforzare l’illuminazione: ho optato per ribassamenti che potessero illuminare a dovere la zona cucina e pranzo, proseguendo poi in soggiorno con luce d’effetto sopra il mobile TV.

Completano l’illuminazione le lampade Parentesi di Flos , lato divano, e la Tolomeo di Artemide, sopra il tavolo.

I render di progetto han presentato a Cristiano quello su cui, anche insieme al cliente, avevo lavorato in termini di selezione arredi e disposizione finale.

Il color ruggine dal vivo è ancora meglio! 

Quando ho potuto vedere la realizzazione e fotografarla, posso assicurarti che il color ruggine, con un vero e proprio effetto ossidato, dal vivo è molto bello. Al tatto è ruvido al punto giusto!

Dona particolarità al soggiorno senza appesantirlo.

Il colore ruggine è stato ripreso anche con i cuscini del nuovo divano. L’arredo e i colori sono stati studiati per essere equilibrati, visto che si è andati ad introdurre un elemento – il color ruggine – che è di impatto e deve essere ben dosato.

Cosa ne pensi dell’utilizzo del color ruggine in questo progetto?

L’articolo Soggiorno con pareti color ruggine proviene da easyrelooking.

12 Giugno 2018 / / Idee

Uno degli articoli più letti da sempre del mio blog è quello del giardino di Monet a  Giverny.

Cercando ispirazione per la mia rubrica # garden inspiration mi sono imbattuta in questo filmato fatto dal signor Michael Moller che trovo rappresenti bene tutto il mondo che ruota oggi  intorno a questo giardino.

Buona visione!

12 Giugno 2018 / / Decor

L’emozione della natura negli oggetti firmati Claudio Bettini

Buondì cari amici. Nel mio blog non parlo spesso dei cosiddetti “soprammobili”, un termine ormai desueto che indica tutti quegli oggetti che non hanno una funzione precisa, se non quella di adornare alcuni angoli della casa.

Oggi questi oggetti rientrano nella vasta categoria dei “complementi d’arredo”; tuttavia, mentre alcuni di essi hanno funzioni precise, i soprammobili, apparentemente, non servono a nulla.

Eppure, un ambiente senza questi oggetti risulta freddo e impersonale perché, in definitiva, la loro funzione è quella di evocare ricordi, trasmettere sensazioni piacevoli alla vista e al tatto, dare vita ad un angolo troppo spoglio o sdrammatizzare un ambiente troppo formale, portare gioia e piacevolezza al centro di una tavola apparecchiata e così via. Pertanto, il semplice soprammobile entra di diritto nell’Olimpo degli oggetti indispensabili; se poi questo oggetto nasce da una sensazione, da un’ispirazione improvvisa o dal bisogno di fissare un ricordo in una forma tangibile, molto probabilmente trasmetterà delle emozioni che lo rendono significativo e desiderabile. Ecco perché, quando sono stata contattata da Claudio Bettini, noto designer bolognese, sono rimasta affascinata dalla collezione di oggetti decorativi da lui disegnata e ispirata alla natura.Personalmente preferisco chiamare questi oggetti sculture, anche se non sono pezzi unici, perché nascono da un atto creativo che ricorda la mimesis dei greci, grandi conoscitori  delle leggi dell’armonia nascoste in ogni oggetto del creato.

L’emozione della natura negli oggetti firmati Claudio Bettini

La natura suggerisce le forme, ma anche le sensazioni; sollecita i sensi e risveglia le emozioni, che si riversano in questi oggetti vitali, luminosi, evocativi: le linee fluiscono in un insieme organico che ricorda il movimento delle onde del mare, la curva sensuale di un petalo o un intreccio di rami. Le superfici riflettono i colori, i guizzi di luce e le chiazze d’ombra, mentre le forme restituiscono un oggetto diverso secondo l’angolazione da cui lo si osserva: del resto, non accade così anche con gli alberi, i fiori, gli specchi d’acqua?

L’emozione della natura negli oggetti firmati Claudio Bettini

L’emozione della natura negli oggetti firmati Claudio Bettini

Qualche dettaglio

La collezione, disegnata da Claudio Bettini, è composta da undici pezzi in acciaio inox BA 40/10, realizzati con l’ausilio delle più avanzate tecnologie digitali per il taglio al laser. Ogni pezzo è lucidato a mano, brevettato a norma di legge e rigorosamente Made in ItalyTutto è curato fin nel più piccolo particolare, come dimostra l’elegante packaging che accompagna le sculture. In fondo, come ripeto spesso dalle pagine del mio blog, sono i dettagli a fare la differenza.

L’emozione della natura negli oggetti firmati Claudio Bettini packaging

Potete ammirare tutti i pezzi della collezione sul sito claudiobettini.comdall’ultimo arrivato, Fascina, un intreccio di elementi tubolari in acciaio che ricordano rametti accatastati, fino a Tulipano con i suoi petali dischiusi. Il mio preferito? Difficile scegliere: forse Magnolia, così elegante e sensuale, proprio come il profumatissimo fiore cui si ispira.

emozione della natura negli oggetti firmati claudio bettini centrotavola

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