22 Luglio 2018 / / Nell'Essenziale

Come fare un coprisedia shabby o country chic

Ciao A tutte Amiche! Oggi vi parlo del video realizzato per Creativemamy su come fare un coprisedia shabby o country. Anche se in realtà sono 5 copri sedia, e gli stili sono anche romantico, principesco e rustico!! Il Video che vedrete di seguito è un progetto che il gruppo Creativemamy ha presentato al live show della fiera Abilmente Vicenza 2018.

Non vi nego che per me è stata una vera sfida, ed oggi guardando indietro posso dire di avercela fatta. Durante il live, soprattutto il primo dei 3 (si perché ho ripetuto per ben tre volte) ho avuto davvero tanta emozione.

Durante il live si sono susseguiti tantissimi tutorial delle super creative di Maria Veneziano, trovate sia i tutorial che alcuni dei video nel canale youtube ufficiale.

 

Come fare un coprisedia shabby o country chic

Coprisedia realizzato con i papaveri di Maria Mancini.

Video dal canale di Creativemamy su Come fare un coprisedia shabby o country

 

 

Occorrente per realizzare i coprisedia shabby, country chic e di riciclo

1. Materiale  per realizzare un coprisedia country chic

Tessuto per lenzuola o per tovaglia 200x140cm, strisce di tessuto  in fantasia coordinata 50×180 e 10x180cm, Girasole di cui trovi il tutorial nel canale Youtube di Creativemamy: Tutorial Girasole

2.  Occorrente per realizzare un coprisedia shabby

Tnt 200x140cm, raffia a piacere e fiori a volontà (io ho usato i papaveri di Maria Mancini e trovi il tutorial qui: Tutorial Papaveri

3. Materiale per realizzare un coprisedia principesco per cerimonia

Tnt 200x140cm e 50x 140, tulle 100x120cm.

4. Materiale necessario per realizzare un coprisedia di riciclo

Tnt 200x140cm, tulle 100x120cm, strisce di un vecchio jeans.

5. Occorrente per realizzare un coprisedia rustico ma romantico

Tnt 200x140cm, 2 mazzi di raffia, rami e fiori finti, ma se vuoi stupire anche veri!

 

Ed ora che li hai visti tutti, dimmi tu quale preferisci! Io in realtà li adoro tutti! Ognuno racchiude un significato rappresentato dai materiali utilizzati. Lascio a te scoprirlo…

Ciao e a presto!

Rosa

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22 Luglio 2018 / / Things I Like Today

sandy skoglund revenge of the goldfish 1980

L’artista Sandy Skoglund fotografa immagini misteriose e bizzarre che rappresentano la complessità della vita moderna e la nostra indifferenza ai problemi del mondo

Sandy Skoglund, è un’artista concettuale americana, che vive e lavora a New York e realizza immagini surrealiste fotografando elaborate scenografie create ad hoc.
I lavori di Skoglund sono strani ed eccentrici e mettono in evidenza le idiosincrasie della società contemporanea. Come scrisse l’ex critico fotografico del New York Times Andy Grundberg, “evocano paure adulte in un contesto giocoso e infantile“.

Queste installazioni, spesso misteriose, vogliono porre l’attenzione sui temi di attualità più sentiti dall’artista. Osserviamo scene di ordinaria routine quotidiana stravolte da eventi surreali e fantastici – il più delle volte un’invasione di animali che affollano sul set – tuttavia i protagonisti delle sue foto sembrano assolutamente indifferenti a quello che accade intorno a loro, continuando sereni le loro attività come se niente fosse.

Sandy Skoglund - Gathering Paradise, 1991

Sandy Skoglund – Gathering Paradise, 1991

Tutto è artificiale e allo stesso tempo tutto è reale

L’arte di Sandy Skoglund si esprime in due fasi: l’allestimento prima e la fotografia poi. Due facce della stessa medaglia per cogliere il passaggio concettuale dalla componente reale a quella immateriale. Le sue installazioni ambientali sono accuratamente pianificate e costruite pezzo per pezzo; una preparazione lunga e laboriosa di ogni singolo elemento dell’immagine che le porta via mesi e mesi di lavoro.

Il set generalmente è monocromatico mentre gli animali sono di un colore a contrasto per sottolineare l’aspetto surreale della situazione. Le sculture presenti nelle immagini (i gatti, le volpi, i pesci…) sono fatte a mano dall’artista e tutto ciò che appare nell’immagine è artificiale e appositamente costruito e verniciato per creare uno sfondo di un colore uniforme e fare da set all’azione:  gli alberi, gli arredi, gli oggetti di scena…

• LEGGI ANCHE: Jee Young Lee tra realtà e fantasia

Sandy Skoglund - Radioactive Cats, 1980

Sandy Skoglund – Radioactive Cats, 1980

Fotografie surreali con l’ossessione degli animali

La foto che ha reso famosa Sandy Skoglund è Radioactive Cats del 1980 e rappresenta un’anziana coppia in una cucina completamente grigia invasa da gatti verdi fosforescenti di cui i due vecchi non sembrano nemmeno accorgersi. Un’altra foto celebre è Revenge of the Goldfish ambientata in una camera da letto con una donna e un bambino circondati da ben 120 pesci rossi ciascuno realizzato a mano in terracotta. La scena è piuttosto misteriosa, così come il suo titolo. Questa immagine è stata utilizzata dalla band Inspiral Carpets per la copertina del loro album del 1992 che prende il titolo dalla foto. Ma nelle fotografie surreali di Sandy Skoglund la presenza degli animali è praticamente una costante. L’artista vuole esprimere l’idea che il mondo è molto più complesso e caotico di come noi riusciamo a percepirlo:

“Dagli anni Ottanta, sono stata affascinata dagli interni e ho invaso questi interni con problemi e interruzioni di solito da parte degli animali. La presenza animale per me è il legame tra noi stessi e il mondo naturale. Guardiamo un cane e il cane ci guarda. In quel momento sappiamo che non siamo l’unica coscienza al lavoro nell’universo. Il mondo della terra è un luogo abitato, pieno di molte entità viventi che non vedono e non possono vedere la realtà nello stesso modo in cui lo facciamo noi. Questa forma di multicoscienza mi ha sempre disturbato, poiché introduce un mondo di caos che in realtà non possiamo vedere noi stessi. La realtà stessa, quindi, è il caos che è stato reso presentabile dai limiti della percezione umana. Quindi, nel mio lavoro, sto cercando di mostrare la realtà così com’è, come una rottura attraverso il tessuto della nostra coscienza umana.”
Intervista di Luca Panaro

Sandy Skoglund è nata nel Massachusetts nel 1946. Ha studiato arte, regia, stampa e multimedia studiando alla Sorbonne a Parigi e laureandosi all’Università dell’Iowa nel 1969. Successivamente ha conseguito altri Master in Fine Art e Pittura. Nel 1972 si è trasferita a New York cominciando a interessarsi di fotografia e sperimentando con diversi processi di stampa fotografica. I suoi lavori sono esposti in numerosi musei, gallerie e collezioni private.

sandy skoglund a breeze at work 1987

A Breeze at Work,1987

Sandy Skoglund - Fox Games, 1989

Fox Games, 1989

Sandy Skoglund - Cold War, 1999

Cold War, 1999

Sandy Skoglund - Fresh Hybrid, 2008

Fresh Hybrid, 2008

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22 Luglio 2018 / / +deco

Quante case di campagna avete visto in riviste o online? Io ne ho viste a bizzeffe, come potete ben immaginare, ma questa è diversa.

Prima di tutto, la definizione di ‘casa di campagna’ è limitata, anche se il proprietario stesso la definisce così.

E’ un’elegante dimora, uno ‘chateaux’, un castello.

Il secondo aspetto strabiliante di questa proprietà seicentesca è come i suoi interni sono stati decorati ed arredati dall’interior designer e proprietario Pierre Yovanovitch , in uno stile in qualche modo appropriato e complementare all’epoca della casa ma inusuale a quello che siamo abituati a vedere.

Ha amalgamato la semplicità dell’estetica di Alex Vervoordt, alcune gemme di modernariato, la passione per l’arte contemporanea e la matericità di materiali naturali.

Pierre Yovanovitch è riuscito a creare uno stile che è perfetto per una casa in campagna ma non è campagnolo, che è moderno ma che si adatta perfettamente ad un’architettura d’epoca, che è minimalista ma lussuoso e caldo.

Trovo il progetto meraviglioso, voi? Come arredereste una proprietà del genere?

 

Le bellissime fotografie sono di  Stephen Ken Johnson.

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