30 Luglio 2018 / / Coffee Break

Su un’isola olandese nella zona occidentale di Amsterdam un gruppo di residenti costruì  negli anni scorsi Superloft, un futuristico edificio collettivo composto da loft alti fino a sei metri, progettati per crescere insieme a loro nel corso degli anni. Grazie all’architettura industriale, che offre la massima flessibilità, Superlofts si inserisce perfettamente nello sviluppo del tessuto sociale. Lo studio studiomfd ha realizzato qui l’hotel Hip; ci sono giardini pensili in comune, stazioni di ricarica e pannelli solari per un’architettura sostenibile e di qualità.

An evolving loft in Amsterdam

On a Dutch island in western Amsterdam, a group of residents has built Superloft, a futuristic collective building of up to six meters high, designed to grow with them over the years. Thanks to the industrial architecture, which offers maximum flexibility, Superlofts fits perfectly into the development of the social fabric. The studiomfd studio has created the Hip hotel here; there are shared roof gardens, charging stations and solar panels for sustainable, quality architecture.

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CAFElab | studio di architettura

30 Luglio 2018 / / Design

Carole Feuerman scultura iperrealista - Chrysalis, 2017

Le nuotatrici di Carole Feuerman sono sculture iperrealiste che sembrano vive, rilassate e sorridenti come appena uscite dall’acqua

Carole Feuerman è un’artista statunitense, classe 1945, considerata una delle figure più influenti nell’ambito della scultura iperrealista.

Conosciuta principalmente per le sue sculture iperrealiste di nuotatrici e bagnanti, giovani donne appena emerse dall’acqua, Carole Feuerman è stata una dei pionieri del movimento iperrealista nato a cavallo fra gli anni ’60 e ’70. Un momento storico in cui gli artisti cercavano una rappresentazione della figura umana più vera con l’intento di dare un novo significato al realismo figurativo e catturare la vita interiore dei soggetti.

Carole si ispira ai grandi del passato e del presente: Michelangelo, Degas, Anish Kapoor cercando di trasmettere un concetto di bellezza naturale e una sensazione di gioia, forza e pace interiore.

Mi piace creare sculture di persone che si sentono a proprio agio nella loro pelle; persone belle, classiche, sane. Voglio che lo spettatore si interroghi sui pensieri nella mente di ogni scultura. Nessuno può mai sapere quale dolore interiore si portano gli altri, o cosa stanno pensando. Le mie sculture ritraggono i sentimenti e le storie che voglio raccontare – difficili, felici, giocose, gioiose, di salute, forza, vulnerabilità, ecc. Lavoro in resina, bronzo, acciaio e video e più recentemente su dipinti e stampe. La fisicità è una parte enorme del mio lavoro. Il realismo nella mia arte deriva dal mio desiderio di rappresentare emozioni reali e stati fisici dell’essere – dalla serenità pacifica all’energia, dall’equilibrio al vigore; le menti sane in corpi sani sono un tema della mia arte.
Blasting News

Una tecnica laboriosa e minuziosa

L’artista utilizza delle modelle in carne ed ossa per le sue sculture per ricavare un primo calco in silicone. Da questo ottiene un secondo calco in gesso, utilizzato come stampo per la scultura in resina. La scultura viene poi dipinta a mano e arricchita di dettagli e particolari realistici, come capelli, ciglia, piccole rughe, vene in rilievo o lentiggini… e soprattutto piccole gocce d’acqua che si aggrappano ai corpi nudi. Le sue sculture possono essere a grandezza naturale, in miniatura o in scala gigante quando si tratta di installazioni pubbliche. Realizzate in resina o bronzo,  sono dipinte con decine e decine di velature di pittura per rendere assolutamente naturale l’aspetto della pelle e dei materiali. Il risultato è sempre stupefacente ed estremamente realistico.

Nella sua lunghissima carriera, Carole Feuerman ha ricevuto moltissimi premi e riconoscimenti. Le sue opere sono esposte nei musei e nelle gallerie di tutto il mondo, dal Metropolitan di New York all’Hermitage di San Pietroburgo ma anche nelle collezioni private di Bill e Hillary Clinton, di Henry Kissinger e Michail Gorbaciov.
Attualmente l’artista è esposta alla Kunsthalle di Tübingen (Germania) nella collettiva “Almost Alive” dedicata alla scultura iperrealista. Una panoramica del movimento iperrealista degli ultimi 50 anni, nella quale è possibile ammirare le opere di 26 artisti fra cui anche Ron Mueck, Marc Sijan, Sam Jinks e Maurizio Cattelan.

Le nuotatrici di Carole Feuerman, sculture iperrealiste che sembrano vive!

Carole Feuerman scultura iperrealista - Midpoint, 2017

Midpoint, 2017 – Installazione alla Biennale di Venezia – Resina dipinta a mano

Carole Feuerman scultura iperrealista - Christina, 2014 New York

Carole Feuerman scultura iperrealista – Christina, 2014 New York

Carole Feuerman scultura iperrealista - Contemplation, 2018

Contemplation, 2018

Carole Feuerman scultura iperrealista - Infinity, 2014 New York

Infinity, 2014 New York

Carole Feuerman Grande Catalina 2005

Grande Catalina, 2005 – non vi ricorda tremendamente una famosa foto di Herns Haas?

Carole Feuerman - Goddess, scultura iperrealista in resina dipinta

Carole Feuerman – Goddess, scultura iperrealista in resina dipinta

L’articolo Carole Feuerman, un tuffo nella scultura iperrealista proviene da Things I Like Today.

30 Luglio 2018 / / Architettura

Rocca di Sant Apollinare

L’Italia ha un nuovo primato green grazie alla domotica:

le vecchie scuderie del Monastero benedettino della Rocca di Sant’Apollinare si sono infatti aggiudicate la certificazione di Gbc Historic Building per il restauro e la riqualificazione sostenibile degli edifici storici, assegnato per la prima volta a un edificio di questo tipo.

Nuova vita per la Rocca

Situate nei pressi di Spina, in provincia di Perugia, le ex scuderie hanno una storia tanto lunga quanto interessante: l’area fu scelta nel X secolo per ospitare una fortezza a difesa di una nobile famiglia locale, sfruttando la natura e la posizione sul colle. Tra i vari edifici c’erano appunto le strutture adibite a scuderie, anch’esse poi “convertite” con la trasformazione ad abbazia benedettina.

domotica applicata Rocca di Sant Apollinare

Tradizione e innovazione insieme 

Facendo un salto nel tempo arriviamo ad oggi, quando la Fondazione per l’Istruzione Agraria ha avviato un complesso intervento di restauro, adeguamento sismico e di riqualificazione energetica, che ha portato nelle scorse settimane alla conquista del prestigioso riconoscimento. Per la precisione, le scuderie della Rocca di Sant’Apollinare hanno ottenuto il livello di certificazione “oro”, con 72 punti su 100.

domotica applicata Rocca di Sant Apollinare il cantiere

Il cantiere

Soluzioni all’avanguardia

Per raggiungere questo risultato è stato decisivo anche il supporto delle soluzioni di automazione integrate per la domotica di BTicino, che si sono confermate ideali per garantire sicurezza, risparmi energetici ed efficienza; per la precisione, sono stati installate varie tipologie di prodotti della gamma per la domotica, come impianto di videocontrollo e postazioni videocitofoniche, sia di tipo classico che interconnesso, che consente di comunicare anche da remoto e via smartphone con gli ospiti al cancello.

Utilizzo di prodotti tecnologici 

Si tratta di soluzioni relativamente comuni e replicabili in qualunque abitazione, utilizzando i canali di distribuzione tipici, a cominciare dallo shop digitale di PuntoLuce: la novità dell’edificio perugino è stata quella di adattare i prodotti del catalogo di Bticino a un contesto di valore architettonico, utilizzando una modalità operativa completamente nuova. Il protocollo GBC, come spiegato dai protagonisti di questa iniziativa, impone di rispettare una serie di regole specifiche, a partire dal reperimento dei materiali da utilizzare in cantiere e dalle esigenze di recupero della parte più pregevole e storica del parco edilizio nazionale, all’insegna di una filosofia mirata all’efficientamento energetico e riduzione dell’impatto ambientale dell’esistente.

Un intervento sostenibile

Inoltre, questo protocollo valuta il livello di sostenibilità degli interventi di conservazione, riqualificazione, recupero e integrazione di edifici storici con diverse destinazioni d’uso, unendo i criteri di sostenibilità dello standard LEED (ispirato ai principi costruttivi americani) con le conoscenze del mondo del restauro dove invece è l’Italia a rappresentare un’eccellenza.

domotica applicata Rocca di Sant Apollinare GBC Historic Building

Gli sviluppi futuri del progetto 

Il professor Franco Cotana, ordinario di Fisica tecnica industriale presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Ateneo di Perugia e tra i promotori dell’iniziativa, ha dichiarato che il progetto “ha dimostrato che possediamo un patrimonio di competenze e tecnologie che possono aiutarci a valorizzare il nostro capitale storico e architettonico, oltre alle nostre eccellenze in campo tecnologico”. Inoltre, “essere il primo edificio al mondo certificato GBC Historic Bulding, tra l’altro a livello Oro, rappresenta un motivo di orgoglio, ma anche uno stimolo a investire ulteriormente in questa direzione”, aggiungendo che l’esperienza consentirà di “utilizzare la rocca di Sant’Apollinare come palestra per sperimentare sul campo nuove soluzioni tecnologiche utili anche per le Smart Home e gli Smart Building del futuro”.

crediti foto: Fondazione per l’istruzione agraria

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