30 Agosto 2018 / / Design

L’articolo Sorgenti incandescenza ad alogeni addio per sempre proviene da Luxemozione.

Il primo settembre 2018, oltre a decretare la chiusura ufficiale di queste vacanze d’estate, sarà da ricordare poiché, proprio in questa data, verrà dato il via all’ultimo step (il sesto) del processo di fuoriuscita (phase-out) dal mercato delle sorgenti ad incandescenza.

Ultimo passaggio di un processo iniziato il primo di settembre del 2009 ad opera della normativa europea in tema di Ecodesign o direttiva EUP (Energy Using Products) 2005/32/EC, la quale definisce i parametri per una progettazione ecocompatibile di prodotti che consumano energia;  a cui va aggiunto il REGOLAMENTO (CE) N. 244/2009 DELLA COMMISSIONE Europea: misura di implementazione per le lampade non direzionali di uso domestico (Domestic Lighting Part 1) che definisce, inoltre, i criteri da utilizzare in questo processo di phase-out delle sorgenti incandescenza tradizionali e ad alogeni.

Qua sotto un’immagine che riassume i 6 step previsti all’interno del regolamento CE.

fasi-ecodesign lampadine

In questi ultimi 9 anni se ne sono viste di tutti i colori. Già prima dell’inizio del processo di fuoriuscita dal mercato, io ed altri colleghi ci si guardava increduli e si diceva: ma figurati se riusciranno mai ad eliminare la tanto amata incandescenza dal mercato. Ed invece così è stato ed infatti sta accadendo.

Ad esempio nell’articolo, lampade ad Incandescenza addio? , pubblicato nel luglio del 2007 (era uno dei primi post di luxemozione), riportavo con un po’ di incredulità i primi rumors su quest’argomento:È notizia di questi giorni (era il 2007) che tra i provvedimenti “salva clima”  volti alla riduzione delle emissioni e dei consumi  vi sia la seria volontà di mandare in pensione la vecchia “lampadina” ad incandescenza entro il 2012, sarà vero?

Cosa succede dal primo di settembre 2018

Vediamo dunque nel dettaglio cosa succede dal primo di settembre. Più nel dettaglio, lo step 6 coinvolge le sorgenti ad alogeni non direzionali (senza riflettore incorporato) di classe energetica inferiore a C, che presentano le seguenti caratteristiche:

Halogen phase out
Fonte LEDVance.it

SORGENTI PHASE OUT 6

Le lampade ad alogeni lineari con attacco R7s e Miniaturizzate con attacco G9 sono escluse dalla direttiva solo se di classe non inferiore a C.

SORGENTI not included PHASE OUT 6Sono escluse inoltre le sorgenti per uso speciale come quelle utilizzate nei forni, che non possono essere sostituite adeguatamente con tecnologie alternative.

Da ricordare che in quest’ultimo step era previsto nel regolamento originale per il settembre 2016, tuttavia a febbraio 2015, a seguito di valutazioni congiunte tra Commissione Europea e Associazioni di Categoria dell’illuminazione internazionali, volte a comprendere lo stato di evoluzione tecnologica delle sorgenti LED, si decise di spostare questo step al settembre 2018.

Qua il regolamento della Commissione Europea 2015/1428 pubblicato nell’agosto del 2015, che aggiorna il regolamento (CE) n. 245/2009 e che abroga la direttiva 2000/55/CE e regolamento (UE) n. 1194/2012.

La decisione di procrastinare, fu conseguenza della necessità di consentire alla tecnologia LED più tempo per essere in grado di sostituire in maniera esaustiva la tecnologia alogena classe D

Qua maggiori informazioni: Messa al bando delle lampade ad alogeni , è necessario uno slittamento?

Va inoltre ricordato che nel 2009, quando venne emanata la direttiva ecodesign 244/2009, la Commissione Europea prevedeva che la tecnologia CFL-Compact Fluorescent Lamp (comunemente conosciuta come lampada a risparmio energetico) avrebbe rimpiazzato la tecnologia incandescente chiara uscente dal mercato. Così non fu a causa di diversi fattori, tra cui la qualità della luce emessa, problemi tecnici legati al funzionamento, oltre naturalmente al problema legato allo smaltimento delle sorgenti a risparmio energetico fluorescenti compatte, che di fatto contengono mercurio ed altre sostanze potenzialmente dannose per l’ambiente e sono quindi da smaltire in modo differenziato.

Sui problemi legati allo smaltimento delle lampade a risparmio energetico vi consiglio la lettura di quest’articolo di qualche anno fa: Lampade per risparmiare, davvero verdi?

Per maggiori info sullo smaltimento delle sorgenti a risparmio energetico CFL vi rimando al sito di ECOLAMP.

Nell’aprile 2015, la Commissione Europea ha dunque promulgato lo slittamento del phase-out delle lampade ad alogeni al 2018, posticipando di 2 anni la fase 6 inizialmente prevista per il primo di settembre del 2016. È stata la prima volta in cui è stato modificato il “calendario” del phase-out deciso dalla pubblicazione della normativa in materia di ecodesign.

Tuttavia, adesso ci siamo, il primo settembre 2018 è tra pochi giorni. Non so quale sia il vostro pensiero, ma personalmente ho sempre ritenuto questo processo una forzatura dettata da interessi commerciali più che da un reale vantaggio in termini di risparmio energetico. Soprattutto in applicazioni domestiche, dove il reale risparmio dato dalla sostituzione delle incandescenze è irrisorio se inserito nel bilancio energetico generale di un’abitazione, dove sono in funzione elettrodomestici o sistemi di raffrescamento-riscaldamento, spesso mal utilizzati, che possono invece fare la differenza dal punto di vista dei consumi energetici.

Concludendo, per la prima volta nella storia hanno cancellato una tecnologia dal mercato, per fare spazio ad un’altra. Personalmente, continuerò ad usare sorgenti ad incandescenza nella mia abitazione finché non esaurirò le scorte, poiché la trovo ineguagliabile per qualità e bellezza della luce rispetto a qualsiasi sorgente user consumer (quindi applicazioni non professionali) a risparmio energetico LED o CFL, presente nei supermercati oggi.

L’articolo Sorgenti incandescenza ad alogeni addio per sempre proviene da Luxemozione.

30 Agosto 2018 / / Interiors

villa con vista mare in Bretagna

Continua la serie Summer House. Sono contenta che la casetta dei pescatori di Cap Ferret vi sia piaciuta: anch’io me ne sono innamorata. La casa che vi presento oggi non è così pittoresca, tutt’altro.

Si tratta di una bella villa bretone, dallo stile classico e piena di charme, soprattutto per via della vista sull’Oceano.

Eleganza contemporanea per l’arredo che si accorda perfettamente con l’architettura e con gli elementi originali, volutamente lasciati intatti: dagli stucchi alle balaustre, dagli infissi al bellissimo parquet che richiama il colore della sabbia della spiaggia sottostante. Nella parete cui si appoggia la cucina, è stata aperta una grande finestra, che incornicia i maestosi pini marittimi che cingono la villa.

villa con vista mare in Bretagna salone

Qualche tocco di nero nei bagni e in cucina dona un tocco di modernità, riecheggiato dalle opere d’arte di artisti contemporanei: dipinti di Cathy Doutreligne, sculture di Pauline Ohrel, litografie di Henri Rivière, fotografie di Jérôme Tisné e Hervy Vaillant. 

villa con vista mare in Bretagna bow window

La semplicità quasi spartana si accorda con il buon gusto: mobili dalle forme e dai colori sobri, qualche pezzo d’antiquariato dialoga con mobili di design,  pochi oggetti scelti con cura. il comfort sta tutto nelle sedute collocate nei punti strategici per godere della magnifica vista: soffici divani e poltrone occupano il bow window, mentre sedie e lettini popolano le terrazze e il giardino, invitando alla contemplazione. In questa villa così chic ed elegante, il vero protagonista è il paesaggio.

villa con vista mare in Bretagna terrazza

villa con vista mare in Bretagna terrazza

villa con vista mare in Bretagna sala da pranzo

villa con vista mare in Bretagna bow window

Gli unici e appena accennati tocchi in stile coastal si trovano nelle camere: pareti in doghe di legno posate in orizzontale e dipinte di bianco per la camera matrimoniale, zoccolo dipinto in blue marine per la cameretta dei ragazzi, ricavata nel sottotetto e dominata dalla bellissima carpenteria originale.

villa con vista mare in Bretagna camera da letto

villa con vista mare in Bretagna camera da letto

villa con vista mare in Bretagna lettini giardino

Credits:  Côté Maison//Jérôme Tisné e Christophe Dugled


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29 Agosto 2018 / / Idee

La natura è sicuramente una fonte ricca di ispirazione quando parliamo di decorazioni per la nostra casa.

Il tema botanico offre meravigliosi spunti per allestire qualsiasi ambiente grazie a vari colori, tessuti e complementi di design.

20d628a24407c5dc099c1e44b6df59e9Inoltre è particolarmente versatile, dal momento che può essere valorizzato tramite l’utilizzo di piante, erbe ed elementi “vivi” per i naturalisti più esperti o essere sviluppato in modo più soft con stampe vintage eclettiche su pareti, cuscini floreali e libri su farfalle e api.
e97fcbd54183c574f0f3f7ff31ac837fb336f869dcee5104eea9726245e56fb5Può essere considerata una tematica della casa country, specialmente se combinata con arredi in legno o in metallo verde-rame e arricchita da elementi quali vasi, cassette per contenere, utensili da giardinaggio.

010a02568937f77fbddbc7cade4c1739Componenti suggestivi sono poi cimeli di famiglia (vecchi bastoni da passeggio, ombrelli, annaffiatoi, cappelli in paglia, ventilatori anni ’50 e quant’altro) che disseminati un pò a caso nella stanza arricchiscono e rendono ancor più particolare il risultato che si vuole ottenere.

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