19 Settembre 2018 / / Blog Arredamento

Anche quest’anno, dal 24 al 28 settembre a Bologna, torna Cersaie 2018, Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno. Già a marzo gli spazi espositivi erano sold out, ciò prospetta la partecipazione di un gran numero di leader del settore, come Ceramica Flaminia, che porterà in fiera tutte le ultime novità aziendali. Ceramica Flaminia a Cersaie 2018 sarà collocata presso Padiglione 30 Stand B4-D3.

Un evento alla portata di tutti

Cersaie è un’importante evento dal respiro internazionale, punto di riferimento per chi si occupa di design delle superfici, ceramiche e in altri materiali, e di arredo del bagno, con oltre 100.000 visitatori, che arrivano da ogni parte del mondo.
La fiera dà la possibilità di entrare in contatto diretto con le aziende leader del settore divenendo per i rivenditori un’occasione importante per far crescere gli giri di affari, andando alla ricerca di nuove relazioni di business.
Cersaie, non è una fiera pensata solo per gli addetti ai lavori, ma anche per chi è un appassionato di arredi edesign o per chi semplicemente vuole ristrutturare la propria casa o il proprio ufficio e ha bisogno di spunti interessati. Per questo motivo nelle giornate di giovedì 27 e venerdì 28 settembre nella sezione Cersaie Disegna la tua Casa, il pubblico interessato potrà entrare in contatto con i progettisti di riviste di arredamento e di aziende produttrici che forniranno loro una consulenza gratuita illustrando le ultimissime novità e tendenze.
Tra gli altri eventi è stato confermato anche Caffè della Stampa, che si terrà all’interno dell’Agorà dei Media. Si tratta di un incontro tra direttori e giornalisti delle testate coinvolte che interagiranno con gli ospiti sulle tematiche relative ai settori presenti in fiera.
Al padiglione 30, sarà allestita un’area culturale dedicata alla commistione fra la musica degli anni ‘70-‘80 e il design. Il titolo della mostra è The Sound of Design, e sarà realizzata in 700mq in cui saranno esposti prodotti, ambientazioni e tendenze.

Ceramica Flamini, innovazione e design in work in progress

Tra gli espositori di spicco di Cersaie 2018, anche Ceramica Flaminia, attiva dal 1955, anno in cui ha avviato la produzione di sanitari in ceramica. Negli anni l’azienda, non ha mai smesso di andare alla ricerca di soluzioni tecniche e stilistiche e di cercare l’innovazione dai sanitari in ceramica oltra a pensare prodotti destinati ai diversi ambienti domestici e non solo.
L’azienda può vantare collaborazioni con famosi progettisti italiani, tra cui: Alessandro Mendini e Paola Navone. Non mancano collaborazioni con figure internazionali di spicco, come lo Studio Nendo e Jasper Morrison.

19 Settembre 2018 / / +deco

Buonasera a tutti!

Come al solito Settembre è un mese intenso e Ottobre non sarà da meno, si sta già riempendo di appuntamenti. Ho impegni  ogni fine settimana fra visite di amici oltralpe, sabati di lavoro, feste di compleanno: se continua così che il primo weekend libero  che avrò, sarà a Novembre.

A parte l’usuale mole di lavoro e l’intensa vita sociale, sto aiutando un’amica a risistemare casa.

Si è da poco separata dal suo compagno e vuole dare un nuovo look al suo appartamento (non è un luogo comune, spesso le donne che vogliono una nuova vita, cominciano col cambiare la pettinatura o i mobili).

Come sempre e come spesso nelle grandi città, le criticità di questi interventi ruotano attorno allo spazio e al budget.

La mia strategia è investire in belle luci e interessanti pezzi d’arte, in arredi versatili e in divani e poltrone snelli, con braccioli sottili per massimizzare l’uso dello spazio.

Mobili Fiver ha delle strategiche consolle e tavoli a prezzi abbordabili. Ho preso alla mia amica una consolle allungabile che diventa un tavolo da pranzo, perfetto per quando ha gli amici a cena o tutto il clan familiare.

La consolle che abbiamo scelto si chiama First (vedi foto sotto) e misura 90 x 45 x 76 cm quando chiusa ma può estendersi fino a 305 cm e ospitare 14 persone! Il meccanismo di apertura è semplice, prevede 5 tavole d’allungo facili da inserire; a seconda di quante tavole inserisci la consolle può diventare 149 cm, 201 cm, 253 cm o 305 cm (vedi schema qui sotto).

I prezzi sono  molto convenienti perchè Mobili Fiver produce in Italia ma non ha showroom o non vende in negozi, vende solo tramite il sito; in questo modo riescono a tagliare dei costi superfluei e a mantenere i prezzi competitivi.

La comodità di avere una consolle allungabile è che occupa pochissimo spazio quando chiusa ma anche che è facilmente trasportabile.

Ti può salvare la vita anche nelle case di vacanza, in terrazzo o in giardino; per l’occasione la porti dentro e fuori facilmente.

Anche i tavoli della stessa ditta hanno forme lineari e lo stesso principio vincente di allungamento. Alcuni, come il modello “Easy” qua sotto, arriva ad essere 220 cm e le allunghe possono essere riposte sotto il piano (quando viene richiuso); altri come ad esempio il modello “Eldorado” da quadrati (90 x 90 cm) diventano 180 cm x 90 cm.

Insomma Mobili Fiver è da tenere sicuramente presente, perchè tutti noi, a prescindere dai metri quadri in cui abitiamo, non abbiamo mai abbastanza spazio…o abbastanza ospiti!

La consolle allungabile “First” nella finitura Quercia.

La consolle “Angelica” allungata.

Lo schema della consolle “First” dove vengono illustrate le possibilità di estensione.

Un particolare della consolle “First” in rovere rustico.

Il tavolo allungabile “Easy”.

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19 Settembre 2018 / / Architettura

Colonna da terra per lavabo Synth di MINA

La temperatura e la portata sono come il volume e il tono di una melodia, occorre regolarli con cura per raggiungere il comfort ideale. La rubinetteria freestanding della nuova serie Synth di Mina permettono infatti di sintonizzarsi con l’acqua.

Pensate per essere isole wellness, i modelli da centro stanza sono nell’ambiente bagno tra le scelte più suggestive e scenografiche per i momenti di relax.

Che sia per la zona doccia, per la vasca o per il lavabo, le soluzioni freestanding Synth creano un angolo di benessere all’interno della casa, con la libertà di essere posizionate ovunque in quanto non necessitano di una parete d’appoggio: oltre all’ambiente bagno, possono essere infatti collocate nella zona notte oppure all’esterno, in contesti green incantevoli.


Regolare con cura la temperatura e la portata per raggiungere il comfort ideale rimane il leitmotiv della serie: il comando del rubinetto, un cilindro in acciaio inossidabile arricchito da incisioni ed incavi che permette di dosare perfettamente l’energia del movimento, ne sottolinea il concetto, anche quando è il miscelatore per le  colonne doccia, le colonne vasca e le colonne lavabo.

Particolare colonna freestanding per la zona lavabo, in acciaio inox
Particolare colonna freestanding per la zona lavabo, in acciaio inox
colonna freestanding per la vasca Synth di MINA
Colonna freestanding per la vasca in acciaio inox spazzolato: una soluzione scenografica per ambienti dedicati al relax
colonna doccia freestanding line Synth di MINA
Colonna doccia freestanding in acciaio inox spazzolato


Tra le composizioni possibili della serie Synth la soluzione a tre fori, con comandi separati per acqua fredda e calda, è un plus importante: originale nella versione con i comandi separati e svincolati dalla canna, che lascia spazio alla creatività del progetto ed a visioni singolari d’arredo.

La canna è svincolata dai comandi: Synth lascia spazio alla fantasia

Per maggiori informazioni www.minait.com

19 Settembre 2018 / / Creative & Ordinette

There is a prefix in English that I love. It’s “over”. I hear it more and more often  used in different areas and domaines. The other day I stumbled onto an article by Garance Doré on her beautiful blog, Atelier Doré, about overthinking.  Dealing with your projects and future and preventing yourself from overthinking and struggling about everyday issues can you help live better. It is also used by actors who don’t like themselves when they overact. Act and look natural and spontaneous is key to success in Hollywood and it is sooooo difficult to achieve. And by the way, I think it can also be key to keep yourself sane and safe in everyday life as well.  That’s why great actors don’t overact.  

Do you want more? Overdress is another interesting word describing people who don’t know the value of hiding makeup and aren’t aware of the beauty of looking natural and effortless.

Overstyle is our word of the day. While looking at beautifully styled homes I very often find them a little bit too overstyled , lacking personality and history. Overstyling to me is choosing only brand new pieces of furniture, sticking in a very unoriginal way to a trend, to a trendy color, to exclusively contemporary furniture and so forth, which is exactly the contrary of beautiful and well-achieved styling, mixing vintage, diy and design pieces and adding your own history to your home.

French interiors just like French style and fashion is an inspiration for  effortless and beautiful styling. Lately I have discovered a very beautiful site, Inside Closet, which features beautiful houses, beautiful houses of successful women. Guess what I love most? Their homes! They are simply gorgeous, without being overstyled and overstructured. Give a look at this wonderful Cap Ferret house, in South France and then think about how to avoid that “over” in your life. 

19 Settembre 2018 / / Case e Interni

Il nostro decluttering e la vendita da Mercatopoli

Con l’arrivo di settembre si ha il desiderio di creare più spazio in casa, di avere più ordine attorno. Arriva quindi il momento di liberarsi degli oggetti superflui. Noi siamo andati da Mercatopoli.

Fare decluttering è la capacità di fare spazio, eliminando ciò che in casa non è più necessario. Ne avrai sentito parlare, anche perché oramai è diventata una vera filosofia di vita, strettamente legata ai concetti di minimalismo delle spese e di sostenibilità.

Dunque anche noi abbiamo preso il coraggio a piene mani e abbiamo iniziato a selezionare alcuni oggetti: quelli che pensiamo che “non si sa mai” (ma il giorno per riutilizzarli non arriva), quelli che sono un ricordo (anche se lontano e sbiadito), quelli che sono un regalo (“che sennò la zia si offende”), quelli che stanno lì anche se c’è già un doppione. Ti suona familiare?

Oggi, per fortuna, ci sono molti modi di liberarsi degli oggetti superflui, come donare o vendere. Noi, dopo il tour “liberatorio” della nostra casa, abbiamo scelto di fare la nostra esperienza di vendita da Mercatopoli. Ti rammenti? Te ne avevamo già parlato.

Mercatopoli è la scelta giusta per liberare spazio subito e dare una “second chance” alle cose.

Il negozio Mercatopoli di Civitanova Marche per noi è comodo da raggiungere, perché si trova proprio all’uscita del casello autostradale della A14. Amedeo, il titolare, insieme al suo staff seleziona con cura mobili, oggetti e abbigliamento per poter offrire alla clientela prodotti di qualità. E’ qui che le cose dimenticate riprendono vita.

Noi abbiamo portato diversi abiti ed oggetti da vendere, tra cui queste due tazze da tè di porcellana portoghese. Ecco come un buon decluttering ci spinge ad abbandonare ogni tipo di attaccamento ingiustificato e la voglia di accumulare.

Il nostro decluttering e la vendita da Mercatopoli

Gli oggetti che abbiamo messo in vendita non rispondono più alle nostre esigenze attuali, ma è probabile che quegli stessi oggetti possano far felice qualcun altro. Perché no?

Con la Mercatopoli card che ci hanno consegnato, abbiamo la possibilità di controllare sul sito cosa è stato venduto e quando ritirare i soldi relativi alla vendita. Molto comodo davvero!

Il nostro decluttering e la vendita da Mercatopoli

Un negozio come questo, ovviamente non ti offre solo l’opportunità di vendere, ma anche di comprare a buon prezzo. Per gli amanti dello stile vintage e degli oggetti introvabili è sicuramente il posto giusto.

Noi non abbiamo resistito a portarci a casa questi due bottiglioni antichi in vetro soffiato, da usare come decorazione per la nostra casa. Arredano un angolo con poco e sono proprio a buon mercato. Potevamo lasciarli lì?

Il nostro decluttering e la vendita da Mercatopoli

Amedeo ci ha raccontato che hanno una lunga storia e provengono dalla Puglia. Ogni cosa qui porta con sé la sua storia per riviverne una nuova, è proprio questo il bello.

Prima in Italia poteva sembrare a dir poco stravagante acquistare oggetti usati ai mercatini o nei negozi. Ora invece è diventato economicamente interessante, ecologico, di tendenza.

Riprendere e riconsiderare le cose è la vera occasione che ci si presenta proprio in questo periodo storico.

Il nostro decluttering e la vendita da Mercatopoli

Come abbiamo evidenziato spesso nelle pagine di questo blog, anche nell’interior design è sempre più in voga la rivalutazione dei beni usati: dal riuso (mobili ridipinti, decapati, trasformati con tecnica shabby chic), al “fuori moda” di nuovo di tendenza (vintage anni ’50-’60), fino al “datato” d’autore (vere e proprie icone di design).

A parte il risparmio, sono diversi i vantaggi per chi compra, come il fatto che puoi trovare esemplari unici ed originali, che si differenziano dai convenzionali e standardizzati nuovi prodotti industriali.

Il nostro decluttering e la vendita da Mercatopoli

Quindi, se hai il garage o la casa piena zeppa di oggetti che creano disordine e hai intenzione di fare decluttering, vendi con Mercatopoli gli oggetti in buono stato che non usi più: liberi spazio e dai nuova vita alle cose! Puoi trovare qui il centro Mercatopoli più vicino a te, le modalità di acquisto e vendita sono le medesime in tutti i punti vendita.

Puoi guardare la nostra esperienza di vendita da Mercatopoli sulle stories in evidenza nel nostro profilo Instagram e seguire gli altri blogger attraverso l’hashtag #iovendoconMercatopoliperché

– Articolo scritto in collaborazione con Mercatopoli –

Anna e Marco CASE E INTERNI

19 Settembre 2018 / / Interiors

Dopo tanti appartamenti e ville da sogno, oggi vi mostro una sala da te davvero incredibile, la Ch Tea Room Kobe, in Giappone.

sala da tè color confetto in Giappone

Andiamo ancora in Giappone, questa volta per scoprire un luogo davvero particolare: la sala da te Ch Tea Room Kobe, nell’omonima città.  Cosa mi ha colpita di questo locale pubblico dall’altra parte del mondo? L’eleganza, l’atmosfera sognante e i colori, magnifici: delicati toni confettosi che vanno dal Millenial Pink al verde menta, con tocchi corallo, azzurro e oro. Per non parlare delle magnifiche sedute in velluto disseminate di cuscini che invitano ad accoccolarsi per gustare un tè accompagnato da dolcetti o da piatti cucinati dallo chef.

 Ch Tea Room Kobe snack

Panche imbottite dalle forme sinuose sono addossate alle pareti, rivestite con una deliziosa carta da parati dipinta a mano con delicati motivi floreali. Colpisce la forma dei poggia schiena dei divani circolari rosa, che mi ricordano tanti biscotti savoiardi messi in fila, una citazione perfetta per una sala da tè. Lo stile è ispirato all’Art Déco e agli anni ’50 e ’60,  come vuole il trend attuale che predilige l’eclettico mix di stili

 Ch Tea Room Kobe divanetti velluto verde

 Ch Tea Room Kobe bar

Spicca la poltrona Monroe di Essential Home, dedicata alla più femminile e seducente delle icone del cinema, l’indimenticabile Marilyn: compatta, avvolgente, elegante, è rivestita in velluto e poggia su una base dorata.

 Ch Tea Room Kobe poltrona Monroe Essential Home

Di Essential Home anche i pouf Florence, che non passano certo inosservati: sulla base circolare dorata si appoggia un cilindro bombato che richiama un fiore, per la partizione a petali dei fianchi e la seduta che fa da corolla.

 Ch Tea Room Kobe pour Florence essential Home

L’azienda portoghese nata nel 2015 si è specializzata nella produzione di mobili ispirati al cinema dagli anni ’30 agli anni ’60, molto glamour e ricercati,  tanto da essere esposti in alcuni importanti negozi di design nel mondo, tra cui Londra, Parigi e New York.

Insomma, un bellissimo angolo sognante per rilassarsi e godersi una pausa tè fuori dal mondo: peccato che sia così lontano!

Sito: Ch Tea Room Kobe

Indirizzo: Higashimachi-Edomachi Bldg. 1F,
98-1 Edomachi, Chuo-ku,
Kobe, Japan, 650-033


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