20 Settembre 2018 / / Idee

Potete aver scelto i mobili più belli per la vostra cameretta, ma se le pareti sono spoglie, il lavoro non è completo. Dove trovare dei bei quadri da appendere? Ci ho pensato io. Leggete per scaricare i vostri quadri gratis per bimbi. 

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Chi di voi ha figli o è in attesa di averli, ha sperimentato l’ansia da cameretta. Cioè: quando vanno scelti i mobili? Come li prendiamo? Da neonato o già da adolescente? Quelli che crescono con lui?

Dopo aver speso mesi arrovellandosi il cervello in cerca delle risposte, qualcosa ne è venuto fuori ed una cameretta ha preso forma. Però di solito ci si ferma ai mobili veri e propri e si tralasciano i dettagli. Che poi sono il cuore di ogni progetto di interior design e architettura in generale.

Pensate ad una stanza arredata ma senza i complementi: non vi sembra spoglia e non accogliente? Quindi potete aver scelto i mobili più belli che c’erano, ma se non avete anche scelto tende, tappeti e quadri, il progetto non è finito.

Almeno su un punto posso venirvi incontro facendovi risparmiare un po’.

I DETTAGLI CHE FANNO LA DIFFERENZA: QUADRI GRATIS PER BIMBI

Come dicevo, almeno su un punto posso aiutarvi: i quadri. Come sapete ne ho già creato qualcuno che potete scaricare gratis e stampare. Questa volta è la volta dei bimbi.

Ho pensato a quattro quadri da stampare nel formato che meglio credete o che meglio si adatta alle vostre esigenze. Il formato ideale a cui ho pensato è il 20 x 30 cm.

 quadri gratis per bimbi quadri gratis per bimbi

Si tratta di disegni adatti ai più piccoli, principalmente maschietti ma non è detto. Se piacciono anche alle femminucce nessuno vi vieta di metterglieli in camera!!

quadri gratis per bimbi quadri gratis per bimbi

Hanno temi vari con colori decisi ma anche un po’ effetto cartone. Si adattano bene davvero ad ogni tipo di stanza, per cui sentitevi liberi di metterli dove più vi piacciono.

Spero vi piacciano e se la risposta è si, potete scaricarli qui!

 

 

L’articolo Decorare a costo zero con i quadri gratis per bimbi sembra essere il primo su VHD.

20 Settembre 2018 / / Interiors

Quasi Autunno ormai ed eccomi, di ritorno qui.
Sempre immensamente felice di ritrovarmi in questo rilassante angolo di Mondo, insieme a voi, a riempirci gli occhi e il cuore di Design, Ispirazione e mille altre cose belle che fanno bene al nostro vivere quotidiano.
Voi siete pronti a ripartire? Io la mia lista di sogni, progetti e idee la sto scrivendo proprio in questi giorni. Nessun buon proposito infattibile, ma solo un po’ di cose da ricordare per restare focalizzata (evitando di vagare a vuoto nei prossimi mesi), mentre accetto le mie giornate imperfette, piene di imprevisti e cose che non vanno mai per il verso giusto al 100%.

Come vi accennavo ieri sulla pagina Facebook del Blog, oggi vi porto a curiosare due appartamenti bellissimi, progettati dallo studio HAO DESIGN con base a Taiwan, specializzati sia in architettura ma anche in design di interni.
Io li trovo decisamente ricchi di idee da cui trarre ispirazione. Mi sono piaciute moltissimo le linee guida alla base di ogni loro progetto. Sono linee semplici, contemporanee ma mai fredde e distaccate.
Gli ambienti si adattano perfettamente alle esigenze dei diversi tipi di clienti (se sbirciate nel loro sito ve ne renderete conto) e il loro stile è sempre impeccabile ma non è mai urlato, anzi.
I progetti sono versatili e sempre modulati sulle esigenze del lifestyle che si respira all’interno dell’abitazione, in perfetta armonia con il loro desiderio di lasciare percepire immediatamente il calore che ogni casa vissuta riesce a restituire.
Vi lascio ammirare queste due splendide casette e vi avviso già che voglio ritrovarvi presto qui, con il prossimo specialissimo Post che vi aspetta per festeggiare l’arrivo dell’Autunno, nel modo più poetico possibile, insieme ad un ospite a cui sono particolarmente legata.
Io sono emozionatissima, ma dobbiamo avere un altro pochino di pazienza, ok?
A prestissimo Pazzerelli belli!

ALL THE PHOTOS ARE VIA HAO DESIGN WEBSITE

20 Settembre 2018 / / Coffee Break

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Taraxacum 88 è l’omonima della Taraxacum disegnata nel 1960, che si libera dal suo bozzolo per rivelarsi una sospensione luminosa molto diversa nel concetto e nella struttura

Con Taraxacum 88 Achille Castiglioni rinnova la tradizionale sospensione mutuando nel mondo dell’arredo la concezione del design tipicamente industriale;
la lampada è realizzata con fogli di lamiera piegata simili a quelli utilizzati nei lavori stradali, 20 triangoli equilateri di alluminio cromato formano un solido platonico, l’icosaedro regolare su cui sono montate lampadine globolux originariamente a incandescenza, oggi a LED, che formano una bolla trasparente e luminosa conferendo alla Taraxacum un effetto di grande leggerezza nonostante le dimensioni importanti, infatti, a seconda del modello, Taraxacum di Flos monta 60, 120 fino a 200 lampade.

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Italian design icons: Taraxacum 88 by Flos

Taraxacum 88 is the homonym of Taraxacum designed in 1960, which frees itself from its cocoon to reveal a very different light suspension in the concept and structure

With Taraxacum 88 Achille Castiglioni renews the traditional suspension by borrowing the concept of typically industrial design in the world of furniture;
the lamp is made of folded sheet metal similar to those used in road works, 20 equilateral triangles of chromed aluminum form a platonic solid, the regular icosahedron on which are mounted globolux bulbs originally incandescent, now LED, which form a bubble transparent and luminous giving the Taraxacum an effect of great lightness despite the important dimensions, in fact, depending on the model, Flos Taraxacum mounts 60, 120 up to 200 lamps.

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immagini VIA

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CAFElab | studio di architettura

20 Settembre 2018 / / Design

Tra le aziende presenti al Cersaie 2018, Oikos si distingue per i prodotti innovativi, sostenibili e dall’alto valore estetico.

Oikos Tiepolo Colour Collection Torre Velasca Cappellini

Ecco che in occasione della kermesse bolognese Oikos presenta una novità che promette di rivoluzionare il mondo dell’interior design: la Tiepolo Color Collection, firmata dall’architetto Giulio Cappellini e della color designer Vicky Syriopoulou e già presentata nel 2016, entra a far parte della linea Materiacontinua. Il progetto “Materiacontinua dalla parete al pavimento” di Oikos si inserisce nel solco di una ricerca orientata alla produzione di pitture ecologiche, senza formaldeide e altre sostanze tossiche, adatte sia per pareti che per pavimenti: il risultato sono ambienti eleganti e dal forte impatto visivo, grazie alla possibilità di utilizzare lo stesso materiale su tutte le superfici.

 

A proposito di Cersaie, leggi questo post per le anteprime e le anticipazioni

Oikos Tiepolo Colour Collection Torre Velasca Cappellini

Installazione Oikos alla Torre Velasca, by Cappellini. Tiepolo finitura Affresco, 2016

Oikos Tiepolo Colour Collection Torre Velasca Cappellini

Installazione Oikos alla Torre Velasca, by Cappellini. Tiepolo finitura Materico, 2016

Ecco che la Tiepolo Color Collection, con la sua straordinaria palette e le eleganti texture, si colloca come il prodotto di punta della divisione Materiacontinua. Colori lievi e impalpabili si alternano a gradazioni più intense in una tabella di 56 cromie disponibili in 5 finiture: affresco, materico, satinato, opaco e gessato.

Oikos Tiepolo Colour Collection palette

L’architetto Giuseppe Cappellini si è ispirato all’arte del Tiepolo e ai colori, alle texture e alle sfumature dei suoi affreschi per dar vita ad un prodotto allo stesso tempo innovativo e attento alla tradizione: Tiepolo Color Collection ha il pregio di coniugare perfettamente contemporaneità, design, tradizione e attenzione all’ambiente e alla salute delle persone.

installazione Cappellini Oikos torre velasca

Al Cersaie potremo ammirare i nuovi colori, stesi ad effetto affresco, nell’installazione Flaminia Experience, un percorso multisensoriale allestito in collaborazione con Ceramica Flaminia e sotto la direzione artistica di Giulio Cappellini: il visitatore, passando attraverso ben 8 stanze, potrà vivere un’esperienza immersiva tra suoni, materia, luci e profumi.

Trovate Oikos dal 24 al 28 settembre al Cersaie, presso lo stand Ceramiche Flaminia nel Padiglione 30-stand B4-D3


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20 Settembre 2018 / / Baliz Room

Venire a vivere a Doha è stato come un vortice. Di quelli da cui non sai liberarti, di quelli di cui alla fine non riesci a fare a meno. La vita mi è cambiata tra le mani, i miei occhi non sono più gli stessi, e le emozioni sono state più travolgenti che mai.

Durante le prime settimane mi guardavo intorno,  disorientata dalle molteplici facce che la città mi mostrava, una a pochi passi dall’altra.

Tra le prime che ho conosciuto c’è quella custodita tra le strade di Souq Waqif. Situato al centro della città, è stato ricostruito per ricordare l’antica architettura tipica, con i suoi portici e le strette vie del mercato, drappeggiate di abiti tradizionali e profumate dalle spezie più diverse. In inverno le temperature permettono di mangiare all’aperto e di fumare una shisha sulle terrazze di vari ristoranti sparsi per il Souq. Ogni sera suonano musica tradizionale accompagnata da danze e canti, una bellissima finestra di vita a cui non si può rinunciare quando si muovono i primi passi in città.

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Souq Waqif

A testimonianza dell’incombente modernità che fino a un trentennio fa era inimmaginabile, di fronte a Souq Waqif sta prendendo corpo uno dei più grandi progetti di riqualificazione urbana previsti nella città: Msheireb Downtown. Il progetto prevede la demolizione di una vasta area di downtown senza un significativo valore storico/architettonico, per lasciare spazio ad un’architettura che risponda ai nuovi bisogni della città, con abitazioni, uffici e servizi, tenuti insieme da uno scenografico sistema di promenade e spazi pubblici.

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Msheireb Downtown Project
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Msheireb Downtown Project

Il ruolo di questo progetto è anche quello di rappresentare un’architettura contemporanea qatarina, che fino a questo momento non ha mai avuto una vera e propria identità. Da architetto, trovo emozionante il fatto di essere qui in questo periodo e di poter assistere a queste trasformazioni!

Dopo qualche mese, ho iniziato ad orientarmi, a riconoscere qualche punto di riferimento nei miei viaggi in taxi per Doha, entrando in contatto sempre di più con le sue innumerevoli sfumature.

Tra queste, il suo status di città in perenne costruzione è quella più evidente ed affascinante. Spesso non basta Google Maps per sopravvivere al reticolo di strade in cui Doha è ogni giorno sempre più aggrovigliata. Un dedalo di deviazioni, demolizioni, e nuove  costruzioni di una scala tale da sfuggire anche alla memoria degli abitanti più esperti. E la preparazione ai Mondiali del 2022 non ha fatto altro che accelerare un’attività costruttiva che già da anni registra numeri impressionanti. Non c’è angolo in cui non ci sia una ruspa in movimento, degli operai intenti a lavorare, o uno scavo in corso. È solo di notte che questa frenesia conosce una tregua, quando le gru che si stagliano all’orizzonte, ormai immobili, sembrano giganti dormienti in attesa dell’alba per ricominciare a costruire la città.

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Questa dimensione di indefinito, di under process, non risparmia neanche la patinata West Bay, la parte più contemporanea della città. Qui l’affascinante caleidoscopio di grattacieli scintillanti si alterna a scheletri in costruzione, tenendo tutti col naso all’insù, ad immaginare cosa ci sarà lì tra un po’ di tempo. Ma se come me preferite un punto di osservazione dall’alto, sono molti i ristoranti e i locali che occupano gli ultimi piani dei migliori alberghi della città, dai quali è possibile ammirare la bellezza di questa città in fervente cambiamento…con conseguente automatica bocca aperta. È proprio quello che è successo a me il primo giorno, quando dall’ultimo piano del Kempinski Hotel ho potuto pranzare con una vista spettacolare. 

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Da allora, è passato quasi un anno….e ne sono successe di cose. Ci sono stati momenti in cui pensavo di non voler più lasciare Doha, momenti in cui avrei preso un aereo per scappare il giorno stesso in Italia. Familiarizzare con una realtà tanto diversa infatti significa anche familiarizzare con parti di noi che forse non hanno mai avuto modo di farsi avanti. Ma dopotutto, partire da sola, a centinaia di migliaia di chilometri dalla mia comfort zone, come poteva non portarmi a un cambiamento, soprattutto interiore?

Con questo piccolo assaggio della mia esperienza a Doha ho voluto finalmente rompere il ghiaccio. Questo, infatti, è solo il primo di una serie di racconti su questa città!

Nel frattempo, se avete domande, curiosità, proposte, non siate timidi! Vi aspetto nei commenti : ) E se siete impazienti di attendere il prossimo post, potete seguirmi sul mio profilo Instagram balizroom_interiorblog, dove attraverso le stories vi lascio una finestra aperta su questo mondo.

A presto,

Baci, Baliz