26 Settembre 2018 / / ChiccaCasa

Ormai i tour di mini case stanno diventando un must del blog!

Le case molto piccole mi colpiscono di più: sarà perché un ambiente ristretto diventa subito intimo, quando è ben arredato?
Altro must è la location: bazzico sempre sui siti delle agenzie immobiliari scandinave e quasi sempre mi innamoro di una abitazione in vendita tanto da sceglierla per un home tour da condividere.

Questa qui è a Sӧdermalm e, anche se stenterai a crederci quando inizierai a guardare le foto, misura solo e soltanto 39 metri quadri. Hai presente 39 metri quadri?
Eppure, in questo grazioso nido, pronto ad essere vissuto, ci sono tutti i comfort di una casa media. Anche la vista sui tetti di Sӧdermalm, piuttosto caratteristica.

Forse però quello che ti colpirà di più, è quello che ha affascinato anche me! Il delizioso aspetto curato, che è il punto di forza della casa.

A partire dalla galleria d’arte creata sulla stessa parete su cui poggia il divano, fino alla tappezzeria in camera da letto, ogni dettaglio, è un elemento accattivante da gustare con gli occhi.

Sono tantissimi gli elementi da copiare, tipici dello stile scandinavo: il divano in tessuto grigio posto sotto la finestra, la scaffalatura (sistema String system) total white, la cucina super minimal e poi, la panca di recupero utilizzata per coprire i posti a sedere vicino alla parete.

Lo styling, poi, è impeccabile: i vestiti agganciati alla porta, i fiori sulla tavola, i quadri ed il plaid sulla sedia in salotto contribuiscono a creare l’effetto scandi-wow!

Il resto lo lascio scoprire a te!

Happy home tour!









P.s. Mi piacerebbe sapere cosa pensi della carta da parati in camera da letto. Ti sembra troppo audace, troppo retrò o trovi stia divinamente, abbinata ai complementi ed agli arredi della stanza? Scrivi il tuo sincero parere in un commento!

pics via historiskahem.se

GUARDA ALTRE CASE!
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26 Settembre 2018 / / Idee

Tra i buoni propositi che mi ero data ad inizio anno, c’era anche un’idea piuttosto acerba.
Un piccolo seme, nel mio cervelletto pazzerello, che sognava di diventare una grande idea da condividere. Portatrice di messaggi semplici eppure luminosi, straordinariamenti rivoluzionari ma realmente possibili da realizzarsi e alla portata di ognuno di noi.
Immaginavo di scrivere un Post dove ci fossero parole emotivamente importanti, ma soprattutto qualche immagine poetica e creativa che regalasse autenticità e calore a questo pezzetto di web. Sognavo che in questo Giardino sempre più amato, anche il passaggio da una stagione all’altra, potesse diventare il pretesto per dire “Grazie” e imparare ad apprezzare nuovi punti di vista, che spesso non consideriamo. Che sono sempre a portata di mano, ma che non siamo più abituati a sentire con il cuore.

Tra un pensiero e un altro, siamo arrivati quasi a fine Settembre. Quando sembra che qualcosa stia finendo. Quando si ha comunque tanta voglia di ricominciare.
Siamo finalmente in Autunno. La stagione perfetta per chi ama ritrovarsi, insieme ai propri pensieri e ad una tazza fumante. La stagione indubbiamente più legata al Wabi Sabi e alle sue atmosfere quasi fragili, ma sapienti e rassicuranti.
Quei giorni ancora tutti da vivere, che lo riesci a percepire sulla pelle l’equilibrio perfetto tra Luce ed Ombra, con i suoi silenzi che iniziano ad arrivare e le mille cose che vorresti dire.
Quando la Natura sembra finire e, invece, sta solo scegliendo con chi vuol parlare delle cose importanti davvero.
Quel periodo incredibile dell’ anno che ritorni bambino, e intorno a te, se vuoi, puoi ritrovare i dettagli e i colori delle favole che amavi. Colori che sanno regalare anche suoni e vibrazioni intense, perchè strettamente connesse alla Natura e ad un nuovo ritmo che vuole abbracciarci.

La stagione in cui sono nata, dove le strade sono sfumature infinite, che per anni non sono riuscita a vedere. Chiusa nel guscio, sognando sempre eterne Primavere che non arrivavano. Perchè semplicemente non accettavo il segreto silezioso che ogni stagione ha bisogno di esprimere. Prima di ritirarsi, lasciando che la Vita possa rifiorire. Ancora e ancora. Soprattutto dentro di noi.

“Ridotto alla sua essenza più pura, il wabi-sabi è l’arte giapponese di trovare la bellezza nell’imperfezione e nella profondità della natura, di accettare il ciclo naturale di crescita, decadenza e morte. È semplice, lento e senza fronzoli, e soprattutto venerazione dell’ autenticità.”
Tadao Ando

E così che mi sono ritrovata a pensare che, almeno per questa volta, non volevo ritrovarmi sola, insieme alla mia scrittura. Volevo avere qualcuno insieme a me, proprio qui. Qualcuno che sapesse cogliere, anche senza nessuna superflua parola, cosa volevo comunicare. E cosa provo sinceramente dentro di me, ogni volta che sussurro la parola wabi-sabi.

Come non pensare a lei? Come non chiederle immediatamente di aiutarmi a concretizzare quest’idea?

Lei è Giorgia, artigiana dei boschi e custode del frizzante universo GIOVELAB.
Una delle primissime artigiane a cui mi sono legata grazie al web. Mentre andavo alla ricerca di meraviglie fatte a mano, Giorgia, proprio come un folletto, mi è sbucata sul monitor non ricordo neanche più come (so solo che parliamo del 2011!!!) e da allora, per me lei è sinonimo di meraviglia continua.
Bellezza allo stato più puro che io riesca ad immaginare. Semplicità e poesia, sempre a portata di mano, grazie alle sue creazioni pensate per tutta la nostra straordinaria quotidianeità.
Amo immensamente la sua capacità di comunicare, con pochissimi gesti e dettagli, uno stile di vita possibile, dai riflessi ribelli e dal cuore che batte al suono di una Foresta.
Nessuna meglio di lei poteva raccontare visivamente le parole che volevo dedicare a questa stagione meravigliosa (e se non ci credete andate a curiosare il suo profilo instagram perchè è semplicemente favoloso!!!).
Lei che è un’artigiana un po’ folletto e che immagino come la cantastorie dei gesti che amiamo.
Gesti che fanno parte della vita di tutti i giorni. Gesti che raccontano le nostre abitudini. Che spiegano immediatamente chi siamo e di cosa vogliamo circondarci.
A lei, va il mio più sentito Grazie, ma non solo per queste incantevoli e delicate immagini.
Soprattutto voglio ringraziarla per l’ispirazione, la meraviglia, la semplicità poetica con cui ha riempito il mio Mondo da quando abbiamo iniziato a scoprirci.
Bentornato Autunno. Questa volta ti prometto più pazienza e leggerezza. E ancora più voglia di tazze fumanti in compagnia di anime belle e sempre più affini.

All the photos are property of Giorgia Brunelli @GIOVELAB

26 Settembre 2018 / / Design

Brittany Howard Portrait By Leo Jimenez

Con uno stile lontano dai soliti clichè, il digital artist Leo Jimenez cerca di trasmettere la bellezza nei suoi ritratti esaltando difetti e imperfezioni

Internet e i social network sono ormai una vetrina imprescindibile per tantissimi artisti e illustratori che possono trovare i loro 15 minuti di celebrità grazie a Instagram. Se siete stanchi delle solite illustrazioni patinate che ritraggono bellissime ragazze un po’ tutte uguali, oggi è il turno di Leo Jimenez, che ci propone qualcosa di realmente diverso.

E’ difficile dire chi sia perchè le informazioni su di lui sono veramente scarse. Quel che è certo è che Leo Jimenez è un digital artist colombiano che dal 2013 si dedica all’illustrazione come autodidatta con una voce fuori dal coro per trovare il proprio stile e distinguersi dalla massa!

Leo Jimenez digital art portrait

Ama in particolare l’arte del ritratto e afferma di ricercare la bellezza attraverso l’imperfezione. Mescolando elementi naturalistici esotici ed elementi grafici astratti e geometrici, arricchisce le sue illustrazioni dando loro un appeal completamente nuovo e diverso rispetto al solito.

Ma soprattutto i suoi soggetti non solo ragazze sognanti circondate da fiori e farfalle ma persone reali, donne e uomini con le loro imperfezioni e i loro difetti, non sempre bellissimi ma sempre veri, vitali e comunicativi. Grazie a un audace senso del colore Leo Jimenez riesce a trasmettere attraverso pochi tratti di pennello (digitale), la personalità e le emozioni dei personaggi nei suoi ritratti creati in Photoshop.

Leo Jiménez Ritratti maschili della serie "Faces & Leaves"

Ritratti maschili della serie “Faces & Leaves”

Leo Jiménez Ritratto maschile della serie "Faces & Leaves"

Leo Jimenez digital art - Illustrazione su foto

Leo Jimenez digital art – Illustrazione su foto

Leo Jimenez portrait digital art and painting

 

L’articolo Leo Jimenez Art: e ora qualcosa di completamente diverso proviene da Things I Like Today.

26 Settembre 2018 / / Blog Arredamento

Non dimenticatevi di curare attentamente l’arredo di ogni ambiente dell’ufficio: anche il bagno, infatti, può risultare più piacevole se completo di tutti gli accessori indispensabili per ogni esigenza.

Il servizio igienico: un luogo per il benessere

Per tanti anni, il bagno è stato considerato un semplice (e quasi insignificante) ambiente, dove trascorrere pochi istanti della giornata, senza troppe attenzioni e, soprattutto, gestito in maniera assai semplice, con alcuni elementi di arredo. Nel presente, invece, il ruolo del servizio igienico non è più quello di una semplice
stanza in cui espletare i propri bisogni fisici o, ancora, dove limitarsi a lavare velocemente le mani, in modo disattento, con la mente già proiettata a quanto si sta facendo altrove. Questo importante cambio di paradigma nel considerare questo ambiente, ha portato con sé una vera e propria rivoluzione culturale pure
per quanto riguarda l’arredo di questo spazio, che ora si cura in maniera nettamente più accurata, selezionando attentamente ogni elemento da inserirvi in funzione del benessere personale. Le vecchie e lineari ceramiche hanno lasciato spazio a sanitari più curati e preziosi, nonché a rivestimenti anche più nobili – come delle boiserie e dei parquet – che contribuiscono a rendere più accogliente lo stesso servizio igienico, completato poi con complementi di arredo sempre più di design. Così, anche un semplice porta carta igienica oggi diventa un dettaglio prezioso in grado di valorizzare una parete sobria, sottolineando magari con eleganza il contrasto cromatico tra i diversi materiali o, ancora, richiamando abilmente le linee dominanti in questo spazio.

I dettagli che contraddistinguono un bagno curato

Non tutti i servizi igienici si contraddistinguono per l’adozione di stili identici, tuttavia, a fare la differenza tra un ambiente dove sono stati inseriti in maniera disordinata elementi di arredo – o un servizio igienico in cui convivano armoniosamente elementi differenti – è proprio la mano di chi ha curato la realizzazione dello stesso. Un bel bagno, ad esempio, non può che essere stato realizzato con un occhio di riguardo nella ripartizione degli spazi, evitando a questo proposito di accumulare troppi complementi di arredo o prodotti utili alla cura del corpo in un angolo, lasciando sguarnito il resto dell’ambiente. Il design, infatti, deve assecondare in maniera elegante ed equilibrata la funzionalità, consentendo alle persone di trovare ciò di cui hanno bisogno per la propria cura a portata di mano, organizzando attentamente lo spazio a disposizione. D’altro canto, anche tutti quei prodotti che contribuiscono a facilitare la cura dell’igiene personale, non devono mai mancare: asciugamani, carta igienica e saponi devono essere presenti in misura sufficiente a garantire alle persone di poter usufruire degli stessi senza alcun imbarazzo.

Gli accessori che non possono mancare in un servizio in ufficio.

Il bagno di un’azienda, evidentemente, non presenta le medesime caratteristiche di un servizio igienico di un’abitazione, giacché le esigenze possono essere molto differenti: un servizio igienico di una casa, infatti, viene normalmente personalizzato con piccoli elettrodomestici, prodotti di ogni tipo e soluzioni per assicurare il benessere a coloro i quali abitano questo ambiente. Un servizio igienico in azienda, invece, deve offrire un’esperienza di uso piacevole, adottando tuttavia soluzioni che privilegiano anche la funzionalità e la semplicità della manutenzione di questo ambiente, prevenendo ad esempio anche situazioni imbarazzanti che potrebbero venirsi a creare in ragione dell’uso del bagno da parte di utenti diversi. Oltre a prevedere dei dispenser adeguati per la carta igienica nonché per gli asciugamani, come del resto uno scopino, un bagno aziendale dovrebbe essere dotato di sacchetti igienici, in maniera tale da permettere un corretto smaltimento di assorbenti igienici, senza che si verifichino situazioni potenzialmente spiacevoli. Un servizio igienico in ufficio realizzato in questo modo offrirebbe il giusto livello di confort per tutti gli utenti, svolgendo il ruolo di angolo per il benessere e la cura della persona anche in ambito lavorativo.