12 Ottobre 2018 / / Coffee Break

Suggestioni, arredi e strutture vecchie e nuove sono state sapientemente affiancate nel recupero di questo piccolo appartamento a Cracovia, Polonia. Legno, mattoni a vista e una particolare geometria del tetto sono infatti esaltati dal moderno parquet chiaro in terra e dagli arredi minimali, per lo più bianchi.

Old and new in a small Polish apartment

Suggestions, furnishings and old and new structures have been skillfully combined in the recovery of this small apartment in Krakow, Poland. Wood, exposed brick and a particular geometry of the roof are in fact enhanced by the modern light parquet floor and minimal furnishings, mostly white.

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CAFElab | studio di architettura

12 Ottobre 2018 / / Decor

Ormai già da un bel po’ di tempo, la cartella su Pinterest che ho riservato alla selezione dei “tappeti che vorrei” è lì che aspetta le mie decisioni finali al riguardo.
Ma nel frattempo, proprio nell’ultimo periodo, è servita tantissimo a rendere più chiare le idee ad alcune amiche che avevano voglia di rendere, senza troppi costosi cambiamenti, più accogliente e calorosa la propria casa. Cosa c’è di più semplice che suggerire l’utilizzo di un bellissimo tappeto, quando si ha un pavimento in pietra o una grande stanza da tematizzare per zone?

Le immagini di ispirazione servono proprio a regalare un suggerimento visivo, a rendere più tangibile un’idea e a fare chiarezza su cosa si sta cercando, quando parliamo di stile.
Da qui si parte poi alla ricerca dell’elemento che fa proprio al caso nostro e, molto più spesso di quello che vorremmo, succede che non sappiamo da dove partire per trovare un giusto rapporto qualità/prezzo.

Ed ecco che, decisamente in linea con la mia voglia di shopping online, ma soprattutto con la mia visione di acquisti sempre più consapevoli e assolutamente etici, in grado di cambiare in meglio le cose, voglio presentarvi il mio personalissimo riferimento nel mondo dei tappeti fatti a mano.

Sto parlando di SUKHI un e-commerce specializzato nella selezione e vendita di tappeti artigianali, di altissima qualità, acquistabili direttamente dai produttori con lo scopo di rendere felice (sukhi in nepalaese significa proprio quello!!!) non solo chi decide di aquistarlo, ma anche l’artigiano che lo ha realizzato. Non è una cosa bellissima, nella sua semplicità?

Lavorando direttamente con gli artigiani è possibile quindi ottenere un risparmio del prezzo di acquisto davvero conveniente, oltre all’aspetto legato alla produzione che non è mai realizzata  in serie, ma solo nel momento in cui l’ordine viene effettuato. Io trovo questa modalità di vendita decisamente rivoluzionaria, per tutti gli effetti positivi che questo nuovo modello di vendita produce.

Personalmente sono ancora indecisa (devo ammetterlo) su quale sia il nostro tappeto perfetto.
Amo da ormai tantissimo tempo il tappeto di origine berbera, realizzato da secoli in Marocco, meglio conosciuto come Beni Ourain, ma sono sincera quando vi dico che anche la collezione di tappeti in feltro intrecciato, realizzata in India, mi ha decisamente conquistata.
Mi piace la texture decisamente originale, ancora poco vista in giro (dettaglio non da poco!!!) e la palette colori incredibilmente contemporanea e super versatile.

Vi consiglio di cuore un giro sul loro sito SUKHI, perchè hanno davvero una scelta meravigliosa ricca di opzioni per tutti i gusti. E nel frattempo, se avete voglia, sono proprio curiosa di sapere quale tappeto vedreste bene nella mia Casetta Paz ;-)!!!

Post scritto in collaborazione con SUKHI.

12 Ottobre 2018 / / Stili

Gli arredi etnici nascono grazie ad una forte diffusione di stili e culture provenienti da ogni parte del mondo, da cui si traggono ispirazioni da forme e colori locali.

Si tratta di etnie e tradizioni provenienti da paesi esotici dell’Africa, Asia, Indocina, Tahilandia, Filippine.

etnico home decor

Le nostre case accolgono così mobili e complementi in legno africano o asiatico di varia fattura e si completano con l’accostamento di accessori e tessuti dalle fantasie orientali e animalier.

etncio home decor

I mobili etnici sono solitamente produzioni artigianali, dove non esistono pezzi realizzati in serie. Sono originali e unici e creano delle atmosfere molto intense che riecheggiano profumi e sapori di terre lontane.

etnico home decorVedi altre ambientazioni….

12 Ottobre 2018 / / Le Cose Semplici

Ormai ci siamo addentrati nel pieno dell’autunno.

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Le giornate si accorciano e anche le temperature lentamente scendono. E’ ora di tirare fuori dagli armadi cardigan, maglie e sciarpe.

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Il cambio dell’armadio coinvolge tutti in famiglia, anche e soprattutto i più piccoli.

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Autunno fa quasi sempre rima con cardigan e colori caldi.

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Per questo quando mi sono imbattuta in Wild Wawa ho avuto un sussulto di meraviglia con tanto di urletto” woww”. 🙂

Wild Wawa nasce nel 2015 ( come il mio blog!) dall’estro di mamma  Marina e figlia Micaella, mentre quest’ultima viveva in Brasile e da poco aveva dato alla luce la piccola Valentina.

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Originarie del Perù decidono di creare dal nulla questa bellissima collezione per bambini, in cui i tessuti di altissima qualità arrivano proprio da questo paese.

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Tutto è fatto a Lima da un team di donne artigiane che assemblano meravigliosi ricami artigianali.

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Non parliamo di soli semplici vestiti, ma di veri e propri cimeli, da tramandare di madre in figlio.

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Wild Wawa non è solo preziosa artigianalità ma anche uno schiaffo bello e buono alla fast fashion, dell’usa e getta.

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Sono capi bellissimi, curati e assemblati a mano, comodi e eleganti allo stesso tempo.

 

 

 

12 Ottobre 2018 / / ArtigianaMente

Non so mai se definirmi massimalista o minimalista. Quando si tratta di casa mia oscillo da una parte all’altra, aggiungendo e togliendo, a secondo dell’umore. Generalmente penso, però, che il massimalismo abbia qualcosa in più da insegnare rispetto a un arredamento minimale. Sovrapporre tessili, colori, pattern e stili diversi richiede una conoscenza e un’attitudine maggiore. Per questo oggi ho dedicato il post alla camera da letto di Kimberly, design blogger di Swoon Worthy. Dichiaratamente “massimalista senza vergogna”.

Kimberly è una “marketer” di contenuti e social media, editore e scrittore freelance, ha lavorato nei media digitali per circa 10 anni. Ha aperto il suo blog Swoon Worthy nel 2010, quando si è trasferita in una casa edoardiana, con l’intento di catalogare i cambiamenti di design e tutti i fai-da-te che stava facendo per rendere la casa davvero sua.

Ha avuto la fortuna di trasformare un hobby in una carriera a tempo pieno {cosa che vorremmo un po’ tutti credo}, come scrittore freelance di interni e blogger diventando consulente per siti web di vendita al dettaglio e ricevendo molti riconoscimenti.

Nel suo blog mi sono imbattuta due anni fa. Nonostante non rispecchi il mio stile ho riconosciuto in lei la capacità di abbinare molti oggetti, colori, disegni diversi in maniera esemplare. Il suo modo di arredare è ricco, vivace, a tratti quasi eccessivo ma sempre con buon gusto. Per questo la trovo interessante.

Di recente Kimberly ha cambiato casa mostrando nel blog la nuova camera da letto. E’ passata da una camera a tinte scure a una stanza da letto che gioca con rosa e grigio, cromie che preferisco per la leggerezza.

La nuova camera da letto di Kimberly

Kimberly ha pensato al suo restyling partendo da un diverso schema di colore rispetto alla vecchia camera.
La nuova combinazione di colori è: nero, bianco, oro, grigio e rosa.

La parte scenica è rappresentata sicuramente dalla carta da parati sulla parete dove poggia il letto {in questi anni va molto di moda colorare o mettere la tappezzeria proprio su questa parte della stanza}.

camera da letto

camera da letto

La carta da parati è di Rebel Walls e si chiama Jungle Land. Lo spazio della camera è abbastanza grande e quindi Kimberly sapeva di aver bisogno di qualcosa che creasse un impatto immediato e questo certamente lo fa.

Kimberly, come ti dicevo, è una massimalista {forse è un termine inventato, comunque quello che vuol dire è il contrario di minimalista}. La sua è una casa “piena” ma con stile, per questo l’apprezzo tanto e credo sia sempre bello quando – attraverso il blog – ci fa entrare nelle sue stanze. Ci sono sempre spunti interessanti.


Cosa possiamo imparare da Kimberly?

  • possiamo imparare a mescolare epoche e stili diversi: se osservi nella sua camera da letto convivono piacevolmente vintage {le poltroncine in vimine alle finestre}, design {il letto} ed etnico {i comodini neri};
    anche le epoche convivono in modo armonico, per esempio il rosone di epoca edoardiana del soffitto con il lampadario in ottone chiaramente contemporaneo
  • possiamo imparare a creare schemi di colore che funzionano tra loro: il gioco di Kimberly non è particolarmente complicato: ha scelto due colori di base contrastanti fra loro – il rosa e il grigio – e poi li ha usati nelle varie tonalità {per esempio al rosa chiaro del letto ha accostato il rosa intenso dei tendaggi oppure al grigio della carta da parati ha unito il nero dei comodini} e poi ha aggiunto altre note di colore di alcuni dettagli, come l’oro dell’illuminazione
  • possiamo imparare a sovrapporre disegni differenti dei tessuti: i fiori romantici delle lenzuola si mescolano agli alberi della tappezzeria e insieme stanno benissimo con pattern del tappeto jungle.

 


Ti piace la camera di Kimberly? Tu sei una massimalista oppure una minimalista?

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