19 Ottobre 2018 / / Decor

rinnovare gli arrediQuando si vuole rinnovare l’arredo di casa, il fai da te è sempre l’opzione migliore. Fai da te non significa soltanto carta o forbici. Si possono realizzare decori incredibili anche usando stoffe e altri materiali tessili. Non sapresti come fare? Ecco qualche idea originale per rinnovare gli ambienti domestici!

La carta da parati

Quando si dice carta da parati subito viene in mente qualcosa di vecchio e polveroso. In effetti la carta da parati era usata per rivestire le pareti di casa qualche decennio fa, quando era di gran moda. Oggi è tornata alla ribalta per pareti ma anche per utilizzi creativi come ad esempio per rivestire il mobilio o i complementi d’arredo. Se hai un vecchio armadio che vorresti buttare, perché è un po’ sciupato o ti ha semplicemente annoiato, potresti pensare di rivestirne il fondo e i ripiani con della carta da parati colorata. Per creare un effetto cromatico d’impatto scegli un colore molto diverso da quello delle pareti e dell’armadio stesso. Quando al mattino aprirai le ante per scegliere cosa indossare ti sembrerà di aver spalancato una finestra su di un altro mondo! La carta da parati è ottima per rivestire cassetti e cassettiere. Ti puoi sbizzarrire soprattutto nella camera dei bambini. Trovando delle fantasie divertenti, magari che raffigurano i loro personaggi preferiti, puoi creare un mobilio ad hoc senza spendere una fortuna. Il segreto sta nell’acquistare la carta giusta, belle e poco costosa. Online puoi trovare un vasto assortimento sia di carta da parati che di stoffe per la tappezzeria di casa e, grazie ad una piacevole navigazione, puoi sicuramente elaborare il tipo di restyling che più si addice alla tua casa.

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Tessuti da tappezzeria

L’alternativa che hai per rinnovare un po’ il tuo mobilio è usare i tessuti per la tappezzeria. Anche in questo caso c’è chi pensa che questo tipo di rivestimento sia ormai demodè, ma non è affatto vero. Ancora una volta la chiave di lettura sta nelle fantasie da scegliere. La moda di quest’anno predilige il foliage, elementi naturali anche di grandi dimensioni che si possono usare nei modi più disparati. I tessuti possono esse infatti usati nel modo più classico, ma sempre efficace. Ovvero, li puoi usare per rivestire delle vecchie sedie, o un divano ormai rovinato dai graffi del gatto o dall’usura del tempo. Questi tessuti però si prestano anche ad usi molto più creativi! Ad esempio, ci potresti confezionare dei cuscinoni da usare nella cameretta dei bambini, messi sopra ad un vecchio sofà di legno o semplicemente sparpagliati in terra.

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Un’idea molto originale consiste nell’usare i tessuti da tappezzeria per fare dei quadri. Esatto, proprio dei quadri da appendere alle pareti! Quante volte le pareti di casa restano bianche e spoglie nell’attesa di trovare il dipinto più adatto? Può succedere che l’attesa si protragga per anni! Se nel frattempo si confezionasse un quadro con le proprie mani? Basta scegliere una bella fantasia damascata, o a rombi, o a quadri. In questo caso ci si può semplicemente lasciar guidare dal gusto personale, o dal resto dell’arredo. I quadrati di stoffa vanno poi incorniciati a dovere e appesi al muro. Coloreranno in un attimo qualunque ambiente! Naturalmente i tessuti da tappezzeria sono adattissimi anche a rivestire molti complementi d’arredo, in primis le lampade. Se c’è un vecchio paralume che davvero ormai non sopporti più, basta coprirlo con un altro tipo di tessuto, scegliendo un colore, una tinta o una fantasia diversa. Oppure, se in camera da letto vorresti rinnovare un po’ l’ambiente, con i tessuti da tappezzeria puoi anche rivestire la testata del letto. Con un’operazione poco dispendiosa e non troppo faticosa la stanza cambierà completamente aspetto. Senza considerare che, se utilizzi anche un’imbottitura, la testata potrebbe diventare anche un luogo molto comodo su cui appoggiarsi quando si legge o si fa colazione a letto.

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Spesso ovviamente è complicato capire dove trovare ed acquistare i tessili per la casa che ci servono, essendo certi di non spendere più del dovuto. In questo caso possiamo servirci di piattaforme che comparano i prezzi dei diversi prodotti, in modo tale da essere certi di avere il massimo rendimento col minimo sforzo, oppure naturalmente recarci presso i nostri negozi preferiti di complementi per la casa.

Gli usi possibili della carta da parati e delle tappezzerie sono molto più numerosi di quanto non si immaginerebbe. La fantasia è l’ingrediente indispensabile, insieme a materie prime di qualità e di ottimo gusto estetico che permettano di ottenere esattamente l’effetto finale desiderato

L’articolo Come rinnovare gli arredi di casa proviene da Architettura e design a Roma.

19 Ottobre 2018 / / Coffee Break

Complici le temperature ancora calde rimane la voglia di fuggire per un weekend in questo boutique hotel sulla scogliera di Imerovigli a Santorini con una fantastica vista sui vulcani e sul mare.

A villa overlooking the volcanoes

Thanks to the temperatures still warm, there is still the desire to escape for a weekend in this boutique hotel on the cliffs of Imerovigli in Santorini with a fantastic view of the volcanoes and the sea.

Immagini VIA

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CAFElab | studio di architettura

19 Ottobre 2018 / / Design

Abimis ha progettato il nuovo Sistema di Controllo del Freddo

Per servire una portata di qualità è indispensabile una materia prima di qualità. In questo senso, è inevitabile che la fase di conservazionedei cibi acquisisca un valore imprescindibile nel generale atto del cucinare, anche e soprattutto se pensata in relazione a temi fondamentali quali l’igiene e la sicurezza.


Abimis ha progettato il nuovo Sistema di Controllo del Freddo.


Un programma tecnologico di colonne refrigerate completamente personalizzabili per finitura, dimensione e configurazione, rese uniche da un pannello esterno, facilmente accessibile, che permette di modulare la temperatura dei vari scomparti e di monitorarne lo stato in qualunque istante.


Abimis ha progettato il nuovo Sistema di Controllo del Freddo

Grazie al Sistema di Controllo del Freddo, che sfrutta le tecnologie proprie della grande ristorazione, Abimis prosegue nel suo intento di avvicinare il mondo della cucina professionale all’utilizzo domestico, per rendere unico il rito quotidiano del cucinare anche tra le mura di casa propria, con gli strumenti migliori e più affidabili.


Abimis ha progettato il nuovo Sistema di Controllo del Freddo
Abimis ha progettato il nuovo Sistema di Controllo del Freddo

L’aspetto, semplice e dalle linee morbide, e il materiale, l’acciaio inossidabile AISI 304, restano i medesimi delle cucine Abimis. Anche l’approccio all’igiene resta quello tipico di Abimis, pensato per soddisfare i più elevati standard: le porte a filo e le ante raggiate, senza angoli vivi, impediscono infatti allo sporco di annidarsi e facilitano le operazioni di pulizia.


Abimis ha progettato il nuovo Sistema di Controllo del Freddo
Il Sistema di Controllo del Freddo si articola in più celle, tra loro separate e a diverse temperature,destinate alla conservazione con sapienza e organizzazione: la carne e il pesce, ad esempio, sono divisi dalla frutta, la verdura, il latte, ecc per impedirne le contaminazioni. Tutti i ripiani del sistema, poi, sono estraibili per garantire la massima accessibilità e una migliore organizzazione degli spazi. Un sistema di ventilazione interno, infine, garantisce la stessa temperatura in qualunque punto della cella.


Abimis ha progettato il nuovo Sistema di Controllo del Freddo

Anche il Sistema di Controllo del Freddo di Abimis adotta il sistema Gastronorm, che prevede dimensioni standard per i recipienti, i vassoi e gli altri strumenti utilizzati nel mondo della ristorazione, ottimizzando la sistemazione dei vani e la fruibilità di tutti i vari alimenti e strumenti di lavoro.

19 Ottobre 2018 / / Blogger Ospiti

La cappa è un accessorio prezioso in cucina, non solo perché cattura tutti gli odori, ma anche perchè protegge l’ambiente e lo mantiene salubre. Scegliere una cappa da cucina è un compito davvero impegnativo e fondamentale. Come scegliere la cappa perfetta? Esistono moltissime tipologie di cappa: a isola, a parete, da incasso, sotto-pensile, ad angolo, a scomparsa e a soffitto.

Nelle cucine moderne la cappa non rappresenta più un semplice strumento, ma è diventata un vero e proprio elemento di design. La scelta di un tipo di cappa può trasformare totalmente l’aspetto di una cucina. Anche i materiali con i quali le cappe vengono realizzate sono sempre di maggiore qualità e ricercatezza.

L’estetica, per quanto rilevante, deve sempre essere surrogata ad alcune caratteristiche tecniche indispensabili per il corretto funzionamento dell’elettrodomestico. I principali requisiti da controllare sono: efficienza energetica, capacità di aspirazione e ultimo, ma non meno importante, le misure delle cappe da cucina.

La capacità di assorbimento della cappa da cucina e le sue dimensioni

Il principale compito della cappa da cucina è l’assorbimento e il ricambio dell’aria, due parametri fondamentali da tenere in considerazione. La capacità di aspirazione deve essere sempre proporzionata alle dimensioni dell’ambiente dove verrà posizionata. Non solo, una delle principali variabili da tenere in considerazione è la frequenza d’uso. Infatti, la cappa deve garantire un ricambio minimo dell’aria pari a circa 6-8 volte il volume dell’ambiente, quindi, più la cucina è grande e più si utilizzano i fornelli, più dovrà essere elevata la capacità di assorbimento della cappa da cucina deve essere adeguata.

Quali misure prendere in considerazione per acquistare la cappa perfetta

Quanto deve essere grande una cappa per funzionare al meglio? La profondità, così come la sua larghezza, deve essere uguale o superiore al piano cottura che avete a disposizione. Una misura di cappa più piccola risulterebbe poco efficace e il suo funzionamento ne risentirebbe, così come i suoi effetti sull’aria. La lunghezza invece, può essere variabile e dipende dalla posizione dove si trova il foro di scarico (questo vale soprattutto per le cappe aspiranti a parete).

Quali sono le misure da prendere in considerazione prima di acquistare una cappa da cucina? La prima necessità è capire quanto dovrà essere alto il camino, è quindi indispensabile misurare la distanza che esiste tra il piano cottura e il soffitto. La seconda misura è la dimensione del piano cottura: la cappa da cucina dovrà essere uguale o maggiore. La terza misura molto importante da calcolare è il volume della cucina, questo per scegliere una cappa aspirante dalla potenza adeguata.

19 Ottobre 2018 / / Interiors

C’è chi li chiama bungalow, chi cabine, o tiny house: sono le piccole case in legno, un tempo spartane e senza alcun appeal, oggi di tendenza tra i designer.

Summer house due bungalow in Finlandia

Sono finiti i tempi dei bungalow spartani e senza stile nei quali molti di noi hanno trascorso le vacanze estive: sempre più designer e architetti si cimentano nella progettazione di queste mini casette in legno, inventando forme accattivanti e ambienti funzionali.

Il concetto che sta alla base di queste costruzioni è semplice: con poche decine di migliaia di euro si può costruire una Summer house (in alcuni casi usufruibile anche in inverno) dotata di tutti i confort e dall’impatto davvero minimo sull’ambiente.

Il loro fascino risiede infatti nel fatto di essere immerse nella natura e di facilitare l’immersione totale nel paesaggio: banditi i vecchi capanni con finestre-francobollo, i nuovi bungalow si aprono quasi totalmente all’esterno, grazie alle grandi vetrate e agli spazi continui esterno-interno. Oggi vi porto in Finlandia a visitare due bungalow costruiti dal designer Robin Falck nel segno dell’ecosostenibilità.

Un “Nido” nel bosco

Summer house due bungalow in Finlandia

Il primo bungalow si chiama “Nido”, è costato solo 10.500$ e si trova nella pittoresca località di Sipoo. Spiega Robin:

“Nel 2010, volevo costruirmi un posto tutto mio. Così, quando ho trovato questo bellissimo luogo, ho disegnato il mio rifugio di dimensioni ridotte.  Ho utilizzato materiale locale riciclato, e l’ho costruito con le mie mani, così sono riuscito a ridurre i costi in modo considerevole. Ho deciso di chiamarlo Nido, una parola italiana che significa nido di uccelli”.

Costruito su due piani per un totale di 50mq, presenta la zona giorno al piano terra e la zona notte al mezzanino, entrambe illuminate da un’enorme finestra che occupa quasi tutta la parete sud, leggermente inclinata, e con vista sul lago.

Summer house due bungalow in Finlandia

Summer house due bungalow in Finlandia

Summer house due bungalow in Finlandia

Summer house due bungalow in Finlandia

Summer house due bungalow in Finlandia

Come un Sami lappone in riva la mare

Sembra un Sami lappone: è il primo pensiero che ho avuto quando ho visto questo bungalow.

Summer house due bungalow in Finlandia

In effetti, questa cabina, che si chiama Nolla (zero in finlandese), si può trasportare e montare facilmente e, proprio come nella classica tenda, non è dotata di toilette e di acqua corrente.

Summer house due bungalow in Finlandia

Summer house due bungalow in Finlandia

Scomodo vero? Eppure, quando il nostro Robin ha deciso di metterla su Air B&B al prezzo di 35 $ a notte, le prenotazioni sono fioccate. Certo, per lavarsi e per i bisogni è necessario andare ai bagni ecologici (sicuramente pulitissimi) situati a 400 metri. Del resto, il bungalow si trova sull’isola di Vallissari, che ospita un parco ed è un’area protetta. Per l’energia elettrica, ci pensano i pannelli solari montati sul tetto, mentre il riscaldamento è alimentato con biodiesel. 

Summer house due bungalow in Finlandia

Summer house due bungalow in Finlandia

Nolla rappresenta un nuovo modo di vivere la vacanza: eco consapevole e orientata alla contemplazione della natura e al contatto con la propria interiorità.

Se avete voglia di evadere, di sognare di luoghi lontani e case bellissime, qui trovi tutte le summer house pubblicate.


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