20 Ottobre 2018 / / Idee

Tazze da tè a specchio con illusione anamorfica Luycho

Bellissime tazze da tè che celano un inganno ottico: sembrano stampate ma in realtà non lo sono e sfruttano l’anamorfismo per accendersi di mille colori

Arrivano dall’estremo oriente queste bellissime tazze da tè con piattino che ci sorprendono grazie al principio dell’anamorfismo applicato a superfici a specchio. L’anamorfismo è un principio ottico applicato nell’arte fin dal 15esimo secolo per cui un’immagine distorta viene vista correttamente solo guardandola da una determinata posizione. In questo caso le immagini distorte disegnate sul piattino si riflettono sulla superficie a specchio della tazza in funzione della sua curvatura per apparire nella loro forma originale. Per chiarire meglio: l’immagine è disegnata solo sul piattino mentre la tazza è rivestita da una superficie metallica che riflette tutto ciò che si trova alla sua base. Geniale, no?!

Luycho tazze da tè a specchio con effetto anamorfico

Luycho tazze da tè a specchio con effetto anamorfico

Luycho, tazze da tè per salvare gli animali

Mirror has All Colors” è il motto dell’agenzia creativa sud coreana Luycho Inc e la loro mission di “contribuire alla felicità  delle persone attraverso l’arte nelle vita“.
Fin dal 2013 Luycho ha sviluppato una serie di progetti – anche commerciali – al confine fra arte e tecnologia mettendo in pratica le leggi naturali della riflessione, rifrazione o delle ombre. Le tazze da tè riflettenti basate sulle proprietà degli specchi sono uno dei progetti che ha avuto più successo. Quelle della serie Endangered Animals riproducono una serie di animali in via di estinzione, dal panda all’orso polare all’elefante africano, e vogliono sottolineare l’esigenza di prestare maggiore attenzione all’ambiente e alle specie animali che rischiano di scomparire per sempre. Questo prodotto ha vinto il Gold Prize alla Seoul International Invention Fair nel 2014 e parte dei proventi delle vendite vengono donati al WWF.

Luycho tazze da tè riflettenti con effetto anamorfico

Luycho tazze da tè riflettenti con effetto anamorfico

Luycho – Endangered Animals le tazze da tè con le specie in via di estinzione

D-Bros la tradizione del tè si rinnova

Dal Giappone un’idea praticamente identica l’ha avuta D-Bros un brand di design che ha creato una serie di tazze da tè a specchio con piattino abbinato, tutte da collezionare. La serie Waltz è caratterizzata da pattern geometrici e da colori accesi e brillanti che scintillano sulla superficie a specchio della tazza. I materiali utilizzati sono i più nobili a partire dalla porcellana Hasami, realizzata a mano da abili artigiani con una tecnica risalente a oltre 400 anni fa, utilizzando una miscela esclusiva di argilla e pietrisco proveniente dal villaggio storico di Hasami, nella prefettura di Nagasaki in Giappone. La superficie, che deve essere perfettamente liscia, è rivestita di palladio un metallo prezioso più raro dell’oro e dell’argento che consente un effetto specchio assoluto, rendendo alla perfezione le forme e i vividi colori disegnati sul piattino. Tutto ciò ci regala l’illusione che lo stesso disegno sia stampato anche sulla tazza. Ma basta sollevarla per accorgersi dell’inganno!

D-Bros tazze da tè riflettenti con pattern e colori vivaci

D-Bros tazze da tè riflettenti con pattern e colori vivaci

D-Bros tazze da tè con pattern e colori vivaci

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20 Ottobre 2018 / / Case e Interni

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Negli ultimi dieci anni, lo stile industriale ha dominato l’interior design, soprattutto in ristoranti e show room. In tempo di crisi si abbraccia la semplicità e un ambiente informale. Un po’ più di recente, gli stili country-tradizionali, senza tempo o neo-romantici (Shabby Chic, Scandinavo e Boho Chic) hanno spopolato nelle dimore e locali di tutta Europa.

L’estetica Industrial-Chic nel 2018 non poteva che essere la naturale evoluzione di questi stili.

Che cosa hanno in comune queste tendenze nell’arredamento? In tutte c’è la nostalgia del passato e il desiderio di comfort e naturalezza.

Il rinato desiderio per il fatto a mano ed il fai da te, un desiderio di conferire carattere e un rapporto personale con gli oggetti della propria casa, catturano sempre più persone che si sono stancate di stili, arredi e case standardizzate.

Uno stile che ci piace questo industrial chic, un’interpretazione urbana delle tendenze più in voga, che si allontana un po’ dalla forma più pura e fredda del loft industriale, per avere interni sempre più caldi ed accoglienti.

Questo loft a Barcellona è il perfetto esempio di ispirazione Industrial Chic europea.

L’edificio, negli anni, aveva subito diverse trasformazioni e sono andati perduti gli elementi architettonici originali, ma nella ristrutturazione si è cercato di preservare quel poco che restava, come il grande e scenografico camino, che dà un tocco di classicità alla sala da pranzo. Anche il parquet di rovere a spina di pesce del soggiorno, è stato recuperato e smaltato di bianco, così come il soffitto a voltine catalane.

Questi dettagli di carattere sono arricchiti dalle pareti, che sono state lasciate in mattoni a vista, anch’esse dipinte con vernice bianca, mentre nella veranda il mattone rosso naturale crea calore e profondità.

Colpisce anche l’uso dei tessuti, che qui (come avviene nello stile nordico-scandinavo) sono stati usati con grande effetto e varietà di texture, per creare un senso di calore e intimità e allo stesso tempo “ammorbidire” lo stile industriale.

La ricerca della luce ha determinato la gamma cromatica, segnata dal bianco su pavimento, pareti e nella gran parte dei mobili, con piccoli tocchi contrastanti in grigio (chiaro e scuro) e legno naturale.

In breve, si tratta di un mix di stili ben riuscito, che riunisce elementi “rustici” (legno recuperato o ridipinto, segni d’usura) con la sobrietà dello stile nordico (colori neutri, decorazioni sobrie, gioco di texture) in un’architettura di tipo industriale (grandi vetrate, travi e mattoni a vista).

Come copiare lo stile:

  • Attira l’attenzione su superfici e materiali grezzi o con segni di usura: legno, mattoni, pietra, cemento, persino tubazioni lasciate a vista.

  • I metalli sono fondamentali nell’industriale-chic: sedie in metallo, scaffali, porte vetrate, travi o lampade ci guidano verso questo look.

  • Le pareti con mattoni a vista sono le migliori per questo stile, ma le pareti bianche, bianchissime accentuano le ricche trame di legno e metallo.

  • Evita i colori brillanti. I colori neutri più scuri funzionano perfettamente su tappeti, cuscini e plaid.

  • Non esagerare con decorazione e tessuti. La qualità rispetto alla quantità è fondamentale per questo look. Preferisci trame naturali, come il lino o i cotoni grezzi.

  • Cerca lampade scenografiche di design “senza tempo” o industriali. Predisponi diversi punti luce come piantane o lampade da tavolo: la tonalità della luce può portare calore a questi ampi spazi, che altrimenti risulterebbero freddi.

  • Un punto fermo dello stile sono i mobili e i complementi ispirati alle attrezzature di laboratorio (tavoli con cavalletti ecc.) o alle vecchie case di campagna: vecchi mobili, cassettoni e tavoli di legno da ridipingere o qualsiasi altra cosa possa dare all’ ambiente un po’ di carattere. Rovistare nei mercatini delle pulci e nei negozi dell’usato è sempre una buona idea!

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Progetto: interior designer Marta Castellano con gli architetti Serrat Tort

Fotografie: Carlos Muntadas

fonte: Estliving

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Una casa shabby chic con un tocco industriale (e i consigli per copiare lo stile)

Anna e Marco – CASE E INTERNI