24 Ottobre 2018 / / Idee

Da pochi mesi a Cagliari è iniziata la raccolta differenziata col sistema porta a porta, ed è stata una bella rivoluzione.
Da una parte c’è l’entusiasmo di constatare che l’esigenza di salvaguardia dell’ambiente sta diventando una consapevolezza e un dovere, dall’altra la poca praticità che consegue ai nuovi cambiamenti perché, detto francamente, ora siamo pieni di mastelli dell’immondezza che non sappiamo più dove mettere, brutti e ingombranti.
E’ quindi necessario affrontare un nuovo problema pratico in casa: 
la gestione delle pattumiere!

Come risolverlo?
La mia soluzione l’ho trovata in questi tre punti:
1.       Suddividere subito i rifiuti, per evitare di fare in seguito sgradevoli e ingrate cernite, predisponendo di tutte le pattumiere necessarie per una corretta differenziazione.
2.       Predisporre un’apposita area riciclo in casa che sia facilmente agevole e valutare anche il tipo di pattumiera che ci è più utile, ad esempio, se preferiamo pattumiere ad incasso, da nascondere dentro i mobili, oppure sceglierle a vista.
3.       Utilizzare delle pattumiere che siano oltre che funzionali anche esteticamente gradevoli.
Ti dico come ho deciso di risolvere questo problema a casa mia che ha una cucina molto piccola e a vista sulla zona pranzo. Per cui con problemi di spazio e di design.
Ho concentrato l’area rifiuti nella zona cottura perché per me è importante avere tutto sotto mano e vicino. E ho utilizzato due tipi di pattumiere, tre ad incasso da mettere nel sottolavello e due a vista.
Era quindi importante investire su questi nuovi accessori, perché oltre che pratici e resistenti, dovevano essere belli alla vista.
Una buona soluzione a questo problema l’ho trovata nei prodotti della linea di pattumiere del marchio Brabantia, i cui prodotti sono un connubio di stile, resistenza e praticità.
Il brand offre una vasta gamma di prodotti che si contraddistinguono oltre che per la resistenza e praticità, per il loro design e per la varietà di colori, al punto che la pattumiera non è più un elemento da nascondere, ma acquisisce la nuova veste di elemento di arredo, rendendo la loro scelta e acquisto più facile e gradevole.
Ti faccio vedere subito alcuni modelli in modo che anche tu possa farti un’idea.
Quelli che ti mostro sono quelli che ho messo nella mia lista di acquisti per la casa, perché soddisfano le mie esigenze di spazio ed estetica.
Per vedere gli altri, che potrebbero essere più adatti per la tua casa, sfoglia il catalogo completo che trovi nella pagina di Brabantia, nel settore pattumiere, cliccando qua.
Ecco la mia wishlist:
1.       La pattumiera BO TOUCH BIN
Questo modello è quello che esteticamente trovo il più elegante, un vero e proprio elemento di design, piacevole da vedere anche dalla zona living.
In più, occupa poco spazio, ed è molto pratico perché si apre e chiude silenziosamente con un semplice tocco della mano.
È il modello ideale per la pattumiera a vista.
Si può scegliere tra tre modelli, ad uno, due o tre secchi. Io ho scelto quello a due, per l’umido e l’indifferenziata, in modo da occupare meno spazio.




2.       La pattumiera ad incasso SORT & GO BUILT-IN
L’ho scelta perché si nasconde all’interno dei mobili della cucina, risparmiando così spazio, ed è molto pratica perché è appesa all’anta, quindi appena le apro, il coperchio si solleva in automatico ed è subito accessibile.
Comodissima!

 

 

3.       La pattumiera BIG BIN da 60 L
Per la necessità di avere una pattumiera con una grande capacità.
E poi mi sono innamorata del suo design, semplice e lineare come piace a me.

 

4.      La pattumiera SORT & GO, da 6L

Piccola e celeste, da tenere sopra il piano da lavoro in cucina, per un immediato smaltimento dei rifiuti organici. In più col manico, è pratica da trasportare!
Mi è piaciuta molto anche la linea  NEWICON, dallo stile lineare e dalla vastissima scelta di colori.
I miei preferiti sono il rosa delicato e  il verde bosco.
Ma non sono deliziose?
Un aspetto che mi fa piacere mettere in evidenza è che questi prodotti hanno la certificazione CRADLE TO CRADLE, perché valutati come materiale per la salute, materiale da riciclo, utilizzo di energia rinnovabile e gestione del carbone, amministrazione dell’acqua ed equità sociale.


Post scritto in collaborazione con Brabantia

Fonte delle fotografie: dal sito Brabantia

24 Ottobre 2018 / / Dettagli Home Decor

come arredare e rendere acccogliente la casa di montagna

Siamo nel pieno dell’autunno e noi stiamo già pensando all’inverno, al calore e all’atmosfera piacevole che si respira durante le corte giornate invernali, in montagna. 

Chi ha la fortuna di godere di una casa vacanza in montagna, può seguire i nostri consigli per arredarla e renderla il rifugio invernale perfetto per tutta la famiglia.

Il primo passo per rendere la casa in montagna accogliente è il legno, materiale immancabile quando si parla di case in montagna. Questo materiale è  talmente versatile che si può utilizzare per rivestire il pavimento, le pareti, il soffitto. Che sia di tonalità chiare oppure scure poco importa, l’effetto desiderato rimane lo stesso, e non delude mai. 
In commercio, oggigiorno, esistono diverse e appetibili soluzioni anche per chi non ha intenzione di investire grossi capitali nella ristrutturazione della casa di montagna. Per esempio si trovano pannelli e laminati compatti a effetto decorativo che sono davvero molto simili al materiale naturale, a un prezzo economico.


come arredare e rendere accogliente la casa di montagna
Se il legno è il materiale predominante, meglio optare per un arredamento lineare, pulito e minimale dai colori chiari. Lo stile nordico (o scandinavo) si è diffuso tantissimo nell’ultimo decennio ed è caratterizzato dalla predominanza del bianco con un colore a contrasto, per esempio il marrone o il nero. Si possono trovare un sacco di ispirazioni facendo riferimento all’arredo nordico.


come arredare e rendere accogliente la casa di montagna
come arredare e rendere acogliente la casa di montagna

Solitamente la zona living, nelle case in montagna, riveste un ruolo fondamentale. Un caminetto al centro della stanza sarebbe la ciliegina sulla torta per trascorrere piacevoli serate in famiglia e con gli amici. Un momento di aggregazione reso ancora più piacevole da una sedia a dondolo e una tavola decorata in perfetto stile shabby chic. Per decorare una tavola in questo stile un che si avvicina anche al country, sono sufficienti pochi accorgimenti: il bianco deve essere il colore predominante vivacizzato da dettagli oro come per esempio calende e un centrotavola naturale.

come arredare e rendere accogliente la casa di montagna
come arredare e rendere accogliente la casa di montagna
L’illuminazione nelle case di montagna è fondamentaleperché d’inverno diminuisce la luce naturale e si vivono molto di più gli spazi interni. Si, a luci da parete ma anche da terra che permettono di sfumare l’illuminazione e garantire quell’atmosfera avvolgente e calda.

In montagna lo spazio è importante, basti pensare al guardaroba invernale e all’attrezzatura dei vari sport alpini. Optate per dei mobili costruiti su misura o delle nicchie salvaspazio in cartongesso. In questo modo riuscirete a massimizzare gli spazi e a sfruttare la casa in ogni suo centimetro.


come arredare e rendere accogliente la casa di montagna
come arredare e rendere accogliente la casa di montagna
come arredare e rendere accogliente la casa di montagna
In una casa in montagna non devono mai mancare tre elementi: un tappeto in pelliccia (sintetica) bianca, plaid di lana avvolgenti a pié divano e una boiserie in cucina in stile vintage (oppure in alternativa una credenza boho chic). 
come arredare e rendere accogliente la casa di montagna

Applicando questi consigli al proprio gusto personale, il risultato sarà perfetto e su misura.

24 Ottobre 2018 / / ArchitettaMI

Ciao amici ho una straordinaria notizia per voi. Si avvicina un evento che aspetto da tempo e che vedrà me, e altre tre blogger, come ambasciatrice. Vi porterò in un mondo che sembra lontano nel tempo, ma in realtà è più attuale di quanto si immagini.

In questi anni l’andata glamour del neo vintage ha fatto sì che in molti cerchino di costruirsi un’identità nel sofisticato mondo del collezionismo internazionale di antiquariato, ma poche realtà al mondo possono vantare il blasone della splendida cornice del Gotha, appuntamento immancabile per tutti gli appassionati.

Quest’anno più che mai Parma, la città che ospita questa bellissima mostra, è intenzionata a ristabilire le gerarchie  nelle agende dei principali buyer mondiali con una manifestazione che, mantenendo il suo core, strizza l’occhio al crescente interesse per la fotografia e l’arte contemporanea.

La fiera di Parma da anni è meta imprescindibile di gallerie internazionali che qui trovano la loro sede ideale per esporre al meglio un catalogo assai variegato fatto da un mix di rarità del 700 e preziosi scatti fotografici.  Dall’ 8 all’ 11 novembre si tramuterà in un affascinante crocevia di mercanti del bello con più di 1500 mq espositivi dove non sarà difficile rimanere rapiti dall’inebriante potenza espressiva di opere d’arte che attraversano 3 secoli di storia.

Un trait d’union tra i secoli, che troverà degna manifestazione nelle fiere collaterali. Tesori del 700: tre opere donate dall’Accademia di Parma, che costituisce uno dei cardini del nutrito programma espositivo, nonché un’ epica scoperta ad opera di Paolo Aquilini, Direttore del Museo della seta di Como, e il critico Roberto Borghi. I bocconiani più attenti potranno vantarsi quindi  di riconoscere l’eccellenza espressiva delle sculture di Arturo Martini (sue il leone e la leonessa che campeggiano nell’atrio del celeberrima università milanese) nell’altra manifestazione Leone e Leonessa 1935-1936. Due sculture ritrovate di Arturo Martini, in quanto gli originali erano custoditi in una villa alle porte di Lecco e per la prima volta verranno rivelati al pubblico. Valore delle opere 150.000 euro.

Insomma un concentrato di bellezza senza tempo ma anche un appuntamento per i sempre più numerosi mecenati che in tutto il mondo per diletto e senso civico si stanno avvicinando al collezionismo d’arte come segno di rinascita culturale da condividere con la collettività aprendo dimore storiche o inaugurando gallerie e musei.

Ma la Fiera non è aperta solo ad un pubblico intenditore e investitore. Il fatto straordinario è che è aperta a tutti e chissà anche voi potreste tornare a casa con un salotto firmato Giò Ponti del 1938 oppure con un barattolo porta tabacco degli anni ’20 firmato Richard-Ginori.

L’arte si mette in mostra a Parma e il Gotha lo fa nei migliori dei modi inaugurando il suo profilo IG, un profilo che vuole condividere l’arte nel senso più democratico e contemporaneo del termine.
Vi aspetto al Gotha dunque, io sarò lì alla preview del 7 novembre, con ospite d’onore il Prof. Vittorio Sgarbi, e voi che aspettate? Seguitemi in questo sogno!