7 Novembre 2018 / / Architettura

Un progetto di cafelab architetti per trasformare un laboratorio artigianale dismesso in una moderna abitazione privata in un angolo di alto pregio nel cuore del Parco dell’Appia Antica a Roma.

La fabbrica è addossata su tre lati al muro di confine del lotto lungo e stretto; una disposizione che ha il vantaggio di garantire la massima privacy nella casa, la nuova costruzione mantiene così i volumi della preesistenza:
si sviluppa in lunghezza ad un solo piano con affaccio unico verso il giardino privato.

Le finestrature sono ampie e riempiono la casa di luce naturale creando una reale sensazione di compenetrazione fra ambiente interno ed esterno.

Per ricordare il passato industriale la casa ha le pareti esterne rivestite con pannelli di corten e infissi acciaio estruso a freddo, quello che una volta prendeva il nome di ferrofinestra.

Il giardino urbano, di dimensioni contenute è così caratterizato da materiali naturali, il corten, delle pareti della casa, il legno del deck e la pietra della pavimentazione.


Hai bisogno di aiuto con il tuo progetto? Clicca qui per richiedere la nostra consulenza preliminare

A former workshop and its second life in Rome

A project of cafelab architects to transform a former craft workshop into a modern private home located in an area of high value in the heart of the Appia Antica Park in Rome.

The factory is leaning on three sides to the boundary wall of the long and narrow lot; a position that has the advantage of guaranteeing the maximum privacy of the house, the new building maintains the volumes of the pre-existence:
the single-storey building has windows only towards the private garden.

The windows are large and fill the house with natural light creating a feeling of interpenetration between internal and external environment.

To remember the industrial past, the house has exterior walls covered with corten panels and cold-extruded steel frames.

The small urban garden is characterized by natural materials, the corten, the walls of the house, the wood of the deck and the paving stone.


Let’s talk about your next project: click here to request preliminary advice

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CAFElab | studio di architettura

7 Novembre 2018 / / HomeRefreshing

le mie cucine preferite … che ma che lo dico a fare? 😉 xx

7 Novembre 2018 / / Idee

L’occhio vuole la sua parte…Nulla di più vero, specialmente quando si tratta di arredo.

La bellezza, l’eleganza e il design piacciono a chiunque ma a volte non si riescono a coniugare praticità, estetica, qualità e costi.

I progettisti di ARCADIA UFFICIO del Gruppo Penta, sono riusciti a risolvere il problema, coniugando stile, trend ed efficienza.

La sfida era coprire una scaffalatura in metallo, molto utile ma visivamente antiestetica. Ecco che i migliori professionisti del settore hanno simulato un archivio compattabile.

L´interno è costituito da un insieme di scaffali con montanti e piani di metallo chiusi su un lato con pannelli lisci.

I pannelli della stessa dimensione, sono intagliati e colorati, in modo da ottenere un armadio dall´aspetto lineare ed originale. I pannelli sono in MDF da 15 mm e sono fissati alla parte posteriore dello scaffale in metallo.

I fori nella parte superiore dei pannelli, così come i numeri alla base, simulano gli archivi compattabili.

 

7 Novembre 2018 / / Architettura

Luci, colori, finiture e mobili multitasking. Tutto può contribuire alla funzionalità di un piccolo appartamento.

Arredare una casa piccola molto spesso può sembrare un’impresa ardua, ma non è impossibile. Anche in un monolocale possiamo ottenere uno spazio abitabile accogliente e ricco di comfort. Basta ottimizzare la superficie a disposizione con soluzioni salvaspazio e seguire alcune semplici regole per la scelta dei colori e l’illuminazione.


Scelta dei colori

Scegliere i colori giusti per una casa piccola è fondamentale. Meglio quelli acromatici, perché influiscono positivamente sulla percezione dello spazio. Le tonalità più accese e vivaci, che possono contribuire a dare carattere all’ambiente, vanno utilizzate solo per i tessuti e gli accessori.


scelta dei colori

Pavimenti e Rivestimenti

Anche per le finiture vale la stessa regola, niente colori scuri. Inoltre, utilizzare la medesima finitura in tutte le stanze, contribuisce a creare un’uniformità che si traduce nella sensazione di ambienti più ampi.


scelta di pavimenti e rivestimenti

Porte scorrevoli

Per una casa piccola meglio scegliere le porte scorrevoli, preferibilmente i modelli a scomparsa interno muro, che lasciano libere le pareti per l’arredamento. Questa tipologia di porte è disponibile anche nella versione con controtelai in grado di sostenere il peso di eventuali mensole e pensili, adatte sia per muri intonacati che per pareti in cartongesso.


porte scorrevoli a scomparsa

Sfruttare l’altezza

Quando possibile è sempre bene sfruttare l’altezza per creare un controsoffitto portante da utilizzare come zona di stoccaggio oppure per ricavare la zona notte o lo studio. Anche le nicchie, se presenti, vanno sfruttate: illuminate bene, possono rivelarsi ottimi elementi decorativi.


sfruttare l'altezza per ricavare un soppalco

Arredi, rispettare le proporzioni

Una casa piccola ha bisogno di elementi d’arredo in scala oppure a scomparsa, mobili salvaspazio e trasformisti. Vanno benissimo i letti a ribalta, divani letto, tavoli e sedie pieghevoli, piccole librerie autoportanti e double face, cucine monoblocco che all’occorrenza scompaiono dietro ante scorrevoli e tante altre soluzioni salvaspazio.


arredi salvaspazio

Luci

L’illuminazione è un altro elemento utile per definire il taglio degli interni. La tipologia di lampade salvaspazio è quella delle applique, perfette per ogni stanza. Quando lo spazio è poco, non bisogna arredare tanto con le lampade, quanto con la luce stessa! Bisogna valorizzare l’ambiente circostante e renderlo più confortevole piuttosto che puntare solo sull’impatto estetico. Meglio una stanza sobria, ma ben illuminata che ostentare un lampadario di design bello, ma ingombrante e poco funzionale!


illuminazione casa piccola

7 Novembre 2018 / / Idee

Mi sono sposata il 3 settembre, ma se tornassi indietro, senza dubbio mi sposerei ad ottobre o a novembre.

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Alla faccia di coloro che amano i matrimoni ” al caldo”, primaverili e ricchi di peonie! 😉

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Ebbene sì, con la consapevolezza del dopo e dell’età matura ho capito che sposarsi d’autunno è il periodo più romantico e dolce che ci sia.

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Si parla spesso dell’incognita del tempo, ma anche d’estate e, soprattutto, di primavera spesso si incappa in un temporale o in una vera e propria bufera di vento.

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Sposarsi d’autunno inoltrato è un poker vincente: se si sceglie una località immersa nella natura si ha il privilegio di avere una cornice super romantica totalmente gratis.

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Inoltre proprio perché la stagione non lo richiede , non occorre stra- fare,non occorre stra -riempire ogni angolo della location con fiori e decorazioni.

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Si può tranquillamente optare per un allestimento più minimal, arricchito magari da qualche braciere per scaldare gli ospiti.

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Per darvi un’idea di tutto ciò vi allego queste bellissime foto del matrimonio civile di Alex e Linus.

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Colori scelti sono stati il rosso intenso e il verde scuro.

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Nonostante il freddo gelido questo matrimonio emana un senso di intimità e romanticismo assoluto.

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IMMAGINI TRATTE DA AMBER AND MUSE

 

7 Novembre 2018 / / News

Mimmo Rotella manifesto mostra roma decollage

Mimmo Rotella è riconosciuto tra i massimi esponenti del Nouveau Realisme e della Pop Art e a 100 anni dalla sua nascita una grande mostra a Roma espone i suoi celebri decollage

Nato nel 1918 a Catanzaro, Mimmo Rotella inizia la sua carriera artistica come pittore astratto. Al ritorno da un viaggio negli Stati Uniti, nel 1952 ha quella che definisce un’illuminazione zen e giunge alla conclusione che la pittura non fa più per lui. Comincia a rivolgere il suo interesse al manifesto pubblicitario come espressione artistica e inventa così il decollage. Il decollage è semplicemente il contrario del collage: invece di assemblare insieme immagini prese da contesti differenti, il decollage è il risultato di strappi fatti ad arte su manifesti e locandine di film o spettacoli.

Nel 1952 tornavo a Roma da un soggiorno negli Stati Uniti, a Kansas City, dove mi ero recato grazie a una borsa di studio della Fondazione Fulbright. L’esperienza era stata molto interessante, ma io mi trovavo adesso in un momento di crisi profonda. Non volevo più dipingere. Ritenevo che dopo Duchamp tutto fosse stato fatto. Finché, uscendo di casa una mattina, il mio sguardo incontrò al di là della strada, sul muro di fronte, un manifesto lacerato. E fu l’illuminazione.
Di notte uscivo per le vie della città a strappare quei manifesti colorati, destinati a diventare opere d’arte. Fu Emilio Villa a convincermi definitivamente del valore del mio lavoro, quando affermò: “Con questi strappi tu inventi un nuovo spazio, come sta facendo Fontana con i tagli”. Lo stesso Villa mi organizzò una mostra a Roma, nel 1955.
Stilearte.it

Mimmo Rotella a Roma in Piazza del Popolo

Un maestro della pop art

In un periodo di grande fervore, nel periodo del boom economico italiano, Mimmo Rotella diventa famoso per i suoi decollage, espressione di libertà creativa e novità, prendendo ispirazione dal cinema a colori, dalle vivaci locandine pubblicitarie, dalle icone pop, dal fermento culturale e artistico internazionale. Inizialmente astratti, verso la fine degli anni 50 i suoi decollage cominciano a includere elementi figurativi e dall’inizio degli anni 60 si concentrano sui divi del grande schermo e della musica come Marilyn Monroe, Liz Taylor, Marlon Brando ed Elvis Presley.

Mimmo Rotella decollage Marilyn Monroe

Mimmo Rotella ebbe una grande passione per Marilyn, soggetto di moltissime sue opere

Alcuni critici hanno paragonato le sue opere a quello di Lucio Fontana o di Alberto Burri ma Mimmo Rotella è riconosciuto tra i massimi esponenti del Nouveau Realisme e della Pop Art che si stava sviluppando proprio negli anni ’60. In questo periodo Mimmo Rotella intensifica il suo rapporto con l’America e vive fra Parigi e New York dove frequenta anche Andy Warhol e Roy Lichtenstein. Mai stanco di sperimentare e di evolvere il suo stile, negli anni ’80 sviluppa ulteriormente la sua tecnica ispirandosi al graffitismo e aggiungendo ai suoi decollage scritte e simboli dipinti a mano.

• LEGGI ANCHE: Oh, L’amour! Eugenia Loli, l’amore ai tempi del collage

Decollage di Mimmo Rotella

“Mimmo Rotella Manifesto”, in mostra a Roma

Oggi per celebrare il centesimo anniversario della nascita di Mimmo Rotella è aperta a Roma una grande mostra dal titolo “Manifesto” che gioca sul doppio significato di lettura critica della sua espressione artistica e allo stesso tempo si riferisce ai poster pubblicitari che l’artista rielaborò per tutta la sua carriera.
La mostra “Mimmo Rotella Manifesto”, che presenta ben 160 opere dell’artista calabrese, sarà alla Galleria Nazionale di Roma fino al 10 febbraio 2019, ed è organizzata dalla Fondazione Mimmo Rotella e dal Mimmo Rotella Institute di Milano con la curatela di Germano Celant e Antonella Soldaini.

Decollage di Mimmo Rotella

Decollage di Mimmo Rotella - CasablancaMimmo Rotella Decollage Gli Spostati

“Mimmo Rotella Manifesto”
dal 30 ottobre al 10 febbraio 2019
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Viale delle Belle Arti 131, 00197 Roma

L’articolo Mimmo Rotella, Manifesto dell’artista che ha inventato il decollage proviene da Things I Like Today.