30 Novembre 2018 / / +deco

Non sempre meno è meglio e questa casa a Brentford, Inghilterra, ideata da Doris Lee, sembra esserne la prova. E’ un subbuglio di colori, motivi e quadri e carte dal gusto surreale.

Questo è probabilmente il progetto più stravagante di Doris, un’auto-didatta interior designer nata in Australia ma da 10 anni a Londra.

Ha scelto un blu profondo per la cucina e la zona giorno, ravvivato da accenti di verde smeraldo. Alcuni muri sono ricoperti da sughero, un materiale abbastanza usato negli anni Ottanta in alcuni paesi Mediterranei e tornato di moda quest’anno.

Ci sono molte carte da parati in sughero sul mercato ma sfortunatamente non posso consigliarvi nessun posto dove acquistarla in particolare perchè non l’ho mai (o ancora) usata; forse uno di voi, può suggerire qualche marchio che ha della buona carta da parati in sughero!

Doris ha poi scelto altre carte frizzanti e fantasiose e tanti quadri e oggetti giocosi e un pò retrò. Anche i tessuti usati non sono scontati ma aggiungono ulteriore carattere al progetto.

Nel complesso è di sicuro uno spazio interessante.

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30 Novembre 2018 / / Architettura

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La percentuale di crescita delle smart home in Italia oltrepassa il 20% l’anno. Si tratta di soluzioni abitative che garantiscono un elevato livello di comfort e che grazie allo sviluppo delle tecnologie digitali possono ora essere realizzate senza dover effettuare lavori in muratura. Di conseguenza i costi per eseguire l’intervento sono decisamente ridotti rispetto al passato, così come anche i tempi di messa in opera. La domotica wireless è una modalità sempre più diffusa per la sua versatilità e per i suoi vantaggi. Innanzitutto può essere applicata a qualunque stanza e a ogni dispositivo elettrico, non soltanto gli elettrodomestici. In secondo luogo garantisce una gestione e un monitoraggio in tempo reale via rete.

Ho avuto la fortuna di fotografare un mio progetto di interni in cui i proprietari hanno voluto configurare un sistema che gli permettesse di avere una casa domotica. In questo articolo vedi alcune delle foto di questo progetto e immagina di poter comandare in maniera smart le luci, le tapparelle, la musica e tanto altro di questo splendido attico con piscina.

Ma andiamo con ordine!

EasyRelooking – all rights reserved

I vantaggi di una casa domotica

L’applicazione della domotica alla propria abitazione consente di utilizzare e gestire i sistemi collegati da remoto grazie alla centralina installata. Si ricorda comunque che le funzionalità dell’impianto variano a seconda del tipo e del numero di dispositivi collegati e del livello di complessità della rete creata.

I vantaggi garantiti da questa soluzione abitativa sono:

  • la verifica dei livelli di sicurezza di tutti i dispositivi collegati;
  • la possibilità di attivare e spegnere da remoto gli elettrodomestici, l’impianto di riscaldamento, i sistemi di illuminazione, quelli di sicurezza e quelli oscuranti. Ciò può avvenire tramite un telecomando oppure, grazie ai collegamenti wi-fi, dal proprio pc o da un dispositivo mobile connesso a internet. In quest’ultimo caso per il controllo degli elettrodomestici, delle tapparelle, dell’illuminazione e del riscaldamento è sufficiente impostare parametri e comandi su un tablet o uno smartphone sul quale è stata scaricata l’apposita app;
  • collegare i sistemi video e audio in tutte le stanze dell’abitazione;
  • la possibilità di poter detrarre il 50% o il 65% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione dei sistemi domotici dalla dichiarazione IRPEF. Infatti la Legge di Stabilità fa rientrare queste voci di spesa sia nel Bonus Ristrutturazione che nell’Ecobonus;
  • ridurre i consumi energetici, non soltanto degli elettrodomestici, ma anche dei sistemi di illuminazione e del riscaldamento. Infatti la possibilità di attivare e disattivare i dispositivi a distanza grazie all’interfaccia di controllo consente di realizzare una gestione a risparmio energetico dell’abitazione. Ad esempio, è possibile impostare l’illuminazione delle stanze in base alla presenza di persone al loro interno, della loro funzionalità e della quantità di luce naturale. In questo modo nelle zone di passaggio i risparmi per quanto riguarda i consumi di corrente elettrica possono arrivare persino al 75%.

Le ultime proposte della domotica wireless

La domotica wireless risulta essere estremamente vantaggiosa anche per il fatto che possono essere adattate alle varie situazioni in modo da andare incontro a qualunque esigenza e richiesta dell’utente. Al tempo stesso consente di rendere ogni elettrodomestico e ogni dispositivo elettrico indipendente l’uno dall’altro. Quindi è possibile gestire ogni elemento come se fosse un sistema a sé stante.

Una di queste soluzioni è l’impianto domotico messo a disposizione dall’azienda italiana Bticino che si basa sullo sfruttamento della rete wi-fi per realizzare una vera e propria smart home. Il sistema viene installato da tecnici specializzati della stessa azienda e la gestione avviene direttamente tramite smartphone o tablet grazie all’app. Oltre ad assicurare un maggior livello di automazione permette di evitare sovraccarichi e di ricevere un allarme in caso di perdite di gas o d’acqua. In alternativa la domotica wireless permette di interfacciarsi con l’applicazione Google Assistant, un utile supporto per gestire in maniera performante una casa intelligente. Basta dire all’assistente virtuale cosa deve fare e il sistema digitale programmerà l’impianto domotico.

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L’appartamento che vedi in queste foto ha installato proprio BTicino che si interfaccia con Google Assistant. Anche durante il mio servizio fotografico, bastava dire “OK Google” e pronunciare poi la frase per comandare, ad esempio, determinate luci che ci servivano per scattare le foto!

L’articolo Il bello di avere una casa smart proviene da easyrelooking.

30 Novembre 2018 / / Coffee Break

30 Novembre 2018 / / La Gatta Sul Tetto

Hotel a ore, Day-use hotel, day-break hotel, micro-stay: sono tutte parole che descrivono la nuova tendenza che spopola nel mondo del turismo.

hotel a ore villa sull arno firenze

Il concetto è molto semplice: l’utente sceglie, attraverso apposite piattaforme e App dedicate, l’orario di entrata e uscita, e paga solo una frazione del prezzo pieno della camera. Un bel risparmio, soprattutto perché a questa formula aderiscono soprattutto hotel di lusso: pensate che anche prenotando un micro-soggiorno si può usufruire di tutti i servizi offerti dalla struttura, dalla SPA alla palestra, dalla sala meeting alla piscina.

A chi si rivolge il micro-stay

La formula del micro-micro-stay risponde all’esigenza di flessibilità espressa da un grosso segmento di viaggiatori, dai turisti ai businessman. L’hotel a ore offre un momento di pausa e di comfort a chi desidera riposare in attesa di una partenza in aereo, in treno, in nave; è utile per chi è alle prese con ritardi o cancellazioni; ci si può connettere per una videoconferenza in caso di impossibilità a raggiungere la sede della riunione, o semplicemente per organizzare un meeting di lavoro.

hotel a ore sala meeting

Il micro-soggiorno in una suite può essere anche un bellissimo momento da vivere in coppia, magari usufruendo della SPA o del ristorante. Oppure, non vi è mai capitato di aver voglia di riposare comodamente e di rinfrescarvi, anche solo per qualche ora, durante la visita di una grande città? Ebbene, grazie a questa formula  ora è possibile rendere un viaggio di lavoro o di piacere confortevole senza rovinare le proprie finanze.

Gli hotel day-use

Gli hotel a ore che aderiscono alla formula attraverso i portali specializzati sono tutti di alta fascia, a 4 o 5 stelle, ma è possibile prenotare anche appartamenti e dimore di charme. Qualche esempio? A Roma, il Radisson Blu con piscina panoramica, a Milano l’Hotel Château Monfort con SPA esclusiva in pieno centro, a Firenze l’Hotel Ville Sull’Arno, ospitato in una storica villa in riva al fiume.

Hotel a ore spa

Il prezzo si aggira intorno al 70% del prezzo giornaliero della camera, e la prenotazione è semplice e veloce: basta accedere al portale tramite desktop o App, scegliere la città, inserire il giorno e il motore di ricerca cercherà tutte le strutture convenzionate, così che si possa scegliere quella che soddisfa i propri criteri. Anche la prenotazione è molto flessibile: non è richiesta la registrazione della carta di credito, si paga direttamente in hotel e la cancellazione è gratuita.

hotel a ore trecento Roma

La formula day-use è un modo intelligente per soddisfare le esigenze dei viaggiatori e per aiutare gli hotel ad utilizzare stanze che altrimenti rimarrebbero vuote durante la giornata: non stupisce dunque che il micro-stay sia ormai una delle tendenze più gettonate nel mondo dei viaggi.


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30 Novembre 2018 / / ChiccaCasa

Se hai trovato un pezzo vintage che proprio ti fai impazzire, ma vorresti non fosse stato verniciato, non disperarti e, soprattutto portalo lo stesso a casa con te!

Ho un’altra buona notizia! Non dovrai faticare troppo per sollevare i vecchi strati di vernice, con il metodo che sto per illustrarti.

Se ami l’autenticità dei materiali e quella patina che il tempo lascia sulle cose, potrebbe capitarti di provare il desiderio di spogliare un mobile dal suo involucro colorato.
Non è un lavoro da soli uomini, né tantomeno serve una laurea per raggiungere un risultato soddisfacente. Basta un po’ di olio di gomito e qualche dose di pazienza. La motivazione non ti mancherà nel corso del lavoro: ogni volta che scoprirai un nuovo pezzetto della base, sarà una vittoria!


Quali mobili possono essere sverniciati?

In sostanza, puoi sverniciare facilmente i mobili che sono stati dipinti a mano. 

Prima di decidere se sverniciare un mobile, valuta con attenzione il materiale di cui è composto. Assicurati che sotto gli strati di pittura ci sia qualcosa di interessante come legno massello o metallo.  

Sverniciare può tornarti utile anche se vuoi ridipingere un oggetto che è coperto già diversi strati di vernice. Ad esempio, nel caso di un mobile che presenta parti in cui il vecchio strato di pittura è saltato (probabilmente non ti basterà carteggiare, per livellare la superficie del mobile).



Come si svernicia?
La rimozione della vernice può avvenire attraverso:
  • – sverniciatore
  • – pistola termica 


Lo sverniciatore è una sostanza chimica gelatinosa che si stende a pennello ed agisce sulla vernice, lasciando che si stacchi dalla base. Si lascia in posa 7-8 minuti e poi si gratta la vecchia pittura con la spatolina.
La pistola termica produce lo stesso effetto, ma sfruttando il calore. Il suo getto d’aria calda raggiunge i 400°. La vernice diventa una poltiglia e si stacca facilmente con una spatolina.
Personalmente, preferisco la pistola termica. Tuttavia, spesso mi faccio aiutare anche dallo sverniciatore per intervenire sulle zone più delicate del mobile.

Ho raccolto consigli utili e trucchetti in un video che ho girato nella Casetta, durante le operazioni di relooking del tavolo da pranzo.

!!! : Non sono una professionista. Ho fatto esperienza con i mobili dei nonni da autodidatta. I consigli che seguono sono volti ad far sì che chi si approccia per la prima volta a questo lavoro di fai da te, eviti gli errori che ho fatto io per prima.
Segui le venature
La prima regola della sverniciatura, se hai a che fare con un mobile di legno, è muoversi con la spatolina seguendo sempre la direzione delle venature. 
Ti chiederai, “ma come faccio a sapere in che direzione vanno le venature se sono coperte dalla vernice?”
Fai un tentativo.
Nella maggior parte dei casi (ma non sempre!), se un pezzo si estende in verticale (es. le gambe di un tavolo, il laterale di un armadio), dovrai procedere in verticale. Idem, se il pezzo è in piano (es. la base di un mobile, il piano di un tavolo, la facciata di un cassetto): in questo caso muoverai la spatolina in orizzontale.
Una volta scoperta la prima porzione di legno, valuta  verso quale direzione sono orientate le venature, quindi procedi di conseguenza.

Non  insistere
Se la vernice non va via subito, armati di pazienza e non farti prendere dall’istintività!
La cosa più importante è non esagerare con il calore, perché il legno potrebbe bruciarsi o macchiarsi inesorabilmente (vale lo stesso per il metallo). Soprattutto, non tenere il getto di calore troppo vicino alla superficie da sverniciare, ma allontana la pistola termica dal legno gradualmente  
Al contrario puoi insistere con la spatola, grattando più a lungo sulla zona in cui la vernice è ostinata.

Gli angoli
Togliere la vernice dagli angoli non è sempre facile, poiché spesso gli spigoli sono le parti più fragili. 
Per sverniciarli, scalda la vernice quanto basta, e procedi ponendo la spatola parallelamente rispetto al legno. Fai attenzione a non intaccare gli spigoli con la spatola e procedi con delicatezza e pazienza.
Se trovi difficoltà a rimuovere la pittura, aiutati con uno sverniciatore. Stendilo con un pennello sulla superficie interessata, lascialo agire per circa 8 minuti e poi rimuovi la vernice con la spatola.


La posizione delle mani (la più comoda e sicura secondo me)
Per preservare le mani da indesiderate scottature, basta tenere una determinata postura.
Il braccio che tiene la pistola termica deve sempre trovarsi davanti a quello che regge la spatolina. Le mani, poi, devono muoversi contemporaneamente. Come in un passo a due di danza, quella con la pistola termica, deve guidare la mano con la spatolina. Una scalda la vernice, l’altra la rimuove.
 In questo modo, la mano che regge la spatolina, che è la stessa che, di norma, sarebbe più esposta al rischio, sarà sempre coperta dal braccio che regge la pistola termica.
Oltre ad essere pensata per lavorare in sicurezza, io trovo che questa sia una posizione molto comoda. In più, permette di procedere velocemente e senza intoppi!

Quanto costa
Il prezzo minimo per una pistola termica come quella che ho usato per sverniciare il mio tavolo, è di circa 20 euro. Non male, vero?

Qui ne trovi una con le stesse caratteristiche della mia -> Pistola termica su Amazon



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30 Novembre 2018 / / ArtigianaMente

Mi piacciono le liste e quella di Natale è la mia preferita: un elenco di oggetti e idee che ispirino la mia quotidianità {a tratti faticosa}, rappresenta un bel risparmio di energie e una ricca fonte di stimoli. Ieri sera davanti al pc ho scritto la mia, di getto. Con un po’ di quelle cose che a Natale non possono mancare.

La lista mia lista di Natale

Che Natale sarebbe senza il forno acceso, dove spiare una torta che lievita o i biscotti che cuociono e sentire nell’aria il profumo della cannella? Più volte mia sorella e io ci siamo ripromesse di fare i vanille kipferl assieme, con i bambini. Spero che questo sia l’anno buono.

Regalare farine biologiche o di altre tipologie, teglie, libri di dolci natalizi, credo possa essere un’idea gradita in questo periodo.

torta di natale

Kaufann Mercantile

Un brindisi bollicinoso a Natale è un appuntamento immancabile. A me piace mangiare e bere bene, le feste sono il momento propizio per assaggiare il meglio con amici e famiglia.

lista di natale

Moet & Chandon Imperial

Natale senza torrone alle mandorle è un sacrilegio. Lo adoro: è un dolce tradizionale italiano delle feste, approfittiamone. Il mio preferito è lo Scaldaferro, un torronificio veneziano che ha un secolo di esperienza. Attenzione alle calorie.

nata

Torrone Scaldaferro

Lo ammetto, alla fine non li porto mai, ma qualcosina tra i capelli – almeno a Natale – mi piacerebbe. Adoro le mollette lunghe alle tempie e i cerchietti con i fiocchi. Uno sfizio!

Hair clips

Mi piace come li porta Marianne Theodorsen, fashion blogger che lavora come digital e marketing manager per il più grande retailer della moda norvegese. La trovo fantastica perché dimostra un’inusuale abilità di essere creativa attraverso vestiti e accessori. Ecco a Natale vorrei avere anch’io qualche clip tra i capelli.

Se ti manca, Natale è l’occasione perfetta per regalartelo o fartelo regalare. Artisan di KitcheAid è troppo bello e funziona che è una meraviglia. Il rosso, secondo me, rende appieno la forma iconica di questo robot da cucina che compie cent’anni.

natale in cucina

KitchenAid

Villeroy and Boch produce sempre cosucce graziose per le festività natalizie. Si possono fare bei regali o aggiornare il proprio parco-oggetti delle feste con prezzi abbordabili.

Finalmente ho la mia bella ghirlanda, di pino argentato vero. Apprezzo ciò che è autentico, sincero, che siano fiori, persone, case. E così di vero, a Natale, avrò anche l’abete: lo stesso dell’anno scorso, me lo aveva portato mio papà. L’ho annaffiato tutto l’anno. Un bellissimo ricordo di lui, che non c’é più.

Due anni fa per Natale avevo preso dei cuscini di lana su WestElm, che ora purtroppo non spedisce più in Europa causa burocrazia (accidenti!). Ho però trovato un’azienda italianissima, Fazzini, che ne ha prodotto uno che sembra un morbido biglietto d’auguri.

Per un Natale che si rispetti non possono mancare le candele, creano quell’atmosfera magica propria soltanto di questo periodo dell’anno.

Anni fa ho conosciuto le candele di Cire Trudon. Sono favolose, una vera chiccheria e una qualità che non avrei immaginato in un oggetto così semplice.

 

Un piatto da mettere al centro della tavola per decorarla a Natale non manca mai a casa mia. A volte lo lascio libero per mostrare il disegno di Babbo Natale, altre volte lo riempio di noci o altra frutta secca. Al momento ho un debole per i piatti di Ilaria.i che ho scoperto su Instagram. Ilaria.i collabora con differenti realtà manifatturiere italiane sperimentando un nuovo modo di concepire i prodotti per la casa. Il risultato è una collezione di oggetti dal gusto decorativo che combinano tecniche artigianali, disegni a mano libera, texture e suggestioni in modo da formare la trama di un racconto dall’aspetto decisamente contemporaneo.

Il nuovo bollitore Plissè ideato da Michele De Lucchi per Alessi è una chicca. Elegante come una gonna a pieghe ma ironico nel materiale. Mi piace. E fa tanto Natale per il colore {che al resto dell’anno dona un po’ di brio in casa}.

E come incarti il regalo? L’importante del pacchetto è che sia originale e personale per far sentire speciale il tuo regalo e chi lo riceve. Perché fatto con il cuore.

carta di natale

Stamperia Tassoti

Quando da piccola andavo a casa di mia zia c’era sempre un calendario dell’Avvento che segnava il tempo del Natale. Non ricordo se a casa mia ci fosse tutti gli anni, di sicuro crea suspance nei bambini. Che il countdown inizi!

Ho una piccola fissazione per queste meravigliose macchinette fotografiche. Non sono certa siano utili, per la dimensione della foto, però che bello tornare un po’ indietro… ai tempi della Polaroid. Mi verrebbe da regalarmene una per Natale.

Qualche anno fa una mia cara collega mi ha regalato un’originalissima boule dell’acqua calda in versione mini. Da mettere in borsetta. Me la regalò proprio a Natale, un pensiero fuori dal comune che una freddolosa come me ha gradito parecchio.

regalo di natale

Chinti & Parker

La mia lista finisce qui. Ora tocca a te: nuove idee sono benvenute, puoi scriverle nello spazio riservato ai commenti qui sotto.

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30 Novembre 2018 / / Colori

Oggi è Venerdi e Dopo il successo dell’articolo della settimana scorsa, sono qua con una nuova weekly moodboard e la mia selezione per Christmas time.

Una wishlist dedicato al Christmas time con le luci per decorare la casa. Un planner settimanale per iniziare a pianificare il nuovo anno, una penna dal Design particolare, attitudine green e massima sostenibilità. Una borsa dall’eleganza senza tempo, un profumo per ambiente Inebriante, fruttato e speziato con note avvolgenti di vaniglia e sottobosco. Un divano con le sedute leggere componibile, ideale per dar luogo a soluzioni di arredo sempre nuove, moderne e contemporanee. infine Il tappeto che trasforma una stanza e crea un punto di interesse, arreda e impreziosisce.

L’anno scorso per le vacanze di Natale sono stata in Germania e ho notato questa tradizione bellissima di appendere le stelle di natale fatto di carta alle finestre. Questa lampada di carta quando si accende, i motivi traforati proiettano la luce sulle pareti con un effetto wow e molto suggestivo e creano un’atmosfera affascinante. E’ molto usato nei paesi del Nord Europa e quando vedi apparire le stelle alle finestre, vuol dire che è arrivato il Christmas time.

Christmas Time

Albero di natale fatto da una rete luminosa con le luci LED, è un albero perfetto per chi ha poco spazio. Lasciati Ispirare dalle foto e usa la tua creatività per personalizzarlo come piace a te.



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moodboard creato da Saideh Shirangi, Design UR Life Blog, ©2018

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