10 Dicembre 2018 / / Creative & Ordinette

E’ un cruccio che riguarda tutte le donne dell’universo: cosa mettersi la mattina per andare al lavoro. Ad alcune riesce sempre bene, ad altre no. E non è questione di budget o di armadi strapieni di vestiti,  è semplicemente questione di gusto e di stile. C’è chi sostiene che è impossibile costruirsi un proprio stile se non lo si possiede da piccoli. E’ vero…. per certi versi. Ma lo stile, parlando di moda ovviamente, si può anche costruire, studiando i colori, gli abbinamenti giusti e mantenendo sempre fede a quei pezzi basici che rendono ogni donna elegante senza sembrare troppo “costruita”. In uno degli ultimi serial della sua carriera, Naomi Watts diventa una vera e propria icona di stile, che a mio avviso, non perde neanche fuori dal set. Eccovi alcuni outfit senza tempo che chiunque può permettersi, scacciando una volta per tutte la domanda amletica che ogni mattina turba le nostre giornate: mi metto questo o quello? Fino ad arrivare alla solita conclusione permeata dalla nostra solita nota catastrofica: Non ho nulla da mettermi. Buona ispirazione!

Hamlet doubts trouble women’s lives on a daily basis: What whould I wear to work? Should I put this or that? Some of us seem to be so perfect every time, and some others just can’t work it out. It’s not about the budget you have to pend or about how many pieces do you have in your closet. It’s about style and taste. And speaking of style and fashionable outfits, we can manage to construct a style of our own and get the right inspiration from people who know more about it than we do. You just need some basic pieces to feel elegant, effortless and not that “constructed”. Naomi Watts, a style icon, is one of those over 40 years old women that seem to have a knack for style and is quite good at it. Here are some of her beautiful outfits from her latest serial Gipsy and some other outfits from her street style. Look please, at these pictures and let hour Hamlet doubts just fade away!

10 Dicembre 2018 / / Colori

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Pantone Living Coral, il cui codice è il 16-1546, è il colore dell’anno. Si tratta di un’autentica tonalità corallina, naturale e che ha un sottotono dorato quasi impercettibile ma presente, energizzante e luminoso. Living Coral è una nuance di impatto per arricchire la casa di personalità e fascino. Ecco i possibili abbinamenti facili da replicare in qualsiasi stanza della casa.

Living Coral con il blu e il celeste

La tonalità corallo di Pantone è perfetta in abbinamento alle nuance del blu, dell’azzurro e del celeste. In questa combinazione i colori più scuri troveranno nuova vitalità e l’ambiente diverrà più fresco, vivace e accogliente, conviviale e allegro. Mentre abbinando il corallo alle nuance più chiare, si creerà un’armonia d’insieme unica, rasserenante e perfetta ad esempio per le stanze da letto o per lo studio e per il resto della casa durante i mesi più caldi.

Questo abbinamento suggerisce freschezza, dà energia ed è defaticante per la mente. Per enfatizzare maggiormente questa effervescenza si possono prediligere tessuti naturali e freschi come il lino, il cotone, il crepe o lo shantung di seta, la mussola.

Living Coral e i colori della terra

La tonalità Living Coral è perfetto se abbinato anche alle nuance tipiche delle terre. Tra queste il marrone maggese, il talpa sabbia, il cachi, il russet, l’écru, il testa di moro, il terra d’ombra. In questi abbinamenti emergerà lo spirito ottimistico del corallo e verrà trasmessa vitalità e leggerezza agli ambienti. Grazie al Coral Living è anche possibile conferire un mood nuovo anche al mobilio più datato, spesso basta utilizzare una carta da parti di queste tonalità. Il corallo infine è perfetto anche accostato al verde oliva e a dettagli oro.

Living Coral con i colori pastello

Per conferire effervescenza e vitalità alle leggiadre nuance pastello il Living Coral Pantone è perfetto. In questo abbinamento basta anche un solo piccolo tocco corallo per dare nuova luce al rosa, all’azzurro, al verde e al giallo pastello. La combinazione è perfetta in cucina, in bagno, nella stanza dei più piccoli ma anche nelle case al mare o in veranda. È possibile accostare il corallo ad una o più tonalità pastello per un look arcobaleno ma soave.

Living Coral e i colori vitaminici

Il corallo proposto da Pantone è ideale anche accompagnato da colori molto vivaci, definiti spesso vitaminici. Stiamo parlando dell’arancione, del verde prato, del giallo acceso, del rosa schocking e anche delle tinte fluo. Questo abbinamento va ben calibrato ed è da preferire nelle attività commerciali e nelle stanze dei giovani o dei bambini. Si tratta di un abbinamento che può alla lunga stancare, ma assicura vivacità immediata ed è ideale per le feste.

In alcuni casi penso siano abbinamenti un po’ vivaci, però se il Living Coral è usato negli accessori può diventare l’elemento che dà il tocco finale a un arredamento dai toni neutri o pastello.

L’articolo Pantone Living Coral 2019: con cosa abbinarlo? proviene da easyrelooking.

10 Dicembre 2018 / / Coffee Break

Zara Home propone accessori e colori fedeli alla tradizione, calde tonalità accese da tocchi d’oro, per festeggiare un Natale da sogno.

A dream Christmas with Zara Home

Zara Home offers accessories and colors that are faithful to tradition, warm shades of touch of gold, to celebrate a Christmas of dreams.

Via

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CAFElab | studio di architettura

10 Dicembre 2018 / / Colori

Parola d’ordine: calma,confort, calore. Gradazioni burrose e dorate, tanto beige e grigi  più caldi per i nuovi neutri.

Tendenze 2019 i nuovi neutri

Come vi ho anticipato nella Interior Trends Guide 2019, una delle tendenze principali sarà quella che predilige ambienti dai colori neutri, con gradazioni calde dei beige e dei grigi. I colori naturali compaiono nelle selezioni annuali di Pantone, con Butterum, Capuccino e Linen, mentre Jotun, azienda norvegese produttrice di vernici, punta sui neutri nella nuova collezione Identity.

Dalle pareti ai mobili fino ai complementi, i colori naturali si contenderanno il primato con le tinte più accese dei rossi, dei verdi e dei blu. Tanto legno chiaro e ancora rattan e vimini da abbinare al cuoio, textures grezze nei tessuti in lino stonewashed e nei filati di lana e cotone naturali. Per chi non vuole rinunciare ai contrasti, la palette neutral può essere ravvivata con accenti più scuri portati dai toni cioccolato o terracotta, o con tocchi di verde celadon, verde oliva o verde menta.

Tendenze-2019-i-nuovi-neutri

Henrik Nero – Residencemagazine.se // Prgetto Studio Oink

Per un ambiente dalla forte personalità, la gamma dei neutri si accorda benissimo con il bordeaux, con il blu e con il senape. 

Ecco la mia selezione The Shopping Corner per la vostra casa:

  1. Pouf quadrato YANTRA, marrone/beige
  2. Lampada Woody musical Play
  3. Lampada a sospensione Pale, Georges
  4. Mensola da parete LEVEL
  5. Lindi Dining Table natural – Uniqwa Furniture
  6. Sedia in rattan GAGNET – Ikea
  7. Knot Coussin, Design House Stockholm
  8. Coperta Yantra Bianca 180×125
  9. Tappeto CASANOVA, marrone
  10. Lounge chair – Koperhuis
  11. Set composto da 6 piatti frutta – Warm Grey 8C
  12. Set da 2 Sedie  KYRA , legno
  13. Pouf BRAID beige

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10 Dicembre 2018 / / Baliz Room

Le periferie brutaliste di quattro grandi città si mettono in posa per Hidden Cities, il progetto  dello studio di design Zupagrafika, che ne trasforma le architetture iconiche del dopoguerra in una serie di scatti formato polaroid. 

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I quartieri protagonisti sono Marzahn di Berlino, Cheryokushki di Mosca, Thamesmead di Londra e Chomiczòwka di Varsavia. A ognuno di loro è dedicata una box con 8 scatti che ritraggono questi quartieri invisibili, rievocando lo stile delle Polaroid Type 55, un tipo speciale di pellicola che oltre alla vera e propria polaroid, ne produceva anche un negativo. 

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Ma questo non è un caso: per scoprire le fotografie di queste “città nascoste” bisogna rimuoverne il negativo, facendo acquisire al titolo del progetto un duplice significato.

Le architetture ritratte, appartenenti al periodo modernista, infatti, sono state ignorate per lunghi anni nel dopoguerra, fino a sparire completamente dai radar, rimanendo invisibili e nascoste nelle pieghe delle città in espansione. 

Il progetto Hidden Cities, oltre ai fondatori di Zupagrafika David Navarro e Martyna Sobecka, ha coinvolto anche Peter Chadwick, autore di This Brutal World, e il fotografo Alexander Veryovkin. Un team multidisciplinare che ha lavorato per catturare la bellezza di queste architetture dimenticate,  e allo stesso tempo per richiamare l’attenzione su paesaggi urbani che oggi hanno ancora tanto da raccontare. 

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