Tatami: dal Giappone la soluzione alternativa al letto

Anche l’Italia sceglie i tatami, scoprendosi grande appassionata di questa soluzione tutta orientale. In fondo si parla di un complemento d’arredo dalle tradizioni molto antiche, ancora oggi facente parte della quotidianità delle famiglie giapponesi. Eppure anche le nostre non sono rimaste impassibili di fronte a questa vera e propria alternativa al letto. Alternativa per noi, perché in realtà – per secoli – il tatami è stato uno dei grandi protagonisti delle case del Sol Levante. Di riflesso, oggi ti spiegheremo cos’è il tatami e perché potrebbe diventare una soluzione interessante anche per la tua abitazione.

Cos’è il tatami e quali sono le sue caratteristiche

Spesso sentiamo parlare di tatami, perché oggi questo complemento è diventato un grande protagonista delle ultime tendenze in fatto di interior design. Altrettanto spesso, però, ci troviamo di fronte ad un grande punto interrogativo, chiedendoci di cosa si tratti esattamente. Ebbene, il tatami altro non è che una stuoia realizzata in paglia di riso, rifinita con un intreccio del medesimo materiale e poi bordata con delle fettucce di tessuto, di solito nere o rosse. La composizione del tatami merita comunque un approfondimento: nella fattispecie, all’interno di questa stuoia si trova un’imbottitura a base di paglia di riso non al “naturale”, ma trattata tramite la pressatura e la tritatura. Per quanto concerne la rifinitura esterna, come detto può essere realizzata grazie all’intreccio della paglia di riso, o in alternativa con un intreccio in giunco. Infine, le fettucce laterali possono essere fatte in lino o in cotone.

Le misure dei tatami giapponesi tradizionali

Il tatami è un pannello che in Giappone, da sempre, viene utilizzato non solamente come pavimento ma addirittura come unità di misura. Al punto che, ancora oggi, è il numero dei tatami a definire la grandezza di una camera. È ad esempio possibile parlare di camere da 8 tatami o da 6 tatami, proprio perché le suddette vengono misurate grazie al numero di queste stuoie. A tal proposito, è giusto passare alle dimensioni del tatami, partendo però da una premessa: ad oggi esistono alcuni siti web che consentono di ordinare i tatami personalizzati, con le misure desiderate dal cliente (vedi i prodotti di bio arredamento su viverezen.it).

In verità, in Giappone i tatami hanno delle misure ben definite: si parla di 85 centimetri per la base e 170 centimetri per l’altezza. Per quanto concerne lo spessore, invece, un tatami classico viene realizzato a partire da 5,5 cm. È chiaro che esistono comunque delle versioni con misure differenti, sia per quanto concerne base e altezza, sia per lo spessore. Ad ogni modo, per via della sua natura, un tatami giapponese possiede quasi sempre le misure standard riportate poco sopra. Ciò che invece potrebbe essere diverso è il metodo usato per fabbricare questi pannelli, per via di una serie di varianti regionali. A cambiare è il sistema usato per l’intreccio, ma anche le decorazioni apposte sulla stuoia.

Tatami tradizionali giapponesi

Il tatami come alternativa al letto

Finora abbiamo parlato del tatami come di pannelli usati per comporre i pavimenti delle stanze giapponesi. Questa è solo la prima sfaccettatura appartenente a queste stuoie, perché in realtà il loro scopo è duplice. Va infatti aggiunto che qui in Occidente il tatami non viene utilizzato per comporre le pavimentazioni delle stanze. C’è chi lo fa, ma si tratta di casi molto isolati. Al contrario, un gran numero di italiani ha scoperto tutta la bellezza del tatami come soluzione alternativa al letto. Chiaramente si parla di una soluzione ancora una volta ereditata dal Giappone, visto che anche nella terra del Sol Levante il tatami è stato usato in questo modo (e continua ad esserlo).

La proposta è la seguente: sostituire il classico letto in doghe con il tatami, usando dunque quest’ultimo come base per collocare il materasso. Un’accoppiata perfetta, a dirla tutta, sarebbe la combinazione tatami più futon, ovvero il tradizionale materasso arrotolabile giapponese. I motivi per i quali vale la pena di provare questa soluzione alternativa li vedremo più avanti. Qui, invece, è bene sottolineare tutto il potenziale estetico di questa scelta. La ragione è data dal fatto che il tatami possiede un fascino unico nel suo genere, e si presta alla composizione di un arredo speciale e dal gusto prettamente orientale. Non è un caso che le suddette stuoie, insieme al futon, rappresentino una passione di molti esperti che si occupano di interior design per professione.

Perché dovresti scegliere il tatami?

In primo luogo per una questione di stile, dato che le stuoie in paglia di riso consentono di dare un tocco tutto made in Japan alla tua camera da letto. Si tratta di un elemento a dir poco essenziale, se il tuo obiettivo è quello di creare un ambiente votato alla filosofia di matrice Zen. Dunque una casa che possa permetterti di sentirti a tuo agio, rilassato e orientato alla cultura green tipica di queste correnti di arredo. Sì, perché il futon è interamente realizzato con materiali eco-sostenibili, dunque non fa bene solo al design ma anche alla natura.

Ovviamente esistono altri motivi che dovrebbero spingerti all’acquisto di un tatami come alternativa al letto tradizionale. Questi motivi si trovano celati fra i vari strati di paglia di riso, contenuti all’interno della struttura della stuoia. Nello specifico, durante il processo produttivo del tatami viene incapsulata dell’aria all’interno di questi strati. Ciò rende il pannello un ottimo isolante, sia in termini acustici che termici, perché l’aria dentro al tatami non viene influenzata dalle temperature esterne. In sintesi, la stuoia in inverno appare calda e confortevole, mentre durante il periodo estivo risulta fresca e piacevole. Fra le altre cose, il tatami emana una fragranza naturale dal forte potere rilassante, quindi aiuta anche a conciliare il sonno. Infine, il tatami è addirittura in grado di purificare l’aria degli ambienti domestici.

Conclusioni

Oggi ti abbiamo spiegato cos’è e perché scegliere un tatami: una questione che tocca il tema dello stile e dell’arredo, ma che riguarda anche la comodità e la salubrità della casa. Queste stuoie in paglia organica di riso, quindi, rappresentano una soluzione ideale per chi cerca un’alternativa al classico letto con le doghe. E anche per chi vorrebbe portarsi a casa un po’ di Giappone.

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