10 Febbraio 2019 / / Colori

IL rosso è un colore che spicca sempre e ravviva tutto ciò che incontra

Una bella coperta con le maniche per due per stare abbracciati al caldo sul divano può essere il regalo di san Valentino che cercavi, la trovi QUI

Il rosso è il colore più adatto se volete portare una bella ventata di cambiamento ridipingendo una parete della vostra casa

Se sei ammaliato dal tuo amore come dal canto delle sirene per San Valentino regalale questa bellissima coperta realizzata a maglia disponibile QUI

  • IL rosso è un colore moderno, che crea una grande atmosfera
  • Una nuances vitale ed energica che porta gioia
  • Usiamolo per pareti e complementi d’arredo

Bellissimi i pezzi classici del design declinati in rosso, come la lampada da tavolo Eclisse di Artemide che trovate QUI

Il rosso è il colore dell’amore e della passione per antonomasia, ma è anche una delle nuances che sarà di gran moda in questo 2019, dai capelli agli accessori a, ovviamente, gli arredi per la casa.

Dal rosso bordeaux, elegante, retrò, esotico, bohemien, caldo e avvolgente, al rosso fuoco più contemporaneo, moderno, pop, estroso, vivace ed energetico. Non dimentichiamo poi le sfumature english del tartan e dello scozzese, perfette anche con lo stile rustico. Per non parlare del fatto che anche anche il colore Pantone dell’anno, il Living Coral, è comunque una sfumatura di rosso.

Questo colore torna nelle nostre case, ed era da tempo che non si vedeva, forse era dagli anni 90 che non si riproponeva in modo così prorompente.

  • La cucina bordeaux perfetta anche per chi non ama glie eccessi
  • Il fascino caldo del bordeaux

Lenzuola bordeaux per un letto elegante e appassionato. Le trovate anche QUI in 100% cotone

  • Il Living Coral, il colore Pantone dell’anno, è una sfumatura di rosso adatta a spazi contemporanei…
  • Che può donare un bellissimo tocco esotico agli ambienti

Rustica e romantica la camera da letto con il completo copripiumino di Catherine Lansfield che trovate QUI

  • Rosso minimalista
La cucina diventa industrial POP con gli accessori rossi

In questo 2019 notiamo un grande ritorno del rosso tra le tendenze dei colori d’arredo, dai tessuti, ai mobili, ai complementi, quale momento migliore per parlarne se non a San Valentino?

Già i saggi dell’antica Cina hanno sempre considerato il rosso colore della felicità, della passione e dell’amore e non è raro vedere le porte d’ingresso delle abitazioni tradizionali cinesi dipinte di questo colore, per portare gioia e prosperità ai residenti. C’è anche uno studio inglese che ha riscontrato che le persone che hanno una porta d’ingresso rossa sono più felici! Anche all’entrata delle nostre case potremmo porre complementi d’arredo rossi come benvenuto per i nostri ospiti.

  • Molto poetica la vecchia porta contadina in rosso
  • Grazioso portoncino d’ingresso in rosso
  • Tipiche porte cinesi dipinte di rosso

Porta Blindata “mirror”in stile inglese di Leroy Merli 90x120cm

Porta da interno scorrevole reversibile rosso laccato di Leroy Merlin 80x120cm

Porta da interno a battente di Leroy Merlin in stile classico ravvivato dal colore rosso

Due portaombrelli in rosso per arredare l’ingresso. A sinistra in metallo di Versa 52x19x19cm disponibile QUI e a destra in vetro di Guzzini QUI

Anche secondo la moderna cromoterapia il rosso è un colore che dona energia e vitalità agendo direttamente sull’ organismo.

In cucina e salotto

Come abbiamo detto più volte ha il potere di stimolare l’appetito e la convivialità ed è dunque perfetto per cucine, sale da pranzo, salotti.

Possiamo usare il rosso per tovaglie e stoviglie, che potrebbero essere anche un bel regalo di san Valentino, magari se accompagnati da una bella cenetta preparata e allestita con amore. Potremmo altresì dipingere di rosso una parete, cercare una carta da parati con fantasia in questo colore o scegliere qualche complemento d’arredo, o anche solo i cuscini per divani e poltrone, in questa tinta perfetta per ravvivare gli ambienti.

Ravviviamo la cucina ridipingendo pareti e vecchi mobili con il rosso

Il salotto si rinnova completamente con un divano o una poltrona rossi, che portano nuova luce

Se non vogliamo impegnarci nell’acquisto di un divano o poltrona possiamo rinnovare il salotto con i cuscini che potrebbero essere anche un originale regalo di San Valentino. In alto a destra cuscino decorativo annodato che potete trovare QUI, al centro cuscino con rivestimento realizzato a maglia completo di bottoni disponibile QUI a destra set di due cuscini con federa fantasia disponibili QUI. in basso a sinistra allegre e modernele 5 federe fantasia che trovate QUI,  al centro molto graziosi i cuscini con mini pom pom decorativi lungo tutto il bordo, li trovate QUI e in fine un evergreen le federe in velluto rosso disponibili QUI

Un elemento in rosso è sufficiente a cambiare faccio al living

Per ravvivare poltrone e divani e scaldarsi, si possono utilizzare anche plaid, bellissimo il modello classico in fantasie scozzese con frange in pura lana vergine come quello a destra che trovate QUI, o la versione regale in Visone sintetico al centro che trovate QUI, ci sono poi i Granfoulard come quello della Bassetti 350×270 a destra fantasia cachemir disponibili QUI

Gli accessori in rosso arricchiscono il salotto

Accessori per una tavola in rosso, perfetti per la cena di San Valentino. In alto a sinistra Piatti di d’Este collezione Duchessa. Servizio da tavola in gres da 18 unità disponibile QUI, al centro batteria da 8 pezzi La Tognana Rock che trovate QUI, a destra servizio 18 pz in porcellana decorata QUI. In basso a sinistra Colì Maioliche e Terrecotte dal 1650 presenta Rossana la pentola bombata con coperchio disponibile QUI, al centro il vassoio di Fratelli Guzzini Belle Epoque lo trovate QUI e in fine i bicchieri di Villeroy & Boch Boston Coloured in Cristallo trasparente rosso disponibili QUI

Nursery

Il rosso è anche il primo colore che i neonati imparano a distinguere, è dunque adatto, se usato moderatamente, anche per le camerette e le nursery, in quanto amato dai nostri piccolini che si meravigliano cominciando a conoscere il mondo.

  • Rosso e grigio, abbinamento unisex per una nursery moderna
  • Una parete rossa per rendere speciale la nursery
  • Dettagli rossi per una nursery gipsy
  • Rinnoviamo un vecchio mobile con il rosso e trasformarlo in fasciatoio di una cameretta personalizzata, dagli accenni vintage e molto decòr!
  • il rosso è un colore eccentrico, vitale e allegro perfetto per chi non vuole passare inosservato!
  • Il rosso è perfetto per arredare con dei dettagli la cameretta dei nostri piccoli
  • Una cameretta allegra ricca di colori e pattern

Camera da Letto

Anche nella camera da letto dei più grandi il rosso sarà perfetto per ravvivare la camera e renderla speciale e piena di passione, sempre utilizzato per la parete dietro alla testata o anche per la biancheria da letto, che insieme a una bella vestaglia o a un pigiama, potrebbe essere un perfetto regalo di San Valentino.

  • Colore perfetto per dipingere la parete dietro al letto
  • Per la biancheria da letto
  • Per mobili e complementi d’arredo
  • Bianco e rosso per la camera da letto piena di passione e vitalità

Molto simpatico il completo da letto che trovate QUI. E da voi chi è che occupa più posto?!

Biancheria da letto declinata in rosso per tutti i gusti. In alto a sinistra lenzuola in flanella fantasia scozzese rosse disponibili QUI, di seguito vivace completo letto in microfibra rosso fuoco che trovate QUI e a destra parure copripiumino doublefaces rosso/bordeaux disponibile QUI. In basso a sinistra lenzuola zucchi Floral in rosso, le trovate QUI, al centro molto allegro il completo copripiumino a righe e pois reversibile, disponibile QUI e in fine molto english il set copripiumino fantasia tartan in rosso e blu che trovate QUI

Un regalo di San Valentino in rosso molto gradito sarà un pigiama per lui, disponibile QUI, una vestaglia in raso per lei che trovate QUI o un completino che potete trovare QUI

camera da letto in stile nordico con accessori rossi…per donare calore!

Bagno

In bagno il rosso porterà una grande energia, perfetta per darci il giusto sprint la mattina all’inizio della giornata. Potremmo regalare al nostro amato un bell’accappatoio rosso o un set di asciugamani di questo colore, per ricordargli il nostro amore ogni giorno al risveglio.

  • Un bagno elegante e dal sapore orientale con il rosso scuro
  • Bagno classic con carta da parati rossa
  • Bagno contemporaneo con lavabo da appoggio e rosso fuoco
  • Un bagno eclettico, eccentrico e molto affascinante
  • Gli accessori in rossi ci aiutano a vitalizzare il bagno troppo semplice e spoglio

Un bel regalo di San Valentino può essere un accappatoio rosso unisex della Bassetti come quello a destra che trovate QUI, un asciugamano da palestra con tasca come quello che vedete al centro disponibile QUI o un set di asciugamani 100% cotone egiziano come quelli che trovate QUI

Fatevi conquistare dal rosso, colore principe
della festa degli innamorati e tornato di gran moda anche per arredare la casa.

L’articolo Rosso il colore dell’amore e della felicità: speciale regalo di San Valentino proviene da Architettura e design a Roma.

10 Febbraio 2019 / / Architettura

L’articolo Controllo dell’abbagliamento: UGR Unified Glare Rating proviene da Luxemozione.

Il controllo del fenomento dell’abbagliamento negli spazi di lavoro  implica la conoscenza di diversi aspetti, non solamente legati al fattore illuminotecnico in sè, ma anche ai modi in cui l’ambiente di lavoro è definito nelle sue parti e finiture. Proprio vista la complessità della trattazione quest’articolo è frutto di successivi aggiornamenti, l’ultimo in ordine cronologico è stato possibile grazie ad un approfondimento dato dalla lettura del capitolo sull’argomento nel libro da poco pubblicato: Manuale del Lighting Designer – Teoria e Pratica della Professione, edito da Tecniche Nuove, autore P.Palladino , a cui rimando per maggiori dettagli.

Rimando inoltre ad un approfondimento sull’illuminazione dei luoghi di lavoro a quest’articolo:

illuminazione nei luoghi di lavoro.

Nello specifico  quest’articolo è approfondito sul tema dell’ UGR -Unified Glare Rating.

Spesso si sente dire che l’UGR deve essere inferiore a 19, ancora più spesso riferendolo esclusivamente a caratteristiche specifiche di un corpo illuminante.

Da notare che dal punto di vista fotometrico va posta particolare attenzione al valore di superficie emittente inserito in fotometria, poichè da questa dipende il valore di luminanza e quindi il risultato dell’UGR, strettamente legato alla luminanza del corpo illuminante osservato in ambiente. Molto spesso capita che aziende d’illuminazione (non sempre in buona fede) mettano in circolazione fotometrie con parametri modificati manualmente o non realistici della superificie emittente.

Questo porta ad un risultato sensibilmente scostato dalla realtà, che può rendere “office compliant” apparecchi d’illuminazione che invece non lo sono assolutamente e che potrebbero generare forte sensazione d’abbagliamento. Quindi fate molto attenzione a questo dato e verificate che la fotometria sia correttamente costruita.

Come dicevo, nella realtà L’UGR Unified Glare Rating, è un fattore di verifica della condizione di abbagliamento debilitante all’interno dell’ambiente analizzato e dipendente da numerose variabili ambientali e quindi non solamente dalle caratteristiche fotometriche e costruttive di un corpo illuminante. Vediamo più nel dettaglio.

Cos’è l’UGR

L’UGR  Unified Glare Rating è un fattore unificato in campo internazionale, sviluppato dalla CIE (Commission International de l’Eclairage) per la valutazione dell’abbagliamento diretto molesto. La formula dell’UGR è derivata dalla semplificazione di un indice denominato CGI – CIE GLARE INDEX del 1983, nato con l’obbiettivo di coniugare diversi sistemi di valutazione dell’abbagliamento molesto. L’ UGR ne è una derivazione.

Un aspetto che spesso viene trascurato e che forse rappresenta il limite principale della formula UGR è che, quesa, è stata concepita  per verificare il confort visivo negli uffici con posizionamento degli apparecchi in maglie regolari, con un osservatore ad 1.2m da terra (situazione tipica di osservazione da seduto), che osserva l’ambiente con angolo di visione ortogonale a sè. Per questo motivo non ci si può attendere previsioni corrette, in situazioni in cui ci si distacca fortemente dalle condizioni sulle quali il parametro è stato sviluppato.

Il panorama normativo

Esiste una normativa specifica che definisce le caratteristiche e limiti dell’ UGR:

CIE 117 del 1995- Discomfort Glare in Interior Lighting

Poi successivamente ripresa da una normativa italiana UNI:

UNI 11165 del settembre 2005, Valutazione dell’abbagliamento molesto con il metodo UGR attualmente ancora in vigore.

UGR è un  indice valuta la presenza in un ambiente di abbagliamento di tipo molesto (discomfort glare):

Glare which causes discomfort without necessarily impairing the vision of objects (CIE 17.4-1987 international lighting vocabulary)

 A tutti gli effetti è errato considerare UGR in situazioni in cui sono presenti condizioni di abbagliamento debilitante (disability glare).

Disability glare measurably impairs vision by reducing the contrast of the retinal image by the presence of a very bright light source in the field of view (CIE 1995).

Applicazione dell’UGR nei luoghi di lavoro

l’UGR, definito dal CIE è stato introdotto nella norma per l’illuminazione degli interni  UNI EN 12464-1 del 2004 (poi aggiornata ulteriormente nel 2011), primo aggiornamento importante della storica UNI10380 della fine degli anni ’90(che ancora spesso viene citata in testi o lezioni universitarie).

Per maggiori info sull’illuminazione nei luoghi di lavoro rimando all’articolo:

In sostanza è stata sostituita la  classe di qualità G presente nella vecchia norma UNI 10380, ormai superata, che impiegava le curve limite di luminanza  di Söllner.

Curva di Sollner
Curva di Soellner di un tipico corpo illuminante a luce riflessa tipo “luce morbida”

A partire Il valore di UGR  Unified Glare Rating dipende dalla disposizione degli apparecchi illuminanti, delle caratteristiche dell’ambiente (dimensioni, indici di riflessione) e del punto di osservazione degli operatori e oscilla tra valori da 10 (nessun abbagliamento) a 30 (abbagliamento  considerevole) secondo una scala di 3 unità (10, 13, 16, 19, 22, 25 e 28): più basso è il valore, minore è l’abbagliamento.
Tipicamente ogni apparecchio di illuminazione in un locale può esser disposto secondo due punti di vista che sono ortogonali ai due piani principali C0°-180° e C90°-270° (sono i piani che si prendono come riferimento anche per individuare la distribuzione fotometrica).

I’UGR tiene conto della luminanza di sfondo (soffitto, pareti) e della somma dell’apporto di ciascun apparecchio collocato nel locale rispetto ad una posizione standard dell’osservatore. Si calcola con la seguente formula:

  • Lb è la luminanza di sfondo (cd/m2) calcolata come Eind/π, dove Eind è l’illuminamento verticale indiretto al livello dell’occhio dell’osservatore;
  • L è la luminanza (cd/m2) delle parti luminose di ogni singolo apparecchio di illuminazione nella direzione dell’occhio dell’osservatore;
  • ω è l’angolo solido (sr – steradianti) delle parti luminose di ogni singolo apparecchio di illuminazione nella direzione dell’occhio dell’osservatore;
  • p è l’indice di posizione di Guth di ogni singolo apparecchio;
  • Σ indica la sommatoria di tutti gli apparecchi di illuminazione;

Dunque il valore di UGR tiene conto:
–    della posizione dell’osservatore rispetto all’impianto,
–    della luminanza del singolo apparecchio,
–    della dimensione dell’installazione e dell’ambiente,
–    dello sfondo in cui sono collocati i corpi luminosi.

Qua una tabella in cui sono messi a confronto diversi parametri di valutazione dell’abbagliamento, tra cui UGR

glare indexes

I LED e limiti di Applicazione dell’UGR

Con l’introduzione della tecnologia LED nell’illuminazione dei luoghi di lavoro sono sorte delle problematiche di applicazione della normativa oggi in vigore. Problematiche che risiedono nella definizione dell’indice e relativi limiti, molto chiaramente enunciati nelle:

Entro cui si legge che:

“L’applicazione dell’indice unificato di abbagliamento UGR è limitata a sorgenti di luce che
determinano, nelle condizioni supposte, un angolo solido compreso tra:

0,1 sr e 0,0003 sr.

Un angolo solido di 0, 1 sr è determinato da un apparecchio di forma quadrata con lato di
1 m visto da una distanza di circa 3 m.

L’abbagliamenlo molesto, per sorgenti molto piccole, è determinalo dall’intensità luminosa più che dalla luminanza, perciò l’UGR non è applicabile per sorgenti con angolo solido minore di 0,0003 sr. “

Si rimanda in merito all’articolo di approfondimento:

La verifica dell’abbagliamento tramite UGR, ideata per corpi illuminanti con sorgenti estese+riflettore, completamente differenti da moderni apparecchi LED, che spesso privi di schermo di chiusura, consentono la visione diretta dell’array di LED, rendendo di fatto inefficace qualsiasi verifica eseguita con sistema UGR: è di fatto errato considerare la luminanza media data dalla sommatoria delle sorgenti discrete che costituiscono un sistema LED, quale valore da utilizzare nel calcolo dell’UGR.

A supporto di ciò, sono numerosi i testi che sottolineano la criticità della questione, ad esempio nel Solid State Lighting Annex – Potential Health Issues of Solid State Lighting Final Report pubblicato nel 2014 si legge:

UGR method cannot be applied to very small light sources, whose solid angular subtense is smaller than 0.0003 sr [CIE 1995]. For instance, at a distance of 1 m, the light source must be larger than 1.5 cm x 1.5 cm. Despite this fundamental limitation given by the CIE, lighting manufacturers and designers usually perform UGR calculations on SSL luminaires consisting of multiple small LED sources but incorrectly considering the average luminance over the whole area of the luminaire. This approach is misleading as the resulting UGR is low and does not reflect the physiological perceived glare. Therefore, the use of UGR should be restricted to SSL products with large diffusers, without any visible point sources.

UGR per sorgenti di piccola dimensione

La Cie ha pubblicato unop standard Collezione Glare CIE 146,147 2002  in cui è affrontato il tema dell’UGR per sorgenti con superficie luminosa dimensione inferiore 0,005m che corrisponde ad un disco di diametro 80mm.

UGR small sources

UGR small sources
Immagine parte della pubblicazione: Calculation of the Unified Glare Rating based on luminance maps for uniform and non-uniform light sources.

E’ interessante osservare come la  formula derivata, che si riferisce a sorgenti piccole con angoli di scostamento (off-line) di almeno 5° e riferite ad applicazioni d’ufficio tipiche, venga fatto riferimento alle intensità della sorgente e non alla luminanza come nella formula standard di UGR. Da sottolineare che i software comunemente utilizzati si riferiscono nella valutazione di UGR alla formula standard, quind in casi in cui i limiti dell’UGR siano disattesi si può incombere in valutazioni errate sul fenomeno d’abbagliamento molesto.

La verifica dell’UGR

Tipicamente un buon programma di calcolo può fornire i valori di UGR in alcune situazioni tipo, che tengono conto delle caratteristiche di riflessione del locale (pavimento, pareti, soffitto) delle dimensioni dell’ambiente espresse in funzione della differenza di altezza tra l’occhio dell’osservatore e le sorgenti luminose (H) e ovviamente della direzione di osservazione.

ugr 01

ugr 2

Una nota importante va aggiunta in riferimento alle verifiche di UGR realizzate con software: aggiornamenti recenti dei diversi software disponibili sul mercato hanno reso disponibile anche una miglioria sulle modalità di rappresentazione dell’UGR.
Se prima era possibile solo verificare una direzione di osservazione alla volta, ora l’otuput è calcolato effettuando una media di valori sui 360° di visione (panoramic view), la rappresentazione è tale per cui è possibile valutare su quali vettori di osservazione si hanno i valori più critici di UGR.

Qua sotto un’immagine di confronto tra otpuput Dialux 4.12 (sopra) e Dialux EVO (sotto): vista la diversa modalità di verifica i risultati di uno non sono confrontabili con l’altro.

UGR dialux evo vs 4.12

Spesso nei cataloghi viene riportato l’indice UGR di un apparecchio, in modo da fornire agli operatori delle indicazioni in merito al comportamento del corpo illuminante nei confronti della problematica dell’abbagliamento molesto. Naturalmente si tratta di un’approssimazione, con ogni probabilità il valore UGR indicato è derivato da tabelle UGR globali.

Spesso come output di calcolo di un qualsiasi software di verifica è possibile avere Le tabelle UGR globali che, anche se piuttosto imprecise rispetto alla formula,  permettono di confrontare piuttosto rapidamente situazioni luminose differenti.

Le tabelle possono essere usate solo in determinate condizioni dell’impianto, quali:

  1. una stanza rettangolare,
  2. apparecchi dello stesso tipo e installati alla stessa altezza,
  3. apparecchi paralleli alle pareti disposti simmetricamente.

ugr tabella

Quindi, ricapitolando UGR19 non significa nulla se non contestualizzato, ovvero esistono delle tabelle interne alla UNI12464 2011 che indicano molto chiaramente quali sono il livelli massimi di UGR consentiti per ogni compito visivo specificato. A volte il massimo è 19 (work station), a volte 25 (stock room), a volte 16 (technical drawing).

Ma soprattutto è difficile valutare davvero i problemi legati all’abbagliamento senza avere almeno un riferimento sul tipo di installazione, sulla tipologia di stanza, sul comptito visivo e naturalmente sull’utente che fruisce lo spazio.

Quindi, la prossima volta mi raccomando, se avete un dubbio, non andate dall’elettricista a chiedere spiegazioni , esistono professionisti preparati che sicuramente potranno risolvere ogni tipo di vostro problema sull’illuminazione: si chiamano Lighting Designer!

L’articolo Controllo dell’abbagliamento: UGR Unified Glare Rating proviene da Luxemozione.