4 Marzo 2019 / / Charme and More

Sweet Lilac (14-2808 TPG) è uno dei colori Pantone per la primavera-estate 2019.

pantone-sweet-liliacUn rosa femminile, delicato con un po’ di lilla, che sarà il colore più cool di stagione.

Da indossare in total look declinato su completi dal taglio maschile o su abitini smanicati.

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Per evitare l’effetto l’effetto candy o Barbie meglio optare per un top, una camicia, una gonna o un blazer o sugli i accessori ( scarpe, borse) per completare con grinta i nostri look.

Ecco la selezione di Charme and More per una primavera super glam.

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 Iniziamo a sfoggiarlo già da ora per affrontare le ultime giornate invernali.

Borsa in rete fatta a mano super cool perfetta per l’estate.
Cliccate qui>>https://bit.ly/2Uj1s1t

MIU MIU Abito in cady con cristalli
MIU MIU
Abito in cady con cristalli Mytheresa.com image courtesy TRENDFORTREND

 

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Dior ColorQuake1 Mytheresa.com Occhiali da sole moderni e minimali image courtesy TRENDFORTREND

 

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Spunti dallo street style in abbinamento al giallo fluo, altro colore principe della prossima moda primavera-estate 2019.

 

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Una nuance di tendenza che investe anche i settori dell’arredamento, design e beauty.

liliac-pantone-home-decor-001– Carta da parati ispirata alla natura di BloomsyWallpapers

– Apparecchiare la tavola in rosa con  il set  composto da piatto piano, piatto da dessert e ciotola in ceramica di MrBowlCeramics

– Velluto Mon Amour per il cuscino Rober Allen di DEKOVE

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4 Marzo 2019 / / Luxemozione

L’articolo L’8 marzo si celebra Women in Lighting proviene da Luxemozione.

La luce è donna? Io penso di sì. Ho sempre sostenuto che, per
progettare bene la luce, non occorra solo la conoscenza della tecnica, ma una
sensibilità che, è più probabile riscontrare nel femminino.

Personalmente credo che, in uno studio perfetto, non debba
mai mancare una figura di designer donna: parlare di lux è una condizione
necessaria ma non sufficiente ad essere un bravo lighting designer, è
necessario arrivare a soluzioni che coniughino tecnica ed emozione, sempre.

Women in Lighting

Questa premessa per segnalarvi l’evento internazionale intitolato Women in Lighting, una piattaforma digitale che celebra la figura professionale della donna nell’ambito dell’illuminazione. Il progetto è creato per condividere le loro passioni e promuovere risultati e obiettivi lavorativi con la finalità di far emergere i loro profili professionali all’interno della communità dei professionisti della luce.

L’iniziativa lanciata da Light Collective di Londra, sarà presentata 8 Marzo 2019 in occasione della Giornata Internazionale della Donna.

“When we talk about
women in design, we should not turn it into a minority issue. We need to honour
our heroines because unless they are visible, we will not encourage the next
generation of female designers.”
Ilse Crawford

Il progetto raccoglierà
statistiche nell’ambito della professione illuminotecnica rispondendo alla “call
to action” dell’Interior  Designer
inglese Ilse Crawford: “Come possiamo mettere in risalto le donne di successo
che lavorano in questo settore in maniera da incoraggiare le future
generazioni? Chi è già inserito in questo settore come può dare loro supporto?”

ll sito web www.womeninlighting.com  raccoglierà una serie di interviste a donne di tutto il mondo: partendo dalle professioniste Lighting Designer l’obbiettivo sarà quello di includere tutte le donne che operano nei diversi campi all’interno del settore dell’illuminazione: insegnamento, giornalismo, produzione, arte e ricerca.

Il tema della Giornata
Internazionale della Donna 2019 è Balance
for Better
: un invito ad agire per promuovere l’equilibrio di genere in
tutto il mondo. Questo messaggio è direttamente collegato ad uno dei risultati
a cui mira il progetto Woman in Lighting.

Abbiamo rilevato che le
donne sono sottorappresentate analizzando la loro partecipazione a conferenze,
comitati e giurie. Poiché circa il 50% dei progettisti di illuminazione sono
Lighting Designer donna, l’obbiettivo principale è che ottengano una visibilità
del 50%.

Le ambasciatrici nel mondo

Il progetto è già supportato da donne designer in circa 50 diversi paesi. Queste “ambasciatrici” sono il punto di riferimento per tutte le donne che vogliono saperne di più sul progetto. Il sito sarà lanciato con oltre 30 interviste realizzate da Light Collective e inviterà altre donne a partecipare caricando la propria.

Tra i nomi delle ambasciatrici  nel mondo compaiono anche nomi di amiche e colleghe, tra queste Giorgia Brusemini, designer e fondatrice del blog “Ognicasa è illuminata” che è ambasciatrice per l’italia

Ed Helena Gentili, lighting designer, attualmente di stanza a Bangalore, in India, che rappresenterà il paese di cui è al momento ospite.

Tutti le colleghe o i colleghi italiani interessati a quest’iniziativa  possono contattare  per maggiori informazioni ed essere coinvolti in questo progetto l’organizzazione all’indirizzo hello@womeninlighting.com oppure la nostra “ambasciatrice” italiana Giorgia Brusemini mail@ognicasailluminata.com.

La co-fondatrice del progetto, Sharon Stammers di Light Collective, ha dichiarato: “Essendo state coinvolte fin dall’inizio nel lighting design, le donne hanno avuto un ruolo maggiore nel plasmare la professione del lighting designer sia in architettura che in ingegneria. Il settore del lighting design con le sue numerose applicazioni, apre a diverse opportunità lavorative in altrettanti diversi scenari. È un settore in grado di condividere informazioni tra i membri della sua comunità e può quindi offrire supporto ad altre donne che potrebbero averne bisogno. Vogliamo creare modelli da seguire, bilanciare gli equilibri e incoraggiare le donne a scegliere di lavorare nell’illuminazione o in altri posti di lavoro correlati “.

Woman in Lighting non parla di disuguaglianza di genere ma di inclusività e i vantaggi che questo porta all’intera professione.

Il lancio di Woman in Lighting è supportato da Formalighting, produttore di illuminazione a conduzione familiare con oltre 50 anni e 2 generazioni dedicate all’illuminazione architettonica. Light Collective ha scelto di accostare formalighting a questo progetto poiché l’azienda ha un’alta percentuale di donne che ricoprono ruoli chiave

Bell’iniziativa, non è vero?

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4 Marzo 2019 / / Architettura

Affitti brevi: Ispirazioni per una casa in città

 

Oggi grazie ai portali web di affitti brevi per vacanza c’è molta concorrenza. Ecco che l’immagine gioca un ruolo fondamentale, poiché le fotografie della casa dovranno subito catturare l’attenzione del possibile cliente. Vediamo insieme ispirazioni e suggerimenti per aiutarci ad affittare i nostri spazi, creando ambienti accoglienti.

Se hai una piccola casa in città, puoi prendere in considerazione di affittarla per brevi periodi ai turisti. E’ quello che hanno fatto i proprietari di questo appartamento, situato a Barcellona molto vicino alla Sagrada Familia.

Sono sempre di più le persone che amano viaggiare, ma invece di andare in un anonimo hotel, preferiscono godersi un soggiorno in case in affitto. Ecco perchè occorre sfruttare appieno questa tendenza nella ricezione, se hai una casa sfitta che vuoi mettere a reddito senza ‘impegnarti’ con un affitto di anni.

Certo la concorrenza è molta (vedi Booking, Airbnb…) per cui non si può improvvisare, né lasciare le cose al caso. Se una casa viene messa in affitto per brevi periodi sui portali web, occorre prima di tutto curare il design d’interni e le fotografie. Questo non significa per forza spendere un patrimonio. La casa che abbiamo scelto oggi è proprio un esempio di come si possa rifare il look ad un vecchio appartamento di soli 45 mq, in modo da renderlo più piacevole ed accattivante per il web.

Questo appartamento in affitto offre ai suoi ospiti uno spazio pieno di comfort per un soggiorno in una delle città più belle della Spagna. La casa riflette molto bene il concetto moderno di affitto breve. Ricorda che per “affitto breve” si intende la locazione di un immobile per un periodo non superiore ai 30 giorni.

Piccoli interventi di ristrutturazione

Nel rinnovo dell’appartamento si è scelto di intervenire soprattutto in due modi: ristrutturando il bagno e inglobando la cucina al soggiorno.

Per aprire l’angolo cottura sul soggiorno, è bastato semplicemente demolire una parete. La zona living è fondamentale in una casa di vacanza, soprattutto se si tratta di un bilocale. In questo modo la luce naturale può entrare in tutto l’ambiente, ma anche in camera e in bagno, grazie alle porte a vetro nello stile dell’edificio storico.

Il bagno era troppo vecchio e con vasca, così si è provveduto alla sua ristrutturazione, in modo da renderlo funzionale con un’ampia doccia. La doccia, senza dubbio è più pratica e veloce e gli ospiti si sentiranno più a loro agio. Indispensabile in bagno un piano d’appoggio dove mettere gli effetti personali.

Un pavimento in resina è stato realizzato in tutti gli ambienti della casa, per creare unità e stile.

Si nota inoltre, che è stata aggiunto un impianto di aria condizionata, che è sicuramente un valore aggiunto (diremo noi: indispensabile) per una casa data in affitto breve nel sud Europa.

Giocare con il colore

I colori scelti per la casa puntano soprattutto sui toni terra, grigio e bianco, con accenti in giallo senape e verde, oltre al rosso tradizionale usato per porte finestre e travi.

I colori neutri sono rassicuranti e fanno sentire chiunque a proprio agio, mentre gli accenti di colore opportunamente scelti (senza esagerare) danno carattere e attirano l’attenzione tra le varie proposte sul web.

Personalità mescolando gli stili

Non c’è un unico stile, ma un mix di stili rende questo appartamento interessante ed accogliente.

La collezione di mobili tra le varie cose comprende, infatti, una cucina Ikea, sedie e tavoli tradizionali e alcuni complementi vintage, mixando con equilibrio texture e materiali.

C’è anche un’attenzione ai dettagli, come nella scelta delle lampade, dei quadri e degli oggetti acquistati in base alla palette di colori predefinita.

Fai da te per contenere i costi

Lo spazio interno è pieno di idee e dettagli fai da te da copiare, che danno ad ogni angolo un tocco distintivo e originale, come:

  • l’ampio divano creato con i pallet, che grazie a grandi cuscini o materassi, rende disponibili altri due posti letto
  • la ghirlanda di lucine che incornicia l’angolo relax
  • la scala a pioli che fa da appendiabiti in camera
  • i copricuscini cuciti a mano
  • il tavolino creato con una porta
  • le sedie tradizionali ridipinte in due colori per un tocco di contemporaneità

Vedi anche : 8 Idee per arredare con i pallet

Non perderti dunque il boom degli affitti brevi ed affidati ad un professionista dell’interior design per poter valorizzare il tuo immobile! Il nostro studio potrà aiutarti!

Affitti brevi: Ispirazioni per una casa in città

 

Affitti brevi: Ispirazioni per una casa in città

 

Affitti brevi: Ispirazioni per una casa in città

 

Affitti brevi: Ispirazioni per una casa in città

 

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Affitti brevi: Ispirazioni per una casa in città

 

Affitti brevi: Ispirazioni per una casa in città

 

Affitti brevi: Ispirazioni per una casa in città

 

Affitti brevi: Ispirazioni per una casa in città

 

Affitti brevi: Ispirazioni per una casa in città

 
[Fonte booking.com appartamenti Sweet inn >>> www.sweetinn.com]

Anna e Marco – CASE E INTERNI

Leggi altre idee per affitti brevi: Ispirazioni per una casa in montagna da affittare

4 Marzo 2019 / / Dettagli Home Decor

Dire addio al lavoro in ufficio e attivarsi tra le mura domestiche? Un’idea vincente se lo spazio è ben attrezzato

Alzi la mano chi, almeno per un momento, non ha mai desiderato lavorare da casa. Per stare vicino ai figli, organizzare meglio il proprio tempo libero, soddisfare particolari esigenze familiari, ma anche per diminuire stress e tensioni magari con colleghi e capi ufficio.

Per fare a casa quello che si farebbe in ufficio basta sapersi organizzare e adeguare una stanza alle proprie esigenze, il cosiddetto studio, o, con qualche idea salvaspazio, ritagliare un angolo del soggiorno e attrezzarlo con scrivania, pc e tutto ciò che serve.

Home office: l’ambiente giusto

Per chi dispone di una stanza da adibire a studio, le cose si fanno più semplici e la soluzione migliore è quella di arredarla utilizzando tecniche da ufficio. Ricordando che l’ambiente ideale per lavorare è quello che offre maggior comodità e privacy. Le principali prerogative degli elementi d’arredo sono innanzitutto flessibilità, modularità e funzionalità, prestando particolare attenzione alla seduta: niente sedie da cucina o da soggiorno, bensì modelli ergonomici, con gli schienali reclinabili e regolabili in altezza. Il mercato offre svariate possibilità, anche con un buon rapporto qualità/prezzo. L’ambiente, inoltre, deve garantire uno stato di benessere per quanto riguarda il microclima, in relazione alla stagione in cui ci si trova.

 

Home office: uno spazio su misura

Spesso accade invece che l’ufficio sia ritagliato in un angolo del soggiorno, della sala da pranzo o della camera da letto. Infatti, qualsiasi angolo della casa può diventare uno studio, ma deve soddisfare certe caratteristiche. Se le dimensioni sono ridotte, la scelta migliore è quella di ricorrere a mobili modulari e flessibili, a cui aggiungere o togliere componenti a seconda delle esigenze.

Perfette tutte quelle soluzioni salvaspazio come le cabine di lavoro richiudibili a scomparsa o le postazioni ad angolo che possono essere integrate con più accessori.  Quando si acquistano dei mobili, è importante fare attenzione al peso, alla facilità di manovra e alla grandezza.

Sempre meglio utilizzare arredi che siano stati pensati apposta per l’home office e che quindi, oltre a renderlo idoneo e confortevole, abbiano capacità di carico e resistenza. Le soluzioni preassemblate, a volte, possono risultare poco compatibili con lo spazio a disposizione.

E il colore? Per le pareti sono consigliabili le tinte tenui e rilassanti, che riflettono meglio la luce, mentre per i piani di lavoro sono più adatte tonalità opache e materiali antiriflesso.

L’illuminazione giusta per l’home office

 

La luce, per lavorare, è un elemento fondamentale. L’illuminazione va perciò studiata con cura, per evitare quei problemi di affaticamento della vista. Posizionare la scrivania vicino alla finestra è una mossa giusta. L’ideale è collocare il tavolo da lavoro a una distanza non superiore al doppio della finestra e utilizzare veneziane a lamine regolabili per controllare l’abbagliamento della luce solare diretta.

Se lo spazio dedicato al lavoro è una stanza intera si può illuminarlo come se fosse un ufficio tradizionale. Ma se si tratta di un angolo incastonato nell’arredo domestico, le soluzioni possono essere altre, per esempio integrare dei punti luce all’interno di altre strutture e di elementi d’arredo. Indispensabile, in ogni caso, una lampada da tavolo direzionabile. L’ambiente deve avere una luce uniforme e costante, inoltre, è importante creare delle zone d’ombra e cercare il giusto equilibrio tra chiaro e scuro, fondamentale per la percezione della profondità.

Questione di estetica

Per l’home office in una stanza basta chiudere la porta, ma che fare quando si trova in soggiorno? Chi vuole nascondere ad amici e ospiti il caos che regna sulla scrivania, può ricorrere a soluzioni a scomparsa. Altre volte può essere un problema di estetica: l’angolo ufficio stona con il resto degli arredi. Tante le soluzioni: una veneziana che scende, una tenda, un separè, una parete mobile e leggera da scegliere con gusto.

L’articolo Home office: istruzioni per l’uso proviene da Dettagli Home Decor.

4 Marzo 2019 / / Architettura

Oggi con la rubrica “In vacanza con l’Architettura”, andiamo nella mia terra di origine, Tehran il capitale dell’Iran.

Sono Saideh nata a Torino e cresciuta a Tehran nella capitale Iraniana. Tra qualche giorno partirò in Iran e in questo appuntamento della mia rubrica mensile “In vacanza con l’Architettura“, ho pensato di raccontarvi questa città da mille e una notte. Per chi è curioso del mio viaggio può seguirmi sulle stories della mia pagina Instagram.

La storia dell’architettura in Iran, oltre ad essere millenaria, è sempre stata all’avanguardia. Basta pensare al paesaggio nel disegno del giardino persiano e all’antica Persepolis, il capitale del regno Achemenide fondata da Ciro il Grande nel 550 a.C.

Architettura Tehran
Giardino Eram (Bagh-e Eram), Shiraz-Iran, Foto di Saideh Shirangi, Agosto 2014

Architettura a Tehran

Negli anni Sessanta Giò Ponti progettò Villa Nemazee nel ricco distretto settentrionale di Teheran, capolavoro del maestro milanese purtroppo oggi lasciato in totale abbandono. Ma sono molti gli edifici importanti trascurati negli ultimi decenni a Teheran. Ad esempio, tra questi la Sabet Pasal house, nota anche come la Versailles dell’Iran, apparteneva alla sorella dello Scià, la principessa Shams Pahlavi, progettata dal grande architetto americano Frank Lloyd Wright.

architettura tehran
Villa Nemazee A Tehran progettato dall’architetto Milanese Gio Ponti


Architettura Tehran

Shams House a Karaj vicino Tehran progettato da Frank Lloyd Wright fondation

I palazzi della famiglia reale Pahlavi, come Niyavaran Palace di Tehran, costruito nel 1968. Un’architettura dallo stile brutalista con gli interni che mescola arredi in stile e pezzi di design di designer più rinomati del mondo. Ad esempio, le lounge chair di Eames e le sedute di Saarinen, le opere di Picasso e Wahrol. Tutti architetti erano persiani ma per gli interni sono stati assunti un team di interior designer francesi.

Tehran e l’architettura contemporanea

La città è suddivisa in due, la parte ricca si arrampica sui contrafforti delle montagne e va verso il fresco. Tehran del nord con le grandi ville e i suoi giardini,  tanti cantieri e tangenziali in costruzione. Poi c’è Tehran del sud, con il suo grande bazar e il vecchio centro della città e la periferia povera. Qui di seguito qualche esempio dell’architettura contemporanea a Tehran.

Uno dei progetti più significativi che mi ha colpito è la cosidetta casa dei quaranta nodi, una residenza nella parte sud di Tehran. La facciata in mattoni infilati uno ad uno su tondini di ferro da semplici operai che seguono puntuali gli istruzioni. Quindi, la forma della facciata non deriva da disegni esecutivi, bensì dall’ordine prestabilito del materiale che va installato in maniera sequenziale, esattamente come i nodi dei tappeti persiani.

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La villa for Younger brother con la sua spettacolare sezione a V ha luogo vicino a Tehran a Lavasan.

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Sharifi-ha House una coraggiosa declinazione in volumi che, ruotando di 90° rispetto al filo di facciata, si trasformano in terrazze o salotti al mutare delle stagioni.


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Un trio di volumi impilati uno sopra l’altro per formare questa residenza nelle colline vicino a Tehran progettato da New Wave Architecture.

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Questi erano alcuni progetti che mi hanno colpito di più, ci vediamo nei commenti qui sotto per qualsiasi domanda e curiosità.

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Leggi anche “In vacanza con l’Architettura, Six Senses Residences Courchevel

Credits: Pinterest

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