5 Marzo 2019 / / Design

Cos’è un letto sommier? Si tratta di un letto matrimoniale con contenitore. Vediamo in questo post perché sceglierlo e come.


Se ne sente parlare molto ultimamente, ma non è davvero molto chiaro cosa siano e cosa abbiano di diverso: sono i letti sommier.

Ma cos’è un letto sommier e perché dovremmo sceglierlo per la nostra camera da letto?

Cos’è un letto sommier, guida veloce alla scoperta

Il letto sommier altro non è che un letto con contenitore. La scelta perfetta per chi deve arredare una casa piccola e deve ottimizzare lo spazio, sfruttando ogni centimetro disponibile.

Particolarmente utili nella progettazione razionale dei piccoli spazi sono i letti sommier senza testata per la camera da letto.

Oltre ad avere un comodo contenitore, vi consentiranno di risparmiare almeno dieci cm, cioè quelli della testata. Esistono sia i matrimoniali classici larghi 160 cm, che quelli alla francese larghi 140 cm.

Letto matrimoniale sommier alla francese aperto, di colore grigio chiaro
| letto sommier tomasucci matrimoniale |

Esistono altre due varianti di questo letto, in base al modo in cui si alza la rete. La versione classica prevede che la rete si alzi da un lato solo, ruotando secondo un angolo di 90°. Di solito si alzano verso il lato corto (quello che appoggia verso la testata per intenderci), ma esistono versioni che si alzano anche verso il lato lungo.

Letto matrimoniale sommeri avorio con meccanismo di apertura easy up
| Letto matrimoniale sommier con meccannismo di apertura easy up |

C’è poi una seconda versione più attuale con meccanismo a doppia alzata. Attraverso l’uso di pistoni idraulici il letto si alza orizzontalmente, rendendo molto più comodo sia il rifacimento del letto stesso che il recuperare gli oggetti riposti al suo interno.

Insomma si tratta di letti che coniugano praticità e stile e che si adattano a mille progetti d’arredo diversi.Come ad esempio mettendo delle piccole mensole sul muro sopra al letto per riporre luci e libri, oppure decorando la parete con quadri. Ma potreste anche metterlo al centro della stanza, per un effetto scenografico.

Se avete esigenze particolari di dimensioni e colori su misura, su Duzzle.it potete farlo. Potete anche aggiungere una testata in coordinato se non potete farne a meno e se avete spazio a sufficienza in camera.

L’articolo Cos’è un letto sommier, come sceglierlo e perché farlo sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

5 Marzo 2019 / / Architettura

Molto utilizzato per decking e arredi esterni l’Ipè è il nome commerciale per la Tabebuia Ochracea, una specie legnosa proveniente dalle foreste pluviali del Brasile, dal Paraguay, e dalla Bolivia.
Si trova in commercio con altri nomi come Ipè Lapacho

E’ un legno pesante e duro, fra i più resistenti sia agli agenti atmosferici che agli insetti xilofagi, le caratteristiche di flessibilità e durezza e l’elevata resistenza agli urti assicurano prestazioni elevate per utilizzo in esterno anche in ambienti soggetti a rapide variazioni di umidità o in presenza di salsedine.

Per la sua resistenza è paragonato al Teak.

Si presenta di colore variegata con toni dal marrone intenso, rossastro e verde oliva e una grana molto fine, spesso intreccita, dal momento che è un albero dal tronco piuttosto irregolare, esposto al sole la colorazione vira verso un tono grigio-marrone chiaro, molto apprezzato.

Queste caratteristiche ne fanno una ottima scelta per le pavimentazioni esterne, anche bordo piscina, la realizzazione di arredi da esterni e la nautica.

The beauty of the materials: Ipè

Widely used for decking and outdoor furniture, the Ipè is the commercial name for Tabebuia Ochracea, a woody species from the rain forests of Brazil, Paraguay, and Bolivia.
It is commercially available with other names such as Ipè Lapacho

It is a heavy and hard wood, one of the most resistant to both atmospheric agents and xylophagous insects, the characteristics of flexibility and hardness and the high resistance to shocks ensure high performance for outdoor use even in environments subject to rapid variations in humidity or in the presence of saltiness.

Because of its resistance it is compared to Teak.

It has a variegated color with tones of intense brown, reddish and olive green and a very fine grain, often intertwined, since it is a rather irregular trunk tree, exposed to the sun the color turns to a light gray-brown tone, very appreciated.

These characteristics make it an excellent choice for outdoor flooring, even poolside, outdoor furniture and boating.

Immagini VIA

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CAFElab | studio di architettura

5 Marzo 2019 / / Decor

La seconda vita dei piatti particolarmente decorativi, preziosi e non, è quella di essere messi in mostra come veri e propri quadri. Vediamo l’effetto che fa.

Parete bianca, piatti colorati e decorati…ma se la parete ha tinte forti, i piatti non possono che essere bianchi.

Il tema dei piatti da appendere può essere il colore ma anche il decoro, magari un decoro a cui ti sei appassionata perché hai visto tanti piatti così nei mercatini, o anche uno più particolare, originale, che hai scovato in giro per negozi.

Hai una casa moderna? I piatti appesi non devono essere necessariamente decorati con fiorellini o paesaggi bucolici. Puoi scegliere disegni grafici che ben si adattino allo stile del tuo arredamento, magari appendendo i piatti seguendo una forma immaginaria e combinando misure differenti che vanno dal piattino per il pane al piatto frutta, fino a quello piano.

Puoi anche utilizzare piatti di servizi incompleti che non usi più per la tavola o pezzi trovati dai rigattieri: basta scegliere un tema che ti piaccia…e la caccia al piatto e aperta!

Di piatti bianchi e decorati i rigattieri sono pieni. Puoi davvero sbizzarrirti nella scelta, e decidere di optare solo per quelli con il bordo decorato o con il motivo che spazia su tutta la superficie, con o senza profilo dorato, oppure inventare un mix fantasioso. Chi ha detto, poi, che si appendono solo i piatti, e non per esempio un bel vassoio in porcellana con il bordo che sembra un pizzo? Per una casa classica è la scelta ideale.

 

Ma cos’è che trasforma un piatto in un quadro?

Bé, oltra al fatto di essere talmente bello e decorativo da meritare un posto alla parete, è il gancio giusto che permette di appenderlo al meglio. In commercio sono disponibili ganci in diverse misure e che, grazie alla molla, riesce ad adattarsi a piatti di qualsiasi diametro.

Prima di appendere i piatti, fai le prove sul pavimento, esattamente come si fa con i quadri: crea la composizione che preferisci, prendi le misure e fai dei segni sulla parete con la matita. Fatto ciò puoi attaccare i chiodi e fissare i tuoi piatti alla parete.

 

 

L’articolo La seconda vita dei piatti proviene da Dettagli Home Decor.

5 Marzo 2019 / / Architettura

L’articolo La progettazione della luce secondo gli standard LEED e WELL proviene da Luxemozione.

Il design della luce  all’interno della “macchina” della progettazione integrata, sempre più di frequente si pone come obiettivo il raggiungimento di standard di certificazione LEED o WELL, sistemi di valutazione volontari, basati sul consenso e guidati dal mercato e sviluppati per “misurare” la prestazione degli edifici e dei componenti utilizzati. Vi posso assicurare che, progettare la luce, cercando di rispettare i parametri definiti dagli standard LEED e WELL e, al contempo la normativa in materia di illuminazione dei luoghi di lavoro UNI EN 12464 non è per nulla semplice.

Imagine cortesia APIL

Personalmente, quindi, trovo azzeccatissima la conferenza organizzata da APIL – Associazione dei Professionisti dell’Illuminazione sul tema Progettazione della Luce secondo i parametri LEED e WELL, in programma per il prossimo 14 di Marzo.

Un appuntamento da non perdere per approfondire, comprendere e crescere professionalmente.

Progettare il Progettista
2019: LEED+WELL+LIGHT

L’evento organizzato da APIL, si inserisce in seno al
programma annuale di conferenza Progettare il Progettista, durante il quale
vengono trattati argomenti di rilievo riguardanti la progettazione della luce.

Quest’anno la conferenza,  che si svolgerà il 14 marzo 2019 presso la sede APIL in Foro Buonaparte 65 a Milano, avrà come main topic la progettazione della luce secondo gli standard LEED e WELL.

Iscriversi è semplice, vi rimando alle indicazioni che trovate sul sito APILBlog.it

Più nel dettaglio di
LEED e WELL.

il Certificato LEED è un sistema volontario, nato grazie a U.S.
Green Building Council, e basato sul consenso, per la progettazione,
costruzione e gestione di edifici sostenibili ed aree territoriali ad alte
prestazioni e che si sta sviluppando sempre più a livello internazionale; può
essere utilizzato su ogni tipologia di edificio e promuove un sistema di
progettazione integrata che riguarda l’intero edificio.

WELL è invece il nuovo protocollo internazionale
appositamente studiato, per verificare (e certificare) il livello di salubrità
e di benessere di chi soggiorna e vive negli ambienti costruiti. Questo
protocollo pensato per essere applicabile su qualsiasi edificio a prescindere
che sia certificato LEED, è un sistema basato sulla misurazione, certificazione
e monitoraggio di tutti gli aspetti dell’edificio che possono avere impatto
sulla salute ed il benessere degli occupanti. WELL è amministrato
dall’International WELL Building Institute™ (IWBI).

Il programma
dell’evento

I Parte :
Inquadramento normativo

14.00 Registrazione Partecipanti

14.15 Presentazione e saluti istituzionali Arch. Susanna
Antico, Presidente APIL.

14.30 ing. Mattia Mariani di DEERNS Requisiti per progettare
l’illuminazione secondo i requisiti delle certificazioni LEED e WELL.

16.15
Coffee break

II PARTE : LEED+WELL+LIGHT Case study

16.30 Arch. Jacopo Acciaro – Studio Voltaire Lighting Design
e arch. Paolo Mantero, studio Paolo Mantero Architetto. Presentazione di un
case study in cui la progettazione della luce è parte integrante del processo
progettuale finalizzato all’ottenimento dei certificati LEED e WELL

18.45 Tavola Rotonda

Moderatore dell’evento: Andrea Ciotti

Io sicuramente non mancherò. Ci si vede in APIL giovedì prossimo.

L’articolo La progettazione della luce secondo gli standard LEED e WELL proviene da Luxemozione.

5 Marzo 2019 / / Idee

Maisons du Monde svela il catalogo primavera-estate 2019: 8 stili, 6 collezioni tendenza e qualche novità.

Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni.

L’uscita del catalogo semestrale di Maisons du Monde è ormai un evento molto atteso per gli amanti del design e della decorazione d’interni.

Il brand francese piace per la capacità di intercettare le tendenze più apprezzate del momento, proponendo un ventaglio di scelte che soddisfa tutti i gusti e tutte le tasche.

Il catalogo primavera-estate 2019 di Maisons du Monde propone 6 collezioni per 6 tendenze, declinate in 8 stili diversi. Tra le novità, una sezione dedicata all’arredo dei piccoli spazi e una linea di oggetti di design per gli animali domestici.

Ecco le 6 tendenze individuate da Maisons du Monde per la bella stagione:

  • Paper shop, che si ispira alla natura e alla vita in campagna. Fiori di campo, piante, colori caldi come il giallo o il verde oliva, legno e metallo.
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Paradise si ispira alla spensieratezza, alla vita all’aria aperta e alle spiagge lambite dall’oceano. Materiali naturali, artigianato, colori pastello o desaturati, stile un po’ bohème e un po’ eclettico.
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Palm Grove è la collezione chic ed eclettica ispirata all’art déco con accenti coloniali. Colori raffinati come il rosa, il grigio e i cosiddetti “nude”, si accompagnano a materiali preziosi come l’oro e alle fibre naturali intrecciate.
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Villa del Sol prende ispirazione dalle atmosfere rilassate delle isole greche. Una palette tipicamente mediterranea fatta di blu, giallo, turchese e sabbia.
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni

In anteprima assoluta, un cenno alle collezioni Baïa Verde, disponibile da domani, e Summer Smoothie, che sarà svelata non prima del 13 marzo.


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5 Marzo 2019 / / ChiccaCasa

Amiche e amici uncinettatori, siete pronti per imparare un nuovo superfacile punto?

L’ho imparato su un sito arabo in cui mi sono imbattuta per caso ed è stato amore a prima vista. Ho voluto testarlo subito attraverso il cestino di fettuccia che ho postato su Instagram. Da quel momento ho ricevuto un sacco di domande sia sul punto che sul lavoro ad uncinetto in generale. 
Allora ho deciso di soddisfare tutte queste adorabili curiosità con un appuntamento fisso con il crochet, qui su ChiccaCasa, una volta al mese!

Inauguro proprio oggi il primo episodio di una serie che ti accompagnerà fino a dicembre 2019!
La mia opinione su questo punto è estremamente positiva. Non è altro che un’elaborazione del punto basso che prevede un piccolo passaggio in più, facile da memorizzare.
Si presta molto bene allo sviluppo di lavori che richiedono rigidità, perché costruisce un lavoro compatto. 
La texture è una delizia per gli occhi. Per rendere meglio l’idea ho sperimentato questa maglia su due filati di diverso spessore. In entrambi i casi i punti risultano ben delineati e formano un gradevole e regolare motivo in rilievo.
Come si esegue? Guarda qua!


Per quanto riguarda i filati, si tratta, in entrambi i casi di fettuccia. Quella del cestino grigio deriva da un tessuto di cotone spesso, come quello delle felpe, versatile e resistente. La fettuccia ottanio, invece, oltre che avere un colore sublime, è di un tessuto morbido e liscio, tutto da accarezzare.

Utilizzare un uncinetto delle dimensioni giuste è fondamentale, soprattutto nel caso dei cesti. Io ho usato un numero 8 per il grigio ed un 4,5 per quello ottanio. 

C’è una sola informazione che non riesco a fornirti su questo punto: il suo nome! Neanche il mio fidato libro dei punti ha saputo rispondere alla mia domanda a riguardo.
Se tu, che leggi questo post, lo conosci, batti un colpo e lascia un indicazione nei commenti qui sotto!

Allora, che ne pensi di questo punto? Provalo e dimmi la tua!

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