27 Marzo 2019 / / ChiccaCasa


Ci siamo. Tutto è stato pianificato nei dettagli. Abbiamo la lista ufficiale degli arredi da comprare per il makeover della Casetta. Qualche pezzo è già entrato in casa, ma resta ancora inscatolato, gli altri acquisti sono tutti pianificati, con tanto di preventivi e campionature.
Siamo orgogliosi delle nostre scelte! Io non vedevo l’ora di iniziare a spoilerare qualcosa, tu (lo so) sei curioso, e allora che abbia inizio il BIG REVEAL!
Stanza dopo stanza ti rivelerò quale sarà l’aspetto finale della nostra amata dimora.
Il primo spoiler riguarda la camera da letto, uno dei miei posti preferiti della casa, perché è il luogo della nanna!

Partiamo dalla parte più succulenta: i mobili. 
Sogniamo una stanza da letto armoniosa, un posto in cui viene facile rilassarsi. 
Per assicurarci un effetto “sweet dreams” abbiamo optato per una palette neutra condita dai nostri cari materiali naturali.
Il re della stanza, ovvero il letto, ha la testata imbottita ed è rivestito in tessuto beige. I comodini sono una vera chicca: hanno un aspetto un po’ retrò e l’antina ha un dettaglio in treccia di canna.
Non volevo il solito comò, bensì qualcosa di insolito ed originale. Mi sono innamorata di una madia da cucina in legno di mango ed ho deciso di usarla in camera da letto.
La ciliegina sulla torta? Una lampada da parete minimal color oro: il dettaglio prezioso che esalta la neutralità del mood.
 Trovi tutti i riferimenti dei prodotto qui sotto.

La camera da letto ha una conformazione del tutto diversa rispetto alle altre stanze, perché si sviluppa all’interno dell’abitazione adiacente la Casetta. Ha una piccola finestra che, nonostante le dimensioni, lascia passare la giusta quantità di luce.

Grazie all’altezza del soffitto ci siamo potuti permettere un armadio super capiente, alto e, allo stesso tempo, visivamente leggero. Il nostro armadio fa parte della linea Eresem di Colombini Casa.

Puoi avere un’idea più nitida di come sarà la camera da letto della Casetta dando uno sguardo a questa piantina. Il letto sarà di fonte alla finestra, insieme ai comodini. Alla sua destra c’è l’armadio, mentre a sinistra, c’è la madia, non troppo distante dal termosifone.

Allora dimmi un po’, ti piace come abbiamo pensato la nostra camera?

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27 Marzo 2019 / / Charme and More

Nella Chic List di questa settimana una selezione di sandali flat per l’estate 2019.

Tra i must-have da indossare durante la bella stagione per completare i look, troviamo le mules dall’eleganza minimale, le ciabattine in pelle o in tessuto, i sandali bassi con cinturino alla caviglia in stile etno-chic o realizzate in pellami esotici o a stampa pitone.

Le infradito sono tornate per mettere in mostra una pedicure perfetta riproposte in stile ultra-minimal o in versione flip-flop.

Via libera poi a sandali bassi con le frange, con le piume, alla schiava o impreziosite da conchiglie, intrecci di pelle, o da strass e pietre dure.

theChiclistshos

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Sandali Peru in pelle nera, stile gladiatore, dettaglio perline di Ash  

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Chloé sandali Lauren in pelle stampa pitone.

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Ciabattine in camoscio nero con fascia, Gucci

Sandali infradito

Sandali infradito in pelle laminata argento con cinturino alla caviglia, Giuseppe Zanotti 

Sandali flat con punta animalier

Sandali Calla in pelle multicolor, punta animalier, cinturino alla caviglia, Paula Cademartori 

FirmaFellinSMALL

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L’articolo The Chic List: sandali flat must-have |27.03.2019 proviene da Charme and More.

27 Marzo 2019 / / Design

La PLASTICA non è solamente il materiale per eccellenza del boom economico degli anni 50 e 60 che, attraverso la sua nuova tecnologia, ha risvegliato la produzione di oggetti non solo appartenenti alla quotidianità ma anche come piccoli elementi preziosi creati da maestri del design. Sicuramnte a tutt’oggi è ancora un argomento contrastante e se ne parla molto soprattutto come “second life.” Spesso denigrata, perché considerata come materiale inquinante e nemica dell’ambiente, la plastica viene sdoganata come “nobile” appena diventa sostanza di recupero. Anche se, a dire il vero, spesso la funzione a cui viene destinata è la stessa che aveva nell’altra vita: sedie, tavoli, elementi di design e accessori.
Noi abbiamo deciso di sceglierne alcuni, molti iconici altri frutto della creatività di nuovi designer.
COMPONIBILE
Kartell da sempre leader nella produzione di arredi interamente in plastica, nobilita questo materiale donandogli una finitura metallizzata e reinventando gli iconici componibili.

Ideata nel 1960 da Verner Panton, fu la prima sedia a essere realizzata interamente con un unico foglio di plastica. Declinata negli anni in numerosi colori resta tra i componenti di arredo più eclettici, a suo agio in un ambiente moderno, eccentrica in un contesto antico.

Disegnata nel 1968 da Elio Martinelli per i suoi 50 anni si è tinta di rosso. Il Cobra rappresenta uno dei primi apparecchi illuminanti in resina prodotti con un particolare sistema di stampaggio. Formata da due corpi, quello superiore ruota ricordando così un cobra pronto a sferrare un attacco.

Disegnato da Joe Colombo, vincitore del primo premio SMAU e parte della collezione permanente sia del Museum of Modern Art di New York che della “Triennale” di Milano, Boby ha contribuito a scrivere la storia del design. Adatto sia ad un uso domestico che lavorativo l’anima pop di Boby incontra gusti e funzioni differenti.

Interamente in plexiglass PMMA che viene drappeggiata a mano ad alte temperature, il risultato è un tavolino unico e adatto sia per l’outdoor che l’indoor.

Appendiabiti free-standing che si erge solitario, ricordando le tipiche piante grasse del deserto.‎ Dotato di 6 appigli, Lapsus è un oggetto ornamentale per la casa ma allo stesso tempo funzionale.‎ La base in metallo permette una salda stabilità.‎

27 Marzo 2019 / / Design

In occasione della Milan Desing Week 2019, Alessi presenta la nuova Moka, disegnata da David Chipperfield.

Alessi presenta la nuova moka al Fuorisalone

Dalla mia casella di posta elettronica inondata, in questi giorni, dalle comunicazioni delle agenzie sugli eventi della Milan Design Week, ho pescato questa bella pepita. Da sempre sono una fan del brand Alessi, sinonimo di qualità, innovazione, design made in Italy.

L’evento che Alessi sta organizzando per la presentazione di Moka, disegnata da David Chipperfield, si chiama A new moka is blooming, elaborato con la direzione creativa di Federico Pepe, di Le Dictateur Studio.

L’evento si sviluppa in tre momenti:

MOKA ALESSI. DESIGN & RE-DESIGN. From Richard Sapper (1979) to David Chipperfield (2019)

Una mostra sull’evoluzione delle caffettiere Alessi, in cui si possono ammirare le creazioni iconiche di designer del calibro di Aldo Rossi, Michael Graves, Richard Sapper,Piero Lissoni, Alessandro Mendini, Mario Trimarchi, Michele De lucchi, solo per citarne alcuni.

Alessi presenta la nuova moka al Fuorisalone
ALESSI Cupola – Aldo Rossi – disegno

ZOETROPE MOKA ALESSI + FILM

da non perdere l’inedita installazione di Virgilio Villoresi, una “fiaba in movimento” realizzata con un linguaggio ispirato agli esperimenti del pre-cinema, e il film realizzato dal cineasta per il progetto.

A new moka is blooming, zoetrope Moka by Virgilio Villoresi, disegno progettuale

MOKERIA

Uno spazio dall’animo pop pensato per vivere un’originale esperienza del caffè. Degustazione, quindi, del caffè preparato con la moka, in un ambiente dai colori vivaci e rinvigorenti. Per una pausa relax che nelle giornate frenetiche del Fuorisalone sarà senz’altro gradita.

Alessi presenta la nuova moka al Fuorisalone

INFO PER IL PUBBLICO
Mudec – Museo delle Culture
via Tortona 56, Milano
da martedì 9 a domenica 14 aprile 2019

INFO SUL FUORISALONE

Tutti i post sulla Milan design week


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27 Marzo 2019 / / Coffee Break

L’architetto Sergey Makhno ha ristrutturato quest’appartamento di Kiev in chiave Wabi Sabi*.
Le pareti sono state intonacate con l’argilla, secondo una tecnica tradizionale ucraina; l’architetto ha riunito in questa casa i quattro elementi: muri di argilla (terra), opere d’arte (fuoco), bagni che ricordano le terme (acqua) e un design diafano dello spazio aperto (aria) per ricreare un senso di equilibrio.

*Wabi Sabi (侘寂), costituisce una visione del mondo in stile giapponese basata sull’estetica, e sulla estrema transitorietà delle cose; wabi sabi deriva dall’unione di due caratteri giapponesi 侘 (wabi) e 寂 (sabi). Questa visione estetica esalta la bellezza imperfetta, impermanente e incompleta delle cose, secondo la dottrina buddhista dell’anitya (sanscrito, giapp. 無常 mujō; impermanenza). (Wikipedia)

A Wabi Sabi apartment in Kiev

The architect Sergey Makhno has renovated this Kiev apartment in a Wabi Sabi * key.
The walls were plastered with clay, according to a traditional Ukrainian technique; the architect brought together in this house the four elements: clay walls (earth), works of art (fire), baths reminiscent of spas (water) and a diaphanous design of open space (air) to recreate a sense of equilibrium.
* Wabi Sabi (侘 寂), constitutes a Japanese-style world view based on aesthetics, and on the extreme transience of things; wabi sabi derives from the union of two Japanese characters 侘 (wabi) and 寂 (sabi). This aesthetic vision enhances the imperfect, impermanent and incomplete beauty of things, according to the Buddhist doctrine of anitya (Sanskrit, Japanese. J mujō; impermanence). (Wikipedia)

 

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CAFElab | studio di architettura

27 Marzo 2019 / / Architettura

Descritta come una delle più belle case in Africa, Arijiju è una residenza privata nelle praterie della savana dell’ecosistema Ewaso sull’altopiano di Laikipia in Kenya.

La proprietà è stata accuratamente posizionata a sud per godere della vista mozzafiato sulle cime innevate del Monte Kenya. Ispirata all’architettura antica e agli edifici monastici, i tetti in pietra locale e le piante erbacee contribuiscono a fondersi con il paesaggio circostante.

Il ritiro offre una serie di suite dotate di letti a baldacchino, eleganti camini in pietra, profondi bagni in rame e docce interne / esterne. Le camere sono state magnificamente progettate e decorate e trasudano di lusso discreto.

L’architettura è di Alex Michaelis del londinese Michaelis Boyd e dell’architetto Nick Plewman di Johannesburg . Il design degli interni è di Maira Koutsoudakis di Life Interiors Architecture Strategic Design

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