16 Aprile 2019 / / Architettura

Per ristrutturare un bagno hai due strade: o prendi il vecchio bagno, lo sventri completamente rimuovendo anche gli impianti e lo rifai ex-novo, oppure sostituisci solo rivestimenti e sanitari continuando ad utilizzare i vecchi impianti.

In questo ti parlerò di questa seconda soluzione ed in particolare vedremo: quali sono i problemi tecnici in cui potresti incappare e come la tecnologia ti consente di superarli brillantemente, come sono inquadrati i lavori eseguiti in questo modo e infine ti parlerò delle detrazioni fiscali a cui (non) avrai diritto.

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Facciamo una premessa: tra le due tipologie di ristrutturazione del bagno di cui abbiamo parlato poco fa determinare quale sia la soluzione migliore dipende da molti fattori, a partire dall’età del vecchio bagno. Per esperienza ti dico che solitamente la prima tipologia di intervento è quella preferibile e ti ho spiegato i motivi in questo articolo.

Però ci sono dei casi in cui potresti decidere di eseguire la seconda. Ma se all’apparenza può sembrare un intervento più semplice, prima di avviarti devi sapere che potresti trovarti di fronte ad alcuni problemi inaspettati.

SOSTITUZIONE DEI SANITARI SENZA RIFARE GLI IMPIANTI…E’ POSSIBILE?

Partiamo con il parlare proprio dei problemi tecnici che dovrai superare per continuare ad avere un bagno efficiente dopo la sostituzione dei sanitari.

Il problema principale in realtà è solo uno: la compatibilità tra l’impianto esistente e i nuovi sanitari che devi installare.

Infatti ogni sanitario prevede una precisa posizione per i carichi e gli scarichi, e gli impianti del bagno vengono realizzati in funzione di tali posizioni.

Per questo gli idraulici, quando impostano un nuovo bagno, pretendono sempre di avere le schede tecniche dei sanitari: servono per posizioare precisamente tutti i tubi.

Ma se tu decidi di sostituire i vecchi sanitari senza intervenire sugli impianti come si fa?

Il problema non si pone tanto con le tubazioni di carico dell’acqua calda e fredda, che sono di diametro ridotto e vengono collegate ai nuovi sanitari tramite dei tubi flessibili, quanto con gli scarichi del wc, che invece sono di diametro maggiore e richiedono tubazioni rigide per essere realizzati.

Se la posizione dello scarico del wc nuovo non coincide con quella del wc vecchio devi rinunciare a sostituire i sanitari?

La risposta, per tua fortuna è no. C’è e si chiama scarico traslato.

scarico traslato

Lo scarico traslato in sostanza è una curva tecnica, cioè un tratto di tubazione curvo, che fa esattamente quello che dice il nome: permette di traslare (cioè spostare da un punto ad un altro) la posizione di scarico di un wc.

Chiariamo subito: non pensare che ti consenta di spostare il wc da una parete all’altra. La sua posizione resterà esattamente dove si trovava prima. Ristrutturare un bagno senza rifare gli impianti ti costringe a mantenere la posizione di tutti i sanitari esattemente dove si trovavano prima. Ma lo scarico traslato serve per fare in modo che lo scarico del nuovo wc coincida con la posizione dello scarico dell’impianto esistente.

Quindi gli spostamenti sono di pochi centimetri…ma è esattamente quanto basta.

La cosa positiva di questi sistemi è che riescono ad essere integrati all’interno dei nuovi wc e quindi sono assolutamente invisibili.

In particolare sono utili per passare dai vecchi sanitari che venivano montati distanziati dalla parete posteriore ai più moderni, compatti ed igienici sanitari filo-muro. Un passaggio quasi obbligato se la tua intenzione è svecchiare il bagno.

Tra l’altro, proprio per la necessità di nascondere lo scrico traslato, le curve tecniche per consentire l’utilizzo degli impianti esistenti si possono applicare solo ai modelli di sanitari filo parete perché, proprio grazie alla loro forma, consentono di nascondere tutte le tubazioni di collegamento all’impianto idraulico.

Scarico traslato: curva autonoma o integrata nel wc?

Hai due modi per installare un sanitario con scarico traslato: o acquisti un sanitario filo-parete normale e ci abbini una curva tecnica fatta apposta, oppure acquisti direttamente un sanitario che viene realizzato con lo scarico di tipo traslato.

scarico traslato: cura tecnica

Possono essere entrambe soluzioni valide ma la seconda sicuramente ti consente di non avere dubbi sulla compatibilità tra i vari elementi che vai ad installare (wc, curva tecnica, scarico esistente) e sono completamente integrati nel nuovo wc.

Solo alcune aziende producono questo genere di sanitari “universali” che consentono l’utilizzo della braga con scarico traslato. Tra i primi ad aver sperimentato questa soluzione ci sono i sanitari Ideal Standard, con le serie Tonic 2 e Connect.

sanitari filo-parete con scarico traslato

I sanitari filo parete di cui abbiamo appena parlato presentano forme sia tonde che squadrate, quindi si adattano perfettamente a tutte le tipologie di bagni, sia quelli classici che moderni, e consentono anche di realizzare sanitari di dimensioni ridotte adatti anche agli ambienti più piccoli.

Tra l’altro i sanitari filo parete sono più igienici rispetto ai vecchi sanitari distanziati, perché tra il sanitario e il muro non vi è più nessuno spazio in cui può finire sporco e polvere.

Quindi i sanitari con scarico traslato, nel caso di sola sostituzione dei sanitari senza rifacimento dell’impianto, consente di sostituire i vecchi sanitari con quelli nuovi in totale sicurezza, SENZA dover rompere pavimento e rivestimento e SENZA dover intervenire sull’impianto ideaulico.

L’installatore impiegherà solo un paio d’ore per installare i tuoi nuovi sanitari.

Un’ultima raccomandazione dettata dalla sempre maggiore tendenza ad acquistare anche rivestimenti e sanitari online: se decidi di utilizzare uno dei tanti ecommerce che ci sono online, come acquaclick.com, fai attenzione a scegliere la tipologia giusta a seconda dell’intervento che vai ad eseguire e in caso fatti seguire dal loro reparto tecnico.

Parliamo ora degli aspetti normativi.

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RISTRUTTURAZIONE DEL BAGNO “LEGGERA”: COME LA INQUADRA LA LEGGE

La prima cosa che devi capire è come la legge italiana inquadra la ristrutturazione di un bagno in cui semplicemente sostituisci sanitari, subinetterie e rivestimenti.

Il motivo è che ha una ricaduta significativa sugli aspetti di cui ti parlerò nel prossimo paragrafo.

I lavori di cui stiamo parlando consistono, sostanzialmente, nella sostituzione delle finiture del bagno. Non è necessario eseguire lavori di muratura, non devi togliere i massetti per rifare gli impianti, non devi fare le tracce nei muri per far passare i nuovi tubi. Nulla di nulla.

Questi lavori rientrano nella categoria di intervento definita manutenzione ordinaria.

Il grande aspetto positivo di questa categoria di intervento è che configura la cosiddetta attività edilizia libera. In soldoni: non devi presentare alcuna pratica edilizia in Comune.

Quindi niente tecnico, niente diritti di segreteria, nessuno che ti viene a rompere le scatole. Scegli i rivestimenti che ti piacciono, scegli i sanitari, i rubinetti, chiami un installatore e hai fatto.

Edilizia libera sì…ma non scordarti della sicurezza.

Come sempre ci tengo a mettere i puntini sulle “i”.

Anche se non devi fare alcuna pratica edilizia non sei esentato da tutti gli obblighi legati alla sicurezza.

Ho recentemente scritto un articolo in merito a quali sono le responsabilità di un committente che esegue dei lavori in casa: sai chi è il “responsabile dei lavori” della tua ristrutturazione?

MANUTENZIONE ORDINARIA SIGNIFICA…NIENTE DETRAZIONI!

Questa è la cattiva notizia: facendo un intervento di manutenzione ordinaria non hai diritto alle detrazioni fiscali.

La legge in questo senso è molto chiara: le detrazioni fiscali sono riservati agli interventi di ristrutturazione che rientrano almeno nella categoria della manutenzione straordinaria oppure che servano a conseguire risparmi energetici per la climatizzazione.

In compenso puoi richiedere l’applicazione dell’iva agevolata…ma solo sulle opere edilizie ed idrauliche e non sull’acquisto dei materiali…a meno che non li acquisti l’impresa che svolgerà i lavori per conto tuo.

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L’articolo Rifare il bagno senza sostituire gli impianti: i problemi tecnici, la normativa, le detrazioni sembra essere il primo su RistrutturazionePratica | Il sistema scientifico per ristrutturare.

16 Aprile 2019 / / Architettura

Sognate una casa che vi renda la vita semplice e sia in grado di rispondere in modo automatico a ogni vostra esigenza? Grazie alle nuove tendenze legate alla casa domotica, tutto questo è possibile.

Installare un impianto domotico ci permette di rendere più pratica e funzionale  la nostra casa, ma anche renderla più sicura sotto ogni profilo e controllarne i consumi energetici, con un conseguente risparmio economico. Questo perché tutti gli apparecchi elettrici e i sistemi motorizzati, o quanti se ne desiderano, sono connessi e gestibili attraverso smartphone e tablet.

Il vantaggio ulteriore è che possiamo creare degli scenari che prevedono operazioni programmate in modo da automatizzare specifiche attività della casa e possono essere attivati in modo automatico,  programmando un orario specifico, o manuale, con interruttore o touchscreen. Per esempio, impostando lo scenario “mattina”, quando suona la sveglia, si alzano le tapparelle, si accende il riscaldamento, si aziona la macchina del caffè e si disattiva l’allarme.  In qualsiasi momento sarà possibile modificare in modo semplice la configurazione dello scenario in base alle proprie esigenze, sia nelle funzioni che nei comandi. In questo modo lo scenario rispecchierà le tue esigenze di confort per creare una sensazione di benessere in tutta la casa dove ogni spazio ha l’atmosfera giusta.

Maggior risparmio con la casa domotica

Avere una casa domotica non significa soltanto dotarla di nuovi sistemi all’avanguardia, a volte infatti, la tecnologia smart è un ottimo strumento per risparmiare non solo tempo, ma anche denaro ed energia.

Tra le novità proposte dalle aziende del settore, BTicino, leader del mercato smart nel nostro Paese, ha da poco presentato Living Now, il primo comando intelligente con assistente vocale integrato, che si è aggiudicato anche il CES Innovation Award 2019.

Grazie a Living Now di BTicino possiamo gestire luci, tapparelle, impianto di riscaldamento e raffreddamento anche da remoto, con uno smartphone o tablet tramite l’App Home + Control, oppure, novità assoluta per questo settore, grazie ai comandi vocali. Il risparmio energetico è un tema fondamentale nella gestione della propria casa, grazie a Living Now with Netatmo i consumi saranno più consapevoli grazie alla funzione che permette di tenerli sempre sotto controllo in tempo reale via App. Living Now with Netatmo ti avverte anche quando ti stai avvicinando alla soglia massima di consumo per permetterti di disattivare, direttamente dall’App, l’apparecchio meno importante. Domenica mattina vuoi svegliarti più tardi? Nessun problema, puoi controllare tutte le funzioni del tuo impianto semplicemente con la tua voce via smartphone o tramite assistenti vocali. Realizzata in collaborazione con Netatmo, Living Now è infatti in grado di interfacciarsi con gli smart speaker più diffusi, aprendosi a nuovi scenari di utilizzo.

La nuova serie di placche Living Now di BTicino si adatta perfettamente a tutte le case, dotate di impianti tradizionali o di moderni impianti connessi. Inoltre, grazie al design innovativo e alle numerose finiture disponibili, è in grado di personalizzare l’ambiente con colori ed essenze, coordinati o a contrasto.

Boom di assistenti vocali

Gli smart speaker, o altoparlanti intelligenti, stanno dominando il mercato della domotica e sono pronti per entrare nelle case di milioni di italiani.

Questi utili assistenti vocali rappresentano il futuro dell’automazione domestica, non solo perchè sono in grado di controllare numerosi elettrodomestici, ma anche perchè grazie alle smart plug possono controllare qualsiasi dispositivo elettrico collegato alla rete Wi-Fi di un’abitazione.

Il nuovo Amazon Echo, ad esempio, è in grado di rispondere a domande su meteo e informazioni in generale, di registrare una sveglia secondo le nostre decisioni, di organizzare promemoria in base alle nostre direttive e di trasmettere musica.

Basterà infatti pronunciare la parola “Alexa” per attivare la “mente” del dispositivo che saprà rispondere alle domande, riprodurre musica, leggere le notizie, controllare la Casa Intelligente, aggiungere attività alla Lista delle cose da fare, e molto altro ancora.

Chi non possiede gli altoparlanti intelligenti, forse non può apprezzarne i vantaggi, ma chi li prova non può farne a meno!

La cucina e il bagno diventano più smart

Attualmente la conversazione con gli altoparlanti intelligenti si svolge prevalentemente in soggiorno, ma presto sarà possibile impartire comandi vocali agli assistenti virtuali anche in ambienti come la cucina e il bagno. Samsung, per esempio, ha presentato lo scorso gennaio al CES 2019, dei frigoriferi intelligenti in grado non solo di parlare, ma anche di tenere d’occhio il cibo conservato al loro interno tramite un’apposita telecamera.

L’innovazione arriva anche in bagno grazie allo specchio in grado di riprodurre la musica di Simplehuman. Utilizzando U by Moen è invece possibile regolare la temperatura della doccia impartendo dei comandi vocali. L’azienda Kholer ha invece presentato uno specchio in grado di leggere le notizie e un water che regola il tepore della tavoletta.

Vivere in sicurezza nella casa domotica

In questo senso, i prodotti per la sicurezza domotica sono perfettamente in linea con la tendenza alla personalizzazione ormai tipica delle smart home. Con il sistema di antintrusione domotica AVE potrai vivere in sicurezza nella tua casa e sentirti libero di allontanarti con serenità. DOMINA Antintrusione vanta una gamma completa di centrali antintrusione e rivelatori perimetrali ad alte prestazioni (anche con effetto tenda). Una soluzione altamente performante di ultimissima generazione per proteggere ciò che più ami. Collegando il Touch Screen alla centrale antintrusione potrai tenere sempre sotto controllo la mappa dei locali; una segnalazione lampeggiante ti avviserà immediatamente in caso di allarme, segnalandoti l’area di provenienza e il report di tutti gli allarmi rilevati. Attraverso il Touch Screen potrai anche inserire, disinserire o parzializzare il sistema d’allarme, per controllare zone specifiche della casa. A ciò, è possibile aggiungere la trasmissione degli allarmi su linea telefonica o l’attivazione da remoto dell’antifurto. Se abilitata la protezione della finestra e te ne fossi dimenticata una aperta, il sistema domotico DOMINA plus ti avvertirà del possibile rischio inviandoti una notifica sul tuo smartphone. Ma c’è di più: con l’app AVE cloud puoi controllare il sistema domotico e l’antifurto comodamente da remoto! Vuoi dissuadere i malintenzionati? Con DOMINA plus puoi farlo attivando lo Scenario “Simulazione presenza”. La tua casa continuerà a “vivere” mentre sei lontano con una sequenza di comandi pre-programmati nell’arco della giornata.

La tecnologia smart è in grado di garantire una maggiore libertà, semplificare le attività quotidiane e consentire un risparmio di tempo ed energia. Se state pensando di ristrutturare la vostra casa e renderla domotica, il consiglio è di non sottovalutare mai questi aspetti e fate in modo che si adatti perfettamente al vostro stile di vita e alle vostre abitudini.

L’articolo Domotica: le novità 2019 per una casa sempre più intelligente proviene da Dettagli Home Decor.

16 Aprile 2019 / / HomeRefreshing

Poco più di due anni fa pubblicavo un post di consigli pratici per chi è alla ricerca di casa e non sa come orientarsi nel mercato immobiliare.L’ispirazione per quell’articolo erano stati i numerosi sopralluoghi di consulenza, richiesti dai potenziali acquirenti  prima di procedere con la presentazione dell’offerta.

Queste consulenze mi hanno permesso di capire che la maggior parte delle persone non è in grado di fare una valutazione degli spazi. Le situazioni che io e i clienti ci trovavamo davanti durante le visite erano tre:

  •  case totalmente vuote ( nuove o completamente da ristrutturare );
  • case arredate ma non abitate;
  • case abitate, anzi proprio vissute.

In tutti i casi. per il compratore, la difficoltà di capire come quegli spazi sarebbero potuti diventare era enorme.

Spesso mi veniva richiesto di disegnare una planimetria con la disposizione dei mobili, altrettanto spesso mi veniva richiesto il sopralluogo per una seconda visita di approfondimento.

Nei casi in cui queste visite si sono concretizzate in un acquisto, l’ansia dei compratori non si è sciolta fino alla fine dei lavori, quando finalmente hanno potuto vedere davanti ai loro occhi quegli spazi che non riuscivano ad immaginare durante le visite.

In questi anni, mentre continuavo a fare consulenze pre acquisto, ho visto appartamenti con un alto potenziale rimanere invenduti finchè non sono arrivati ad un prezzo così sfacciatamente basso da trovare qualcuno che, per quella cifra, ha deciso di fare l’affare.

Sì, perchè una abitazione che rimane sul mercato per tanto tempo perde di valore. Il venditore si scoraggia e, dopo aver pagato per mesi, rate di spese condominiali e tasse, finisce per accettare quella che sembra essere l’unica strategia di vendita del mercato immobiliare: la diminuzione del prezzo, anche al di sotto del reale valore.

offerte immobiliari

 

Siamo d’accordo, c’è la crisi, ok, il mercato immobiliare ha subìto dal 2008 ad ora una forte flessione ma davvero la diminuzione del prezzo è il solo modo di riuscire a vendere casa rapidamente oggi?

In realtà la diminuzione del prezzo sarebbe da attuare solo nel caso in cui la richiesta di partenza è davvero fuori mercato. Ma se la posizione, la superficie, lo stato di manutenzione e i valori di vendita delle proprietà limitrofe fanno pensare che il  prezzo richiesto sia in linea con il mercato, diminuirlo non ha senso.

Eppure pare essere l’unica strategia (se così vogliamo chiamarla) proposta dalla maggior parte delle agenzie immobiliari.

Perchè?

Perchè è semplice.

Non si fa nessuna fatica ad abbassare il prezzo. Si corregge il valore sull’annuncio pubblicato online e il gioco è fatto. Di solito si parte con 5000€ in meno, spesso con 10.000. Dopo qualche mese si scende ancora un po’, sperando che qualcuno si interessi all’affare imperdibile di un immobile venduto ad un prezzo stracciato.

Se non avete problemi a perdere un guadagno di qualche migliaio (o decina di migliaia) di euro, allora questa strategia si rivelerà vincente: venderete  ad un prezzo inferiore rispetto a quello di mercato ma probabilmente ridurrete i tempi di vendita .

Ma se la vostra idea è quella di vendere al giusto prezzo e in tempi brevi, ecco dei consigli che vi possono tornare utili.

N. 0. METTETEVI NEI PANNI DEI COMPRATORI

Questa è in assoluto la prima cosa da fare, la regola numero zero: non pensate da venditore, non guardate casa vostra come se fosse la casa più bella della città (nemmeno se lo è davvero) ma mettetevi nella testa e negli occhi dell’acquirente e pensate che state vendendo un oggetto. Se anche a te è capitato di cercare casa, prova a ricordarti cosa provavi quando si sei trovato a visitare immobili che poi hai deciso di scartare. Quali erano le tue ssensazioni, quali le critiche che muovevi a quegli immobili?

Da qualche anno a questa parte, la prima selezione, da parte di chi cerca casa, viene fatta principalmente online.

ricerca immobili online

 

Chi è alla ricerca di casa entra in un portale immobiliare e, da pc, tablet o smartphone, dopo aver scelto la località, inserisce dei filtri basati su prezzo, posizione, numero di vani e inizia a scorrere le immagini per selezionare le case di suo interesse.

E inizia a trovare foto come queste.

subito.it

O queste

Home Staging per appartamenti vuoti

casa.it

O, in caso di appartamenti arredati, anche queste

idealista.it

e fa quello che faremmo tutti davanti a queste immagini, continua a scorrere la bacheca e passa avanti. Se pubblichi immagini come queste difficilmente avrai la possibilità di far vedere casa tua e di spiegare a voce tutte le cose che pensavi di spiegare per convincere i compratori.

Quindi ecco il consiglio numero uno…

1. FAI DELLE BELLE FOTOGRAFIE

Sono quelle che faranno cliccare l’acquirente sul tuo annuncio, che gli faranno guardare tutte le foto che hai caricato e che gli faranno inviare il messaggio di richiesta per visitare il tuo immobile

home staging per appartamenti arredati

Casa.it

© HomeRefreshing

.

 

Tra una foto come quella qui in alto e una come quella di destra, quale attirerebbe la tua attenzione se tu stessi cercando casa?

Immagino che la risposta sia scontata.

2. FAI ORDINE E ALLEGGERISCI

Per fare delle belle fotografie è FONDAMENTALE che le stanze siano pulite ed in ordine,senza oggetti in giro che possano contribuire a far sembrare gli spazi troppo pieni e quindi più piccoli. Quindi via i giochi dei bambini dal pavimento, via lo stendino dal soggiorno, via i cappotti dall’attaccapanni dell’ingresso.

Lo stesso consiglio va esteso a garage, cantina e parti comuni.

Un tocco in più: profuma gli ambienti con diffusori o candele profumare. I profumi d’ambiente ben dispongono i potenziali acquirenti e fanno percepire la tua casa come un ambiente curato e accogliente.

3. SISTEMA LE PICCOLE IMPERFEZIONI

Che non significa imbrogliare nascondendo difetti dell’abitazione, significa proprio sistemare quei piccoli problemi che, da quando hai deciso di vendere casa, non hai più pensato di mettere a posto: il rubinetto che perde, l’antina della cucina che non si chiude bene, il battiscopa rovinato dal triciclo dei bambini.

4. SPERSONALIZZA

E’ il passo successivo del mettere in ordine. Ora che la tua casa è pulita, con le piccole imperfezioni sistemate, guardati in giro e togli dalla vista quello che la rende troppo personale e vissuta . Sì, sto parlando proprio di tutti quei ricordi ai quali sei affezionato e che rendono la tua casa così unica:i trofei vinti alle gare, gli argenti della nonna, i peluche sulle mensole della cameretta ma anche spazzolini e prodotti da bagno nella doccia o sul lavandino e…sì…anche le foto del matrimonio.

 

 

Chi visita casa tua non deve visitare casa tua ma la futura casa SUA ed è più facile immaginarla come sua se è libera dai tuoi oggetti personali.

5. CONTROLLA I DOCUMENTI

 

Sembra scontato ma per redigere un atto di compravendita immobiliare è necessario disporre di alcuni documenti che è bene verificare prima di procedere con le visite per non rischiare poi di veder sfumare una vendita.

Fai verificare la conformità urbanistica e catastale e fai redarre da un tecnico abilitato la certificazione energetica. Verifica gli impianti e i pagamenti delle spese condominiali.

6. AFFIDATI AD UN’ AGENZIA IMMOBILIARE

La possibilità di pubblicare gratuitamente l’annuncio sui portali immobiliari farebbe venire la tentazione di vendere casa da soli ma…questo vorrebbe dire gestire le telefonate e le visite. Significa anche avere visite senza prima aver filtrato i potenziali acquirenti.

Un bravo agente immobiliare sarà in grado di selezionare solo i compratori affidabili e realmente interessati, saprà presentare il vostro immobile al meglio sui canali della sua agenzia, saprà promuovere nel giusto modo il vostro immobile e potrà seguirvi in tutte le fasi della vendita. Se volete permettere al vostro agente immobiliare di fare bene il suo lavoro, dategli l’esclusiva.

Una casa in vendita presso più agenzie non è mai una buona idea. Ogni agenzia gestirà la vendita in maiera diversa. Spesso capita di vedere lo stesso immobile pubblicato su più siti con prezzi e descrizioni differenti.

Se volete che la vostra casa sia considerata come qualcosa di unico (esclusivo appunto) affidatela ad un’unica agenzia immobliare.

Spero che questi consigli ti tornino utili nel caso in cui tu stia pensando di vendere (o affittare) un immobile. Se hai qualche dubbio o vuoi dei consigli personalizzati puoi scrivere o chiamare ai numeri che trovi nei contatti.

Se stai vendendo casa per comprare casa, potrai trovare utile questo articolo con un po’ di consigli sulle cose a cui fare attenzione quando si valuta un immobile.

Enjoy Your Home!

 

L’articolo 7 consigli per chi vuole vendere casa (velocemente) proviene da Home Refreshing.

16 Aprile 2019 / / Ecce Home

La design week 2019 si è appena conclusa ed anche io sono riuscita a fare una scappata  per immergermi in una Milano raggiante (malgrado le nuvole), affollatissima e piena di fermento. Sono settimane che tutti scrivono dei brand e degli eventi principali, ed io posso concentrarmi su tre temi che spesso s’intrecciano tra loro e che che mi sono particolarmente cari: colore, verde (indoor ed autdoor) e luce.
Vi propongo quindi alcune foto di allestimenti ed oggetti che ho apprezzato al fuorisalone  in generale in giro per la città. Ed a voi cosa è piaciuto di questa edizione?

The design week has just ended and I too managed to make a trip to immerse myself in a radiant Milan (despite the clouds), crowded and full of excitement. They have been writing about brands and major events, and I can concentrate on three themes, which often intertwine with each other and which are particularly dear to me: color, green (indoor and outdoor) and light.

I therefore propose to you some photos of installations and objects that I appreciated at the Fuorisalone and in general around the city. And what did you like about this edition?

COLORE 

LUCE

VERDE INDOOR ed OUTDOR