11 Maggio 2019 / / Dettagli Home Decor

Alla vigilia di una nuova era Plastic Free, Ipsos presenta, per la prima volta, un dossier di dati interamente dedicato al tema della plastica realizzato grazie all’analisi di numerosi studi e indagini di mercato condotte dall’Istituto su tematiche quali CSR e sostenibilità ambientale.

  • Negli ultimi 4 anni, +65% crescita di acquisizione di conoscenza qualificata sui temi ambientali da parte dei cittadini.
  • Oltre 1 italiano su 3 pensa sia dovere delle aziende offrire risposte concrete per la riduzione dell’uso della plastica nelle confezioni dei prodotti venduti.
  • Il 77% degli italiani ritiene che le aziende non stiano facendo abbastanza per la sostenibilità.
  • Il 77% degli italiani considera la riduzione delle emissioni e l’impatto ambientale l’ambito più importante su cui si devono concentrare le politiche di responsabilità sociale delle aziende.
  • Il packaging è ritenuto il primo fattore di sostenibilità su cui viene valutato un brand (dal 41% degli italiani).
  • Il 53% degli italiani dichiara di acquistare prodotti realizzati con materiali riciclati.

La questione ambientale e, in particolare, la riduzione dell’utilizzo della plastica, è protagonista indiscussa del dibattito pubblico degli ultimi mesi. Ipsos, società leader in Italia nei servizi di ricerca di mercato, durante il convegno “The third moment of truth: il packaging sostenibile è il nuovo tsunami?” ha presentato i dati della sua ricerca.

I dati raccolti misurano il grado di crescente consapevolezza delle persone sullo stato di salute del pianeta e delineano le aspettative dei consumatori nei confronti delle aziende in tema di impatto ambientale. Emerge con forza come il plastic-free rappresenti un’opportunità unica da cogliere e una scelta strategica per le aziende.

La nuova consapevolezza ambientale del cittadino

È indubbio che sia cresciuta negli ultimi tempi una forte presa di coscienza collettiva sulle tematiche legate all’ambiente, tanto che ben l’80% degli italiani dichiara di avere il timore di essere alle soglie di un vero e proprio disastro ambientale. Una conseguenza a comportamenti e gesti quotidiani per i quali nessuno si sente assolto: il 74% della popolazione italiana pensa infatti di aver contribuito personalmente alle isole dei rifiuti negli oceani.

Cresce la convinzione che ogni singolo individuo incida fortemente sull’ambiente. Sempre più spesso le persone adottano uno stile di vita attento e rispettoso, sono sensibili all’impatto ambientale delle proprie scelte di consumo, quindi più inclini al sacrificio personale (risparmio della carta, riciclo di oggetto di uso comune in plastica) e disposte ad affrontare anche il sacrificio economico.

Il 20% degli italiani dichiara di adottare abitualmente comportamenti sostenibili mentre un altro 50% si considera comunque aperto nei confronti di una condotta più attenta. Solamente un 13% si dichiara scettico o addirittura indifferente (17%).

Allarme plastica

Il 50% degli italiani pensa che sia un problema molto serio, mentre il 46% lo ritiene “solo” un problema, che esiste ma può essere risolto (per il 26%) oppure che esiste perché ora la plastica non è adeguatamente riciclata (per il 20% degli italiani). C’è, infine, solo l’1% che considera il dibattito sulla plastica frutto di allarmismi inutili e il 2% che non lo vive come preoccupazione (2%).

CSR: la sostenibilità ambientale premia le aziende

La mutata sensibilità dell’opinione pubblica in materie ambientale fa sì che le aziende abbiano come interlocutore un consumatore più attento e sensibile al tema della sostenibilità. Le aziende sono adesso valutate anche in base ai loro comportamenti e prese di posizione su questioni legate alla tutela dell’ambiente.

Alla domanda “Chi ha la responsabilità di trovare una soluzione per ridurre la quantità di materiale utilizzato nelle confezioni di prodotti venduti”, ben il 39% pensa sia dovere delle aziende che producono e vendono prodotti di largo consumo.

Significativo del nuovo modo di vivere il rapporto con il brand è il desiderio dichiarato dal 52% degli italiani di trovare marche che permettano loro di fare la differenza nel mondo.

In quest’ottica, il ruolo delle politiche di responsabilità sociale delle imprese è determinante per accrescere il valore percepito del brand presso il suo pubblico di riferimento. Secondo Ipsos, tra gli ambiti ritenuti davvero molto importanti, spicca al primo posto proprio la riduzione delle emissioni e l’impatto ambientale (77% degli italiani), seguita dall’attenzione alle condizioni di lavoro dei propri dipendenti (50%), dal miglioramento della qualità del servizio/prodotto a beneficio dei consumatori (37%) e dagli investimenti in Ricerca&Sviluppo e innovazione (31%).

La reputazione aziendale passa quindi anche attraverso l’economia circolare, anzi ne diviene conseguenza diretta. Sono le aziende più avanti nell’implementazione di processi sostenibili ad avere la reputazione più alta. L’analisi Ipsos evidenzia infatti la crescita di fatturato, di export e di occupazione delle imprese che nel biennio 2014–2016 hanno deciso di investire nel cosiddetto fattore “Green”. Queste aziende più lungimiranti rappresentano il 52,6 % degli attori presenti nel comparto e fanno registrare un +5% di fatturato, un +16% di export e un +7% in termini di occupazione rispetto alla media delle imprese industriali che non hanno scommesso sulla sostenibilità.

Tuttavia, prevale la convinzione che le aziende chiamate a farsi carico del problema non stiano in generale ancora facendo abbastanza: lo pensa il 77% dei cittadini italiani. C’è quindi ancora molta strada da fare quindi e le possibilità e i margini di miglioramento sono davvero molto ampi.

Il packaging sostenibile: direzione plastic free, nascono nuove opportunità.

Il packaging è ritenuto oggi il primo fattore di sostenibilità su cui viene valutato un brand. Il nuovo “cittadino-consumatore” è pronto ad agire anche in prima persona quando l’imballaggio non è ecosostenibile.

Il 53% degli italiani dichiara di acquistare prodotti realizzati con materiali riciclati, il 48% di fare riutilizzo degli articoli monouso, il 41% di smettere di acquistare beni con imballaggi non riciclabili e il 24 % di smettere di andare nei negozi che usano molti imballaggi non riciclabili.

La plastica vive oggigiorno una crisi reputazionale, solo il 12% la ritiene un materiale sostenibile. La cosa cambia in maniera evidente quando la plastica, grazie alle nuove tecnologie, è gestita e trasformata in bioplastica o plastica riciclabile. Alla domanda quanto ritiene sostenibile questi materiali, rispettivamente il 47% e il 40% degli italiani si esprime favorevolmente.

Evitare l’uso della plastica nell’immaginario collettivo rimane comunque ancora parecchio difficile, soprattutto se si pensa alla vita di tutti i giorni. Dall’indagine è emerso che i prodotti realizzati con materie plastiche cui gli italiani farebbero più fatica a rinunciare sono: bottiglie d’acqua (33%), pellicole trasparenti per alimenti (27%); contenitori riutilizzabili per alimenti (16%), contenitori detersivi (14%), abbigliamento come pile e microfibre (13%); sacchetti di plastica (12%); posate monouso (12%), giocattoli (11%).

I brand possono decidere quindi di accogliere la sfida della sostenibilità, ridimensionare il proprio impatto ambientale e guardare al futuro, sostenendo il trend plastic-free oppure non innovare, rimanendo inesorabilmente indietro.

L’articolo Primo studio Ipsos dedicato al tema della plastica proviene da Dettagli Home Decor.

11 Maggio 2019 / / Architettura

Nelle riviste, sui social network e anche qui su Case e interni, le subway tiles, piastrelle diamantate e a mattoncino in stile metropolitana, sono apparse un po' ovunque nelle cucine e nei bagni di tutto il mondo. Vediamo come usarle!
Nelle riviste, sui social network e anche qui su Case e interni, le subway tiles, piastrelle diamantate o a mattoncino in stile metropolitana, sono apparse un po’ ovunque nelle cucine e nei bagni di tutto il mondo. Vediamo come usarle!

Le origini

Ciò che molti non sanno è che questa storia d’amore per le piastrelle di questo tipo è iniziata all’inizio del XX secolo: all’apertura della metropolitana di New York nel 1904, quelle candide piastrelle diamantate erano lì in bella mostra sulle pareti delle stazioni. Non passò molto tempo prima che la moda si diffondesse anche a Londra e Parigi.

Piastrelle rettangolari diamantate e a mattoncino per il bagno sono un grande classico. Con il rinnovato interesse per il vintage e per lo stile industriale, la tendenza è arrivata fino ad oggi.

La versatilità delle piastrelle metropolitana

Le piastrelle a mattoncino non sono solo belle, ma anche funzionali e molto versatili. Sono adatte sia per un bagno o cucina vintage che per una stanza più contemporanea.

Nel design d’interni pulito, come quello nordico-scandinavo, puoi puntare tutto sul bianco con bordi dritti combinato a fughe in tono. Ma negli interni nordici è frequente vedere anche l’uso di semplici piastrelle quadrate bianche opache, posate sfalsate per ottenere l’effetto mattoncino (vedi foto qui in basso).

Se l’obiettivo è quello di portare un po’ di stile industriale in casa tua, osa con fughe in contrasto nere o grigie e rivesti completamente tutta la parete.

Anche nel country chic o shabby chic la piastrella diamantata (quella con bordi smussati) trova un posto d’onore, sia in cucina che in bagno.

Se vuoi accentuare il look vintage anni ’50, è possibile abbinare le piastrelle bianche e diamantate ad un pavimento a scacchi bianco e nero o con motivo geometrico. Effetto garantito!

La piastrella metro sarà perfetta anche con lo stile boho chic: abbinala ad un bel tappeto orientale, mobili in legno naturale, cestini di vimini.

Se vuoi un arredamento più contemporaneo, la piastrella con bordi diritti è più facile da posare ed è al top delle scelte decor del momento. I suoi bordi puliti non richiedono il lavoro extra per risolvere i problemi di differenze di spessore, che si possono incontrare con le piastrelle diamantate, soprattutto negli angoli. E ora che le cucine total black sono molto di moda, anche la piastrella metro può osare il nero assoluto.

Se è un po’ di romanticismo che vuoi ottenere, i colori pastello sono l’ideale. E se preferisci l’ottone o l’oro, sappi che la piastrella metro bianca con bordi diamantati sarà perfetta per mettere in risalto il tuo rubinetto.

Se vuoi dare al tuo bagno o cucina uno stile fresco e naturale dipingi le pareti non coperte dalle piastrelle con una bella pittura sui toni neutri o nelle sfumature più luminose del verde.

Non è necessario attenersi alla posa orizzontale, perché le versioni diagonali, verticali o miste possono portare quel tocco di originalità che è sempre il benvenuto. Quindi lasciati ispirare dalla nostra galleria di idee. [foto in alto: fonte qui]

Piastrelle in stile metropolitana

[guarda tutta la casa qui]

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Anna e Marco – CASE E INTERNI

11 Maggio 2019 / / Charme and More

Il tè è magia pura.

Il tè e lo zen sono stati, com’è logico e naturale, intimamente connessi fin dai tempi più remoti. Il tè è l’approfondimento dello zen tramite l’uso delle cose. Una ciotola del tè o un vaso di fiori offrono ottime possibilità per la meditazione zen.”
Soetsu Yanagi, The Unknown Craftsman: A Japanese Insight Into Beauty

La cerimonia del tè è un rito giapponese molto antico legato alla filosofia zen.

Un rituale attraverso il quale raggiungere un’armonia con la natura e una pace interiore che favorisca la meditazione.

Quindi perchè non ritagliarsi un momento di pausa dalla frenesia quotidiana?

Non serve molto  per creare il nostro piccolo cerimoniale e dedicare del tempo a noi stessi, staccando la spina, assaporando un piccolo piacere e lasciandoci la routine alle spalle.

Scegliamo la miscela di tè o la tisana in base ai nostri gusti e al periodo dell’anno o al momento della giornata.

Godiamoci un’infusione di benessere anche apparecchiando la tavola con stile (soprattuto se abbiamo ospiti)…perchè anche l’occhio vuole la sua parte.

Possiamo scegliere l’infusione del tè in foglie direttamente nell’acqua calda o preparare la bevanda utilizzando le bustine o “tea bags”.

Charme and More ha selezionato per voi le bustine da tè perfette per dare un tocco elegante e stravagante a questo momento di pausa.

Brin d’Arômes produce artigianalmente filtri da tè che si presentano nelle forme più particolari e originali.

Bustine tagliate a mano, riempite e cucite con amore, declinate nelle formo più originali.

Cuori, coniglietti, gattini, unicorni, nuvole e stelle per aggiungere un pizzico di allegria al tè del pomeriggio o perfetti per un regalo.

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Ogni bustina di tè è tagliata a mano, riempita e cucita a mano, insieme a una etichetta  personalizzabile.

Giardino di primavera con le bustine a forma di cuore disponibili in più colori e miscele di erbe.

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Bustine a forma di gatto.

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Bustine di tè a forma di stella.

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Bustine di tè a forma di nuvola.

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Nello shop online sono disponibili deliziose zollette di zucchero per dare un tocco in più e stupire i vostri ospiti invitati a bere il tè.

Non so a voi, ma a me è venuta voglia di bere un buon tè caldo.

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L’articolo Brin d’Arômes; quando il tè diventa magia. proviene da Charme and More.