26 Maggio 2019 / / Charme and More

Il rosa e le tinte pastello sono le nuance viste alle sfilate, da indossare durante la bella stagione, che purtroppo per il momento stenta a dare il meglio di sé.

Il classico  tailleur giacca pantalone, si tinge di un delicato rosa tenue come quello di un dolcissimo macarons.

Versatile e super glamour è perfetto per essere indossato dalla mattina fino all’ora dell’aperitivo in abbinamento alle sneakers, ai sandali flat o ad un bel paio di scarpe con il tacco.

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Il cappello di paglia modello Fedora di Justine Hats è l’accessorio ideale per l’estate, per completare i nostri look delle vacanze o giornalieri, con un tocco di femminilità e bon ton.

Realizzato a mano  con fascia in grosgrain; leggero, elegante perfetto sia per la spiaggia che per una passeggiata in città.

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Idee per decorare il caminetto; peonie rosa, porta candele e porcellana cinese. – One Kings Lane

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Gli occhiali da sole con le lenti rosa, un must-have estivo per definire lo stile con un tocco di glamour.

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[Gucci, selected MyTheresa, image courtesy TRENDFORTREND]

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 Parigi, Parc Monceau photo credit Rebecca Plotnick on Etsy

Siete pronte a farvi sedurre dai nuovi must-have di stagione?

*Questo post contiene link affiliati.
 

L’articolo Rosa d’estate; ispirazioni della settimana. proviene da Charme and More.

26 Maggio 2019 / / Coffee Break

L’Home Staging, che significa letteralmente “mettere in scena la casa”, nasce negli anni ’70 negli Stati Uniti per aiutare a vendere un immobile; si stima che, in caso di vendita di un’abitazione, un intervento di Home Staging pre-vendita consente di vendere la casa fino a otto volte più velocemente e di poter alzarne sensibilmente il prezzo.

A small apartment renovated with Home Staging

Home Staging, which literally means “staging a home”, was born in the 1970s in the United States to help sell a property; it is estimated that, in the case of the sale of a home, a pre-sale Home Staging intervention allows the house to be sold up to eight times faster and to be able to raise its price significantly.

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CAFElab | studio di architettura

26 Maggio 2019 / / Ecce Home

Di recente è stato battuto all’asta da Sothebys, a New York, un quadro di Monet per quasi 111 milioni di dollari; dicono che sia il prezzo più alto mai pagato per un’opera impressionista.   Il quadro in questione non è una delle famosissime “ninfee” (pensate che gli specialisti hanno censito non meno di duecentosettantadue quadri  appartenenti alla serie) ma piuttosto uno dei cosiddetti covoni.
In realtà in questo periodo Monet esercita su di me un fascino particolare anche perché sto leggendo un libro la cui vicenda si svolge a Giverny, luogo in cui il pittore si era ritirato per dipingere.  
Il libro, che definirei un noir, come si intuisce dal titolo “Nifee nere”, è scritto da Michel Bussi  e se vi piace il  genere e siete appassionati d’arte dovete assolutamente leggerlo.
Bussi descrive i luoghi in maniera molto precisa; io  stessa, non essendoci  mai stata, ho verificato visitandoli con google street view.

Nella pittoresca cittadina della Normandia Monet aveva non solo acquistato una casa, ma fatto anche realizzare il famoso giardino d’acqua con lo stagno, tante volte rappresentato nei suoi quadri, in cui coltivava le amate ninfee e per realizzare il quale aveva fatto addirittura deviare il corso di un fiume. 
Anche gli interni della casa, una  villa piena di fascino in cui il pittore ha vissuto per 43 anni, sono accuratamente descritti nel libro. Il salottino blu, la sala da pranzo gialla, la cucina con la ceramica di Rouen e poi gli appartamenti privati di Monet, più classici e più intimi.
Ti è venuta voglia di andarci?


Recently, a painting by Monet  was sold at Sothebys in New York for almost $ 111 million ; they say it’s the highest price ever paid for an impressionist work. The picture in question is not one of the famous “water lilies” (think that the specialists have surveyed no less than two hundred and seventy two paintings belonging to the series) but rather of one of the so-called sheaves.

In this period Monet exerts a particular fascination on me also because I am reading a book whose story takes place in Giverny, a place where the painter had retired to paint.

The book, which I would call a noir, as you can guess from the title “Black water lilies”, is written by Michel Bussi and if you like the genre and you are passionate about art you should definitely read it.

Bussi describes the places very precisely; myself, having never been there, I checked with google street view.

In the picturesque town of Normandy, Monet had not only bought a house, but also built the famous water garden with the pond so often represented in his paintings in which he cultivated the beloved water lilies and to do which he had even diverted the course of a river.

Even the interiors of the house, a charming villa in which the painter lived for 43 years, are accurately described in the book. The blue living room, the yellow dining room, the kitchen with Rouen ceramics and then the private apartments of Monet, more classic and more intimate.


You want to go there, don’t you?

Foto tratte dal sito della Fondazione Monet dove puoi fare anche una visita virtuale della casa.

La facciata vista dal giardino

il ponte giapponese sullo stagno

Il giardino d’acqua

La planimetria del piano terra della casa

Il salottino Blu

 Il salone atelier

 La stanza da pranzo gialla

Un’altra immagine della stanza da pranzo gialla
La cucina
La stanza della seconda moglie Alice
La stanza di Blanche

Al di fuori della pittura e del giardinaggio non so fare niente (Claude Monet)