27 Maggio 2019 / / Dettagli Home Decor

Il nuovo ed evocativo prodotto firmato da Giancarlo Bosio invita a viaggiare su più dimensioni.

Dopo il grande successo riscosso all’anteprima al Salone del Mobile di Milano, Listone Giordano, brand di riferimento nel settore del parquet di design, e lo Studio Giorgetti, presentano Godron. Si tratta di un prodotto profondamente evocativo e dalla forte valenza decorativa che porta un tocco di genialità nella superficie lignea pensata da Giorgetti per abbellire i luoghi dell’abitare, classici e raffinati allo stesso tempo.

Qualità e innovazione, sono queste le parole chiave di questo rivestimento architettonico in noce Canaletto (naturale o grigio), ottenuto mediante diverse modalità di posa che utilizzando formelle triangolari e romboidali (queste ultime con o senza bisellatura) è in grado di dare vita a molteplici combinazioni e pattern originali e coinvolgenti. Ma perché Godron?

parquet di design

“Godron” deriva dal vecchio goderon francese, un modello di ornamento sotto forma di uno stampaggio cavo o sporgente, o di groove in rilievo, di forma ovoidale, utilizzato per decorare il ventre rimbalzato di un vaso o le superfici convesse delle modanature. Una tecnica che si può ritrovare in ornamenti gonfiati o incrociati, posizionati ai bordi di piatti d’argento, servizi di orologeria e molto altro.

Questo motivo decorativo poteva essere presente in disegni per case, generalmente verticali, ma anche pieghe di ferro e rotonde con fragole e colture. Si dice anche della forma data al colletto dei costumi del Rinascimento.

Non è la prima volta che Listone Giordano mescola le carte per creare simbiosi innovative. In passato, introducendo l’incisione al laser nella realizzazione delle sue pavimentazioni, aveva ideato collezioni davvero all’avanguardia e con Godron non è da meno.

Quest’ultima novità gioca sulle geometrie che diventano arte grazie alle formelle e ai 3 diversi effetti di glossaggio e saturazione del colore della tinta del noce Canaletto.

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27 Maggio 2019 / / Architettura

Con lo sviluppo della tecnologia LED nell’illuminazione, scegliere la lampada di intensità e colore adeguata ai nostri ambienti e ai nostri gusti estetici sembra essere diventato molto complicato.

Per evitare di incorrere in errore è diventata consuetudine affidarsi molto al parere del venditore il quale, il più delle volte, consiglia le lampade e il tipo di illuminazione più venduta e commercializzabile.

In verità l’illuminazione a led, oltre al risparmio energetico, ha molti altri vantaggi da non sottovalutare. Con l’illuminazione a led possiamo scegliere il colore della luce e l’intensità della luce: due caratteristiche da non sottovalutare soprattutto dal punto di vista del design d’interni poiché in funzione di questi due parametri ogni ambiente assume caratteristiche estetiche particolari.

Vediamo adesso nel dettaglio quali sono le caratteristiche di una lampada a led per scegliere l’illuminazione a led corretta per il vostro ambiente senza essere costretti ad affidarvi al venditore.

Comprendere la tecnologia led per un'ottimale gestione della luce nel design d'interni

Le caratteristiche di una lampada a LED

Quanti di voi durante l’acquisto di una lampadina hanno ricevuto la seguente domanda:”che tipo di luce desidera? Calda, fredda, naturale?”  E ancora:”quanti lumen?

E quanti di voi hanno avuto difficoltà a rispondere a tali quesiti?

Ebbene, con questo articolo capirete cosa sono i lumen, cosa sono i kelvin, la differenza tra watt e lumen, a quanti lumen corrispondono i watt, cos’è la temperatura colore e come scegliere l’illuminazione a led perfetta per ogni ambiente.

Facciamo subito un po’ di chiarezza.

Differenza fra watt e lumen

Il watt è un’unità di misura della potenza, cioè della frequenza con cui viene prodotta o consumata energia e non corrisponde al flusso luminoso prodotto da una lampadina (espresso in lumen).

In passato, con l’uso della lampade ad incandescenza, convenzionalmente si è utilizzato il watt per indicare il flusso luminoso prodotto e il consumo di energia per il funzionamento della lampada, imparando quanta luce emette una lampada da 100 w rispetto ad una da 60w e scegliendo di conseguenza.

Con l’arrivo del led le cose sono cambiate notevolmente perché, con questa nuova tecnologia, una lampada può produrre un flusso luminoso molto alto e consumare meno energia durante il funzionamento. Quindi con il led è necessario distinguere i watt (consumo di energia) dal lumen (emissione di flusso luminoso).

Se si vuole effettuare una conversione orientativa da watt a lumen è necessario tenere in considerazione le prime lampade ad incandescenza e moltiplicare il numero di watt per 10. Per gli altri tipi di lampade, per esempio le lampade alogene, questo calcolo non è più valido!

Tabella comparativa Lumen watt per un'ottimale gestione della luce

Come appena detto la conversione da watt a lumen è orientativa perché nell’illuminazione a led entra in gioco un’altra unità di misura, il kelvin, che va ad influenzare il flusso luminoso prodotto (lumen) a parità di consumo energetico (watt).

Cos’è la temperatura colore e l’Indice di Resa Cromatica

La temperatura colore indica il colore della luce emessa da una lampada e la sua tonalità.

Il kelvin è l’unità di misura della temperatura colore.

Nelle lampade a risparmio energetico non a led si poteva scegliere tra luce calda, luce fredda e luce gialla.

Nelle lampade a led oltre a scegliere il colore si sceglie anche la tonalità del colore. Questi due parametri sono misurati in gradi kelvin e variano da 1000 K a 10000 K.

Corrispondenza tra gradi Kelvin e temperatura di colore per una scelta perfetta della luce d'interni

Più basso è il valore più la luce è calda tendente all’arancio, più il valore è alto più la luce è fredda e tende al bianco fino a virare all’azzurro e al blu.

Nella conversione da watt a lumen, più la luce è calda, maggiore deve essere il valore dei lumen rispetto al calcolo precedentemente indicato per emettere la corrispondente luce emessa da una lampadina ad incandescenza.

Facciamo un esempio concreto:
se desideriamo una temperatura colore pari a quella della lampada ad incandescenza (2700 K) ed un flusso luminoso pari a quello prodotto da una lampada ad incandescenza da 100 Watt, dobbiamo acquistare una lampada da 1600 lumen.
Se invece preferiamo una luce più naturale, ma sempre calda, quindi una temperatura colore di 3500 K, e un flusso sempre pari a quello prodotto da una lampada ad incandescenza da 100 Watt, dobbiamo acquistare una lampada tra i 1000 e i 1200 lumen.

Come si può dedurre la conversione da watt a lumen può essere solo indicativa e non effettiva.

Compresa cos’è la temperatura colore e come si misura, capiamo bene cos’è l‘Indice di Resa Cromatica (IRC)
La resa cromatica di una lampada a led indica come una sorgente luminosa riproduce i colori rispetto alla luce del giorno. Quindi è un indice di fedeltà del colore.

Poiché l’indice di resa cromatica della luce del giorno è pari a 100, le migliori lampade a led devono avere un IRC compreso tra 80 e 90. Lampade a led con un indice di resa cromatica pari a 90 hanno un altissimo rendimento luminoso e quindi un’ottima riproduzione dei colori.

Come scegliere una lampada a led

Adesso che abbiamo compreso cosa sono i Watt, i Lumen, i Kelvin e l’Indice di Resa Cromatica, sappiamo che per scegliere una buona lampada a led dobbiamo prima di tutto guardare:
– il valore dell’IRC (indice di resa cromatica)
– la temperatura colore che desideriamo (Kelvin)
– il valore del flusso luminoso necessario per illuminare l’ambiente (Lumen)

Se hai ancora qualche dubbio e vuoi un consiglio su quale lampada led scegliere, chiedi delucidazioni nell’area commenti!

27 Maggio 2019 / / Decor

Decorare le pareti con le carte da parati non è mai stato così cool e fashion: ecco alcune idee e tendenze per soggiorno, cucina e tutti gli ambienti della casa.

Le carte da parati, dopo i fasti degli anni ’70, tornano alla ribalta ed è un must-have dell’ home décor, capace di rendere la casa unica e originale. Utilizzate per valorizzare una parete o per decorare un’intera stanza, grazie alla sua versatilità e alle texture sempre più sofisticate sono in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza di stile e gusto.

Arredamento di interni e moda vanno di pari passo e spesso le carte da parati vengono disegnate dai fashion designer secondo i trend del momento.

Fra i pattern più cool per le carte da parati 2019, troviamo i motivi floreali e jungle, le gigantografie panoramiche, le decorazioni geometriche vintage e l’effetto tridimensionale.

Carte da parati e trend moda, per “vestire” la casa

Scopriamo assieme come personalizzare le pareti con alcuni pattern presi in prestito dalla moda.

carte da parati

 

Tropical fever

Effetto giungla in un mix di maxi foglie e fiori tropicali per un’oasi di benessere fra le mura di casa.

Look Christian Siriano Spring 2019 Ready-to-wear.

carte da parati

Stile floreale

Grafismi floreali in versione extra large per celebrare il risveglio della natura e dare un tocco di charme e di colore a qualsiasi stanza, dalla camera da letto al soggiorno.

Look Dolce & Gabbana Spring 2019 Ready-to-wear.

carte da parati

Stile fra le righe

La carta da parati a righe orrizzontali, elegante e dal fascino senza tempo ha il potere di fare sembrare gli spazi più grandi e ben si adatta a qualsiasi tipo di ambiente.

Look alla marinière, un classico intramontabile, perfetto in primavera!


Leggi anche:

Decorare le pareti con la carta da parati personalizzata

Carta da parati, le tendenze 2019


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27 Maggio 2019 / / Design

Il marchio danese, celebre per le rivisitazioni delle cucine Ikea, ha lanciato 3 nuovi modelli in occasione dell’ICFF di New York.

Cucine Reform lancia 3 nuovi modelli

Tre nuovi modelli per tre nuove prestigiose collaborazioni: Reform si fa in tre per allargare la gamma delle sue cucine di design.

Fatte per durare nel tempo, grazie ai materiali di alta qualità ed alla lavorazione artigianale, queste cucine mi hanno conquistata per l’attenzione ai dettagli. Elementi spesso trascurati come il taglio dei top e delle ante, le aperture, gli incastri tra elementi sono studiati nel minimo dettaglio. La funzionalità e l’estetica sono in linea con i trend più attuali, che vedono la cucina al centro della zona giorno, non più accessoria al living ma regina assoluta.

Match by Muller Van Severen

Match, come combinazione, gioco, unione tra colori e materiali, un nome che calza a pennello a questa cucina che non passa inosservata.

Il colore è l’elemento che sta alla base del lavoro della coppia di designer Fien Muller e Hannes Van Severen, con base a Gand, in Belgio. E quale materiale può esprimere meglio i colori se non la plastica? Per questa cucina è stato scelto un polietilene al alta densità e dalla texture simile alla cera, per ante e piani.

Nella cucina March, è tutto un gioco di colori e di accostamenti inconsueti. La plastica, così pop, si sposa al classico duo marmo-ottone. I sei colori delle ante possono essere combinati a piacere, mentre la superficie grezza, con le tracce della lavorazione, rende ancora più espressiva questa cucina, a metà tra il design e l’arte.

Frame by Note Design Studio

Bellezza e solidità sono gli ingredienti principali delle creazioni firmate da Note Design Studio, e la cucina Frame non fa eccezione. Più classica nelle linee e nei materiali rispetto a Match, coniuga la purezza delle linee tipicamente scandinava all’amore per la natura.

Le ante in impiallacciate in quercia europea aggiungono calore all’ambiente e sollecitano il tatto, mentre i listelli triangolari sui bordi creano una elegante cornice. Il piano in Corean è disponibile in diverse nuance, Willow, Fossil, Cacao brown et Blue diamond, mentre le ante sono in quercia scura, bianco o azzurro.

Cucine Reform lancia 3 nuovi modelli

Plate by Studio David Thulstrup

Plate è la cucina dal look classico moderno, firmata dal designer danese David Thulstrup.

Cucine Reform lancia 3 nuovi modelli

Una cucina di classe, dalle linee pure, nella quale sono i dettagli a fare la differenza. Come i profili laterali dallo spessore di soli 3 mm. O come la soluzione adottata per l’apertura, una scanalatura orizzontale lungo il bordo superiore delle ante. Ante che, a guardarle da vicino, sono costruite in modo geniale.

Cucine Reform lancia 3 nuovi modelli

Due lastre di alluminio dallo spessore di 2mm racchiudono, come in un sandwich, un pannello in mdf verniciato in nero. I bordi grezzi del pannello in mdf creano un gioco di contrasti con la superficie liscia dell’alluminio. Le ante sono disponibili in tre finiture: opaco o brillante per i colori bianco e cioccolato, oppure in alluminio spazzolato, per chi ama lo stile industrial. I piani tra cui scegliere sono due tipi di granito o l’acciaio inossidabile spazzolato.

Per saperne di più ecco il sito di Reform: www.reformcph.com


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