4 Giugno 2019 / / Dettagli Home Decor

IKEA scende in campo per la difesa dei mari e degli oceani e presenta MUSSELBLOMMA, la prima collezione realizzata con la plastica raccolta dagli oceani.

La serie, che sarà disponibile in Italia e Spagna nel 2020, ed a seguire negli altri Paesi in cui il gruppo svedese è presente, è stata presentata in anteprima durante i Democratic Design Days, attualmente in corso nel quartier generale di Älmhult, in Svezia.

Da tempo IKEA si è posta l’obiettivo di generare un impatto positivo per le persone e il Pianeta. Consapevoli della forza che le scelte che compiamo possono avere, siamo felici di essere uno dei primi Paesi a lanciare MUSSELBLOMMA. Una linea nata con l’obiettivo di utilizzare la plastica oceanica in alcuni prodotti e trasformarla in una materia prima per il futuro. Attualmente stiamo esplorando diversi progetti in tutto il mondo per potenziare questo primo esperimento, in collaborazione con ONG, partner e fornitori“, dichiara Alessandro Aquilio, Country Communication and Sustainability Manager IKEA Italia.

La collezione  MUSSELBLOMMA

La serie, disegnata dalla designer spagnola InmaBermúdez, è composta da una borsa, per invitare i consumatori ad abbandonare completamente quelle in plastica usa e getta, e alcuni tessili – due fodere per cuscini ed una tovaglia – in poliestere riciclato al 100%, prodotto con rifiuti di plastica PET provenienti dal mare.

Abbiamo creato un modello semplice e moderno con cerchi, quadrati e triangoli combinati con una forma che ricorda un pesce”, afferma la designer Inma Bermúdez. “I colori della collezione sono presi dal mare: verdi e turchesi combinati con coralli che donano luce e felicità allo schema.”

La plastica oceanica ha una seconda vita come materia prima

Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con Seaqual, un’organizzazione che collabora con pescatori, ONG, comunità locali e autorità per pulire gli oceani dei detriti marini. La plastica, recuperata dai mari da 1500 pescatori spagnoli al largo delle coste del Mediterraneo, dopo la raccolta viene aggregata in contenitori a terra nei porti. Qui viene pulita, classificata e riciclata meccanicamente. Insieme alle bottiglie di PET riciclato viene poi trasformata in filati e tessuti che sono serviti a IKEA per creare questa nuova gamma di prodotti. L’intera catena di fornitura dei prodotti si trova in Spagna, negli stabilimenti di Alicante e Valencia. Per ogni chilo di rifiuti plastici in PET che può essere utilizzato per fabbricare il tessuto in poliestere, altri 9 chilogrammi di rifiuti, come altre materie plastiche, metallo, gomma, vetro e altri materiali, vengono portati fuori dall’oceano.

L’impegno di IKEA per la tutela dei mari e degli oceani

L’impegno IKEA non si esaurisce con MUSSELBLOMMA. L’azienda svedese dall’ottobre 2018 è membro di Next Wave, un’iniziativa che coinvolge società private, scienziati e ONG e sta lavorando per generare in futuro una sempre maggiore richiesta di questo materiale per i prodotti di consumo. All’inizio dello stesso anno, IKEA ha anche annunciato l’impegno a rimuovere tutti i prodotti in plastica monouso entro il 2020, come primo passo per diventare un’azienda circolare entro il 2030.

Durante i Democratic Design Days IKEA ha inoltre introdotto una nuova collaborazione con World Surf League (WSL), organizzazione con sede a Santa Monica, allo scopo di comprendere meglio la vita quotidiana di persone che hanno un modo di vivere mobile e attivo a stretto contatto con l’oceano. Attraverso questa partnership, IKEA e WSL collaboreranno per un progetto di sensibilizzazione sulla sfida climatica e ispirare azioni per ridurre l’inquinamento plastico negli oceani, e realizzeranno inoltre una gamma di prodotti surf-centric progettati congiuntamente, utilizzando, laddove possibile, plastica recuperata oceanica.

La plastica negli oceani è un problema enorme che ha un impatto rilevante sulla vita di tutti gli abitanti del nostro pianeta. Proprio per questo IKEA vuole fare parte di una delle soluzioni possibili, impegnandosi in progetti per ripulire gli inquinanti plastici dall’oceano e prevenire attivamente l’inquinamento plastico degli oceani.

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4 Giugno 2019 / / Architettura

L’illuminazione nelle micro case è uno dei punti cruciali da progettare con cura, per avere spazi definiti e correttamente illuminati.


Le case piccole e micro sono un vero e proprio trend in tutto il mondo. Vengono scelte da tantissime persone a discapito di case ben più grandi per tanti fattori: il risparmio economico ed ecologico, liberarsi del superfluo per godere di ciò che è realmente importante.

E’ vero anche che per molti una scelta del genere implica un gran senso del sacrificio: meno spazio per l’individualità e per tutto quello che non è necessario alla sopravvivenza. Si tratta di un vero e proprio cambio di mentalità in fin dei conti.

Ma come è possibile vivere senza sentire la mancanze dei metri quadri in più? Stando davvero attenti alla progettazione degli spazi, facendo scelte ragionate e consapevoli. La prima fra tutte è l’illuminazione.

Molto spesso è lasciata al caso e si creano spazi che hanno troppa o troppo poca luce. Affrontiamo l’argomento con Anna ed Elena dello studio Oz Interiors, che tra le altre loro competenze, vantano una grande preparazione in campo illuminotecnico.

Illuminazione nelle micro case: camera da letto con vista del letto e del comodino e di due lampade a sospensione a forma di ananas
Oz Interiors

L’illuminazione nelle micro case: i consigli di Oz Interiors

Benvenute sul mio blog ad Anna ed Elena! Cominciamo!

In case piccole (tra 40 e 50 mq) che hanno tutti gli ambienti in comune, come si possono differenziare le aree utilizzando l’illuminazione? Che tipi di luci consigliate per ingresso, soggiorno/cucina e camera quando tutti gli ambienti sono comunicanti?

Nelle case piccole usare l’illuminazione per differenziare le aree è una idea vincente. Ogni attività svolta in casa deve avere la luce dedicata. In camera, vicino al letto ad esempio, scegliete una luce rilassante che sia anche dimmerabile. Per la cucina invece optate per una luce abbondante di colore tiepido, cosi da evidenziare gli alimenti e stuzzicare l’appetito. Per la scrivania l’illuminazione deve essere funzionale, quindi scegliete una lampada da tavolo che sia potente e direzionabile. Oltre alle luci puntuali, è necessario avere una luce di fondo che unisca tutte le zone dell’appartamento.

Come create coesione nell’ambiente quando scegliete le luci? Luci tutte uguali nello stile o che abbiano qualcosa in comune e qualcosa di differente?

È meglio scegliere tutti i faretti dello stesso tipo: da incasso o montati al soffitto; della stessa sagoma: rettangolari o rotondi; dello stesso colore…

Quando consigliate l’uso di luci calde e quando l’uso di quelle fredde?

Per gli appartamenti in generale consigliamo la luce calda. Anzi, in tanti casi mettiamo la luce alogena perché la qualità di luce si avvicina maggiormente a quella del sole. Di conseguenza permette di rilassarsi meglio. E la nostra idea principale è che la casa migliore è dove ci si riposa mentalmente e fisicamente.

Creare enfasi in una certa parte di una piccola casa può essere una buona soluzione per dare maggior carattere?

Si, deve essere sempre il punto focale dell’appartamento. E lo potete vedere perfettamente in tutti i nostri lavori. Le case piccole spesso sono case temporanee e quindi quale posto migliore per sperimentare se non in questi alloggi?

Illuminazione nelle micro case: sala da pranzo e cucina di una piccola casa nei toni del rosa e dell'oro
Oz Interiors
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4 Giugno 2019 / / Charme and More

La collezione Resort 2020 di Jil Sanders punta alle linee essenziali e pulite , quasi minimali.

La parola chiave è semplicità, sofisticata semplicità.

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Runway, Couture Collections at Charmeandmore.it

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4 Giugno 2019 / / Architettura

Questo loft misura quasi 125 m2 e si trova a Berlino, in zona centrale.
Il layout dell’appartamento è stato ripensato e la zona giorno è stata suddivisa in tre grandi ambienti, molto luminosi, dove il nucleo centrale è costituito dalla cucina.
La vecchia muratura è stata restaurata e riportata a vista, come le colonne in ghisa, ripristinate; si è scelto un pavimento in parquet in un colore molto naturale che con il bianco assoluto delle pareti contrasta con il mood industriale dell’appartamento.

An industrial style interior in Berlin

This loft measures almost 125 m2 and is located in the central Berlin area.
The layout of the apartment has been redesigned and the living area has been divided into three large, very bright rooms, where the central core is the kitchen.
The old masonry has been restored and restored, like the cast-iron columns, restored; we chose a parquet floor in a very natural color that with the absolute white of the walls contrasts with the industrial mood of the apartment.

Via

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CAFElab | studio di architettura

4 Giugno 2019 / / Architettura

terrazza sul tetto appartamento a Madrid

Il brand di appartamenti del Gruppo Room Mate introduce due nuove proprietà nel cuore della capitale spagnola: BE MATE MAD MT7 e BE MATE MAD BG32.

Be Mate, l’innovativo brand di appartamenti del Gruppo Room Mate, accoglie nel suo portfolio due nuove strutture a gestione completa. Grazie a queste nuove aperture, l’azienda gestisce attualmente un totale di tre interi edifici nella capitale della Spagna.

Room Mate Group, che ha rivoluzionato l’industria del turismo in qualità di primi albergatori ad essersi immersi nel business degli appartamenti, sta ora concentrando i piani di espansione di Be Mate sugli edifici che il brand può gestire in esclusiva. Questa strategia permette all’azienda di rafforzare la mission di Be Mate: combinare la libertà di un appartamento con i servizi e gli standard di qualità di un hotel.

Vediamo nel dettaglio i due nuovi appartamenti.

BE MATE MAD MT7 si trova a un passo dalla Gran Via, cuore pulsante di Madrid. Composto da 8 esclusivi appartamenti, l’edificio vanta un design straordinario creato dal rinomato studio di architettura spagnolo Studio 24, che ha saputo creare il perfetto connubio tra minimalismo ed eleganza, utilizzando materiali pregiati e un’intensa tavolozza di colori. Dettagli unici caratterizzano la struttura, come lo spettacolare rooftop e lo splendido giardino verticale che diventerà sicuramente il luogo perfetto per rilassarsi nel cuore di Madrid.

BE MATE MAD BG32, situato nel tradizionale quartiere di Chamberi, dispone di 18 appartamenti completamente rinnovati, creati dall’acclamato interior designer Luis García Fraile. Spazi unici con personalità diverse sono alla base degli ambienti: dal classico al sobrio, dal bohémien al romantico, tutti gli appartamenti hanno una decorazione creativa e originale realizzata con materiali di alta qualità. Non da ultimo, l’edificio presenta un incredibile rooftop con vista mozzafiato sullo skyline di Madrid, e un’area co-living.

Kike Sarasola, Presidente di Room Mate Group commenta così: “Sono orgoglioso dell’arrivo di BE MATE MAD MT7 e BE MATE MAD BG32. Be Mate nasce dall’essere non convenzionali, dal desiderio di metterci costantemente alla prova. Le persone sono il nostro focus principale e sono loro che hanno portato alla creazione di Be Mate. Attualmente disponiamo di tre palazzi condominiali a gestione completa a Madrid a cui si aggiungeranno numerosi nuovi opening che lanceremo nei prossimi mesi in tutto il mondo” .

Entrambi gli edifici sono stati pensati per accogliere una clientela corporate, offrendo a tutti quei viaggiatori d’affari che visitano Madrid la miglior location, un design straordinario e i servizi unici offerti dal brand di appartamenti del gruppo Room Mate.

Le due nuove aperture sono solo l’inizio della crescita di Be Mate nella gestione completa, con 13 nuove strutture che inaugureranno nei prossimi 18 mesi in destinazioni internazionali tra cui Mexico City, Milano, Venezia, Barcellona, Siviglia, Malaga e le isole Canarie.

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