5 Giugno 2019 / / Charme and More

In questo reportage di One Kindesign le immagini della splendida casa di campagna in Provenza dell’antiquaria Josephine Ryan.

La proprietà, disabitata da molto tempo, dopo una lunga ristrutturazione è stata trasformata in una bellissima abitazione. Un misto fra un castello rurale e una grotta, dove il vecchio e il nuovo si fondono piacevolmente e lo shabby chic rurale diventa moderno. 

L’aspetto finale del casolare, cosi come lo definisce Josephine è moderno, stravagante,  arrugginito, austero e dall’ aspetto vissuto.

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Legno, ferro e pietra grezza caratterizzano gli interni.

Gli elementi d’arredo, (tavoli in legno, consolle e mobili decapati) con una storia passata alle spalle, provengono dal negozio di antiquariato della padrona di casa e creano un’atmosfera unica.

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La bellezza delle cose vissute,

Il tavolo belga restaurato, solido e in legno massiccio e le sedie svedesi con schienali leggermente diversi sono il fulcro della casa.

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Dalla cucina alla zona notte.

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Semplicità assoluta, austerità quasi monacale.

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I toni neutri della pietra e del legno sono accostati ai colori tipicamente provenzali: grigio cenere, bianco, ocra.

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I travi a vista, coperti da una patina di antico riscaldano ogni ambiente.

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La bellezza delle cose vissute, i complementi d’arredo e i piccoli dettagli rendono tutto speciale e completano lo stile della casa.

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5 Giugno 2019 / / ArchitettaMI

Oggi vorrei affrontare con voi un argomento tecnico, ma direi essenziale quando si è in procinto di costruire o ristrutturare la propria abitazione.

Lo so che quando si tocca questo argomento la vostra mente va alle soluzioni decor e al design, ma prima di scegliere le finiture, i colori e i materiali bisogna pensare agli impianti, il sistema “arterioso” del sistema casa.

Per questo oggi mi soffermerò sull’impianto elettrico e più precisamente sul sistema domotico, in continua evoluzione e in grado di fornirci dei plus che possono migliorare la qualità della vita indoor.

Analizziamo innanzitutto cos’è la Domotica:

La domotica è una disciplina che si occupa di studiare quelle tecnologie volte a perfezionare la qualità della vita in casa.

Perché bisognerebbe puntare su questa nuova tecnologia:

Essa, mettendo in contatto tutto ciò che risponde a livello elettronico:

  •  ottimizza i consumi;
  • aumenta il controllo e la sicurezza;
  • semplifica la vita producendo un maggiore comfort;
  • agevola  l’installazione e la gestione dell’impianto.

 

A differenza di un impianto tradizionale, in cui normali comandi (interruttori, regolatori etc.) non sono incapaci di interagire tra loro, il sistema domotico consente di realizzare la gestione coordinata di tutti i dispositivi.

 

Quali sono i vantaggi:

I vantaggi del vivere in una smart home vanno ben oltre quelli di un impianto tradizionale perché con un solo comando ci permette di:

  •  accendere contemporaneamente tutte le luci,
  • aprire porte e tapparelle,
  • pianificare sistemi di irrigazione automatica esterni o su balcone,
  • gestire l’impianto climatico,
  • governare i sistemi di comunicazione e sistemi di sicurezza.

 

Il tutto da remoto attraverso smartphone, tablet o pc.

Gestire le cose in modo più semplice è un grosso aiuto, risparmiare in bolletta poi è sicuramente un aspetto che interessa tutti e se mentre lo fai aiuti anche l’ambiente è sicuramente il massimo.

Ma non è da sottovalutare neanche l’aspetto sulla sicurezza. Ad esempio pensiamo ai videocitofoni. I modelli tradizionali ci permettono di vedere semplicemente  la persona che sta suonando al nostro portone.

I videocitofoni oggi in commercio, ad esempio i videocitofoni wireless di Bticino, possono invece gestire:

  • la chiamata anche quando non siamo in casa con un sistema di segreteria, quindi la persona che citofona ascolta il messaggio che abbiamo precedentemente registrato e lascia la sua comunicazione. Noi successivamente controlliamo chi ci ha cercati e ascoltiamo il motivo per cui era passato a trovarci.
  • tramite l’app possiamo aprire il portone senza dover interrompere quello che stiamo facendo;
  • abbiamo la facoltà di controllare le telecamere, anche tutte contemporaneamente per sorvegliare ad esempio la nostra villetta.

 

E tutto questo non solo dal nostro appartamento, ma soprattutto dal cellulare. Quindi possiamo essere in quel momento dall’altra parte del mondo e avere comunque sotto controllo la nostra casa.

Direi che la domotica ci sta veramente cambiando la vita e decisamente in meglio, non vedo quindi punti a sfavore. Certamente è più caro di un sistema tradizionale, ma se mettiamo insieme tutti i benefici direi che è decisamente vantaggioso.

 

5 Giugno 2019 / / Architettura

Uno specchio d’acqua in cui immergersi ogni volta che lo si desidera per rilassarsi, per trovare refrigerio o per fare sport. Un tempo privilegio di pochi, la piscina si trasforma da sogno a realtà. Vi spieghiamo come.

Da sempre desiderio di chi possiede uno spazio adeguato, la piscina in giardino oggi è diventata un sogno raggiungibile per molti. Grazie infatti ai nuovi sistemi di fabbricazione proposti dal mercato, i costi si sono notevolmente abbassati, permettendo a chiunque di realizzare un impianto privato. Inoltre la piscina rappresenta anche un’opportunità per aumentare il valore del proprio immobile.

Un ultimo elemento che ha sicuramente incentivato la voglia di piscina è rappresentato dalle temperature che negli ultimi anni hanno raggiunto valori più alti del normale. Quindi sempre più persone optano per creare un luogo di refrigerio nella propria abitazione, dove potersi rilassare in totale privacy senza essere costretti a weekend fuori porta.

Progetto piscina

Il primo passo per realizzare una piscina in giardino è quello di valutare l’utilizzo che se ne vorrà fare, aspetto che condiziona forma, dimensioni e posizione, e il luogo dove la vasca verrà realizzata. Quest’ultimo rappresenta infatti un elemento importante su cui riflettere: se il terreno prescelto è sottoposto a vincoli geologici o urbanistici,oppure è destinato a usi agricoli, sarebbe addirittura vietato costruire una piscina. E’ bene quindi rivolgersi sempre al proprio Comune di  residenza per conoscere eventuali vincoli o regolamenti .

Detto questo si può procedere a delineare la nostra piscina valutando lo spazio a disposizione, la posizione della casa e la presenza di eventuali alberi o siepi. La cosa più importante è che la piscina riesca ad integrarsi con l’ambiente circostante, e che la sua posizione venga studiata nei minimi dettagli. Se, per ragioni climatiche la piscina potrà essere utilizzata per pochi mesi all’anno è sconsigliabile costruirla in una posizione visibile dalla casa. Una piscina vuota per 8/9 mesi all’anno non è certo esteticamente piacevole e può togliere parte del fascino al giardino. In questo caso, infatti,  è bene sfruttare i dislivelli naturali del terreno per evitare lo sguardo sull’impianto.

Oltre a ciò è bene pensare al personale utilizzo della piscina. Se, per esempio, verrà utilizzata dai bambini è meglio realizzarla vicino all’abitazione, per avere un controllo costante da parte di un adulto.

Un altro fattore che incide sulla scelta della posizione  è l’esposizione al sole: sfruttando le risorse energetiche naturali, si potrà innalzare la temperatura dell’acqua fino a 5/6 gradi. Sempre a questo proposito bisognerà valutare anche le ombre, proiettate dalla casa o da piante ad alto fusto per decidere dove creare uno spazio ombreggiato. Generalmente vicino al solarium.

Dimensioni

La cosa principale da considerare è lo spazio a disposizione: se si ha un immenso giardino, la piscina dovrebbe avere delle dimensioni notevoli  per  non sfigurare. Le dimensioni considerate ideali per un impianto privato sono di 5×10 o, meglio ancora, 6×12. Se amate praticare tuffi ricordatevi che nella zona a essi dedicata la profondità dovrà essere di almeno 3 metri, mentre per i tuffi dal bordo della vasca la profondità minima è di 2/2,25 metri.

Una forma classica o creativa?

Le attuali tecnologie permettono di realizzare qualsiasi forma vogliate. Attenzione però ai costi: più ci si allontana dalla classica forma rettangolare e più questi lieviteranno. Inoltre le forme geometriche e regolari sono quelle che stancano meno e permettono una manutenzione più semplice. Le piscine in cemento armato sono quelle che permettono una maggiore libertà espressiva. Questa tecnica di costruzione tradizionale garantisce una durata e una stabilità maggiori, ma è anche la più costosa e i tempi di realizzazione sono più lunghi.

Come soluzioni alternative esistono le vasche in cemento armato prefabbricato con ottime doti di resistenza  e costi di costruzione simili a quelli degli altri modelli prefabbricati. Un’ulteriore alternativa  è quella delle vasche monoblocco in vetroresina: un materiale resistente e impermeabile, realizzato con poliesteri stratificati e armati con fibre di vetro. Il montaggio è veloce, avviene a secco e si conclude in pochi giorni. Infine esistono anche vasche a tecnologia mista, che abbiano cioè il fondo in calcestruzzo armato a pareti costituite da elementi modulari prefabbricati  realizzati in diversi materiali.

Piscine fuoriterra smontabili e fuoriterra interrate

Una soluzione economica è rappresentata dalle piscine fuoriterra che vengono spesso utilizzate per la loro facilità di essere smontate e traslocate, nel caso in cui l’abitazione non sia di proprietà. Si installano velocemente e non richiedono interventi particolari sul terreno.

L’impatto estetico di una piscina fuoriterra è sicuramente inferiore rispetto a quello di una interrata. Per questo, a volte, possono essere interrate, previo scavo e drenaggio del terreno. Ovviamente, in questo caso, il costo sarà maggiore.

Ma quanto costa una piscina?

I costi di realizzazione sono molto vari perché dipendono dalla tipologia, dalle dimensioni e dal produttore e così via.  In linea di massima si può dire che realizzare una piscina interrata in cemento armato (fra materiali, opere murarie e di scavo, installazione) può avere un costo compreso tra 13.000,00 € e 20.000,00 €.

Per l’acquisto e l’installazione di una piscina interrata prefabbricata in vetroresina, come riferimento si può dire che la spesa si aggira intorno ai 16.000,00 € – 18.000,00 €.

Il costo delle piscine fuoriterra dipende dal materiale con cui sono realizzate, dalla dimensione e dall’azienda produttrice. Indicativamente, per una piscina fuori terra in PVC di 12 mq, il costo va da 400,00€ a 1800,00€; una vasca fuoriterra in acciaio di 24 mq può costare dai 900,00 € fino a 6.000,00 €; per una piscina fuori terra in legno di 50 mq si va da una spesa di circa 1.750,00 € fino a 15.000,00 €.

Costi di manutenzione 

Una piscina di medie dimensioni (6×12 m) costa, in linea di massima, tra i 1.200 e i 1.500 euro all’anno e comprende  il consumo dell’acqua, dell’energia elettrica, il gasolio per il riscaldamento, i prodotti chimici, le spese di manutenzione dell’impianto e polizza assicurativa, non obbligatoria ma raccomandata.

 

 

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5 Giugno 2019 / / Amerigo Milano

La pole di Kimi Raikkonen a Monza entra nella storia della F1 come il giro alla velocità media più alta in assoluto mai fatta segnare da una F1 su un circuito.

Il tempo della pole di Raikkonen infatti, 1’19”119, tradotto in km orari, significa una velocità media di 263,587 km all’ora.

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Il Gp di Monza non è a caso chiamato il Tempio della Velocità. Infatti, da almeno vent’anni i record di velocità media sul giro si stabiliscono tutti qui. Perché il circuito del Gp di Monza è il più rapido del mondiale.

Ma per la Fia questo è un record che non esiste. La Federazione infatti omologa ufficialmente come record soltanto i tempi e le velocità medie sul giro ottenute in corsa, non in qualifica o nelle prove libere.

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Per questo motivo, Amerigo Milano ha voluto fare una t-shirt del Gp di Monza che ricordi questo record.

Una t-shirt da record per celebrare il record della pista dell’autodromo di Monza.

L’autodromo di Monza è il Tempio della Velocità con il record 1’19”119. La t-shirt di Amerigo Milano  diventa l’icona di questo record. #numerichefannolastoria 

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La  Tshirt del Gp di Monza è  ricamata a mano su cotone ecosostenibile.

La t-shirt #numerichefannolastoria è in vendita Online oppure in store da Amerigo Milano Concept Store via Carlo Alberto 35 Monza.

Amerigo Milano Concept Store

Via Carlo Alberto 35 Monza

store@amerigomilano.com

5 Giugno 2019 / / Decor

Un nuovo look per la parete del mio soggiorno con le stampe posterlounge.

Come decorare le pareti“, è il titolo di un post che avevo pubblicato a gennaio. Chi mi segue da tempo si ricorda del restyling della parete del mio soggiorno con le stampe Posterlounge. Avevo scelto gli adesivi murali da applicare sulla parete della collezione dell’artista Elisabeth Fredriksson. Avevo ricevuto il mio ordine in pochi giorni e l’applicazione è stata molto semplice e veloce come potete vedere in questo video.

Comunque, nonostante gli adesivi applicati sulla parete del soggiorno, mancava ancora qualcosa. Infatti, ho pensato di scegliere altre stampe sul sito di Posterlounge e preparare una SORPRESA per voi! Quindi leggete fino alla fine del post per scoprire di cosa si tratta.

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Le stampe Posterlounge e restyling della parete di soggiorno

Per la mia scelta sono partita dai colori già esistenti nel soggiorno. Dopodiché, ho individuato lo stile che rappresenta il mio spazio e la selezione delle stampe è stato molto semplice e rapido. Il sito Posterlounge offre una vasta scelta ed è fatto davvero bene, diviso per tematiche, colori, stili ed artisti.

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Invece delle solite stampe incorniciate, ho preferito scegliere una stampa sulla schiuma dura e devo dire che sono molto soddisfatta. La scelta è ricaduta sempre sulla collezione dell’artista Elisabeth Fredriksson. Le stampe sono luminose e l’applicazione sulla parete è molto semplice. Per attaccarle al muro mi sono fatta aiutare da mia sorella che ha anche fatto il shooting fotografico.

le stampe posterlounge

Insieme a Posterlounge abbiamo deciso di organizzare un Giveaway per regalarvi un buono di 25 euro e le 3 stampe che ho ricevuto io. Ci saranno tre fortunati ad avere la possibilità di vincere. Il consorso termina il Lunedi 11 giugno. Vi aspetto sulla mia pagina Instagram con il regolamento per poter partecipare al concorso. In attesa di vincitori, andate a dare un’occhiata sul sito Posterlounge e scegliete cosa vi piacerebbe acquistare con il buono di 25 euro in caso della vostra vittoria.

le stampe posterlounge


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STYLING: SAIDEH SHIRANGI
PHOTOCREDITS: SIMA SHIRANGI
CREDITS: POSTERLOUNGE.IT – ARTISTA ELISABETH FREDRIKSSON
©2019

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5 Giugno 2019 / / Design

La poltrona sacco, ovvero la seduta più informale e irriverente della storia del design, conquista gli esterni, portando un tocco pop in giardino.

poltrone sacco pop in giardino

La prima poltrona sacco fece la sua apparizione nel 1968, all’apice dell’era pop. La poltrona destrutturata e informe ideata da tre giovani designer piacque a Zanotta, che da allora non ha mai smesso di produrla. Successivamente, molti designer si sono cimentati con citazioni,  versioni e rivisitazioni di questa atipica seduta.

Oggi vi presento 5 modelli di poltrone da esterno ispirate a questa intramontabile icona, perfette per dare un tocco pop al giardino. 

Scopri i must have dell’estate 2019 per il mare e la piscina

Le poltrone sacco da esterno di Arketicom

Se cercate su Google le parole “poltrona sacco” vi si apre in mondo di offerte, soprattutto di imitazioni dell’originale, tra le quali può essere difficile orientarsi. Così si rischia di scegliere in base al prezzo, dimenticando la qualità, che per un oggetto destinato all’esterno è essenziale, viste le dure prove che lo attendono.

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Puntare sulla qualità dei materiali, su una lavorazione accurata e su una progettazione attenta al confort, alla praticità e ai dettagli, significa mettersi in casa, in questo caso in giardino, un prodotto destinato a durare nel tempo. Particolare non trascurabile, i modelli che vi presento oggi sono tutti sfoderabili, così potrete lavare il rivestimento ogni volta che volete e la vostra poltrona sacco sembrerà sempre nuova di zecca.

Con le sedute di Arketicom abbiamo già arredato un piccolo terrazzo e riempito la piscina di galleggianti, non ci resta che allestire un angolo salotto-relax in giardino. Con un tocco pop.

Dal sessantotto con amore 

Ispirarsi alle icone che hanno fatto la storia, per un designer spesso è un atto d’amore. È così che nasce 68 Sessantotto, il pouf poltrona imbottito di palline di polistirolo espanso, nella versione da esterno è rivestita con tessuto impermeabile firmato da Arketicom. Il polistirolo di alta qualità non si appiattisce ne tempo, come può capitare con alcuni prodotti che potete trovare on line, e in ogni caso l’imbottitura è contenuta in una cellula chiusa impermeabile. Divertitevi a creare il vostro salotto pop scegliendo poltrone dai colori diversi, tra le 20 nuance disponibili.

Diletta, la poltrona sacco gigante e Bermuda, il sacco triangolo

Diletta e Bermuda rappresentano l’evoluzione del classico e semplice sacco. La taglia XXL e la circonferenza più larga di Diletta garantiscono comodità e stabilità. Inoltre, è  dotata di una doppia cerniera protettiva per rabboccare o svuotare l’imbottitura senza riempire la casa di palline di polistirolo volanti.

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Bermuda si presenta nell’inconsueta forma a triangolo e promette di inghiottire nella morbidezza chiunque ci si sieda, come il famoso triangolo che inghiottisce ogni oggetto. Pur essendo anche questa una poltrona XXL, pesa solo 6 kg, ed è rivestita con il tessuto per esterni Cheope, firmato Arketicom.

Soft Chill, il pouf sacco elegante

Elegante nella sua semplice forma cilindrica, Soft Chill é un pouf soffice e leggero, e allo stesso tempo stabile e solido. Si può usare come seduta, ma anche come poggiapiedi o piano d’appoggio. Il tessuto morbido, ultraresistente, è in fibra di manifattura italiana, come il pouf stesso, realizzato a mano. È perfetto per completare il salotto all’aperto.

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Concludiamo con la novità di quest’anno, la poltrona sacco Gina Soft, cugina della versione rigida. Gina Soft nasce come seduta da esterno, e del classico sacco conserva la morbidezza e la leggerezza. Pensate che pesa solo 5 kg, eppure sostiene il corpo perfettamente, anche grazie alla forma ergonomica. Gina Soft è inoltre modulare, il che significa che potete creare dei divanetti da esterno super pop: basta abbinare colori come il turchese, il lime, il fucsia, ed il gioco è fatto.


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