6 Giugno 2019 / / Design

rubinetteria bagno guida alla scelta

Arredare la stanza da bagno richiede tanta attenzione e dedizione; questa stanza ha ormai assunto un ruolo essenziale nell’economia della casa e le viene affidata la cura di un aspetto importante della giornata: il momento dedicato al relax.

Tra i tanti aspetti da valutare, uno dei più importanti è la scelta della rubinetteria. Tonda, squadrata, moderna, retrò: i modelli a disposizione e le aziende produttrici sono moltissime e scegliere tra questo vasto panorama può quasi diventare un secondo lavoro!

Al di là del gusto personale che guida nella scelta della forma preferita, ci sono delle piccole regole che aiutano nella scelta del rubinetto più giusto sulla base del lavabo che si è scelto di installare. Sì, perché il miscelatore non deve essere solo bello ma anche (e soprattutto!) giusto per il suo lavabo.

Una delle aziende produttrici di rubinetteria da bagno più all’avanguardia e che più di tutte è attenta al giusto rapporto dimensionale tra miscelatore e lavabo è senza dubbio Hansgrohe.

Quanti tipi di miscelatori lavabo esistono?

I tipi di miscelatori lavabo in commercio sono essenzialmente quattro:

  • Miscelatore monoforo: è senza dubbio il miscelatore più diffuso nelle case degli italiani e il più comodo sia da usare che da installare. Le serie che vengono prodotte sono ovviamente complete di tutta la rubinetteria per il bagno e uno dei vantaggi per i fanatici degli abbinamenti è la possibilità di avere il rubinetto del bidet identico a quello del lavabo (a volte è solo leggermente più piccolo ma nella maggior parte dei casi è proprio uguale)

rubinetto bagno monoforo

  • Miscelatore 3 fori: è quello dal sapore più retrò e che si addice perfettamente agli ambienti bagno classici. Negli ultimi tempi con la riscoperta di quello che viene definito “classico rivisitato” vengono prodotti anche rubinetti 3 fori con un taglio più moderno. Unica nota negativa è che l’acqua non viene miscelata automaticamente in uscita e quindi la regolazione va fatta manualmente usando le due manopole.

miscelatori bagno a trefori

  • Miscelatori a parete: belli, nuovi, sofisticati. Il miscelatore a parete è senza dubbio molto scenico e soprattutto molto utile per quelle zone lavabo non molto spaziose. Un’unica nota negativa: per installare questo tipo di miscelatore serve che l’impianto sia appositamente progettato in modo che l’acqua venga portata su per il muro, nell’esatta posizione in cui si troverà il miscelatore.

miscelatore bagno a parete

  • Miscelatori a pavimento e bocche a soffitto… per un effetto “wow” garantito! Sono una chicca di design per gli ambienti più chic non solo domestici ma anche per luoghi pubblici di un certo livello. Non c’è molto da dire, sono semplicemente spettacolari!

rubinetteria bagno da terra

Passando ora alla parte un po’ più tecnica, proviamo a darvi qualche istruzione su come scegliere il miscelatore lavabo giusto.

Partendo dai classici lavabi sospesi a parete, questi montano un semplicissimo miscelatore monoforo o 3 fori. Alcuni modelli hanno già il foro per ospitare la rubinetteria, altri invece hanno solo la predisposizione e spetterà all’installatore aprire il foro (oppure i 3 fori).

Per i lavabi da appoggio, chiamati anche bacinelle, si prospettano 2 alternative: il miscelatore a parete oppure il miscelatore alto.  I miscelatori a parete vengono solitamente murati a 1m di altezza (per intenderci, la stessa altezza delle prese elettriche). Considerando che il bordo superiore del lavabo va posizionato a circa 90cm di altezza da terra, la distanza ottimale tra la bocca di erogazione e il lavabo è da stimare intorno ai 10-15cm. Questa distanza permette di lavarsi le mani comodamente ed evitare spruzzi di acqua su tutta la zona lavabo. È anche una distanza sufficiente per permettere l’effetto “cascata” una volta aperto il rubinetto. Per i miscelatori alti invece la distanza tra il piano di appoggio e la bocca di erogazione è di circa 20-25cm, considerando un’altezza del miscelatore che varia da 12-18cm. Lo spazio ideale per unagevole utilizzo del miscelatore è di circa 5/7cm.

In linea di massima comunque, più alto è il miscelatore e più comodo sarà il suo utilizzo. È da valutare anche la larghezza del lavabo, per valutare anche l’eventuale acquisto di un miscelatore con la bocca prolungata che permette di allontanare la zona in cui cade l’acqua dal bordo del lavabo.

L’articolo Rubinetteria per il bagno: come sceglierla proviene da Dettagli Home Decor.

6 Giugno 2019 / / Idee

Arredare una terrazza scoperta in modo semplice ma con stile è un processo preciso e anche complesso. Ti mostro come fare seguendo cinque passi.


L’estate che arriva, il caldo che ti fa dimenticare quanto lo hai desiderato e ti fa già rimpiangere un po’ la frescura dei giorni passati. Ma la felicità nel poter sfruttare gli spazi all’aperto (che siano balconi mini o giardini maxi) subissa tutto il resto.

Per godere al meglio di questi spazi, bisogna che siano ben arredati ed progettati: come fare? Seguendo cinque semplici passi che ti aiuteranno a realizzare un progetto ad hoc.

Arredare una terrazza scoperta con vista sul mare greco, con divani bianchi e ulivi

Arredare una terrazza scoperta: #1 rilievo delle misure ed esposizione

Quando ho parlato di come arredare casa da zero uno dei primi punti è stato il rilievo delle misure. Può sembrare una fase difficile ed inutile ma nella realtà dei fatti è il punto più importante. Misurando ogni angolo del tuo terrazzo o balcone, prendendo nota e facendo un piccolo schizzo dello stesso ti renderai conto dello spazio effettivo che hai.

Ci sta un divano da esterni con tavolino o puoi permetterti solo qualche poltrona? Un tavolo lungo da esterni puoi permetterlo o meglio optare per un piccolo tavolo da pic-nic?

Altra nota importante è capire bene l’esposizione del tuo terrazzo: il sole quando arriva e quando va via? O è maggiormente in ombra? Questo dato ti servirà per definire le coperture da prevedere in caso di pranzi e cene all’esterno, per avere il giusto riparo da sole cocente e calore.

Arredare una terrazza scoperta: #2 definire delle zone d’uso

Ora che sai lo spazio che hai a disposizione, puoi cominciare a pensare al tipo di attività che vorrai e potrai svolgere sul tuo terrazzo. Sicuramente pranzi e cene all’esterno saranno al primo posto nella tua lista. Hai spazio anche per una piccola zona conversazione e relax, da attrezzare con divani, poltrone e amache? Vuoi anche riservarti un angolo per il barbecue e per il gioco dei bambini?

Definisci cosa vorresti fare e pianifica sulla pianta del tuo terrazzo le zone migliori da adibire a ciascuna funzione, soprattutto in base all’orientamento del sole. Questa fase ti aiuterà a fare chiarezza per il passo successivo.

guida al rilievo delle misure di casa

Step #3: fare una check-list di arredi e complementi da comprare

Ora che sai cosa vuoi e puoi fare sul tuo terrazzo o balcone, puoi definire un budget reale d’acquisto, da utilizzare per arredi e complementi. Stila una check-list di tutto quello che potrebbe servirti per arredare il tuo spazio, inserendo anche i minimi dettagli. Definisci anche un elenco di priorità utile soprattutto nel caso in cui il budget sia ristretto e tu debba arredare poco alla volta.

Comincia a definire gli arredi reali che vorresti acquistare così da cominciare a capire se col tuo budget puoi permetterti certi acquisti o se è meglio cercare delle valide alternative.

arredare una terrazza scoperta con poltrone in rattan, pergola e piante tropicali

#4: attenzione alle regole condominiali

Quando si ha una terrazza scoperta, la previsione di una schermatura è ovvia. Si può trattare di una tenda motorizzata, di una pergola, di una veranda.. le possibilità sono davvero molte, ma in ogni caso prima di fare qualsiasi cosa è bene accertarsi del regolamento condominiale o delle pratiche comunali da seguire.

In caso di tende (se abiti in condominio) ad esempio, ci sarà un modello ed un colore ben preciso a cui attenersi. Oppure in caso di pergole saranno necessarie delle pratiche da far visionare al comune di residenza. Quindi accertati bene di tutti i passi da seguire per non incappare in fastidiose multe.

Arredare una terrazza scoperta: #5 il verde

Una terrazza non è tale se non ha delle piante. Che non possono essere scelte a caso perché dovrai tenere in conto di almeno un paio di fattori. Il primo è l’esposizione della tua terrazza: in base alla luce che riceve e i momenti della giornata in cui li riceve, dovrai orientarti su piante che sopravvivono con quella luce.

Ma devi tenere conto anche del tempo che gli potrai dedicare, per evitare di vederle morte nel giro di pochi giorni. Tieni conto anche dei vasi che vorrai usare, di modo che siano in armonia con lo stile d’arredo scelto per il tuo spazio all’aperto.

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