7 Giugno 2019 / / Design

Uno scaffale, una libreria, un cestino o un vassoio: dal Giappone arrivano le unità Box del sistema `Tsumi Kibako` di Aida Atelier

I box del Sistema “Tsumi Kibako” sono unità di progettazione flessibili: scatole di legno tridimensionali disponibili in formato grande, medio o piccolo e perfette per creare un sistema di scaffalatura flessibile. In base alle tue esigenze e alla tua creatività, potrai utilizzare i box in tanti modi diversi: come scaffale, come un supporto, in qualità di cestino o come vassoio, semplicemente cambiando la direzione della scatola stessa. Inoltre è possibile attaccarli uno con l’altro attraverso dei ganci accuratamente studiati. Le scatole, disponibili in cinque colori (marrone, verde avocado, azzurro cielo, arancione e rosa), possono facilmente adattarsi allo spazio e potrai utilizzarle per mostrare o celare tutto ciò che desideri.

“Tsumi Kibako” significa in giapponese Scatola di legno impilabile. Inizialmente fu progettato per la biblioteca della città di Miyakonojo nel 2018. Nello stesso anno ha inoltre vinto il Good Design Award e ha raggiunto 1 milione di visitatori in meno di un anno, diventando un nuovo luogo iconico per i cittadini in Giappone. Il progetto preveda la ristrutturazione di un ex centro commerciale inserito all’interno della biblioteca pubblica. Ecco perché il design di “Tsumi Kibako” è influenzato dalle scatole e dai contenitori tipici del mercato. Il finale è stato realizzato utilizzando il caratteristico motivo in legno dell’albero di canfora. Circa l’80% dell’albero di canfora è piantato a Kyushu, ecco perché i Tsumi Kibako sono fatti con legno locale.

Aida Atelier Tokyo

Lo studio di architettura con sede a Tokyo, in Giappone, è stato fondato nel 2009 da Tomoro Aida. Lo studio, che dal 2018 collabora con l’Italia e la Turchia, si occupa di architettura, interior design e di  product design.

Tomoro Aida è nato e cresciuto a Tokyo, ha studiato all’Institute of Technology e poi si è trasferito negli Stati Uniti, dove si è laureato al Pratt Institute nel 2001 e all’università di Harvard nel 2003. Ha lavorato per lo Studio LIBESKIND, LLC, New York e in seguito è tornato nel suo Paese dove ha co-fondato lo studio NODE, Inc. Dal 2009 gestisce il suo atelier e ha completato vari progetti in Giappone. Ilgin Ezgi Tunc è l’architetto partner: nata a Istanbul, si è laureata all’Università Politecnico di Milano nel 2014. Si è trasferita in Giappone e ha lavorato per Sou Fujimoto Architects nel 2015-2017. In seguito è entrata a far parte di Aida Atelier e lavora a vari progetti, principalmente in Europa e in Asia.

Aidaa.jp

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7 Giugno 2019 / / Architettura

Volete illuminare in maniera perfetta il giardino della vostra casa con i faretti a led?

Ecco alcune soluzioni che vi permetteranno di ottenere un risultato finale perfetto grazie al quale la zona esterna potrà essere vista come ordinata ed accogliente sotto ogni aspetto.

La scelta del faretto

Per prima cosa si deve pensare ai tipi di faretti led che si intende porre nel giardino. Si possono scegliere tra modelli che sfruttano l’energia solare e che si attivano solo quando vi sono condizioni di luminosità scarse, oppure quelli classici, che sfruttano la corrente e che hanno un potere luminoso leggermente superiore.

Se nel primo caso non si avrà alcun problema per quanto riguarda i collegamenti, nel secondo ricordate sempre di porre i faretti in prossimità di una presa di corrente, in maniera tale che si possa avere l’occasione di sfruttarli senza alcuna difficoltà.

Inoltre sono presenti anche diverse varianti come i faretti a incasso oppure quelli che devono essere posti direttamente nel terreno tramite l’asta: scegliete quindi il tipo di modello in base alle dimensioni del giardino e soprattutto optando per la soluzione che permetterà di illuminare correttamente ogni singola area dello stesso, senza rischiare di lasciare zone buie poco piacevoli da vedere.

 

I faretti da incasso e la loro posizione

Qualora si decida di utilizzare i faretti a incasso, si dovrà fare in modo che questi vengano posizionati in modo che tutto il giardino possa essere illuminato correttamente e in modo omogeneo, a meno che non scegliamo un’illuminazione più decorativa e scenografica che metta in risalto alcuni angoli in particolare.

In questo caso è consigliato un faretto led che sfrutta la luce solare, affinché si possa avere la certezza che lo stesso non sia sinonimo di collegamenti con i cavi in zone dove è presente l’acqua, cosa che durante l’irrigazione potrebbe comportare un corto circuito e costringervi a svolgere dei lavori sull’impianto elettrico.

Sul fronte posizione, dovrete semplicemente vedere quanta zona del giardino viene illuminata dal faretto led che si è scelto. Grazie a questo particolare dato potrete avere la sicurezza di acquistare sia il numero corretto di strumenti, sia scegliere con maggior cura e precisione la posizione degli stessi, senza rischiare di creare situazioni poco piacevoli da dover fronteggiare.

I faretti led da inserire nel terreno

Una buona varietà di faretti led per illuminare il giardino sono quelli predisposti per il montaggio di un’asta.

In questo caso si potranno avere due vantaggi: il primo consiste nel fatto che sarà necessario solo piantare il faretto sul terreno evitando lunghi e complessi lavori, mentre il secondo permette di sfruttare il collegamento del faretto alla rete elettrica ed evitare che l’acqua colpisca i fili, dato che questi saranno ben visibili e staccati dal terreno.

Anche in questa circostanza si deve prendere in considerazione un dettaglio molto importante, ovvero la posizione dei faretti led.

Controllate con un elemento campione quanta porzione del giardino si riesce ad illuminare, in maniera tale che si possa capire effettivamente quanti strumenti sono necessari per avere un corretto livello d’illuminazione nello stesso giardino, dettaglio fondamentale che non si deve assolutamente ignorare.

Sul fronte dell’installazione, si dovrà semplicemente creare un fosso profondo il tanto che si reputa necessario, ovvero fino a far arrivare il faretto all’altezza di  gradimento: bloccare per bene l’asta e coprire il fosso, in modo tale che il faretto possa essere correttamente bloccato e il vento e altri fattori climatici non siano sinonimo di potenziali complicazioni e situazioni poco piacevoli da dover fronteggiare.

 

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