4 Giugno 2019 / / Architettura

terrazza sul tetto appartamento a Madrid

Il brand di appartamenti del Gruppo Room Mate introduce due nuove proprietà nel cuore della capitale spagnola: BE MATE MAD MT7 e BE MATE MAD BG32.

Be Mate, l’innovativo brand di appartamenti del Gruppo Room Mate, accoglie nel suo portfolio due nuove strutture a gestione completa. Grazie a queste nuove aperture, l’azienda gestisce attualmente un totale di tre interi edifici nella capitale della Spagna.

Room Mate Group, che ha rivoluzionato l’industria del turismo in qualità di primi albergatori ad essersi immersi nel business degli appartamenti, sta ora concentrando i piani di espansione di Be Mate sugli edifici che il brand può gestire in esclusiva. Questa strategia permette all’azienda di rafforzare la mission di Be Mate: combinare la libertà di un appartamento con i servizi e gli standard di qualità di un hotel.

Vediamo nel dettaglio i due nuovi appartamenti.

BE MATE MAD MT7 si trova a un passo dalla Gran Via, cuore pulsante di Madrid. Composto da 8 esclusivi appartamenti, l’edificio vanta un design straordinario creato dal rinomato studio di architettura spagnolo Studio 24, che ha saputo creare il perfetto connubio tra minimalismo ed eleganza, utilizzando materiali pregiati e un’intensa tavolozza di colori. Dettagli unici caratterizzano la struttura, come lo spettacolare rooftop e lo splendido giardino verticale che diventerà sicuramente il luogo perfetto per rilassarsi nel cuore di Madrid.

BE MATE MAD BG32, situato nel tradizionale quartiere di Chamberi, dispone di 18 appartamenti completamente rinnovati, creati dall’acclamato interior designer Luis García Fraile. Spazi unici con personalità diverse sono alla base degli ambienti: dal classico al sobrio, dal bohémien al romantico, tutti gli appartamenti hanno una decorazione creativa e originale realizzata con materiali di alta qualità. Non da ultimo, l’edificio presenta un incredibile rooftop con vista mozzafiato sullo skyline di Madrid, e un’area co-living.

Kike Sarasola, Presidente di Room Mate Group commenta così: “Sono orgoglioso dell’arrivo di BE MATE MAD MT7 e BE MATE MAD BG32. Be Mate nasce dall’essere non convenzionali, dal desiderio di metterci costantemente alla prova. Le persone sono il nostro focus principale e sono loro che hanno portato alla creazione di Be Mate. Attualmente disponiamo di tre palazzi condominiali a gestione completa a Madrid a cui si aggiungeranno numerosi nuovi opening che lanceremo nei prossimi mesi in tutto il mondo” .

Entrambi gli edifici sono stati pensati per accogliere una clientela corporate, offrendo a tutti quei viaggiatori d’affari che visitano Madrid la miglior location, un design straordinario e i servizi unici offerti dal brand di appartamenti del gruppo Room Mate.

Le due nuove aperture sono solo l’inizio della crescita di Be Mate nella gestione completa, con 13 nuove strutture che inaugureranno nei prossimi 18 mesi in destinazioni internazionali tra cui Mexico City, Milano, Venezia, Barcellona, Siviglia, Malaga e le isole Canarie.

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3 Giugno 2019 / / Charme and More

Costumi a righe per cui perdere la testa!

Orizzontali, verticali e super colorate, in alternativa al classico bianco e blu, le righe portano lo stile sotto il sole colorando il beachwear.

Ecco i modelli imperdibili, interi o due pezzi, da sfoggiare al mare o in piscina per essere sempre al top.

Cliccate  sul Fashion set e scopri i dettagli della selezione estiva di Charme and More.

costume-intero-righe
I costumi interi non passano mai di moda e sono tornati ad essere un must-have di tutte le donne e di tutte le età.
Super colorato il modello di BlueMagicClothing
bikini-righe-top-canotta
Colori vivaci per il bikini con top a canotta di SummerShackCo.
costume-intero-triangolo
Costume intero a righe con reggiseno a coppa e laccetto con fiocco sotto il seno di Tezenis, per chi ama lo stile rétro-chic.
calzedonia-costume-estate-2019
Bikini con slip a vita alta con righe colorate che ricordano gli ombrelloni, da indossare con cappello di paglia e occhiali da sole da diva.
Si adatta a più silhouette ed è il modello da avere se amate lo stile vintage.
Calzedonia.
Virginia Mayo Ph via
Virginia Mayo
Ph via
Cosa aspettate a scegliere il modello che più si adatta al vostro stile e fisico?

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3 Giugno 2019 / / Amerigo Milano

Era il 1° settembre 2018 quando nelle qualifiche del Gran Premio di Monza, Miki Raikkonen stabiliva la media più alta di sempre in F1 sul giro. Purtroppo si tratta di un record che non è mai stato ufficializzato dalla Fia... il motivo? Molto semplice, si tratta di un tempo registrato al di fuori della gara, quindi reputato non valido.

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3 Giugno 2019 / / Blog Arredamento

Ok, confesso.

Quando ho comprato la cucina ho voluto risparmiare sugli accessori interni per organizzare la dispensa. Quelli della casa madre erano troppo cari e ho optato per una colonna dispensa con ripiani.

Mi sono pentita di non aver acquistato la colonna estraibile e la verità è che ora mi trovo in difficoltà perché l’interno del mobile (più profondo rispetto a quello dei pensili) è stracolmo di sacchetti e sacchettini.
Spesso ci sono cose che rimangono sul fondo e che non ricordo di avere. Ma il giorno in cui mi sveglio e decido di fare “quella torta al cocco che ho visto su quella rivista”…ahimè, il cocco c’è ma è del 2016, laggiù, sepolto da mille altri pacchetti e scatoline.

Photo by Allie on Unsplash

La colpa di questo pentimento è anche di Marie Kondo e della sua arte di “organizzare tutto tematicamente in scatole apposite” (magari anche con etichetta!), ma come darle torto quando nell’unica dispensa della cucina non ci entra più nemmeno uno spillo?

Foto di FranckinJapan da Pixabay

E vogliamo parlare di quando si vuol fare una bella pulizia approfondita? Organizzare tutto in scatole e su ripiani in metallo permette di estrarre e riporre tutto velocemente, tenendo le superfici più pulite e perdendo meno tempo per risistemare barattoli e pacchetti.

Foto di Мария Агейкина da Pixabay

Come ho organizzato la dispensa della cucina (e non solo)

Organizzare gli spazi è fondamentale, soprattutto quando la cucina è piccola.

La mia, angolare, misura 284 x 334 cm. Non è piccolissima, ma non ho voluto i pensili e quindi un lato è completamente sfruttato con colonne, mentre l’altro è composto di sole basi con ante e cassetti. Se aggiungiamo che il lato colonne comprende ovviamente anche frigorifero, forno e microonde, i vani contenitivi veri e propri non sono molti.
Non mi pento di non aver preso i pensili (non mi piacciono e continuano a non piacermi soprattutto nel caso di cucine a vista sul soggiorno open space), ma da questa scelta estetica ne consegue che un’organizzazione puntuale degli interni è semplicemente NECESSARIA.

Quello che ho fatto per risolvere il mio problema è stato:

    1. un bel decluttering della cucina

      ho aperto tutte le ante, ho tirato fuori tutto quello che c’era dentro e ho buttato / regalato / venduto quello che non ho usato nell’ultimo anno. Tipo: una sac a poche (regalatami 3 anni fa, MAI usata); le forme per fare i biscotti (mai fatti biscotti in vita mia); il tostapane (ne avevo due!); il frullatore (ormai ho il fedele robot da cucina tuttofare)…e tanto altro (compreso il cocco scaduto e i suoi simili ormai fuori data)

    2. dividere tutto in categorie

      ad esempio: cereali, frutta secca e biscotti per colazione; conserve; pasta, riso e cereali per primi e zuppe; spezie, dadi e condimenti vari; vari tipi di olio e aceto; farine, lieviti e altri prodotti per dolci, pane e pizza; piatti, ciotole, insalatiere, taglieri, posate di uso quotidiano divise da coltelli da cucina e altri utensili, ecc…

    3. fare una lista degli accessori indispensabili

      non solo scatole portaoggetti ma anche scaffali e cestelli per ordinare la dispensa e sistemare tutto in maniera più funzionale

    Ripiani da aggiungere all’interno dell’anta della dispensa trovati su Lionshome

    Ho scoperto un mondo di cestini e portatutto, piccoli ripiani super accessoriati e portabottiglie, tutti facili da aggiungere all’interno dei mobili della cucina o da appendere alle ante, utili anche in caso di dispensa bassa o angolare.
    Con questi organizer anche i piatti possono essere disposti meglio, liberando tanto prezioso spazio per altri utensili, stoviglie e pentole (basta organizzarli su più livelli!).

    Sinceramente quando ho iniziato la mia ricerca mi sono resa conto che sarebbe stata infinita. Il mondo degli accessori per organizzare la cucina è sconfinato, ma alla fine ho trovato molto comodo Lionshome: praticamente un motore di ricerca, ma incentrato solo su mobili e complementi per la casa.
    Mi sono trovata benissimo perché ho trovato tutto senza dover saltare da un sito all’altro e ho potuto anche confrontare i prezzi senza perdere tempo.

    11 indispensabili per organizzare dispensa, pensili e cassetti in cucina

    Ecco gli 11 accessori da cucina di cui non posso più fare a meno.

    Secondo me li devi avere se vuoi tenere ordine in cucina o riorganizzare i mobili che hai in maniera intelligente e definitiva:

      1. ripiani estraibili per una dispensa super funzionale

    Carrello estraibile e scaffali per dispensa trovati su Lionshome

      1. scaffale piccolo da attaccare dentro l’anta nel caso di dispensa bassa

    Scaffale da attaccare all’interno dell’anta, sempre su Lionshome

      1. organizer per padelle
      2. ripiani per sovrapporre i piatti

    Porta padelle perfetto anche per piatti!

      1. cestello con maniglia per condimenti e spezie

      1. organizer per carrello dispensa estraibile (piccolo ma potente, soprattutto se si trova vicino ai fuochi diventa lo spazio perfetto per condimenti e spezie più utilizzati)

      1. contenitori per bustine di tè, sacchetti di farina, biscotti, succhi
      2. contenitori per caffè, capsule e cialde

      1. contenitore per sacchetti della spesa da appendere all’anta

      1. portabottiglie di vino
      2. sembra inutile…ma il portalattine è un salvaspazio eccezionale!

    Ultimo consiglio!

    Ho organizzato le cose in modo da avere:

    • davanti e ad un’altezza confortevole quelle che uso con più frequenza (riso, cereali e pasta, più tutto il necessario per la colazione)
    • dietro e in alto quelle che uso solo ogni tanto e a lunga conservazione
    • in basso ho messo alimenti in scatola, che uso raramente
    • olio, aceto, spezie e condimenti li ho messi in contenitori con maniglia all’interno del carrello nelle vicinanze del piano a induzione

    Se non si fosse capito fare torte e biscotti non è tra le mie attività preferite, quindi farine, lieviti, cacao, cocco & co. sono stati confinati ai piani alti, ma ben conservati in scatole con chiusura, per evitare farfalline e altri attacchi esterni.
    Insomma, con i giusti accessori anche la dispensa e la cucina più piccole possono essere riorganizzate in maniera smart e diventare spazi più vivibili. La mia personale conclusione è che l’ordine fa venire voglia di “fare cose”, cucinare e forse sfornare anche qualche biscotto!

    Dopo questo mega decluttering mi sento (quasi) come lei 🙂

3 Giugno 2019 / / Colori

Questa casa danese, dipinta in una delicata palette di blu, riflette la personalità della proprietaria, che ha curato la ristrutturazione in ogni dettaglio.

Delicata palette di blu per una casa danese

Quando Sanja ha acquistato l’appartamento, situato in un quartiere nordoccidentale di Copenaghen, aveva già le idee chiare. Via la moquette marrone, il lineoleum a scacchi in cucina e gli strati di tappezzeria che ricoprivano le pareti.

Sanja aveva già individuato le potenzialità di questo appartamento di soli 70 mq. Grandi finestre, una distribuzione ottimale degli spazi e stucchi sui soffitti.

La cucina e il bagno erano le aree più problematiche, ma Sanja non si è persa d’animo e ha portato avanti il suo progetto senza fretta.

Come avrete capito, il colore preferito di Sanja è il blu. Come lei stessa racconta, ogni stanza ha una nuance diversa, perché ogni volta il colore non era della gradazione che cercava.

Il blu mi rilassa e crea un insieme armonioso. Ma per l’ingresso ho scelto il rosa, perché amo trovare la gioia e l’umorismo quando entro dalla porta.

La casa riflette la personalità di Sanja, negli oggetti trovati nei mercatini dell’usato, nei ricordi d’infanzia, nei mobili ridipinti. Una decorazione costruita nel tempo e a strati, caratterizzata dalla spontaneità. Come spiega la proprietaria, non bisogna rincorrere la perfezione: se un oggetto ci piace, poco importa se non sembra accordarsi con l’ambiente.

  • Delicata palette di blu per una casa danese
  • Delicata palette di blu per una casa danese

La libreria è semplicissima: un sistema di ripiani appoggiati su mensole riempie un’intera parete dipinta di blu. I libri, le stampe e i cimeli di famiglia disposti con apparente noncuranza creano un’ambiente accogliente e caloroso.

La parete dietro il divano è stata lasciata grezza, con i vecchi strati di tappezzeria sovrapposti, in contrasto con il muro liscio a a fianco. Una soluzione decorativa interessante, che aiuta a rendere più dinamico lo spazio.

Delicata palette di blu per una casa danese

Completano il décor del soggiorno la sedia Papillon di Hardoy, Bonet e Kurchan, che apparteneva alla madre, i poster con riproduzioni d’arte, una lampada della nonna di Sanja.

  • Delicata palette di blu per una casa danese
  • Delicata palette di blu per una casa danese

In sala da pranzo le pareti sono dipinte di un blu più tenue. Anche qui regna la semplicità: qualche poste alle pareti, un divano letto per eventuali ospiti e un tavolo rustico con sedie in legno chiaro.

La palette di blu si arricchisce del turchese, grazie al mobile rustico un po’ shabby che funge da credenza in cucina. Il portacoltelli di Alessi e il tagliere in polietilene di Hay aggiungono un tocco di design contemporaneo.

Delicata palette di blu per una casa danese

In bagno ritroviamo invece il rosa, nelle piatrelline che Sanja ha acquistato in Italia. Delizioso il lavamani in porcellana decorato a mano con motivi floreali, di fattura artigianale danese.

Delicata palette di blu per una casa danese

Scegli i colori e gli oggetti che ti rendono felice, senza pensare troppo alle mode del momento. E’ la tua personalità a rendere la tua casa unica.

Delicata palette di blu per una casa danese

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3 Giugno 2019 / / Architettura

Questo mese con la rubrica “In vacanza con l’Architettura”, rimango a casa mia Torino e vi parlo dell’architettura dell’Hotel NH Collection.

L’Hotel NH Collection si trova in piazza Carlo Emanuele II, Per tutti torinesi Piazza Carlina. Questo edificio è tra gli edifici storici di Torino che sono stati ristrutturati e riportati ad una nuova vita e tanti lo ricordano come casa Gramsci oppure NH Carlina.

La storia

Questo edificio nasce nel 600 come un Albergo di virtù e intorno alla fine dell’ottocento perse la sua funzione di Albergo di virtù poi nel 1902 venne venduto all’imprenditore Augusto Segre che lo adibisce a casa da reddito. proprio in questo periodo il celebre Antonio Gramsci venne ad abitarci e cosi l’edifico inizia ad essere famoso come casa Gramsci. Dopo la guerra mondiale venne ceduto alla comunità ebraica e nel 1980 ceduto alla città di Torino divenendo casa popolare. dopodiché, nel fine anni 90 venne completamente abbandonato. Infine, negli anni 2000 l’edificio venne riqualificato e ristrutturato completamente grazie alla società spagnola di Hotel NH che comprò l’edificio.

Il progetto dell’Hotel NH Collection Torino

Il progetto di ristrutturazione dell’Hotel NH Collection Torino è basato su due concetti, La caratteristica barocca del isolato e la transizione moderna della città. Insieme a questi due concetti il rapporto che dovrebbe avere il contesto urbano e i cittadini. Il cuore del progetto è il cortile interno. In particolare, sui portici del cortile sono state inserite due strutture in acciaio dotate di tende a rullo che vengono azionate per proteggere l’interno dal calore estivo. Invece, sotto i portici, ci sono i tavoli per la colazione degli ospito e il cortile può essere utilizzato per le feste e ricevimenti.

Hotel NH Collection TorinoHotel NH Collection Torino

Mentre, all’interno dell’Hotel NH Collection Torino, sono stati recuperati tutti gli elementi originali, come lo scalone di origine ottocentesca e le sue bellissime ringhiere in ferro battuto. L’arredamento e le camere sono dello stile minimale e all’ultimo piano c’è un terrazzo con una vista mozzafiato sulla cupola della Mole Antonelliana. Inoltre, sul terrazzo ci sono dei piccoli orti dove coltivano le piante aromatiche.

Hotel NH Collection TorinoHotel NH Collection Torino

photo_2019-06-02_20-50-06Hotel NH Collection Torinophoto_2019-06-02_20-49-25

Infine, al piano terra c’era, già dall’origine, una cappella che è stata sconsacrata con la ristrutturazione e ora si utilizza come sala conferenze. La particolarità di questa sala è il suo pavimento in mosaico.

Hotel NH Collection Torino

Se vieni a visitare Torino e vuoi soggiornare in un posto particolare e pieno di storia e con la sua architettura affascinante vai su TripAdvisor e controlla le disponibilità delle camere. Le foto in questo articolo sono state fatte da me in occasione di Open House Torino 2018.


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PHOTOCREDITS: SAIDEH SHIRANGI, DESIGN UR LIFE BLOG, ©2019

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2 Giugno 2019 / / Architettura

Linee pulite e geometrie semplici ma moderne caratterizzano la casa della Roccia, disegnata da Christian Sintes di LUV Architecture & Design sulle scogliere dell’Algarve in Portogallo.
I proprietari infatti volevano una casa che desse dato l’impressione di essere sempre stata lì, nata e cresciuta sulle scogliere di un ocra rossastra dell’Algarve, di fronte all’Atlantico.

The Rock House in Portugal

Clean lines and simple but modern geometries characterize the house of the Rock, designed by Christian Sintes of LUV Architecture & Design on the Algarve cliffs in Portugal.
The owners actually wanted a house that gave the impression of having always been there, born and raised on the cliffs of a reddish ocher in the Algarve, facing the Atlantic.

Via

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CAFElab | studio di architettura

1 Giugno 2019 / / Case e Interni

L’interior design è soggetto alle mode. E’ difficile, però, adeguare il nostro budget ai desideri indotti dalle tendenze dell’arredamento. Ecco che oggi parliamo di Up-cycling, cioè il recupero, ma anche la personalizzazione degli oggetti per renderli belli e funzionali ed arredare la nostra casa in modo economico con stile.

Se vuoi semplicemente una casa più bella perché te ne meriti una, senza rovinare il conto in banca, puoi scoprire che è sorprendentemente facile. In questo post ci sono nove cose che puoi fare abbastanza rapidamente che costano molto poco.

Viviamo in un mondo che è in costante cambiamento. Se una volta comprare di seconda mano sembrava riservato soltanto a chi aveva poche risorse economiche, ora è universalmente accettato che riciclare e riutilizzare vecchi mobili ed oggetti non è solo intelligente, ma anche eco-compatibile, oltre che essere un ottimo modo per risparmiare. [fonte immagine di apertura qui]

Insomma riusare, recuperare, riciclare è diventato “cool” ed è sicuramente il modo giusto per avere qualcosa di originale e personale nel proprio arredamento.

Arredi tutti nuovi non necessariamente fanno una bella casa. Noi come progettisti d’interni pensiamo che le case migliori siano quelle che hanno un mix di oggetti e mobili, come una lampada vintage, un tavolo ereditato o il tappeto della tua infanzia. Queste sono le cose che aggiungono carattere e vita ad una stanza.

Questi pezzi recuperati portano facilmente una nota in stile “vissuto” shabby chic, vintage, boho chic o persino industriale nell’arredamento della nostra casa.

Un po’ di immaginazione può fare molto, ma ecco alcune foto da cui prendere ispirazione per ottenere un’estetica più contemporanea e fresca anche con elementi recuperati.

La magia del bianco

Se dopo numerosi traslochi oppure nella casa in affitto ti ritrovi con un accozzaglia di mobili, di stili ed epoche differenti, prova a dipingere tutto di bianco. Una mano di vernice bianca o neutra, crea immediatamente un insieme armonioso, anche nel più eterogeneo gruppo di arredi e complementi.

Puoi dare la vernice in modo uniforme come avviene nello stile scandinavo oppure dare un look shabby chic con la tecnica che imita l’usura.

La vecchia testata in noce scuro della nonna, la sedia anni ’70, il tavolo senza particolare charme, la cassettiera in legno di pino anonima, assumeranno tutti un aspetto più fresco con una mano di vernice chiara e verranno uniti gli uni agli altri grazie all’uniformità del colore.

Ma ricorda: in un ambiente total white, c’è bisogno di un tocco più scuro per dare profondità.

  [guarda tutta la casa qui]
 

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Mix & match di sedie

Una tendenza molto attuale prevede di creare una zona pranzo con un tavolo semplice e alcune sedie recuperate in soffitta o acquistate per pochi soldi nei mercatini dell’usato, purchè una diversa dall’altra. Le sedie spaiate possono essere di diversi materiali (legno, metallo, plastica…), di diverse epoche e anche provenienze differenti. L’importante è che si riescano ad amalgamare perfettamente.

Se l’essenza dei vari legni contrastano o i colori sono troppo differenti, puoi anche pensare di dare una mano di vernice. Se ami il colore le sedie dipinte in tonalità diverse, ti faranno ottenere un risultato allegro e giocoso. Con una sola tonalità di colore, ma in gradazione, otterrai qualcosa di assolutamente originale.

Se invece ami i colori neutri, sedie diversissime tutte bianche o grigie o nere ti faranno avere una zona pranzo, che tutti vorrebbero copiare. In particolar modo una palette di colori chiari e neutri, con alcuni accenti scuri, ti aiuterà a dare profondità e rendere più interessante l’insieme.

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Il famoso pallet

Lo vediamo ormai spesso tra i blog e le riviste di interior design, il riutilizzo creativo dei pallet in legno, in origine destinati al trasporto delle merci, è una delle principali tendenze del Up-cycling. Sono green e versatili (perchè modulari) e gli amanti del fai-da-te li utilizzano in molti modi differenti: tavolini su ruote, base di un letto o di un divano, scrivanie ecc. Insomma, non mancano le ispirazioni, leggi anche: 8 idee per arredare con i pallet.

[fonte qui]

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Vecchi mobili

Abbinare mobili rustici, old style, vintage ad elementi più contemporanei è una delle tendenze più attuali. In questo modo renderanno unico il tuo ambiente, lontano dall’immagine perfetta e stereotipata di un catalogo di arredamento. Parliamo di armadi, credenze, cassettoni, comodini…

Tutti questi mobili (soprattutto quelli di poco pregio) se non sono in buono stato, possono cambiare aspetto con la vernice. Giocando con la finitura, si ottiene il look desiderato!   
   

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Vecchie porte e persiane

Abbiamo imparato dallo stile provenzale a recuperare le vecchie persiane per creare testate per i letti o pannelli decorativi in soggiorno.

Le vecchie porte possono servire per gli stessi scopi, ma anche come piani per tavoli e scrivanie (bastano due cavalletti). Con un po’ di carteggiatura e verniciatura si possono ottenere appendiabiti per l’ingresso, portafoto, lavagne, pannelli decorativi…

Insomma non trascuriamo anche questi elementi, generalmente destinati alla discarica, che con poco aiutano a dare personalità ad ogni ambiente. Trova altre ispirazioni qui: 12 nuovi usi per vecchie porte.

[fonte qui]

Vecchie finestre

Come per le porte e persiane, anche le vecchie finestre possono trovare nuovi ed originali usi nelle nostre case.

Uno dei più interessanti è quello di utilizzarle come pareti divisorie trasparenti, che richiamano le belle pareti vetrate di tipo industriale così di moda ultimamente.

[guarda tutta la casa qui]

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Vecchie valigie e bauli

Portano con sé l’idea del viaggio e il loro aspetto vissuto non è meno interessante. Ci trasformano immediatamente in avventurosi globetrotters e sono perfetti da usare in camera da letto, come in soggiorno.

[guarda tutta la casa qui]

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Dipinti e manifesti

Non cercare di trovare un Van Gogh tra i quadri e le stampe venduti nei mercatini! E’ sufficiente che ti piaccia il paesaggio o la scena e che la cornice sia bella (sì sì puoi usare anche la cornice vuota). Posizionali sul muro o sul pavimento, si animeranno di nuova luce nella tua stanza.

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Collezioni

Non occorre molto per creare una piccola collezione che aggiunga personalità e carattere ad un angolo della tua casa, come un insieme di specchi, vasi, tazze, bottiglie di vetro o altri oggetti che attirino l’attenzione.

Si comprano per poco nei mercatini dell’antiquariato o di seconda mano. Basta semplicemente scegliere un tema comune, come il colore per esempio.
   

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Anna e Marco – CASE E INTERNI

1 Giugno 2019 / / Charme and More

Una mela tira l’altra.

Zuccherine, croccanti e succose, le mele  sono un piacere per gli occhi, ma soprattutto per il palato.

Sono ottime da mangiare crude, ma ben si prestano per preparazioni dolci o salate.

Per la rubrica “ Ricette dell ‘Alto Adige ~ Südtirol” ecco oggi le indicazioni per preparare lo strudel di mele con la pasta frolla al farro integrale.

INGREDIENTI PER 1 STRUDEL DI MELE

Pasta frolla

500 g di farina di farro

250 g di zucchero

250 g di burro

1 cucchiaio di rum

½ bustina di zucchero vanigliato

3 uova

1 bustina di lievito per dolci

1 puntina di scorza di limone grattugiata

sale

Ripieno

4 mele

80 g di zucchero

½ bustina di zucchero vanigliato

30 g di uvetta

1 cucchiaio di pangrattato

1 cucchiaio di rum

1 limone, succo

noci tritate

Altro

salsa alla vaniglia

fragole

Preparazione

Per la pasta frolla amalgamare il burro a temperatura ambiente con lozucchero, lo zucchero vanigliato, le uova e la scorza di limone. Aggiungere la farina, il lievito, il rum, una presa di sale e lavorare la pasta fino a ottenere una consistenza compatta. Lasciare riposare la pasta per circa 30 minuti e poi stenderla a forma rettangolare.

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Per il ripieno sbucciare le mele, privarle dei torsoli e tagliarle a fettine. Unirle quindi agli altri ingredienti e distribuire il ripieno sulla pasta frolla.

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Ripiegare lo strudel e cuocere in forno già caldo a 165 °C per circa 50 minuti. Tagliare lo strudel a fette, disporre nei piatti e guarnire con salsa alla vaniglia e fragole.

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Immagine in evidenza foto credit Locanda Sudtirolese

 

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