2 Luglio 2019 / / Architettura

Molto spesso sento nominare l’idea di “avventurarsi” nella ristrutturazione di casa come fosse il peggiore dei mali che può capitare nella vita!
In effetti, anche se estremizzata, questa visione catastrofica ha un fondamento.
In molti, scottati dal lievitare di spese, dal prolungarsi delle tempistiche dei lavori oltre ogni aspettativa e dalla fatica di arrivare a delineare un progetto che li soddisfi appieno…nonchè dallo sforzo di seguire personalmente i lavori, arrivano a vedere la chiusura cantiere come la fine della peggior avventura che gli potesse capitare.
Io stessa ho tastato con mano cosa significhi prima scegliere e poi ristrutturare casa (ne ho scritto qualche riga in un mio articolo su Linkedin, facendo anche un po’ di polemica…).
Vediamo ora quale può essere un corretto approccio per evitare che lo stress da ristrutturazione abbia il sopravvento e come gestire in modo corretto una delle “imprese” che resteranno impresse certamente, in ogni caso, nella nostra memoria (anche familiare!).
UN BUON INIZIO…
…è affidarsi ad un ottimo agente immobiliare (se dobbiamo cercare casa) e ad un professionista di fiducia che effettui tutte le necessarie verifiche per essere certi che quell’immobile sia regolare dal punto di vista edilizio, urbanistico e, solo in ultimo, catastale.
Questo step lo ritengo fondamentale, poichè non di rado consente di anticipare e porre rimedio (a volte anche evitando l’acquisto) a problematiche che si scoprirebbero solo successivamente.
In questa fase la “Due Diligence” (che ho spiegato in modo semplice in un mio articolo) è di primario.
UNO STUDIO DI FATTIBILITA’…

…iniziare a chiarirsi le idee su quali sono i lavori REALMENTE fattibili è certamente di primaria importanza.
Ad esempio, a volte si è certi di poter unire due stanze per creare un open space, salvo poi scoprire (solo dopo una vera valutazione tecnica) che ciò non è possibile per ragioni fisiche (es. muri portanti che comportano costose opere) o per problemi di parametri igienico/edilizi (non ci sono finestre adeguate rispetto alla superficie da illuminare).
In questa fase ci si deve chiarire le idee:
– quante camere da letto intendo mantenere?
– voglio una cucina aperta sulla zona giorno?
– mi serve uno studio?
– quanti bagni desidero?
Fondamentale anche capire se le opere saranno onerose, ovvero se bisognerà corrispondere denaro al Comune per realizzarle. E capire COSA si possa realizzare, in base alle normative di settore.
Fatto ciò, può essere utile già iniziare a fare un semplice schizzo, anche a mano, con l’ausilio della planimetria catastale in giusta scala. Il colore giallo rappresenta le demolizioni da effettuare, il rosso le nuove costruzioni.
In questo frangente si fanno anche delle valutazioni economiche di massima, impostando anche un budget e decidendo dove indirizzarlo.
LO STATO DEI LUOGHI E LE RICHIESTE…

…una volta fatte tutte le verifiche del caso (eventualmente il tecnico può decidere di coinvolgere anche l’idraulico o l’elettricista…) e appurato che la ristrutturazione “si farà” (e, prima ancora, se da acquistare, che quella sarà la nostra casa!), si effettua un accurato rilievo e si disegna lo stato della casa prima dei lavori.
Nel caso di specie, si tratta di un grande pentalocale (4 camere, di cui una adibita a studio), con cucina separata, due bagni (di cui uno di servizio) e ripostiglio.
Di ampio respiro la zona soggiorno e il terrazzo.
La richieste dei proprietari in questo sono di mantenere la cucina separata, ma connessa alla zona living, di mantenere camere e studio, di creare una lavanderia e di avere due bagni completi e ampi.
LE PRIME BOZZE…

…sulla base delle esigenze espresse, si inizia a ipotizzare delle soluzioni (ve le risparmio tutte! eh eh!), stringendo il campo a un’ipotesi che preveda anche una piccola cabina armadio annessa alla camera matrimoniale, a discapito di uno dei due bagni.
LA SCELTA FINALE…
…si arriva poi, con un lavoro di compromessi e limature, alla scelta finale vincente:
in questo caso all’idea di dare più ampio respiro ai bagni e di accontentarsi di una pur comoda cabina scarpe/accessori.
Un miraggio per ogni fashion victim del tacco e della borsetta che si rispetti!
Pur nella salvaguardia della quiete familiare…lasciando alla famiglia due bagni spaziosi.
Il tutto accompagnato da valutazioni economiche:
– computo metrico estimativo
– richieste di preventivi
– consultazione di più imprese e artigiani per garantire il miglior rapporto qualità/fiducia/prezzo
– verifica di eventuali oneri di costruzione (già anticipata nello studio di fattibilità).
Per agevolare la scelta di alcuni dettagli si  può fare ricorso anche a delle visualizzazioni tridimensionali molto semplici, niente di fotorealistico (che quello si fa pure, ma quando si decide che davvero serve!)
Fatta la scelta e definita la parte più creativa del processo, si passa alla parte più tecnica e burocratica del lavoro.
Che culmina con la presentazione in Comune dell’incartamento necessario per poter eseguire i lavori.
Lavori dei quali parleremo nella puntata n. 2!
Non perdetevela.
A presto.
2 Luglio 2019 / / Charme and More

Intrecci di steli naturali di paglia, di rattan e di vimini, che danno vita a manufatti artigianali di tradizione millenaria come canestri, cesti, sedie impagliate.

Ma non solo, ecco che attraverso questa antica tecnica eco-sostenibile vengono creati intriganti accessori fashion da sfoggiare durante la stagione estiva.

Cappelli, scarpe estive e borse e maxi ceste colorate o naturali perfette per contenere tutte le nostre cose quando si va in spiaggia.

Ecco una selezione di accessori da mettere nella valigia delle vacanze o da indossare per completare i look estivi.

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storie-di-intrecci-cappelloEleganza estiva per il cappello a tesa larga di paglia intrecciata di JustineHats con fascia in grosgrain nero.

Sarà il dettaglio di stile che completerà i look estivi assieme ad un leggero caftano e sandali flat.

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La borsa in paglia intrecciata di  LakeofLife è l’ideale per la spiaggia, ma può  anche essere sfoggiata in città per rendere frizzante e sbarazzino il look.

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Sandalo di Taza in rafia intrecciata e pelle che vi accompagnerà nei vostri luoghi di vacanza con la massima praticità.

 WovenFindsCo 

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L’articolo Storie di intrecci. proviene da Charme and More.

2 Luglio 2019 / / Architettura

Rattan is in my view the king of summer and here is the perfect full rattan house tour of the week. Rattan is just the perfect choice for that light summer feeling you need to add to your home. Barefoot, loose hair, fresh drinks and cocktails with friends, warm lights and moving furniture according to your needs and to your summer indoor / outdoor parties. I love that straw looking thing which reminds me of the seaside, of the perfume of the beaches and beautiful soirées spent with your dearest ones.

I have such a big nostalgia about family vacations by the sea that I cannot prevent from recalling some of those elements that make life worthliving. But looking forward to this summer, here is some inspiration which can also be very easily achieved by everyone. Have a nice Tuesday!

All pictures from coco&kelley


2 Luglio 2019 / / Architettura

La prima parte della guida più completa ai materiali usati per l’arredamento delle cucine. Imparerai tutto quello che c’è da sapere per fare la scelta migliore per te.


Questa è la prima parte della guida più completa sui materiali usati per la cucina. Troverai tutto quello che hai bisogno di conoscere sui differenti tipi di materiali, pro e contro di ciascuno così da fare la scelta migliore.

E’ importante conoscere la differenza tra un materiale e l’altro, così come tutte le opzioni a disposizione, per scegliere con cognizione di causa il migliore per te e le tue esigenze. Nel 70% dei casi le cucine vengono scelte prestando scarsissima attenzione a questo punto, che invece dovrebbe essere il primo dettaglio a cui pensare.

La domanda è: ma quanti tipi diversi di materiali esistono? Con questa guida imparerai le diverse categorie di materiali e le differenti prestazioni di ciascuno.

Chi è Valentina, aka VDRHomedesign

Ho deciso di scrivere questo post perché mi viene chiesta spesso la differenza tra un materiale e l’altro e quali siano i migliori quando si tratta di scegliere la cucina. Trovo ci sia poca conoscenza e molta confusione, soprattutto oggi in cui il ventaglio delle possibilità è pressoché infinito.

Se ti stai chiedendo perché dovresti ascoltare proprio me, bé, te lo spiego subito. Dopo 7 anni passati un una grande azienda italiana che produce arredi di alta gamma, mi è molto familiare la differenza tra le finiture.

Per questo voglio renderla semplice e condividere con te le conoscenze acquisite sul campo. Pronto?

Capitolo 1: tra i materiali usati per la cucina il più conosciuto è il legno

Chi non ama il legno? Con le sue venature e le sue sfumature rende accogliente e caloroso qualsiasi ambiente. Capace di esaltare i sensi all’istante, è perfetto per chi vuole un tocco di naturalità in casa. Vediamo però quali sono i pro e i contro di questo materiale.

Pro:

  • Una cucina in legno è naturale, grazie al ridotto contenuto di formaldeide e ai certificati di produzione secondo standard ambientali
  • Una cucina in legno è resistente grazie alle caratteristiche fisiche di resistenza alle sollecitazioni proprie di questo materiale. Se si graffia è facilmente ripristinabile ed è davvero garantita una vita.
  • Il legno si può scegliere in un numero infinito di essenze e colori, sceglili in accordo con quelli che hai già a casa
  • Puoi facilmente cambiare il colore dei tuoi pensili e rinnovare il look della cucina facilmente

Contro:

  • Le cucine in legno sono costose, proprio perché si tratta di un materiale naturale ed unico nel suo genere
  • Le cucine in legno richiedono manutenzione costante nel corso degli anni
  • Il legno è sensibile ad umidità e luce che ne possono alterare la struttura ed il colore. Quindi devi mettere in conto i trattamenti superficiali più spesso
  • Il legno è delicato da pulire: utilizza solo detergenti ad hoc, evitando quelli aggressivi (come la candeggina) che causerebbero macchie.
materiali usati per la cucina: il legno nelle basi e nel top

Capitolo 2: il vetro

Può sembrare incredibile ma le cucine possono essere prodotte con le ante in vetro. Materiale resistente e performante, si declina in mille modi differenti. Ti permetterà di avere uno stile contemporaneo e al passo coi tempi. Di solito le ante sono in vetro temperato di spessore 22 mm, installate su strutture di alluminio.

Pro:

  • Il vetro dona maggiore luminosità alla cucina, grazie alla sua capacità di riflettere la luce
  • E’ resistente alla muffa e agli insetti
  • E’ disponibile in una gamma vastissima di colori e finiture
  • Non si arrugginiscono e non si scollano

Contro:

  • le ante in vetro si sporcano più facilmente e vanno deterse con appositi prodotti
  • in caso di bimbi ed animali è meglio valutare la possibilità di inserire il vetro sono nei pensili
  • per quanto resistente, è molto facile che il vetro si graffi
  • Non è facilmente riparabile se si scheggia o si rovina
Materiali usati per la cucina: vetri e legno

Capitolo 3: il laccato

La laccatura è una verniciatura (di solito poliuretanica) che si effettua sui mobili e può essere opaca o lucida. L’effetto finale è eccezionale in entrambi i casi: morbido nel primo caso e ad effetto specchio nel secondo caso. Per una bellezza inimitabile sia alla vista che al tatto. Ma quali sono i pro ed i contro?

Pro:

  • Le cucine laccate donano luminosità all’ambiente e si integrano perfettamente in ogni contesto
  • Sono relativamente facili da pulire e mantenere nel tempo
  • E’ possibile riparare piccoli danni
  • Si possono scegliere in molti colori

Contro:

  • Se il danno è ingente, non sarà possibile ripararlo a meno di rifare completamente la laccatura
  • Le cucine laccate sono costose
  • Le cucine laccate sono fotosensibili, dettaglio che ne causa la variazione di colore nel tempo
  • Vanno trattate con detergenti non aggressivi né abrasivi
Materiali usati per la cucina: legno e marmo

Capitolo 4: il laminato

Quando si parla di laminato la mente pensa subito al costo inferiore. Il che non è sempre vero, perché esistono differenti tipi di laminato. Ma cos’è il laminato? E’ un rivestimento composto da fogli impregnati di resine fenoliche che si applica a pannelli lignei. Il più diffuso è il HPL (high pressure laminate) perché i fogli vengono incollati tra loro tramite una forte pressione combinata al calore.

Pro:

  • E’ igienico e antistatico
  • E’ impermeabile e resistente agli urti e alle sollecitazioni tipiche della cucina
  • E’ disponibile in un numero illimitato di finiture
  • E’ economico

Contro:

  • Se si danneggia in modo grave non si può riparare
  • Può scollarsi dopo qualche anno, per la presenza di calore molto elevato
  • E’ un materiale artificiale, che non potrà mai restituire il calore di un materiale naturale

Tiriamo un po’ le somme…

In questa prima parte ti ho parlato della resistenza negli anni del legno, della possibilità di avere cucine in vetro, di come le laccature siano splendide alla vista e al tatto e del sempreverde laminato.

Ora è il tuo turno: c’era qualcosa che non sapevi di questi materiali? O qualche punto che manca O vorresti che approfondissi? Fammelo sapere nei commenti!

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

Rispettiamo la tua privacy.

L’articolo Materiali usati per la cucina: la guida completa (1° parte) sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

2 Luglio 2019 / / Idee

L’estate è a pieno regime…

A chi non piacerebbe un angolo outdoor, dedicato al relax e ai momenti di divertimento in compagnia di cari amici e familiari?

Un’idea per realizzare uno spazio sensazionale nella parte esterna della nostra casa e che può essere realizzata anche con il fai da te per tutti gli amanti del DIY. 

Una pergola in legno, al naturale o tinteggiata, solitamente in bianco o nero, per ospitare soluzioni eterogenee che soddisfino ogni stile e gusto personale.

E’ un elemento strutturale e decorativo di un giardino o una terrazza, che può essere montato a ridosso della parete esterna della casa o in autonomia se autoportante.

Costituisce un vano di passaggio o di sosta ombreggiato ed è  sostenuto da pilastri. E’ inoltre composto da un sovrastante reticolo di travi, trasverse e longitudinali che hanno la funzione di sostenere la vegetazione di piante che in modo naturale realizzano la copertura della struttura stessa.

Un modo semplice per garantire una piacevole frescura caratterizzata da profumi di fiori e rampicanti.

Questo sistema di costruzione permette una continua ventilazione, evitando importanti ristagni di umidità e mantenendo ottime condizioni di salubrità delle piante.

2 Luglio 2019 / / Architettura

Il gioiello nascosto delle Baleari, l’isola di Minorca, conserva un lato molto naturale e meravigliosamente selvaggio, con un’atmosfera intima e un fascino discreto. La storia della tenuta Bec d’Aguila  inizia nel XIX secolo, quando una famiglia di commercianti di Minorca costruì la loro residenza secondaria in cima ad una collina circondata dalla splendida campagna dell’isola. Oggi si è cercato di restituire alla tenuta al suo antico splendore accostando elementi di architettura classica di Minorca come il suo splendido giardino romantico, i suoi autentici soffitti a volta, e le piastrelle decorate con un tocco moderno negli arredi. Oggi è possibile soggiornare presso la struttura, tutte le info QUI.

A hidden estate in Menorca

The hidden jewel of the Balearics, the island of Menorca, preserves a very natural and wonderfully wild side, with an intimate atmosphere and a discreet charm. The history of the Bec d’Aguila estate began in the nineteenth century, when a family of merchants from Menorca built their secondary residence on top of a hill surrounded by the beautiful countryside of the island. Today we have tried to restore the estate to its former glory by combining elements of classic Menorcan architecture such as its splendid romantic garden, its authentic vaulted ceilings, and the tiles decorated with a modern touch in the furnishings. Actually it is possible to stay at the hotel, all the info HERE.

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CAFElab | studio di architettura

2 Luglio 2019 / / Idee

I condizionatori di ultima generazione, portatili o fissi, coniugano efficienza e design. Ecco i modelli che ho selezionato per voi.

Condizionatori di design portatili o fissi quale scegliere

Finalmente è arrivata l’estate e, come ogni anno, ci si ritrova a fare i conti con l’immancabile ondata di calore. Il cambiamento climatico è una realtà ormai assodata, e se vogliamo vivere in un ambiente confortevole anche durante i roventi mesi estivi, la climatizzazione è l’unica soluzione.

Fin qui siamo tutti d’accordo, ma quale condizionatore scegliere? La decisione non è facile, visto che si tratta di una spesa non indifferente e che vanno valutati alcuni aspetti tecnici. Se poi siamo attenti anche al design, le cose si complicano: i condizionatori tradizionali, diciamo la verità, non sono poi così belli da vedere.

Condizionatori di design portatili o fissi quale scegliere

Fortunatamente oggi esistono sul mercato condizionatori di design che si inseriscono perfettamente nell’ambiente e che possono risolvere il dilemma dell’estetica ad ogni costo. Inoltre, per i patiti della Smart Home, molti modelli si possono comandare anche da remoto tramite le apposite App. Ecco i condizionatori di design che ho selezionato per voi, tra luci LED, rivestimenti in alcantara e split da appendere come quadri.

Condizionatori di design portatili

Il condizionatore portatile è la soluzione meno impegnativa e costosa, visto che non comporta spese di installazione. Dovete però prevedere la predisposizione di un foro per installare il tubo che convoglia l’aria calda all’esterno, generalmente praticato nel vetro o nel telaio della finestra. Prima di scegliere il modello, oltre al prezzo, valutate i consumi, le prestazioni e la rumorosità, che è più elevata rispetto ai modelli con motore esterno.

Per darvi un’idea, la rumorosità ideale, misurata in decibel, dovrebbe essere intorno ai 40/45, mentre con valori superiori ai 65 db il rumore può essere fastidioso, soprattutto di  notte. 

Dal lato estetico, alcuni modelli di condizionatori si distinguono per il design accattivante, per la compattezza e le dimensioni ridotte.

Condizionatori di design portatili o fissi quale scegliere
1. Dados -Argo // 2. Extreme – Argo // 3. Pinguino PAC WE128 Eco Silent – De Longhi // 4. Dolceclima Cube – Olimpia Splendid // 5. Dolceclima silent, design di S. Ercoli e A. Garlandini – Olimpia Splendid

Fate attenzione a non confondere i condizionatori portatili con i cosiddetti condizionatori portatili senza tubo: tutti i condizionatori prevedono l’espulsione dell’aria calda all’esterno della stanza, quindi sono necessariamente dotati di un condotto collegato con l’esterno. Per i condizionatori senza tubo sarebbe corretto parlare di “raffrescatori” d’aria, o ventilatori un po’ più evoluti, che utilizzano l’acqua o il gas refrigerante.

Dovete tenere presente il fatto che i condizionatori portatili assolvono unicamente la funzione di raffreddamento degli ambienti. Se desiderate climatizzare la vostra casa, ovvero gestire la temperatura e il tasso di umidità, anche in inverno, dovete pensare ad un condizionatore fisso di ultima generazione.

Condizionatori fissi

I condizionatori fissi offrono, rispetto ai cugini portatili, un’ampia varietà di prestazioni, maggiore efficienza e un consumo energetico più contenuto. Tutte queste caratteristiche giustificano il maggiore investimento che questa scelta comporta. Il mio suggerimento è quello di farsi fare diversi preventivi per condizionatori da installatori qualificati ed esperti, prima di prendere qualsiasi decisione.

In questa categoria rientrano i condizionatori con unità esterna nei modelli split e multisplit, e i condizionatori senza unità esterna, o monoblocco da incasso.

Condizionatori di design portatili o fissi quale scegliere
Il condizionatore senza unità esterna Unico di Olimpia Splendid

Visto che lo split viene fissato al muro in modo permanente, negli ultimi anni le case produttrici più hanno fatto a gara per presentare modelli di split dal design accurato, consapevoli del fatto che il pubblico si dimostra sempre più sensibile all’estetica. Dimenticatevi i vecchi parallelepipedi anonimi e ingombranti: i condizionatori fissi di nuova generazione, oltre ad essere molto efficienti, si comandano con dispositivi smart e sono dei veri e propri complementi d’arredo.

Condizionatori di design portatili o fissi quale scegliere

Come potete vedere nell’infografica, c’è l’imbarazzo della scelta:

1.Artcool Gallery – LG // 2. Artcool Stylist – LG // 3. AF9000 – Samsung // 4. Emura Alcantara – Daikin // 5. Kirigamine Zen – Mitsubishi // 6. Emura – Daikin // 7.Artcool Slim – LG
//8. Wind Free – Samsung // 9. Deluxe – Mitsubishi

Con questo post spero di avervi dato qualche suggerimento utile per scegliere il condizionatore di design che fa al caso vostro. 


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