18 Luglio 2019 / / La Stanza Vuota

Niente è travolgente come lo stile tropical, con la sua carica di vitalità. Sia nell’arredamento degli interni che degli esterni, inserendo qualche elemento che si richiami a questo mood, l’atmosfera sarà subito più fresca e metterà nello spirito giusto per godersi l’estate a pieno, anche senza andare troppo lontano da casa. 

Un terrazzo, un giardino, ma anche il salotto, se non si ha uno spazio all’aperto, cambiano faccia modificando pochi dettagli . Fibre naturali intrecciate unite alle riproduzioni di foglie, frutta e fiori esotici, che si mescolano alle piante decorative, trasformano qualsiasi ambiente in una giungla tropicale!

Tra i saldi di Maisons du Monde, disponibili nei negozi e sullo shop online, ci sono un sacco di proposte per ricreare lo stile tropical, ecco la mia selezione:

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Maisons du monde
1. Zinav, la poltrona bassa da giardino in metallo verde
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Poltona da esterni in metallo verde Zinav, Maison du Monde

Bellissima la poltroncina in acciaio in questo colore verde. Ha la seduta bassa, ideale per i momenti di relax o per prendere un’aperitivo. La verniciatura epossidica le permette di resistere alla pioggia e al sole ed è anche impilabile, per occupare poco spazio quando non la usi.

 

2. Cestini in rattan intrecciato

 

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Cestino in rattan intrecciato, Maisons du monde

Nell’assortimento di Maisons du Monde ci sono diversi cesti e cestini  in fibre vegetali, perfetti come contenitori ma anche per decorare. Questo in rattan ha un intreccio molto particolare, impreziosito dai manici in cuoio, e viene prodotto in Vietnam.

3. Salotto da giardino 6 posti
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Salotto da giardino 6 posti, Maisons du monde

 

Si contraddistingue per le linee minimaliste il comodissimo salotto da giardino San Paolo, composto da un divano ad angolo per esterni con struttura in alluminio e morbidi cuscini impermeabili accompagnato dal suo tavolino. Per stare comodi durante le piccole feste tra amici o in famiglia.

 

4. La tavola è più allegra con i sottobicchieri a foglia
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Sottobicchieri foglie, Maisons du monde

Per dare un tocco di freschezza e colore alla tavola non puoi non avere questi sottobicchieri a forma di foglia. In una confezione ce ne sono 6 e sono in plastica, quindi facili da pulire. I party a tema tropical saranno un successo!

 

5. Un divano da giardino diverso dal solito

 

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Divano da giardino Nauru, Maisons du monde

Semplice, essenziale eppure profondamente diverso dai soliti mobili da giardino. Nauru è un divano in resina intrecciata da 2/3 posti, dal carattere deciso. Confortevole ed elegante, ha tutte le carte in regola per diventare il posto preferito in cui rilassarsi.

6. Una sedia a dondolo da esterno

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La sedia a dondolo da esterno TECOMA si caratterizza per il fascino rétro che contrasta con l’aspetto moderno della struttura in acciaio. Adatta a qualsiasi ambiente. Resisterle è impossibile!

 

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Sedia a dondolo da esterno, Maisons du monde
7. Cuscini a tema
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Cuscini decorativi, Maisons du monde

Ananas di paillettes reversibilistampa hawaiana? Tra i saldi Maisons du Monde ci sono molte offerte sui tessili per la casa, il modo più semplice per rinnovare l’immagine di una stanza ogni volta che si vuole.

8. Elegante decorazione da parete con foglie di palma
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Decorazione da parete palme, Maisons du monde

Per portare qualche piccolo tocco in stile tropical negli interni puoi puntare anche su decorazioni da parete come questa scultura in metallo che riprende le foglie di palma nelle sfumature del blu e del verde.

Da Maisons du Monde puoi avere questi e molti altri tra mobili, decorazioni, tessili e accessori per la casa a prezzi scontati del 30%, 50% o 70% fino al 17 agosto! Non dire che non te l’avevo detto!

18 Luglio 2019 / / Architettura

Il bagno è uno degli ambienti in cui ci sono più regole da rispettare se vuoi che funzioni. Non ti sto parlando di leggi da seguire (quelle sono comunque in abbondanza…) ma di accorgimenti pratici che, se non rispettati, ti consegneranno un bagno inutilizzabile. E al suo interno la zona lavabo costituisce un piccolo universo da curare maniacalmente e con precisione, perchè è la zona in cui passerai più tempo.

In questo articolo ti farò vedere quali sono alcuni degli accorgimenti per la zona lavabo che spesso i tecnici tralasciano di applicare e che potrebbero farti odiare il tuo nuovo bagno.

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Ho scritto molti articoli sul bagno, qui puoi trovare la mega guida completa in cui ti spiego in cosa consiste realmente la ristrutturazione del bagno e cosa devi fare per non sbagliare.

Però in quella guida non approfondisco l’analisi di tutte le zone del bagno e di come dovrebbero essere organizzate. Invece nell’articolo che stai leggendo adesso farò proprio questo per la zona lavabo.

In particolare approfondiremo due aspetti:

  • Quali sono e che caratteristiche hanno gli elementi che compongono la zona lavabo;
  • Quali sono le dimensioni standard di questi elementi e come dovrebbero essere posizionati gli uni rispetto agli altri e rispetto al resto del bagno.

Qui troverai delle informazioni che per gli addetti ai lavori spesso sono automatiche ma che raramente vengono comunicate a dei clienti che, come è normale che sia, non sono esperti del settore e quindi si arrovellano tra mille dubbi.

TUTTI GLI ELEMENTI CHE COMPONGONO LA ZONA LAVABO

La zona lavabo chiaramente non si compone del solo lavabo. Il lavandino, che sicuramente è il centro di tutto, è comunque solo uno dei molti elementi di cui dovrai preoccuparti:

Sono tutti fondamentali e devono essere pensati come fossero un unico grande elemento.

Il lavabo e il mobile sottolavabo

Stiamo naturalmente parlando dell’elemento centrale non solo di questa parte del bagno ma di tutto il bagno.

Da ormai molti anni i vecchi lavabi a colonna sono stati sostituiti, nelle preferenze dei proprietari, da lavabi integrati con i cosiddetti mobili sottolavabo.

In realtà parlare genericamente di lavabi e mobili sottolavabo è riduttivo perchè le varianti in commercio sono realmente infinite. Però è possibile individuare quelle principali tra cui poter scegliere. Nella tabella qui sotto te le elenco:

I lavabi

Lavandino sospeso

Si tratta del classico lavandino che è satato sempre installato nei bagni delle case per decenni. Solo che probabilmente tu l’hai sempre visto nella versione qui sotto…cioè il

Lavandino sospeso
…Lavandino a colonna

E’ un lavandino sospeso a cui è stata aggiunta una colonna sotto con duplice funzione: da un lato regge parte del peso del lavandino e dall’altro nasconde il sifone

lavandino a colonna
Lavandino a semicolonna

Si tratta sempre di un lavandino sospeso a cui è stata aggiunta la cosiddetta “semicolonna”, cioè un elemento alto quanto il sifone che ha lo scopo di nasconderlo. Questa soluzione viene adottata quando si preferice non acquistare un sifone di design (più costoso) e quindi risulta necessario nasconderlo.

Lavandino a semicolonna
Lavandino da appoggio

Qui cominciamo ad entrare nelle soluzioni di design che si sono diffuse negli ultimi anni. Il lavandino da appoggi non è altro che una ciotola, che può avere varie forme, che viene appoggiata su un piano sottostante.

lavandino da appoggio
Lavandino da incasso

In questo caso il lavandino scompare all’interno di un mobile (in cui appunto viene incassato)

lavandino da incasso

C’è da evidenziare un aspetto relativamente ai materiali con cui vengono realizzati i lavabi: fino a pochi anni fa erano tutti immancabilmente realizzati in ceramica, ora invece ci sono molte più alternative in commercio, solitamente vengono dedicate ai lavabi di design.

In particolare negli ultimi anni si stanno diffondendo materiali quali il Corian, un materiale composito formato sostanzialmente da resina e alluminio, con i suoi emuli che hanno semplicemente un nome commerciale differente (corian è un marchio registrato). Oppure il gres porcellanato, lo stesso con cui vengono realizzati i pavimenti. Quest ultimo materiale, grazie alle varianti di finiture che permette di ottenere, è molto utilizzato per realizzare lavandini integrati coi mobili sottolavabi, creando una totale continuità tra i top e la vasca del lavandino.

lavabo in gres porcellanato

I mobili sottolavabo

Piano di appoggio

In questo caso stiamo parlando di un semplice “mensolone”, quindi completamente libero sotto, su cui il lavabo può essere appoggiato oppure incassato.

Mensola lavabo
Mobile sottolavabo sospeso

Il mobile sottolavabo viene appeso alla parete posteriore e resta libero sotto…un vero e proprio pensile.

sottolavabo sospeso
Mobile sottolavabo da appoggio

Il mobile sottolavabo appoggia fino a terra, sfruttando al massimo lo spazio.

sottolavabo da appoggio

Questi qui sopra sono i tre principali tipi di mobili sottolavabo che puoi trovare nei negozi specializzati.

Il design negli anni ha spinto molto verso i mensoloni su cui appoggiare una ciotola quale soluzione estetica preferibile; però la necessità di trovare spazio dove riporre le cose, in un ambiente che effettivamente di spazio non ne lascia molto, ha fatto diffondere i mobili sottolavabo sospesi, che coniugano efficacemente sia l’aspetto estetico che quello pratico.

Ti dico ora una cosa che nessuno ti rivela mai: se scegli il mobile sottolavabo sospeso fai in modo che non si trovi troppo vicino al pavimento, altrimenti la pulizia sotto di esso diventerebbe difficoltosa e quello spazio finirebbe per trasformarsi in un ricettacolo di polvere e sporcizia, che in un ambiente umido come il bagno è il peggio che puoi agurarti.

Cerca sempre di fare in modo che ci siano almeno 20-30 cm da terra. Nel caso in cui tu abbia proprio bisogno di tutto lo spazio a tua disposizione propendi per un mobile sottolavabo da appoggio, ma di quelli che appoggiano completamente con una base a terra, non solo coi piedini (altrimenti il problema non cambia…).

La rubinetteria

Pensi che ci sia poco da dire sulla rubinetteria per il lavabo? Ti sbagli di grosso…c’è un mondo anche nel settore dei rubinetti e devi essere consapevole che la scelta di quale rubinetto verrà installato la devi fare nel momento in cui scegli il lavabo. Il motivo è che l’idraulico, quando andrà ad impostare gli impianti, deve sapere l’esatta posizione degli attacchi di carico e scarico, altrimenti potrebbe fare degli errori irrecuperabili.

Non è mia intenzione fare una disamina dettagliata su quali siano le caratteristiche tecniche e di materiali che devono avere i rubinetti. In questo articolo mi interessa darti una classificazione dei rubinetti che trovi in commercio

I rubinetti si catalogano, nella sostanza, secondo due aspetti:

  1. La tipologia di comando
  2. La posizione in cui viene installato

Ancora una volta vediamo un paio di tabelle riassuntive.

La classificazione secondo i comandi

Miscelatore

Si tratta sicuramente del rubinetto più diffuso che ha due grossi pregi: consente di regolare precisamente la temperatura dell’acqua, consente un grosso risparmio idrico.

rubinetteria: miscelatore
Rubinetto a manopole monoforo

Stiamo parlando dei classici rubinetti con le manopole, una soluzione vintage che sta tornando di moda. In questo caso le due manopole fanno parte del rubinetto stesso.

rubinetto monoforo
Rubinetto a tre fori

E’ la versione classica di quello sopra. Si tratta dei rubinetti presenti in tutte le case fino all’invenzione del miscelatore. La caratteristica iportante è la necessità di prevedere tre fori sul lavabo in cui viene installato.

rubinetto a tre fori

Questi sono i più diffusi (il miscelatore la fa da assoluto padrone), però pensa che la tecnologia sta entrando anche in questo settore con alcuni modelli collegati addirittura alla domotica di casa.

Posizione di installazione del rubinetto

Sul lavabo

Questa è la posizione classica e decisamente la più diffusa.
Il rubinetto viene installato direttamente sul lavabo nei fori già predisposti.

miscelatore da lavabo
Sul piano del mobile sottolavabo

Questa posizione è possibile in due casi: quando il lavabo è una ciotola da appoggio, quando il lavabo è integrato al piano del mobile sottolavabo.

miscelatore da piano
A muro

Si tratta di una soluzione di design che si è diffusa negli ultimi anni. Consente di avere il lavabo e il piano del mobile completamente liberi. Naturalmente bisogna prevedere correttamente la predisposizione dei rubinetti.

miscelatore da parete

Scegli il rubinetto giusto per il tuo lavabo

Ecco un’altra chicca che con ogni probabilità il tuo tencnico non ti dirà. Devi prestare molta attenzione ad abbinare correttamente il rubinetto con il lavabo. Attenzione: non sto parlando di aspetti estetici, quelli dipendono dai tuoi gusti personali, ma mi riferisco alla funzionalità del sistema rubinetto-lavabo.

Ad esempio un rubinetto con una canna lunga potrebbe far cadere il getto troppo vicino al bordo del lavabo, facendo schizzare l’acqua dappertutto.

Oppure un rubinetto con la canna corta su un lavabo con un bordo importante potrebbe far cadere il getto troppo vicino al limite della vasca e rendere scomodo il getto d’acqua.

Questi sono solo due esempi di possibile errato abbinamento del rubinetto al lavabo. Le possibili combinazioni sono molteplici e quindi è necessario prestare molta attenzione a questo aspetto.

Lo specchio e l’illuminazione

Ho inserito in un unico paragrafo specchio e illuminazione perchè sono due funzioni spesso integrate in un unico elemento.

In questo caso non ti ho preparato una tabellina riassuntiva perchè le soluzioni sono realmente infinite…specchi e luci di tutte le forme e dimensioni ti danno veramente una scelta infinita.

Invece qui di seguito ti voglio fare solo un breve elenco di alcuni aspetti che devi tenere in considerazione quando scegli lo specchio e l’illuminazione da abbinarci.

  1. Specchio sovrapposto o ad incasso? Lo specchio può essere posizionato sopra il rivestimento oppure incessato per essere a filo del rivestimento stesso. Nel caso in cui tu decida per questa seconda soluzione devi prestare particolare attenzione a fare in modo che venga lasciato un incasso sufficientemente profondo per fare in modo che lo specchio si trovi perfettamente a filo della parete;
  2. Luce integrata nello specchio o a parte? Qualsiasi sia la tua scelta tieni presente che la luce in questo caso ha lo scopo di illuminarti il viso, però senza abbagliarti. Per rispondere efficacemente a questa esigenza la luce dovrebbe essere su almeno tre lati dello specchio (sopra e ai lati). Solitamente nelle soluzioni integrate questo aspetto è tenuto in considerazione, invece nelle soluzioni separate devi prestare più attenzione. Una luce puntuale (tipo una lampadina o un faretto) non è sicuramente la soluzione corretta. Un’alternativa efficace è prevedere una luce lineare (oggi è semplice grazie alle stripled) perchè garantisce un’illuminazione maggiormente diffusa e uniforme;
  3. Dove posizionare il cavo elettrico per alimentare le luci? E’ un aspetto spesso traascurato durante la ristrutturazione e la decisione dipende direttamente dalla tipologia di specchio che hai scelto. Se ha la luce integrata devi farti dare la scehda tecnica dello specchio in cui troverai le indicazioni anche sul posizionamento dei cavi; se invece la hai previsto un’illuminazione a parte, devi prevedere in modo preciso, insieme al tuo elettricista, la posizione in cui verrà installata la luce e quindi fare la predisposizione di conseguenza.

Le prese e i comandi elettrici

A fianco del lavabo devono essere previsti dei servizi elettrici.

Ci deve essere l’interruttore che comanda la luce sopra o integrata nello specchio. E ci deve essere almeno una presa a cui poter collegare gli apparecchi che solitamente vengono utilizzati in bagno (phon, rasoi, piastre, etc…)

Questa presa deve essere di tipo schuko (detta anche “tedesca”) perchè, soprattutto i phon, hanno questo tipo di spina.

Devi fare attenzione a dove mettere questi comandi: chiaramente non possono essere posizionati sopra il lavabo per questioni di sicurezza, ma devono essere previste ai lati dello stesso.

Inoltre devono essere abbastanza in alto da non creare intralcio con il piano del lavabo stesso. Nel prossimo paragrafo parleremo delle dimensioni della zona lavabo, tra cui anche l’altezza del lavabo e di coneguenza dei comandi elettrici.

Ti evidenzion che, in merito alle caratteristiche dell’impianto dlla zona lavabo, ci sono delle precise regole da seguire dettate dalle normative tecniche di settore (CEI 64-8).

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LE DIMENSIONI E GLI SPAZI NECESSARI PER LA ZONA LAVABO

Qual’è l’ingombro di un lavabo? Quanto spazio e necessario dietro e ai lati? A che altezza va messo? E lo specchio?

Queste sono alcune delle domande a cui risponderemo nelle prossime righe e che ti consentiranno, in relazione al tuo bagno, di capire quale tipologia di lavabo possa essere la scelta migliore per il tuo caso specifico.

Le dimensioni del lavabo e gli “spazi di manovra”

Partiamo da una premessa: ormai trovi in commercio lavandini di tutte le dimensioni possibili e immaginabili.

Ci sono i micro-lavabi, del diametro di poco più di venti centimetri, come le mega vasche larghe fino a 1,5 metri. Qui voglio darti le dimensioni standard di un lavandino.

Se parliamo di lavabi “isolati”, cioè non integrati all’interno di un mobile sottolavabo, le dimensioni standard sono circa 60 centimetri di larghezza e circa 55 centimetri di profondità.

Ti inserisco nuovamente l’immagine del lavandino che ti ho già proposto prima per capire di quale stiamo parlando:

Lavandino a semicolonna

 In questo caso hai bisogno di almeno 20 centimetri di spazio ai due lati e almeno 60 centimetri di fronte per poterti muovere.

Personalmente ritengo che lo spazio di manovra di fronte al lavabo dovrebbe essere di non meno di 70 centimetri…

Se invece parliamo di lavabi integrati con un mobile sottolavabo le vasche possono tranquillamente avere dimensioni diverse, anche meno generose. Già una vasca quadrata da 40 centimetri di lato è più che sufficiente.

In questo caso però è importante che il mobile su cui il lavabo è posizionato sia più grande rispetto al lavabo: solitamente si lasciano almeno 20 centimetri ai lati della stessa e 5 centimetri davanti e dietro (quindi parliamo di un piano di dimensioni complessive di 80x50cm).

Il mobile sottolavabo esso può essere senza problemi addossato ad una parete laterale (anche “incastrato” tra due pareti), però, per consentirti di muoverti agevolmente, in questo particolare caso sarebbe meglio che il mobile fosse più largo di 80 centimetri: almeno 100centimetri sarebbe la misura minima ideale della parete (e quindi del mobile).

mobile sottolavabo contro una parete

Naturalmente lo spazio che deve esserci di fronte al mobile è lo stesso di cui abbiamo già parlato in merito al lavabo singolo (minimo 60cm)

L’altezza ideale del lavabo è di circa 85 centimetri da terra. Attenzione: questa è l’altezza del filo superiore del lavabo, non del fondo della vasca.

Si tratta chiaramente di una misura media, che va bene più o meno per tutti. Tale valore, soprattutto in presenza di lavabi sospesi o di mobili sottolavabo sospesi, può essere facilmente corretta in base alle singole esigenze.

Diciamo che un range valido è da circa 82 centimetri fino a 90 centimetri. Oltre queste misure diventa veramente scomodo l’utilizzo, soprattutto perchè va a stressare la schiena con angoli di inclinazione innaturali.

E se hai due lavabi?

Negli ultimi anni si stanno diffondendo molto le zone lavabo che prevedono due lavandini affiancati, solitamente integrati in un unico mobile sottolavabo.

In questo caso devi prestare attenzione alla distanza tra i due lavabi: non possono essere troppo vicini altrimenti rischi di interferire con chi utilizzerà il bagno insieme a te. La distanza minima tra l’asse di due vasche affiancate dovrebbe essere di circa 80 centimetri. Attenzione: sto parlando di asse...non di bordo.

La posizione del rubinetto a parete

Vorrei spendere due parole in merito all’altezza a cui dovrebbe essere installato il rubinetto a parete.

Sulla posizione dei rubinetti sul lavabo o da appoggio c’è poco da dire in quanto sono principalmente dettati dalle dimensioni dei rubinetti stessi:

  • nel primo caso l’ubicazione è imposta dal foro che viene predisposto sul lavabo stesso (solitamente nella mezzeria del lato posteriore)
  • nel secondo caso invece bisognerebbe stare il più vicino possibile alla vasca in una posizione che solitamente è posteriore e centrata nei lavabi quadrati/rettangolari, mentre in quelli tondi può essere messa anche decentrata. Da evitare la posizione laterale perchè scomoda per i movimenti (il braccio sarebbe ostacolato).

Invece per i rubinetti a parete è importante impostare correttamente l’altezza già in fase di progettazione. Non essendo infatti una posizione preimpostata dai produttori, ma decisa in cantiere, bisogna evitare che un getto d’acqua che cade da troppo in alto faccia schizzare l’acqua fuori dalla vasca (ricordi quando ti ho parlato della canna lunga e corta?).

La norma è mettere l’uscita del getto ad una distanza compresa tra 15 e 20 centimetri dal filo del lavabo. Quindi, considerando un lavabo ad altezza 85, la bocca del rubinetto dovrebbe essere posizionata circa tra i 100 e i 105 centimetri.

Lo specchio e la luce

In questo caso ci sono poche regole da seguire, anche perchè la posizione di questi elementi è strettamente legato all’altezza delle persone che solitamente utilizzeranno il bagno (quindi tu e la tua famiglia). Però un paio di punti credo sia importante metterli in evidenza.

  1. Cerca di mettere il centro dello specchio più o meno all’altezza degli occhi. Un’altezza media è compresa tra 160-170 centimetri. Questo vale soprattutto se decidi di installare uno specchio piccolo…
  2. La luce ideale dovrebbe essere sia superiore che laterale, per illuminare uniformemente il viso. Se decidi di montare una luce solo sopra lo specchio considera che deve illuminarti dall’alto, quindi l’altezza dovrebbe essere di circa 190 cm. Se poi sei molto alto puoi sicuramente alzarla ulteriormente…

LA ZONA LAVABO SENZA SEGRETI?

In questo lungo articolo abbiamo approfondito molti aspetti legati alla zona lavabo del bagno. Però nonostante tutto molti punti sono rimasti inesplorati.

Lo so che potresti chiederti “ma cosa mai ci potrà essere di altro da dire su questo argomento?”. La realtà è che per ogni aspetto tecnico legato alla ristrutturazione di una casa è difficile dire tutto quanto, essere totalmente esaustivi. Ci sarà sempre il particolare che sfugge, l’informazione che manca.

Per questo motivo, anche per un intervento all’apparenza semplice quale può essere la ristrutturazione di un bagno, devi sempre rivolgerti a un professionista che abbia le conoscenze e la sensibilità per dare una risposta a tutti i tuoi desideri.

Io ti aiuto a fare ciò con i miei articoli, ma per avere un quadro d’insieme completo e un piano di attacco preciso alla tua ristrutturazione ho preparato un manuale completo e dettagliato: lo puoi trovare qui.

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18 Luglio 2019 / / Architettura

boutique apartment house in Alto Adige

In Alto Adige, una nuova struttura a 5 stelle: Apartment 7, un boutique apartment house lontano dal turismo di massa, propone un’ospitalità all’insegna del design, dell’eleganza e del comfort. E sceglie i prodotti di Dornbracht e di Foscarini per interpretare lo stile di un ambiente esclusivo, raffinato ed accogliente.

Cinque appartamenti, adagiati sui pendii di Scena a Merano, con terrazza o giardino privato, idromassaggio, una Spa, una piscina panoramica sul tetto e una vista mozzafiato sulle vette alpine, offrono libertà assoluta, come a casa propria, senza rinunciare a tutte le raffinatezze e ai servizi di un hotel a 5 stelle.

piscina sul tetto Apartment  7

piscina a sfioro

terrazza sul tetto - Apartment 7

Spazi architettonici aperti e luminosi, materiali contemporanei, una passione per il verde e attenzione al dettaglio caratterizzano questa struttura alberghiera di proprietà della famiglia Mair, da poco inaugurata e già molto apprezzata per la sua particolare offerta e per la personalità degli ambienti.

soggiorno aperto e luminoso

camera da letto luminosa

Per tutti i bagni è stata scelta la linea di rubinetteria Tara di Dornbracht, una vera icona del design caratterizzata da un linguaggio formale geometrico, essenziale e raffinato, nella finitura nera opaca, mentre per la cucina ci si è orientati sui rubinetti della stessa serie ma in una più classica finitura cromata.

bagno nero con doccia e vasca freestanding

cucina moderna di colore nero

Negli ambienti living, le lampade a sospensione Spokes di Foscarini, disegnate da Vicente Garcia Jimenez e Cinzia Cumini, definiscono gli spazi con il loro volume leggero e con i giochi di luce ed ombra proiettati sulle pareti in un magico effetto di moltiplicazione. Da sole o in composizione, completano il progetto di interior regalando all’ambiente un accento estremamente attuale, dato sia dalla linea e dal materiale utilizzato, un tondino metallico piegato, che dalla fonte luminosa LED celata all’interno.

zona giorno dai toni scuri

living dallo stile maschile

Lo stesso mood contemporaneo, ma con un tocco grunge, è dato dalle lampade da terra e sospensione Fork di Diesel Living – la home collection del noto brand di moda, che comprende una linea di lampade realizzata in collaborazione con Foscarini –, caratterizzate dalle cuciture a vista sul paralume in canvas e da un effetto luminoso morbido e caldo, perfetto per le zone relax.

www.apartment7.it

Photocredits: Tiberio Sorvillo

Proprietario della struttura: Johannes Mair

Progettisti: Stephan Marx e Nadine Bauer

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18 Luglio 2019 / / Charme and More

Il rattan naturale è un materiale largamente impiegato per realizzare mobili e complementi d’arredo da giardino e da interni.

Si tratta di una fibra vegetale spessa e rigida che deriva dalla lavorazione di alcune specie di palme rampicanti della famiglia delle Calameae che crescono nel sud est asiatico.

Gli arredi e i complementi realizzati dall’intreccio delle fibre sono versatili, estremamente resistenti e capaci di dare un tocco esotico e accogliente agli spazi outdoor e anche agli interni di casa.

Infatti ben si inseriscono e si adattano ad interni con stili diversi; dal minimalista nordico al vintage, passando per lo stile jungle, folk-etnico e classico chic.

I mobili e gli accessori in rattan sono la soluzione ideale per chi vuole arredare la casa in chiave moderna e contemporanea facendo una scelta ecologica, sostenibile, ma anche semplice ed elegante.

Divani, poltrone, tavoli, sedie, pouff, culle e molto altro segnano il ritorno in auge in chiave moderna del rattan nei nostri interni.

Ecco di seguito una selezione di arredi e complementi che daranno alla casa un tocco di ricercatezza dal fascino naturale.

 trend-rattan-home-decor-001

Sedia in rattan Kubu di Interiorstore (€ 159,00)

rattan-carrello-vintage

Carrello bar e portavivande vintage anni ’50 in rattan di aBohemiansAttic (€ 160,65 € 189,00)

letto-rattan-001

Letto singolo in rattan con base in ferro realizzato a mano in Indonesia da IndoEthnickWicker  (€ 636,65)

culla-rattan-vintage

Culla vintage anni ’60 che accoglierà i bebè per dolci riposini e notti serene.

CribsandCo (€ 553,61)

sedia-rattan-uovo

Sedia fatta a mano in rattan disponibile in tre diverse tonalità e si adatta facilmente a vari tipologie di arredamento. IndoEthnickWicker (€ 433,66)

sedia-rattan-interno-esterno-001

Sedia Atticus in rattan naturale con gambe in metallo adatta all’arredamento moderno o classico e perfetta anche come sedia per gli spazi outdoor.

Fatta a mano da MonnaritaLtd (€ 109,00)

rattan-lampada-001

Lampada a sospensione in rattan intrecciato. Realizzata a mano in Indonesia da mybaliliving (€ 488,10)

rattan-lamapda-da-esterno

Lampada a sospensione dall’estetica semplice; un elegante intreccio per illuminare gli esterni.

mybaliliving (€ 552,68) 

FirmaFellinSMALL

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18 Luglio 2019 / / Idee

Girare il mondo scambiando casa con qualcun’altro dall’altra parte del mondo. Si può fare ed è un fenomeno in crescita. E’ chiamato Home Swap e oggi ti spiego cos’è e come funziona.


Andresti in vacanza scambiando casa con qualcun’altro?

Ti sembra impossibile, non lasceresti mai la tua casa a qualcuno che non conosci. Subito ti sale un senso di diffidenza e di fregatura dietro l’angolo.

Questo fenomeno esiste, si chiama Home Swap, ed è molto diffuso in tutto il mondo.

Viaggiare in qualsiasi parte del mondo avendo la possibilità di alloggiare in una casa realmente vissuta. Entrare in contatto con la cultura quotidiana di qualcuno che ha deciso di aprirti le porte di casa sua.

Pagare solamente il costo del viaggio per avere a disposizione un punto di partenza e arrivo unico nel suo genere.

Ma come funziona l’Home Swap?

Home Swap: cos’è e come funziona. L’esperienza di Chiara

Oggi non ti parlo dell’Home Swap con frasi riportate da qualche altro sito.

Ti faccio entrare nel vivo dell’esperienza grazie alle parole di Chiara che è una “professionista” delle vacanze con l’Home Swap. Sono ormai 15 anni che lei e famiglia girano il mondo proprio grazie allo scambio casa.

Chi è Chiara?

Chiara è un insegnante di francese con la passione dei viaggi. Come ti dicevo, lo fa da 15 anni ormai insieme al marito e ai suoi tre (grandi) figli.

Appassionata di lingue, viaggi ed interni, ha trovato nell’Home Swap il giusto mezzo per far collimare tutti questi punti.

Home Swap: cos'è e come funziona.

Ciao Chiara e benvenuta sul blog! Come hai scoperto l’home swapping e perché hai deciso di cominciare questa esperienza?

Ho scoperto l’home swapping credo da un sito o da un giornale, non ricordo precisamente.

Per molto tempo gli ho strizzato l’occhio senza mai approfondire. Con tre figli piccoli il tempo era poco e accantonavo sempre l’idea.

Poi un giorno, proprio in virtù del fatto che spostarsi con tre figli diventava sempre più costoso, d’accordo con mio marito (se non si è entrambi convinti è meglio lasciar perdere), abbiamo deciso di provarci e ci siamo “lanciati” in questo mondo meraviglioso e sconosciuto ai più!

In tutti i tuoi anni di Home Swapping, quali sono stati i pregi e i difetti di fare vacanza così?

Pochi sono stati i difetti e moltissimi i pregi durante tutti questi anni di home swapping.

Direi l’unico difetto – se così vogliamo chiamarlo – è che trattandosi di vacanze in casa (altrui ) devi comunque pulire, cucinare, badare insomma alla casa e non essere servito come in un hotel.

Dipende un po’ da come si vuole vivere la vacanza: si può anche godere della comodità di avere una casa ma andare sempre a mangiar fuori…ognuno se la vive come vuole!

I pregi sono talmente tanti che cercherò di riassumere il tutto in una frase: arricchimento personale e cultura a costo zero.

Conosci nuove persone (proprietari almeno via mail e vicini di casa durante lo scambio), curiosi nelle case altrui (se ami l’interior decor è fantastico), ascolti la loro musica o sbirci nella loro biblioteca; visiti i luoghi ascoltando i suggerimenti dei tuoi ospiti che sono spesso i migliori, parli le lingue, godi della comodità di abitare una casa (spesso la prima casa) con tutto ciò che comporta e non case in affitto anonime e spesso sguarnite.

Educhi i tuoi figli al rispetto della cosa altrui (giocate pure con i giochi dei bambini che abitano la casa ma poi si rimette tutto a posto) e molto altro ancora.

Home Swap cos'è e come funziona. Vacanza in un trullo

Come funziona praticamente l’home swapping? C’è un sito di riferimento da cui partire?

Sì, ci sono vari siti che si occupano di scambio casa. Io sono da anni su Homelink Italia, ma c’è Home exchange, love home swap..

Si paga una quota annua per l’iscrizione, si pubblicano le foto della casa o delle case che decidi di dare in scambio, compili il format richiesto con tutte le info sulla casa (distanze dai negozi, luoghi di interesse, posti letto, elettrodomestici..) e aspetti che le persone ti contattino o tu contatti loro.

Per me la fase di ricerca della casa, è già VACANZA! Inizio col guardare le foto delle case e a sognare di andarci, contatto i proprietari (scrivendo in lingua straniera ma anche in italiano visto che in Italia comunque ci sono tante case in offerta) e lentamente inizia a delinearsi davanti a te la tua prossima vacanza.

Certe volte dopo un paio di mail ci si mette già d’accordo, altre volte ci si scrive per mesi finché si giunge ad un accordo da entrambe le parti. Esiste un “accordo di scambio” da compilare tra le due parti, in cui si scrive il periodo prescelto, se in simultanea o in differita, ci si mette d’accordo su come avere le chiavi, sulle pulizie finali, scambio auto…

E’ possibile usufruire delle case disponibili in home swapping senza dare la propria per il medesimo scopo?

Non credo proprio. Chi si iscrive ai siti di scambio casa ha lo stesso scopo, quello di fare vacanza. Da un week end a mesi, non importa.

E’ possibile tuttavia, all’interno dello stesso sito, dare l’opzione di “scambio giovani” e cioè di poter ospitare nella propria famiglia un ragazzo straniero per un periodo e mandare nelle sua il proprio figlio (in contemporanea o in altro periodo).

Qual è la casa che più ti ha sorpreso positivamente?

In tutti questi anni ho davvero soggiornato in case meravigliose: vuoi per posizione, per bellezza di arredi, per comodità o per fascino.

Il trullo di Alberobello con le stanze nei vari coni, la tenuta di un veterinario di cavalli nella Loira con piscina e cerbiatti in giardino, la mansarda sui tetti di Parigi di due editori, la villetta a Londra col suo giardino, la villa sulla collina di Boston di un musicista professore di Harvard e della moglie editorialista di un quotidiano.

La villa con auto inclusa (è possibile anche fare lo scambio auto) alle porte di San Francisco.

Quella che più ci portiamo nel cuore è una casa sul mare nel Connecticut, tra New York e Boston, con spiaggia privata, scambio auto e vista su uno dei fari classificati della zona! Non tanto per i 10 giorni passati in un luogo meraviglioso e con dei vicini di casa altrettanto meravigliosi e disponibilissimi, ma per come è nato questo scambio.

Due anni prima mando copia/incolla della mail a tantissime case della zona, offrendo le mie due case che ho iscritto nel sito e dopo qualche giorno mi risponde una signora, dicendomi che lei non vorrebbe venire nelle due case sopracitate, ma nella mia prima casa.

Mi stupisco di questa richiesta e le chiedo il motivo. Lei mi risponde che 30 anni prima lei, suo marito e i tre figli piccoli, avevano vissuto esattamente nel mio paesino alle porte di Torino per motivi lavorativi. E che sognavano di tornarci da tanto tempo….

Mi chiede se posso fare uno strappo alla regola e considerare l’ipotesi di dare loro la mia prima casa. Ci penso due minuti e poi le do l’ok!

L’anno dopo la coppia viene da noi per una settimana e ci accavalliamo per un giorno. Trascorriamo una serata all’insegna delle lacrime, delle risate, di ricordi e di buon vino.

L’anno dopo noi siamo andati nella loro favolosa casa ma non ci siamo più incrociati. Ci scriviamo ancora oggi e speriamo di rivederci un giorno!

Ecco, questa è stata di sicuro l’esperienza più arricchente di questi anni di scambi casa, quella che ci porteremo nel cuore!

Qual è il più grande insegnamento che hai tratto da questa esperienza?

Ricevi come vorresti essere ricevuto, accogli con spirito ospitale ed aperto a nuove conoscenze, coltiva i rapporti prima e dopo, perché ogni viaggio in scambio casa è non solo fisico o geografico, è soprattutto un bagaglio di esperienze, di culture e persone!

E come scriveva S.Agostino “Il mondo è un libro, e chi non viaggia legge solo una pagina” a cui aggiungerei: chi NON SCAMBIA, legge solo una pagina!

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

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L’articolo Home Swap: cos’è e come funziona. Chiarisci i dubbi con questa intervista sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

18 Luglio 2019 / / Idee

Come ogni anno l’estate è la stagione delle grandi opere in giardino, anche questa volta mi sono convinta che bisogna darsi una mossa per riprendersi quello che la natura ci ha strappato durante i mesi freddi. Quest’anno l’edera che si arrampica sul muro dietro casa ha conquistato la totalità della parete, fino ad arrivare a toccare la facciata, dando alla villetta al mare un’aria quasi selvaggia. I rami degli alberi attorno a casa hanno invaso il portico all’entrata e anche se portano una piacevole ombra non voglio immaginare quando inizieranno a perdere le foglie, sarà a dir poco un’avventura spazzarle via tutte.

Un’altra
cosa che avrei tanto voluto fare ma non ho mai avuto il tempo, era costruire
una tettoia per la mia auto, che come ogni estate prende sole tutto il giorno,
pioggia quando questa si alterna al sole, grandine, neve e chi più ne ha più ne
metta. Per fortuna ho scoperto che con una spesa ridotta è possibile farsi
spedire una tettoia prefabbricata e risolvere il problema una volta per tutte.

tettoia di legno

I lavori in giardino possono essere affrontati in vari modi, ci sono quelli che li vedono come un passatempo a cui dedicare la mezz’oretta che passa tra l’arrivare a casa e che sia pronta la cena, altri invece prendono quest’hobby come una vera e propria professione. Veniamo quindi ad un aspetto del giardino che spesso viene trascurato, soprattutto in quelle proprietà in cui si trascorre poco tempo e le vacanze sono sempre troppo corte per fare lavori importanti. Sto parlando di una tettoia per la vostra auto.

Molti
nemmeno si pongono il problema di come starà il nostro veicolo parcheggiato
sotto il sole per due settimane o più, altri addirittura preferiscono abbandonare
l’auto in parcheggi di fortuna, spesso a rischio multa, danni o addirittura
sparizione. Insomma il parcheggio davanti a casa se si ha un giardino è
qualcosa che andrebbe riconsiderato, soprattutto se siamo di quelli che appena
vedono un  benché minimo graffio sulla
carrozzeria inneggiano subito alla tragedia.    

tettoia di legno

Non
sai costruire una tettoia? Comprala già fatta spendendo davvero poco

Come
fare però se non si ha il tempo di costruire una tettoia, non si possono
affittare garage perché troppo cari e magari lontani, il problema sembra quindi
risolvibile attraverso un’unica via, ricorrere ad una tettoia prefabbricata che
possa fungere sia da riparo per i nostri veicoli che da gazebo per le nostre
giornate in famiglia o con gli amici all’aria aperta.

Ovviamente
ci sono modelli per tutti i gusti in modo da soddisfare le esigenze di quelli
che cercano sempre il massimo ed anche di coloro che si accontentano di
qualcosa di semplice. Il concetto fondamentale quando si cerca una tettoria
prefabbricata è che questa eserciti al meglio la funzione per cui la stiamo per
acquistare. Vale a dire che non avrebbe senso cercare un prodotto dal prezzo
elevato se poi non abbiamo mai intenzione di utilizzarlo per quello che
vorremmo. Immaginiamo per esempio di comprare una tettoia con pareti e
finestre, alzando quindi il prezzo, ma poi ci rendiamo conto che vista la
posizione di casa nostra rispetto alla strada, ci saremmo trovati molto meglio
con una tettoia totalmente aperta ai lati, in modo da potervi accedere da varie
direzioni.

Come
in tutte le attività che si possono realizzare in giardino, anche in quella di
piazzare una tettoia ci vuole un certo impegno 
e sicuramente un rapido calcolo preventivo. Il primissimo fattore su cui
concentrarsi infatti è lo spazio a disposizione, a seconda che noi abbiamo un
terreno di piccole dimensioni oppure un ettaro intero, restiamo ancorati al
primo consiglio dato in precedenza. Che uso faremo della nostra tettoia? Ecco
che entrano in gioco i vari modelli disponibili capaci di sopperire le
necessità dei più esigenti e allo stesso tempo di venire incontro a chi non
richiede particolari attenzioni. Se sei interessato, compralo qui

Non
tutti i legni sono uguali, cerca prodotti certificati FSC

Se cerchi per esempio una casetta che faccia da magazzino per gli attrezzi a cui può essere collegata  una tettoia sotto la cui ombra posteggiare l’auto, potresti essere interessato ad un modello garage in legno + tettoia, in modo da godere della comodità di un parcheggio proprio affianco al garage o capanno degli attrezzi. Ci sono poi quelli che necessitano solo di una bella e robusta tettoia, che sia aperta e leggera, capace però di resistere alle intemperie.

Ovviamente a seconda del veicolo, anzi dei veicoli che vorremmo ospitare cambiano le misure disponibili, in ogni caso potrete contare meglio puntare su legni ottenuti da pino nordico a crescita lenta, uno dei migliori legni provenienti da foreste accuratamente certificate. Come risaputo le conifere danno un tipo di legno particolarmente rinomato per la costruzione, basti pensare a tutti i paesini di montagna in cui il principale materiale di costruzione è in moltissimi casi il legno delle foreste circostanti, quasi sempre di pino o di abete.

Un consiglio generico ma molto importante rispetto al legno riguarda l’impregnate, fondamentale soprattutto se ci troviamo in località particolarmente soggette ad intemperie. Le tavole spesse in alcuni casi oltre 20 cm saranno così isolate e non rischieranno di assorbire l’umidità presente nell’aria oltre che all’acqua diretta quando piove, garantendo così una durabilità maggiore.

Un
altro aspetto di cui tenere conto è la possibilità di adattare la struttura
alle esigenze del terreno e dei nostri veicoli. Se per esempio ci interessa una
tettoia con doppia entrata, oppure una che ci garantisca un tetto rinforzato
per darci un maggior senso di sicurezza.

tettoia di legno

Le
tettoie realizzate con legno proveniente da foreste certificate devono essere
approvate dal processo di certificazione FSC, un esigente processo di
monitoraggio che permette agli addetti di controllare periodicamente che le
foreste o comunque le aree in cui vengono reperiti i materiali legnosi
rispettino gli standard per dimostrare che si opera in modo responsabile dal
punto di vista ambientale, economico e sociale, questo significa che una
certificazione FSC permette al cliente di confidare in un materiale che
proviene da una foresta gestita secondo principi responsabili.

Ci sono infatti dieci regole principali a cui i richiedenti certificazione FCS devono attenersi, ad esempio l’organizzazione richiedente la certificazione deve dimostrare di operare rispettando tutte le leggi ed i regolamenti ambientali della zona in cui è situata, cercando inoltre di mantenere o migliorare il benessere sia dei propri lavoratori che delle comunità locali, in questo modo si crea un ambiente responsabile in cui non si assiste a sfruttamento delle materie prime e soprattutto delle persone.

tettoie in legno

L’articolo Smetti di lasciare l’auto alle intemperie, anche lei merita una tettoia proviene da Architettura e design a Roma.