Come progettare la zona lavabo del tuo bagno nel modo corretto

Il bagno è uno degli ambienti in cui ci sono più regole da rispettare se vuoi che funzioni. Non ti sto parlando di leggi da seguire (quelle sono comunque in abbondanza…) ma di accorgimenti pratici che, se non rispettati, ti consegneranno un bagno inutilizzabile. E al suo interno la zona lavabo costituisce un piccolo universo da curare maniacalmente e con precisione, perchè è la zona in cui passerai più tempo.

In questo articolo ti farò vedere quali sono alcuni degli accorgimenti per la zona lavabo che spesso i tecnici tralasciano di applicare e che potrebbero farti odiare il tuo nuovo bagno.

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Ho scritto molti articoli sul bagno, qui puoi trovare la mega guida completa in cui ti spiego in cosa consiste realmente la ristrutturazione del bagno e cosa devi fare per non sbagliare.

Però in quella guida non approfondisco l’analisi di tutte le zone del bagno e di come dovrebbero essere organizzate. Invece nell’articolo che stai leggendo adesso farò proprio questo per la zona lavabo.

In particolare approfondiremo due aspetti:

  • Quali sono e che caratteristiche hanno gli elementi che compongono la zona lavabo;
  • Quali sono le dimensioni standard di questi elementi e come dovrebbero essere posizionati gli uni rispetto agli altri e rispetto al resto del bagno.

Qui troverai delle informazioni che per gli addetti ai lavori spesso sono automatiche ma che raramente vengono comunicate a dei clienti che, come è normale che sia, non sono esperti del settore e quindi si arrovellano tra mille dubbi.

TUTTI GLI ELEMENTI CHE COMPONGONO LA ZONA LAVABO

La zona lavabo chiaramente non si compone del solo lavabo. Il lavandino, che sicuramente è il centro di tutto, è comunque solo uno dei molti elementi di cui dovrai preoccuparti:

Sono tutti fondamentali e devono essere pensati come fossero un unico grande elemento.

Il lavabo e il mobile sottolavabo

Stiamo naturalmente parlando dell’elemento centrale non solo di questa parte del bagno ma di tutto il bagno.

Da ormai molti anni i vecchi lavabi a colonna sono stati sostituiti, nelle preferenze dei proprietari, da lavabi integrati con i cosiddetti mobili sottolavabo.

In realtà parlare genericamente di lavabi e mobili sottolavabo è riduttivo perchè le varianti in commercio sono realmente infinite. Però è possibile individuare quelle principali tra cui poter scegliere. Nella tabella qui sotto te le elenco:

I lavabi

Lavandino sospeso

Si tratta del classico lavandino che è satato sempre installato nei bagni delle case per decenni. Solo che probabilmente tu l’hai sempre visto nella versione qui sotto…cioè il

Lavandino sospeso
…Lavandino a colonna

E’ un lavandino sospeso a cui è stata aggiunta una colonna sotto con duplice funzione: da un lato regge parte del peso del lavandino e dall’altro nasconde il sifone

lavandino a colonna
Lavandino a semicolonna

Si tratta sempre di un lavandino sospeso a cui è stata aggiunta la cosiddetta “semicolonna”, cioè un elemento alto quanto il sifone che ha lo scopo di nasconderlo. Questa soluzione viene adottata quando si preferice non acquistare un sifone di design (più costoso) e quindi risulta necessario nasconderlo.

Lavandino a semicolonna
Lavandino da appoggio

Qui cominciamo ad entrare nelle soluzioni di design che si sono diffuse negli ultimi anni. Il lavandino da appoggi non è altro che una ciotola, che può avere varie forme, che viene appoggiata su un piano sottostante.

lavandino da appoggio
Lavandino da incasso

In questo caso il lavandino scompare all’interno di un mobile (in cui appunto viene incassato)

lavandino da incasso

C’è da evidenziare un aspetto relativamente ai materiali con cui vengono realizzati i lavabi: fino a pochi anni fa erano tutti immancabilmente realizzati in ceramica, ora invece ci sono molte più alternative in commercio, solitamente vengono dedicate ai lavabi di design.

In particolare negli ultimi anni si stanno diffondendo materiali quali il Corian, un materiale composito formato sostanzialmente da resina e alluminio, con i suoi emuli che hanno semplicemente un nome commerciale differente (corian è un marchio registrato). Oppure il gres porcellanato, lo stesso con cui vengono realizzati i pavimenti. Quest ultimo materiale, grazie alle varianti di finiture che permette di ottenere, è molto utilizzato per realizzare lavandini integrati coi mobili sottolavabi, creando una totale continuità tra i top e la vasca del lavandino.

lavabo in gres porcellanato

I mobili sottolavabo

Piano di appoggio

In questo caso stiamo parlando di un semplice “mensolone”, quindi completamente libero sotto, su cui il lavabo può essere appoggiato oppure incassato.

Mensola lavabo
Mobile sottolavabo sospeso

Il mobile sottolavabo viene appeso alla parete posteriore e resta libero sotto…un vero e proprio pensile.

sottolavabo sospeso
Mobile sottolavabo da appoggio

Il mobile sottolavabo appoggia fino a terra, sfruttando al massimo lo spazio.

sottolavabo da appoggio

Questi qui sopra sono i tre principali tipi di mobili sottolavabo che puoi trovare nei negozi specializzati.

Il design negli anni ha spinto molto verso i mensoloni su cui appoggiare una ciotola quale soluzione estetica preferibile; però la necessità di trovare spazio dove riporre le cose, in un ambiente che effettivamente di spazio non ne lascia molto, ha fatto diffondere i mobili sottolavabo sospesi, che coniugano efficacemente sia l’aspetto estetico che quello pratico.

Ti dico ora una cosa che nessuno ti rivela mai: se scegli il mobile sottolavabo sospeso fai in modo che non si trovi troppo vicino al pavimento, altrimenti la pulizia sotto di esso diventerebbe difficoltosa e quello spazio finirebbe per trasformarsi in un ricettacolo di polvere e sporcizia, che in un ambiente umido come il bagno è il peggio che puoi agurarti.

Cerca sempre di fare in modo che ci siano almeno 20-30 cm da terra. Nel caso in cui tu abbia proprio bisogno di tutto lo spazio a tua disposizione propendi per un mobile sottolavabo da appoggio, ma di quelli che appoggiano completamente con una base a terra, non solo coi piedini (altrimenti il problema non cambia…).

La rubinetteria

Pensi che ci sia poco da dire sulla rubinetteria per il lavabo? Ti sbagli di grosso…c’è un mondo anche nel settore dei rubinetti e devi essere consapevole che la scelta di quale rubinetto verrà installato la devi fare nel momento in cui scegli il lavabo. Il motivo è che l’idraulico, quando andrà ad impostare gli impianti, deve sapere l’esatta posizione degli attacchi di carico e scarico, altrimenti potrebbe fare degli errori irrecuperabili.

Non è mia intenzione fare una disamina dettagliata su quali siano le caratteristiche tecniche e di materiali che devono avere i rubinetti. In questo articolo mi interessa darti una classificazione dei rubinetti che trovi in commercio

I rubinetti si catalogano, nella sostanza, secondo due aspetti:

  1. La tipologia di comando
  2. La posizione in cui viene installato

Ancora una volta vediamo un paio di tabelle riassuntive.

La classificazione secondo i comandi

Miscelatore

Si tratta sicuramente del rubinetto più diffuso che ha due grossi pregi: consente di regolare precisamente la temperatura dell’acqua, consente un grosso risparmio idrico.

rubinetteria: miscelatore
Rubinetto a manopole monoforo

Stiamo parlando dei classici rubinetti con le manopole, una soluzione vintage che sta tornando di moda. In questo caso le due manopole fanno parte del rubinetto stesso.

rubinetto monoforo
Rubinetto a tre fori

E’ la versione classica di quello sopra. Si tratta dei rubinetti presenti in tutte le case fino all’invenzione del miscelatore. La caratteristica iportante è la necessità di prevedere tre fori sul lavabo in cui viene installato.

rubinetto a tre fori

Questi sono i più diffusi (il miscelatore la fa da assoluto padrone), però pensa che la tecnologia sta entrando anche in questo settore con alcuni modelli collegati addirittura alla domotica di casa.

Posizione di installazione del rubinetto

Sul lavabo

Questa è la posizione classica e decisamente la più diffusa.
Il rubinetto viene installato direttamente sul lavabo nei fori già predisposti.

miscelatore da lavabo
Sul piano del mobile sottolavabo

Questa posizione è possibile in due casi: quando il lavabo è una ciotola da appoggio, quando il lavabo è integrato al piano del mobile sottolavabo.

miscelatore da piano
A muro

Si tratta di una soluzione di design che si è diffusa negli ultimi anni. Consente di avere il lavabo e il piano del mobile completamente liberi. Naturalmente bisogna prevedere correttamente la predisposizione dei rubinetti.

miscelatore da parete

Scegli il rubinetto giusto per il tuo lavabo

Ecco un’altra chicca che con ogni probabilità il tuo tencnico non ti dirà. Devi prestare molta attenzione ad abbinare correttamente il rubinetto con il lavabo. Attenzione: non sto parlando di aspetti estetici, quelli dipendono dai tuoi gusti personali, ma mi riferisco alla funzionalità del sistema rubinetto-lavabo.

Ad esempio un rubinetto con una canna lunga potrebbe far cadere il getto troppo vicino al bordo del lavabo, facendo schizzare l’acqua dappertutto.

Oppure un rubinetto con la canna corta su un lavabo con un bordo importante potrebbe far cadere il getto troppo vicino al limite della vasca e rendere scomodo il getto d’acqua.

Questi sono solo due esempi di possibile errato abbinamento del rubinetto al lavabo. Le possibili combinazioni sono molteplici e quindi è necessario prestare molta attenzione a questo aspetto.

Lo specchio e l’illuminazione

Ho inserito in un unico paragrafo specchio e illuminazione perchè sono due funzioni spesso integrate in un unico elemento.

In questo caso non ti ho preparato una tabellina riassuntiva perchè le soluzioni sono realmente infinite…specchi e luci di tutte le forme e dimensioni ti danno veramente una scelta infinita.

Invece qui di seguito ti voglio fare solo un breve elenco di alcuni aspetti che devi tenere in considerazione quando scegli lo specchio e l’illuminazione da abbinarci.

  1. Specchio sovrapposto o ad incasso? Lo specchio può essere posizionato sopra il rivestimento oppure incessato per essere a filo del rivestimento stesso. Nel caso in cui tu decida per questa seconda soluzione devi prestare particolare attenzione a fare in modo che venga lasciato un incasso sufficientemente profondo per fare in modo che lo specchio si trovi perfettamente a filo della parete;
  2. Luce integrata nello specchio o a parte? Qualsiasi sia la tua scelta tieni presente che la luce in questo caso ha lo scopo di illuminarti il viso, però senza abbagliarti. Per rispondere efficacemente a questa esigenza la luce dovrebbe essere su almeno tre lati dello specchio (sopra e ai lati). Solitamente nelle soluzioni integrate questo aspetto è tenuto in considerazione, invece nelle soluzioni separate devi prestare più attenzione. Una luce puntuale (tipo una lampadina o un faretto) non è sicuramente la soluzione corretta. Un’alternativa efficace è prevedere una luce lineare (oggi è semplice grazie alle stripled) perchè garantisce un’illuminazione maggiormente diffusa e uniforme;
  3. Dove posizionare il cavo elettrico per alimentare le luci? E’ un aspetto spesso traascurato durante la ristrutturazione e la decisione dipende direttamente dalla tipologia di specchio che hai scelto. Se ha la luce integrata devi farti dare la scehda tecnica dello specchio in cui troverai le indicazioni anche sul posizionamento dei cavi; se invece la hai previsto un’illuminazione a parte, devi prevedere in modo preciso, insieme al tuo elettricista, la posizione in cui verrà installata la luce e quindi fare la predisposizione di conseguenza.

Le prese e i comandi elettrici

A fianco del lavabo devono essere previsti dei servizi elettrici.

Ci deve essere l’interruttore che comanda la luce sopra o integrata nello specchio. E ci deve essere almeno una presa a cui poter collegare gli apparecchi che solitamente vengono utilizzati in bagno (phon, rasoi, piastre, etc…)

Questa presa deve essere di tipo schuko (detta anche “tedesca”) perchè, soprattutto i phon, hanno questo tipo di spina.

Devi fare attenzione a dove mettere questi comandi: chiaramente non possono essere posizionati sopra il lavabo per questioni di sicurezza, ma devono essere previste ai lati dello stesso.

Inoltre devono essere abbastanza in alto da non creare intralcio con il piano del lavabo stesso. Nel prossimo paragrafo parleremo delle dimensioni della zona lavabo, tra cui anche l’altezza del lavabo e di coneguenza dei comandi elettrici.

Ti evidenzion che, in merito alle caratteristiche dell’impianto dlla zona lavabo, ci sono delle precise regole da seguire dettate dalle normative tecniche di settore (CEI 64-8).

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LE DIMENSIONI E GLI SPAZI NECESSARI PER LA ZONA LAVABO

Qual’è l’ingombro di un lavabo? Quanto spazio e necessario dietro e ai lati? A che altezza va messo? E lo specchio?

Queste sono alcune delle domande a cui risponderemo nelle prossime righe e che ti consentiranno, in relazione al tuo bagno, di capire quale tipologia di lavabo possa essere la scelta migliore per il tuo caso specifico.

Le dimensioni del lavabo e gli “spazi di manovra”

Partiamo da una premessa: ormai trovi in commercio lavandini di tutte le dimensioni possibili e immaginabili.

Ci sono i micro-lavabi, del diametro di poco più di venti centimetri, come le mega vasche larghe fino a 1,5 metri. Qui voglio darti le dimensioni standard di un lavandino.

Se parliamo di lavabi “isolati”, cioè non integrati all’interno di un mobile sottolavabo, le dimensioni standard sono circa 60 centimetri di larghezza e circa 55 centimetri di profondità.

Ti inserisco nuovamente l’immagine del lavandino che ti ho già proposto prima per capire di quale stiamo parlando:

Lavandino a semicolonna

 In questo caso hai bisogno di almeno 20 centimetri di spazio ai due lati e almeno 60 centimetri di fronte per poterti muovere.

Personalmente ritengo che lo spazio di manovra di fronte al lavabo dovrebbe essere di non meno di 70 centimetri…

Se invece parliamo di lavabi integrati con un mobile sottolavabo le vasche possono tranquillamente avere dimensioni diverse, anche meno generose. Già una vasca quadrata da 40 centimetri di lato è più che sufficiente.

In questo caso però è importante che il mobile su cui il lavabo è posizionato sia più grande rispetto al lavabo: solitamente si lasciano almeno 20 centimetri ai lati della stessa e 5 centimetri davanti e dietro (quindi parliamo di un piano di dimensioni complessive di 80x50cm).

Il mobile sottolavabo esso può essere senza problemi addossato ad una parete laterale (anche “incastrato” tra due pareti), però, per consentirti di muoverti agevolmente, in questo particolare caso sarebbe meglio che il mobile fosse più largo di 80 centimetri: almeno 100centimetri sarebbe la misura minima ideale della parete (e quindi del mobile).

mobile sottolavabo contro una parete

Naturalmente lo spazio che deve esserci di fronte al mobile è lo stesso di cui abbiamo già parlato in merito al lavabo singolo (minimo 60cm)

L’altezza ideale del lavabo è di circa 85 centimetri da terra. Attenzione: questa è l’altezza del filo superiore del lavabo, non del fondo della vasca.

Si tratta chiaramente di una misura media, che va bene più o meno per tutti. Tale valore, soprattutto in presenza di lavabi sospesi o di mobili sottolavabo sospesi, può essere facilmente corretta in base alle singole esigenze.

Diciamo che un range valido è da circa 82 centimetri fino a 90 centimetri. Oltre queste misure diventa veramente scomodo l’utilizzo, soprattutto perchè va a stressare la schiena con angoli di inclinazione innaturali.

E se hai due lavabi?

Negli ultimi anni si stanno diffondendo molto le zone lavabo che prevedono due lavandini affiancati, solitamente integrati in un unico mobile sottolavabo.

In questo caso devi prestare attenzione alla distanza tra i due lavabi: non possono essere troppo vicini altrimenti rischi di interferire con chi utilizzerà il bagno insieme a te. La distanza minima tra l’asse di due vasche affiancate dovrebbe essere di circa 80 centimetri. Attenzione: sto parlando di asse...non di bordo.

La posizione del rubinetto a parete

Vorrei spendere due parole in merito all’altezza a cui dovrebbe essere installato il rubinetto a parete.

Sulla posizione dei rubinetti sul lavabo o da appoggio c’è poco da dire in quanto sono principalmente dettati dalle dimensioni dei rubinetti stessi:

  • nel primo caso l’ubicazione è imposta dal foro che viene predisposto sul lavabo stesso (solitamente nella mezzeria del lato posteriore)
  • nel secondo caso invece bisognerebbe stare il più vicino possibile alla vasca in una posizione che solitamente è posteriore e centrata nei lavabi quadrati/rettangolari, mentre in quelli tondi può essere messa anche decentrata. Da evitare la posizione laterale perchè scomoda per i movimenti (il braccio sarebbe ostacolato).

Invece per i rubinetti a parete è importante impostare correttamente l’altezza già in fase di progettazione. Non essendo infatti una posizione preimpostata dai produttori, ma decisa in cantiere, bisogna evitare che un getto d’acqua che cade da troppo in alto faccia schizzare l’acqua fuori dalla vasca (ricordi quando ti ho parlato della canna lunga e corta?).

La norma è mettere l’uscita del getto ad una distanza compresa tra 15 e 20 centimetri dal filo del lavabo. Quindi, considerando un lavabo ad altezza 85, la bocca del rubinetto dovrebbe essere posizionata circa tra i 100 e i 105 centimetri.

Lo specchio e la luce

In questo caso ci sono poche regole da seguire, anche perchè la posizione di questi elementi è strettamente legato all’altezza delle persone che solitamente utilizzeranno il bagno (quindi tu e la tua famiglia). Però un paio di punti credo sia importante metterli in evidenza.

  1. Cerca di mettere il centro dello specchio più o meno all’altezza degli occhi. Un’altezza media è compresa tra 160-170 centimetri. Questo vale soprattutto se decidi di installare uno specchio piccolo…
  2. La luce ideale dovrebbe essere sia superiore che laterale, per illuminare uniformemente il viso. Se decidi di montare una luce solo sopra lo specchio considera che deve illuminarti dall’alto, quindi l’altezza dovrebbe essere di circa 190 cm. Se poi sei molto alto puoi sicuramente alzarla ulteriormente…

LA ZONA LAVABO SENZA SEGRETI?

In questo lungo articolo abbiamo approfondito molti aspetti legati alla zona lavabo del bagno. Però nonostante tutto molti punti sono rimasti inesplorati.

Lo so che potresti chiederti “ma cosa mai ci potrà essere di altro da dire su questo argomento?”. La realtà è che per ogni aspetto tecnico legato alla ristrutturazione di una casa è difficile dire tutto quanto, essere totalmente esaustivi. Ci sarà sempre il particolare che sfugge, l’informazione che manca.

Per questo motivo, anche per un intervento all’apparenza semplice quale può essere la ristrutturazione di un bagno, devi sempre rivolgerti a un professionista che abbia le conoscenze e la sensibilità per dare una risposta a tutti i tuoi desideri.

Io ti aiuto a fare ciò con i miei articoli, ma per avere un quadro d’insieme completo e un piano di attacco preciso alla tua ristrutturazione ho preparato un manuale completo e dettagliato: lo puoi trovare qui.

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