A Lanzarote con i bimbi…SI – PUÒ- FARE!


In questo breve articolo vi parlerò di come ci siamo organizzati per l’alloggio, dei vari posti che abbiamo visitato insieme ai bimbi (ne ho due di 7 e 5 anni) e alla fine, in una sola settimana, venendo incontro alle esigenze di tutti, abbiamo visto cose meravigliose, ci siamo rilassati in spiaggia, il tutto con pochi capricci e pochi musi lunghi. Penso che dilungarsi troppo sulle caratterisctiche dell’isola sia superfluo, su internet ci sono mille articoli e blog che possono aiutarvi a fare un’itinerario…io mi soffermerò di più proprio sulle scelte che abbiamo fatto noi per questo viaggio in famiglia.

DOVE ABBIAMO DORMITO ( CONSIGLIATISSIMO)

Lanzarote è un’isola dove puoi trovare dalla città con tanta vita notturna e piena di turisti al paesino caratteristico di pescatori, un’isola che si può tranquillamente girare in macchina ( di macchine in affitto se ne trovano tantissime, a noi l’ha procurata il proprietario dell’alloggio, abbiamo preso un appartamento con Booking, e la benzina costa solo 1 € al litro).
Noi abbiamo valutato: 1- la posizione, 2- il non essere troppo isolati 3- il mare adatto ai bimbi. 
La scelta è ricaduta su Puerto del Carmen, e ora vi spiego anche il perchè è stato perfetto per noi.
La posizione rispetto al resto dell’isola è centrale, è vicino all’aeroporto di Arrecife (la capitale), puoi raggiungere l’estremità sud in 20 minuti e quella nord in 30 minuti. Il mare, rispetto l’altro versante (per intenderci quello di FAMARA) è più calmo, infatti qui si pratica lo snorkeling, mentre a Famara il surf.
A Puerto del Carmen ci sono due spiagge la prima si chiama Playa Grande, ed è appunto enorme, la seconda quella dove andavamo noi il pomeriggio e vicino all’alloggio Playa Chica, perfetta per chi ha i bimbi, piccolina, intima, mai pienissima, tranquilla.

Playa chica
LE SPIAGGE

A sud dell’isola, rimanendo in tema spiagge, da andare assolutamente a vedere Playa Papagayo, si deve percorrere un pò di strada sterrata con la macchina e si paga 3 € l’ingresso. Ai bimbi è piaciuta tantissimo.

Playa Papagayo
A nord, come vi avevo anticipato, c’è la spiaggia di Famara, il paradiso dei surfisti, (la bandiera è sempre rossa o gialla, quindi il bagno per noi comuni mortali, assolutamente no), se andate però a visitarla, posso affermare che a Caleta de Famara cucinano divinamente, il posto dove abbiamo mangiato meglio e si mangia bene ovunque! 

Playa de Famara
 CÉSAR MANRIQUE

Da visitare TUTTO  e dico TUTTO quello che ha progettato, trasformato César Manrique insieme ai suoi collaboratori.
Lanzarote è un’isola vulcanica, dove varie eruzioni hanno creato paesaggi fantastici, (anche la scogliera di Famara si è formata da un’eruzione avvenuta nel Miocene, sono i resti di una caldera di 10 km di diametro al centro di La Graciosa, la piccola isola di Lanzarote) e già questo la rendono un posto unico al mondo, ma Lanzarote ha saputo dare ancora più valore a tutto ciò, grazie a questo artista e architetto.
Prendete carta e penna e segnatevi le tappe fondamentali di questa vacanza e giuro che sono piaciute anche ai bimbi… (forse perchè ogni luogo è dotato di shop?! 😄😶)
 GIARDINO DEI CACTUS


JAMEOS DEL AGUA


Il riflesso nell’acqua che vedete è naturale…una piccola grotta con un’apertura da dove entra questo fascio di luce, (qui vivono i rarissimi granchi albini). In questo posto c’è anche un auditorium dove organizzano bellissimi concerti.

MIRADOR DEL RIO

Terrazza panoramica del Mirador del Rio

Due occhi a 474 m di altezza sul Promontorio di Famara. (Mi raccomando ricordatevi sempre qualche maglia più pesante… il vento in alcuni posti è forte e anche freddo).

Interni del Mirador del Rio

A sinistra si vede l’siola La Graciosa


FONDAZIONE CÉSAR MANRIQUE



Ubicata nel bel mezzo di una colata di lava, un’architettura che sorprende ad ogni passo.



CASA MUSEO CÉSAR MANRIQUE

Ad Harìa si trova la casa dove César Manrique visse nell’ultimo periodo della sua vita, morì in un incidente stradale nel 1992, il grande studio dove dipingeva è rimasto così come lo lasciò lui quel giorno. 
I bambini non si sono MAI annoiati nel visitare queste opere architettoniche straordinarie, attratti dalla loro particolarità, data dalla natura così predominante e imponente.
Questa casa è circondata da un giardino di palme, funzionale ed esteticamente moderna, all’interno non si possono scattare fotografie, quindi solo foto di esterni



L’accesso allo studio, che come vi dicevo è separato dal resto dell’abitazione. Emozione pura

LA CASA DI OMAR SHARIF o LAGOMAR

La leggenda narra che fu sua per un solo giorno, la perse subito con un partita a bridge, si trova in un paesino nel comune di Teguise, Nazaret, che non è quel famoso Nazareth che credeva Darietto 😄
Ci siamo andati di sera, all’interno c’è un ristorante e un pub, noi ci siamo fermati al pub..anche questa casa si trova in mezzo ai resti di lava vulcanica. Un lago dove prima c’era il cratere, e come sempre ci si ritrova dentro un posto magico.



IL RISTORANTE EL DIABLO – PARCO NAZIONALE TIMANFAYA

Se fino ad ora vi è piaciuta quest’isola, tenetevi forte che arriva la parte più bella. Un paesaggio spettrale, ci sono più di 25 vulcani, si trova nella parte sud-ovest dell’isola, non che nella parte nord non ci siano vulcani, c’è il Corona che ha dato vita con la sua eruzione ad un altro luogo MERAVIGLIOSO, ma ne parleremo dopo.
Magma solidificata ovunque. Si può fare un tour con un autobus proprio in mezzo alla cosidetta montagna del fuoco.  (Tenete sempre quella famosa felpa a portata di mano)


Un lago di magma si estende a 4 Km di profondità, la terra è calda e a dimostrazione di questo sono stati scavati dei buchi profondi circa 10 m dai quali, se ci si butta dell’acqua, escono dei geyser, a 3 m di profondità, invece, il calore della roccia brucia immediatamente  la paglia, ma cosa c’entra in tutto ciò Cesar Manrique? Lui ha progettato un ristorante circolare che si affaccia su questo paesaggio, dove si sfrutta il calore della terra, per cucinare piatti prelibati.



Cucinare con il geotermico


I bimbi poi hanno voluto fare anche un’altra esperienza, cioè quella di salire sui cammelli, li trovate proprio sotto Timanfaya, il giro è breve dura circa 15/20 minuti.

Vicino al Jameos del Agua c’è invece un altro spettacolo della natura:

CUEVA DE LOS VERDES

Già l’ho detto posto magico, meraviglioso, spettacolare?!? credo di si, ma quest’isola è tutta una sorpresa!
La cueva, cioè la grotta, è uno tubo lavico, formatasi dall’eruzione del Monte Corona, si percorrono due gallerie sovrapposte, sapientemente illuminata sempre dal grande Cesar, la galleria, in realtà, è molto più lunga del pezzo aperto al pubblico, vi è anche una parte sotto il livello del mare chiamato “Tunnel di Atlantide”. All’interno fu allestito il primo auditorium dell’isola, purtroppo non abbiamo assistito a nessun concerto, ma deve essere un’esperienza unica. 




Livello interesse dei bimbi 10 😄
CASA DI JOSÈ SARAMAGO A TIAS

Se amate questo scrittore, se volete conoscerlo meglio, un posto autentico, la casa dove visse gli ultimi suoi 18 anni e dove scrisse molti suoi capolavori come: Cecità, La caverna, L’uomo duplicato  e tanti tanti altri…
Una guida solare e gentile, vi accompagnerà in ogni stanza, e infine in cucina vi offrirà un caffè portoghese proprio come soleva fare Josè ai suoi ospiti.


Da una sedia posizionata al centro del suo giardino, Saramago guardava il mondo, sempre diverso anche se sempre lo stesso… l’isola di Fuerteventura in lontanza e un oceano pieno di disperazione. 
Certo mio figlio di 5 anni qui ha fatto un po’ di storie, ma già il grande voleva che gli comprassi un libro! quindi anche da Saranago male male non è andata…

Mancano ancora due cosette alla fine di questo luungo articolo, giuro 😓… arrivare fino in fondo è difficile me ne rendo conto, per questo cerco di scrivere poco ed essere il più sintetica possibile.

LA GERIA

Lanzarote è anche la terra di vini buonissimi: il Mascatel e la Malvasia volcanica, ma le viti non sono come quelle che conosciamo noi alte e a filari, ma escono dalla terra, piantate in grandi fossi o protette da pietre vulcaniche, proprio per proteggerle dai venti Alisei dell’Atlantico… un paesaggio lunare… consiglio un aperitivo cenato da El Chupadero.


EL GOLFO

Siamo arrivati alla fine di questo viaggio (lo so che molti di voi hanno appena esclamato “Era ora!” ahah).
Dopo l’eruzione del Timanfaya nel 1730 la lava scese verso il mare e si raffreddò creando un anfiteatro che si affacciava verso l’oceano. Si formò anche un piccolo lago, chiamato lago verde, per il suo particolare colore dovuto dalla presenza di organismi vegetali che vivono in sospensione. Consiglio di andare verso l’ora del tramonto per godere appieno dei colori della natura.



Ho tralasciato molti paesini, strade panoramiche, il Mercato di Teguise della domenica, sempre bello ma pieno di turisti, ho inserito le cose essenziali, comunque vi lascio anche dei link di atri blog, che abbiamo consultato per organizzare questo viaggio, spero esservi stata d’aiuto. 

Buona giornata … The submarine is back! 

Come da vecchie abitudini vi lascio un po’ di musica e che musica…. Cucurrucucu palama di Caetano Veloso –



                              P.S: (Scusate l’assenza su questi canali, ma in questi ultimi mesi sono stata impegnata con lo shop e ho scritto altri articoli su norddesign, quindi se volete leggere di design nordico, e cercate qualche ispirazione per la vostra casa, vi consiglio di andare su norddesign e magari, visto che vi ci trovate, potete dare uno sguardo anche al mio shop 😊! )

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