11 Settembre 2019 / / Interiors

Settembre è iniziato con l’incarico di un progetto per gestire un open space da 36 mq .

Si tratta del piano terra di un’abitazione disposta su tre piani, dove verrà inserita la cucina e la zona soggiorno

Gaia la proprietaria mi ha dato due vincoli :

  • inserire un divano angolare grande con penisola
  • uno spazio per inserire il televisore 55 pollici
prospetto prima dei lavori

Osservando gli spazi, in accordo con l’idea della proprietaria, abbiamo deciso di far demolire un muro dell’antibagno, eliminando così uno spazio riservato a lavatrice ed asciugatrice che sono già state posizionate al piano inferiore

In questo modo la parete che fa angolo con la porta finestra diventerà lunga circa 110 cm in più, e guadagneremo spazio per il divano

prospetto con indicazioni per demolizioni

gestire un open space da 36 mq..il progetto

Il mio progetto prevede una cucina angolare che grazie all’inserimento di colonne a mezza altezza creerà una sorta di divisione dal salotto .

Nel mio articolo Open space si o no? avevo già spiegato i vantaggi derivanti da una cucina con living inglobato

Sullo schienale delle colonne verrà applicato un pannello dove sarà appeso il televisore ed eventuali complementi come mensole o pensili , così da creare una piccola zona soggiorno

open space, foto cucina Zen
gestire un open space da 36 mq
foto cucina Zen

nella parete lunga 4,50mt potrò così sistemare un divano angolare da circa mt 3,30 (tolto lo spazio dell’ingombro della porta finestra che si apre con due ante battenti) con penisola lunga almeno 1,85mt

Foto divano New Port Special Samoa Divani

il pannello dove verrà applicato il tv sarà lungo circa 2 metri

Dividendo così gli spazi avremo un open space organizzato in cui zona cucina e soggiorno potranno convivere nello stesso ambiente autonomamente

Il tavolo inserito sarà ovviamente rotondo …chi mi conosce sa che adoro i vantaggi del tavolo rotondo ..e sarà posizionato al lato destro della cucina, dove potrà rimanere fisso o essere allungato .

L’articolo Gestire un open space da 36 mq proviene da Laura Home Planner.

11 Settembre 2019 / / Coffee Break

Semplicità è la parola chiave della nuova collezione Autunno Inverno 2019 di Zara Home.
Semplicità, materiali di qualità senza tempo e una palette nei toni neutri della terracotta per creare un’atmosfera serena ed elegante.

The new Zara Home FW 2019 Collection

Simplicity is the key word of the new Fall Winter 2019 collection by Zara Home.
Simplicity, timeless quality materials and a palette of neutral terracotta tones to create a serene and elegant atmosphere.

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CAFElab | studio di architettura

11 Settembre 2019 / / Architettura

Un palazzo veneziano, affacciato sul Canale della Giudecca, è stato trasformato in un hotel di design dall’architetto d’interni Dorothée Meilichzon. 

hotel di design a venezia

Quali sono le parole che vi vengono in mente quando pensate a Venezia? Bellezza, unicità, arte, tradizione. Verrebbero alla mente altre considerazioni su come il turismo di massa stia mettendo a rischio questo gioiello che tutto il mondo ci invidia.

  • hotel di design a venezia

Ciò di cui vi scrivo oggi testimonia il processo di trasformazione di Venezia, con l’ennesimo gruppo straniero che si compra un pezzo della nostra storia. Si tratta della Ca’ Molin, palazzo tardogotico affacciato sul Canale della Giudecca, fino a poco tempo fa sede della compagnia di navigazione Adriatica. 

  • hotel di design a venezia

Acquistato dal gruppo francese Experimental, leader nel settore alberghiero e della ristorazione, ospita oggi l’hotel Il Palazzo Experimental. 

hotel di design a venezia
  • hotel di design a venezia

Tuttavia, il mio mestiere è quello di parlare di design, e quando ho visto le immagini  di questo hotel, appena inaugurato, sono rimasta molto colpita. Un misto di artigianalità e classicità veneziana, sotto il segno del Memphis Style. Un progetto audace, firmato dall’architetto d’interni Dorothée Meilichzon, che ha trasformato gli interni in chiave contemporanea, pur preservando lo spirito originale del luogo.

Un tripudio di colori, materiali e citazioni

In un’intervista, alla domanda su quali fossero le sue fonti di ispirazione per questo progetto, l’architetto Dorothée Meilichzon ha risposto:

“Gli architetti veneziani Andréa Palladio (1508-1580), Carlo Scarpa (1906-1978) e Gae Aulenti (1927-2012), l’antichità, la laguna, le facciate di Venezia, il movimento Memphis, la simmetria…..e tanti altri. Mi sono immersa nel progetto anche ascoltando tutto il giorno podcast su Venezia”.

Per cominciare, si è deciso di conservare molti elementi architettonici esistenti come le travi, l’altezza del soffitto al primo piano, la galleria, le finestre gotiche, le doppie porte di legno.

hotel di design a venezia

Gli elementi classici dell’architettura veneziana come la simmetria, i marmi, le strisce (dipinte, intarsi metallici, tessuti….), il Gotico Fiorito”, si uniscono alla tradizione artigianale con le lacche nere, il pavimento Seminato, stucco veneziano e calce sulle pareti.

hotel di design a venezia

A dare un tocco contemporaneo, l’omaggio al movimento Memphis, l’alluminio spazzolato, le lampade in vetro di Luciano Vistosi, i marmi Breccia Capraia, gli archi nelle stanze da bagno.

La palette, ricchissima, si ispira ai colori della laguna: blu cielo, terracotta, grigio argento, giallo pallido, bordeaux, crema.

Il cocktail bar firmato Cristina Celestino

Il cocktail bar è stato affidato alla designer Cristina Celestino, che si è ispirata al grande architetto veneziano Carlo Scarpa.

hotel di design a venezia

Il bar è accessibile a tutti grazie ad un ingresso separato dall’hotel, e la carta promette di mettere in risalto i prodotti locali, seguendo la filosofia che ha fatto il successo dei proprietari.

hotel di design a venezia

Visita altri hotel, bar e ristoranti di design –> Public Places


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