18 Settembre 2019 / / Amerigo Milano

È sempre la stagione giusta per rinnovare le pareti di casa.

Con l’estate che ormai è un ricordo e l’autunno con i suoi meravigliosi colori alle porte è il momento adatto per rinfrescare le pareti, dando un tocco nuovo al nostro appartamento.

Non è necessario aprire un mutuo o mettere tutta la casa sottosopra: basta semplicemente rinnovare una parete (anche una per singolo locale) dando un tocco nuovo a tutta la casa, e al tempo stesso evitando quelle situazioni di delirio e di caos legate all’arrivo dell’imbianchino che con le sue latte di vernice, la scala e i teli di plastica sul pavimento è l’incubo di moglie, madri e casalinghe.

Imbiancare sì, ma quale colore scegliere? Ogni tonalità ha un suo significato, ma se volete essere di tendenza per questa stagione è importante scegliere colori decisi. Tra i più gettonati certamente le palette del blu, nelle sue varianti cromaticità che, a seconda delle sfumature, siaù adattano alla camera da letto, ma anche al bagno, con quel potere che il blu e l’azzurro hanno di rilassare e agevolare la distensione.


amerigo milano

Ma il blu può essere anche una scelta per il soggiorno, non certo con un total blu, ma optando solo per una parete, sempre scegliendo quella gradazione più adatta all’arredamento ma anche al gusto di chi vive quello spazio. Stesso discorso per il color ruggine, declinato poi nelle tonalità rame o gold che richiama le cromaticità autunnali. Ma perché non dipingere una parete di verde? Dal blu verde tendente al petrolio a quello estivo che richiama i colori dei prati, o a quello più tenue che tende all’oliva? Per gli amanti dell’etnico la scelta giusta potrebbe essere quella dei richiami alla terra con il tanto fashion color mattone che può arrivare fino a quel profondo rosso che non farà passare inosservato quell’angolo di casa. Fino a quelle tonalità orientali che rimandano alle cromie delle spezie indiane come il color senape o il color curry.


pink amerigo milano

Infine per le romantiche il 2019 propone il lilla e il rosa sempre che, la dolce metà, approvi di addormentarsi in una stanza con una parete di quel colore. De gustibus non est disputandum, dicevano gli antichi. Scelto il colore, bisogna poi affidarsi all’imbianchino a chi riesce a ridare un’anima a una parete ormai agèe.

A questo punto arrivano i dubbi: chi ingaggiare,come fare a farsi fare un preventivo da un imbianchino, che cosa richiedere all’interno di un preventivo per evitare di trovarsi poi brutte sorprese?

Ci viene in aiuto Homedeal, fornendoci non solo tariffari ma indicazioni circa gli interventi eseguiti dall’imbianchino e che non riguardano semplicemente la tinteggiatura di una parete. Perché, nella fattura, oltre al materiale (e su questo tema si apre anche la scelta fra un’ampia gamma di vernici con caratteristiche diverse) compaiono anche le voci di eventuali lavori extra (come per esempio levigatura), la disponibilità del professionista ad iniziare subito i lavori, e poi il prezzo finale se compreso oppure no di Iva. Meglio scegliere un preventivo basato sul numero di ore di lavoro, o optare per un prezzo fisso comprensivo dell’intera opera?

Dubbi, leciti, che su Homelead trovano una risposta, oltre a trovare i migliori professionisti della tua zona e ricevere preventivi gratuiti degli imbianchini che daranno nuova vita e nuovo colore alla tua casa.

Barbara Apicella 

18 Settembre 2019 / / Architettura

#video

Villa delle Querce si trova lungo la Via Flaminia a Roma, costruita in una zona dove il paesaggio è prevalentemente agricolo è circondata dal verde.

La forma dell’abitazione e la sua posizione nel lotto nascono dalla presenza di tre vecchie querce, a cui deve il nome. Gli alberi circondano e nascondono la casa e sono stati i punti di origine di una griglia geometrica che ha organizzato tutto il progetto, dai percorsi in giardino ai volumi della casa.

Per il nostro studio di archiettura portare a termine la villa è stato un lavoro lungo e entusiasmante ecco il video di presentazione della casa

Villa delle Querce is located along the Via Flaminia in Rome, built in an area where the landscape is predominantly agricultural and surrounded by greenery.

The shape of the house and its position in the lot arise from the presence of three old oaks, to which it owes its name. The trees surround and hide the house and were the points of origin of a geometric grid that organized the whole project, from the paths in the garden to the volumes of the house.

Completing the villa was a long and exciting job for our architectural firmhere is the presentation video of the house

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CAFElab | studio di architettura

18 Settembre 2019 / / Idee

Vi ho già detto in passato quanto
il bagno sia passato dall’essere una stanza esclusivamente di servizio a cui
non dare troppa attenzione, ad un ambiente molto importante della casa. Ai
giorni nostri le cose sono profondamente cambiate, il bagno è una stanza con
pari dignità rispetto alle altre, anzi forse sta riscuotendo maggiore interesse
anche da parte di architetti e designer che amano cimentarsi in un arredo bagno che sia elegante,
personalizzato
e sempre di tendenza.

I primi elementi a dare il carattere alla stanza sono i mobili da bagno, come quelli di Arcshop, che sanno regalare allo spazio un’atmosfera unica e ricercata. Ecco perché non si dovrà sottovalutare la scelta dei mobili così come quella del rivenditore che dovrà essere affidabile e proporre prodotti di alta qualità. L’arredo bagno che si può trovare corrisponde alle diverse esigenze e gusti personali.

I mobili dovranno essere flessibili, confortevoli e pensati per durare nel tempo, ideali per ogni tipologia di cliente. Basta quindi mobili da paret, così come il total white, oggi le tendenze cercano il colore, la flessibilità degli arredi, sistemazioni che non siano fisse.

Insomma, uno spazio da vivere come tutte le altre stanze della casa.

Nuove tendenze nell’arredo bagno

Colori fluo e arredi minimal

Pochi ma buoni, si direbbe in alcuni
casi. Per l’arredo bagno è davvero così. Gli arredi di queste stanze secondo le
nuove tendenze sono minimal e pochi, in modo da lasciare spazio alla stanza di
parlare, di raccontare di sé senza essere soffocata da oggetti, elementi,
dettagli, spesso inutili.

Anche i mobili sono essenziali, la loro funzione è quella di essere utili
certo, ma anche piacevoli, personalizzati. Tutto deve rispecchiare la
personalità e i gusti degli abitanti della casa. Certo, il carattere
minimalista sembrerebbe non riuscire a rispondere alla perfezione a questo
criterio ma non è così. L’essenzialità riesce a descrivere un ambiente e chi lo
abita.

I colori sono fluo, nelle tonalità che vanno dal rosa al giallo, dal verde all’azzurro, in una perfetta sintonia di nuance che trasmettono energia, accoglienza, unicità.

Tornano le piastrelle  

Tra i ritorni di fiamma, dopo un
periodo trascorso in qualche angolo dimenticato, c’è anche quello delle piastrelle. Le versioni sono più
sbarazzine, con forme non tradizionali.
Ci sono quelle esagonali, ci sono quelle rettangolari, ci sono quelle quadrate.
A fare tendenza, in questo caso, non è certo la piastrella in sé, ma il modo di
posizionarle. Nel 2019 le tendenze per l’arredo bagno vogliono la fuga in
vista. Questa è sì una scelta di design, ma anche pratica. Pulire le fughe non
è mai stata una delle cose più semplici, ecco perché vanno di moda in vista,
che facciano contrasto con il colore della piastrella. Contrasto che è
assolutamente voluto.

Di tendenza anche le piastrelle di colori e dimensioni diverse
tra loro per creare un ambiente dinamico e di tendenza.

L’importanza dello specchio

Lo specchio è uno degli elementi che non possono mancare in un bagno di tendenza dove niente è lasciato al caso. Potrà essere rettangolare, quadrato o tondo o meglio ancora di una forma particolare, l’importante è che non manchi e che si faccia notare perché, nella sua semplicità, conferisce il carattere deciso e personale di una stanza.   

L’articolo Mobili da bagno, colori fluo e personalizzazione: ecco le nuove tendenze dell’arredo bagno proviene da Architettura e design a Roma.

18 Settembre 2019 / / Design

Il giovane talento Adam Nathaniel Furman firma un progetto colorato, grafico e gioioso per Abet laminati. Tre mobili da collezione per spiriti eclettici.

Adam Nathaniel Furman abet laminati

In occasione della Milano Design Week 2019, la galleria milanese Camp Design Gallery ha presentato l’ultimo lavoro del designer Adam Nathaniel Furman.

La collezione si chiama “Tre personaggi nel secondo atto: La famiglia reale”, e segue la precedente “Quattro personaggi nel primo atto” del 2017. 

Entrambe le collezioni sono state realizzate in collaborazione con Abet Laminati.

Spiega Adam Nathaniel Furman:

“Ho voluto lavorare con Abet fin da bambino, da quando ho visto i lavori di Alessandro Mendini ed Ettore Sottsass. Il mio cervello di bambino riusciva a malapena a cogliere quanto potessero essere gioiosi, piacevoli e stimolanti degli oggetti che normalmente sono irrilevanti. Più tardi nella vita, mentre studiavo architettura e design all’università, mi sono innamorato delle possibilità creative dei laminati. ….. Ecco perché sono così felice di lavorare con Abet, un’azienda che ha saputo valorizzare l’aspetto magico dei materiali che producono, e spero di poter lavorare con loro molto di più in futuro…..”.

Un progetto gioioso

Il progetto è focalizzato sul design contemporaneo ed è composto di tre pezzi, caratterizzati da una forte presenza scenica.

I tre arredi hanno nomi bizzarri e forme inusuali: due grandi armadi, Benevolente e Solidale, e una sedia, Gioioso. Ogni pezzo è caratterizzato da pattern incredibili, per complessità e ricchezza cromatica. Un’esplosione di gioia allo stato puro. Il designer ha saputo sfruttare al massimo la potenzialità espressiva del laminato e la tecnologia di stampa Abet Digital. 

Adam Nathaniel Furman abet laminati
L’armadio Benevolente

Il dialogo tra il designer e gli artigiani è stato fondamentale per dare vita ad una collezione dall’elevato contenuto tecnico. Realizzati a mano da esperti artigiani del legno e del metallo, sono curati in ogni piccolo dettaglio.

ciascuna contraddistinta da pattern incredibil-mente profondi e complessi realizzati utilizzando il laminato Abet in stampa digitale.

Adam Nathaniel Furman abet laminati
La sedia Gioioso

È proprio la forza espressiva di questo materiale che ha appassionato Adam Nathaniel Furman e che gli ha permesso di dare vita a creazioni uniche dove la forma passa in secondo piano di fronte alla potenza della decorazione.

Abet Laminati

La storica azienda di Bra, che affonda le sue origini nell’immediato dopoguerra, è leader mondiale nella produzione di pannelli decorativi stratificati. Abet vanta collaborazioni con numerosi designer, e ha contribuito al successo di movimenti artistici come Alchimia e Memphis. Solo per citare alcuni nomi, abbiamo  Alessandro Mendini, Ettore Sottsass, Michele De Lucchi, Gio Ponti, Achille Castiglioni, Paola Navone.

Sito: Abet Laminati

Adam Nathaniel Furman abet laminati
L’armadio Solidale

Adam Nathaniel Furman

Eclettico e poliedrico, Adam Nathaniel Furman è un designer d’eterni, architetto, scrittore e regista. Insegante alla Central St Martins University of the Arts di Londra, si occupa di ricerca nel campo dell’urbanistica e dell’architettura. Tra le numerose riconoscenze, vanta il prestigioso Premio del Regno Unito a Roma per l’Architettura nel 2014, ed è stato definito da Rowan Moore, critico di Architettura dell’Observer, una delle stelle nascenti nel campo del design.

La collaborazione tra Adam Nathaniel Furman e Abet Laminati risale al 2017.

Camp Design Gallery

Galleria indipendente con base a Milano, è specializzata in design contemporaneo da collezione. Fondata cinque anni fa da Beatrice Bianco e Valentina Lucio, vanta collaborazioni con giovani astri nascenti (o già affermati) come David Lindeberg, Elena Salmistraro, Paolo Spalluto, Veronica Todisco, Matteo Pellegrino, Ginevra Taccola, Studio La Cube.

Attraverso un fitto programma di mostre fiere ed eventi, Camp, insieme alla galleria, si occupa di scouting e guida per nuovi talenti.

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