22 Ottobre 2019 / / Charme and More

Madam Stoltz è un marchio di design danese creato nel 1995 da Pernille Stoltz.

Dietro questo brand si cela una storia che la creatrice ama raccontare.

Lontana dall’idea di lanciare una marca di arredamento e home décor, Pernille Stoltz cercava principalmente di finanziare un viaggio di tre anni in India attraverso la vendita di gioielli di manifattura indiana.

Al rientro dal sua viaggio, ispirata dai colori, dai tessuti e dalla cultura indiana, crea assieme al marito Peter,  il marchio Madam Stoltz,  con sede a Bornholm, una piccola isola nel Mar Baltico.

Pernille e il marito realizzano decorazioni, oggettistica  e design per interni e outdoor (mobili, lampade, candele, specchi).

Prodotti unici, realizzati a mano, ispirati all’India e al minimalismo scandinavo interpretato in chiave bohémien utilizzando tessuti ricchi di colori ed elementi etnici.

Un mix perfetto per rendere la casa accogliente e ricercata allo stesso tempo.

Ecco una selezione della gamma curata da Madam Stoltz disponibile su Smallable.

Materasso da pavimento
Materasso da pavimento

madam-stoltz-assortimento

1. Borsa in fibra di iuta | 2. Cuscino multicolore | 3. Set di quattro tazze in pietra arenaria.| 4. Sedia in bambù naturale

Tappeto in cotone e fibra di iuta Nero
Tappeto in cotone e fibra di iuta nero
Ciotola in corno
Ciotola in corno
Madam Stoltz
Copri cuscini in velluto

Immagine in evidenza copricuscino ricamato

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22 Ottobre 2019 / / Non Solo Arredo

Ci tuffiamo nuovamente in una rassegna di consigli, suggerimenti e segnalazioni per l’arredamento della tua casa, e stavolta ci occupiamo di un vero principe dell’interior design e dell’arredo per la zona living come il divano, ma anche delle sue “colleghe” poltrone.
Non sarà in questo frangente una monografia come abbiamo fatto nel precedente articolo legato ai sistemi di sedute Minotti, ma vi proporremo progetti di diverse aziende e diversi designer, certi di potervi dare degli interessanti spunti ispirativi per la composizione della zona living.

Divano Tufty-Time – B&B Italia

Il primo divano che vi segnaliamo appartiene da tempo alla collezione delle proposte di B&B Italia, e rappresenta un dichiarato omaggio della designer Patricia Urquiola allo stile in voga negli anni ’60 e ’70 che è stato naturalmente attualizzato al fine di renderlo più informale ed in linea con la versatilità richiesta dal modo in cui oggi intendiamo la casa e il living. Con la sua elevata modularità, il divano Tufty-Time può essere configurato come lineare o angolare, con penisole o isole, diventando un vero luogo di incontro e di condivisione ma anche un rifugio, come strumento di relax personale, nelle aree dalla profondità più accentuata. Soluzione eccellente per un living contemporaneo, Tufty-Time viene proposto con rivestimento in tessuto completamente sfoderabile oppure in pelle.

Poltrona Adele – Flexform

Linee molto avvolgenti ed originali caratterizzano la poltrona Adele di Flexform, un progetto dalle proporzioni ben calibrate ma di innegabile impatto visivo. Il suo designer Carlo Colombo ha voluto renderla preziosa con le sofisticate cuciture del suo schienale e con la comodità della sua seduta, aggiungendo però un tocco di narcisismo con la base sulla quale poggia, composta da un piano mobile in palissandro. Semplice da inserire in qualsiasi tipo di ambiente, da quello domestico e residenziale fino a quelli di ambienti comuni, Adele ha abbastanza personalità da essere presentata da sola ma ben si abbina anche a divani importanti.

Divani Albert&Ile – Minotti

Ancora il catalogo Minotti sugli scudi tra le nostre pagine, con il disegno della linea di divani Albert &Ile, nella quale il primo nome rappresenta la seduta di ispirazione classica anni ’50, mentre la seconda proposta, Ile, è più vicina all’estetica degli anni ’60. In entrambi i casi si tratta di proposte dal sapore vintage che comunque non sfigurano in un contesto moderno, anzi riescono ad esaltarlo con le loro forme slanciate e poliedriche. Nei nomi, queste sedute omaggiano il fondatore dell’azienda Minotti, Alberto, scomparto nel 1991, e la moglie Ileana.

 

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22 Ottobre 2019 / / Architettura

Più luce e spazio in questa casa romana grazie alla ristrutturazione firmata Studio Strato, il cui progetto ruota intorno ad una bellissima scala collocata al centro della zona giorno.

Distribuito su due livelli ai piani più alti di un edificio storico a Roma, questo appartamento di oltre 200 metri quadrati è stato completamente ridisegnato da Studio Strato .

Con pareti bianche che regalano freschezza, pavimenti in parquet di lariceun elegante camino nero, ora l’appartamento risulta più arioso e offre un maggiore senso di spaziosità. In corso d’opera, infatti, sono state demolite tutte le pareti del piano inferiore e sono stati sostituiti i serramenti con finestre più ampie che permettono alla luce naturale di illuminare tutto lo spazio e godere di una splendida vista sul parco antistante la casa.

L’elemento che aggiunge una forte personalità al progetto è indubbiamente la bella scala rossa collocata al centro della zona giorno e che separa visivamente il soggiorno dalla zona pranzo.

La scala, dall’effetto moto scenografico, collega il piano inferiore alla zona notte, mentre la parete in ferro e vetro posta dietro al camino forma un corridoio che porta alla cameretta.

Anche la cucina è stata rinnovata inserendo nuovi elementi in acciaio inossidabile, mentre i due bagni, anch’essi rinnovati, sono caratterizzati da nuove superfici.

 

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22 Ottobre 2019 / / Architettura

In una casa vecchia l’impianto elettrico potrebbe non essere a norma oppure può essere usurato. Infatti, quando si pensa di ristrutturare casa, uno degli interventi da fare è quello di mettere a norma l’impianto elettrico.

Se si pensa di ristrutturare casa e aumentare il valore dell’abitazione in caso di vendita, sicuramente mettere a norma l’impianto elettrico è un lavoro da fare. Inoltre, per rifare l’impianto elettrico della casa si possono beneficiare degli sgravi fiscali Irpef.

Livelli prestazionali secondo la CEI 64-8

I livelli secondo cui devono essere classificati gli impianti elettrici sono tre. Ciascun livello contraddistinto da una dotazione funzionale minima e da una suddivisione minima dei circuiti terminali, entrambe in funzione della metratura dell’appartamento.

  • Primo livello è il vello base, obbligatorio per la conformità dell’impianto alla Norma.
  • Secondo livello è un livello standard e prevede un aumento della dotazione dei componenti e maggior numero di circuiti e prese.
  • Terzo livello prevede la funzione domotica per il controllo da remoto dell’abitazione.

ristrutturare casa

Se devi ristrutturare casa hai due possibilità per rifare l’impianto elettrico. la prima è un’impianto esterno, realizzato senza i lavori di muratura. Invece il rifacimento dell’impianto elettrico con i cavi all’interno dei muri e sotto i pavimenti, decisamente più costoso. Infatti nel confrontare i preventivi, ti puoi trovare i prezzi spesso diversi dovuti a tipologie diverse di impianto e la qualità. bisogna tenere in considerazione questo elemento quando si chiede un preventivo per l’impianto elettrico.

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Quali sono le opere da eseguire per ristrutturare l’impianto elettrico della casa

I lavori di rifacimento dell’impianto elettrico possono essere invasivi, se si tratta di eliminare l’impianto vecchio e sostituirlo con uno nuovo. Una pratica molto diffusa tra elettricisti, è staccare il vecchio quadro elettrico e togliere tutti i frutti e tappare i tubi esistenti. Dopodiché, può richiedere la rottura dei muri per creare delle tracce. Quindi, rifare l’impianto elettrico può significare anche l’intervento di un muratore o decoratore. Infatti, bisogna considerare anche le spese di lavori in muratura. Dopo l’installazione dei tubi, delle casette di derivazione, le scatole portafrutti e del vano per il quadro elettrico, si chiude tutte le tracce aperte ed eventuali contro soffitti in cartongesso. Il lavoro termina con la finitura, stuccature e pitturazioni, infilare tutti i cavi e installazione di quadro elettrico.

ristrutturare casa


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